Scrittori di aforismi su Twitter, UhiAhiOhi

Nella sezione Scrittori di aforismi su Twitter l’articolo di oggi è dedicato a @UhiAhiOhi (Mary Cioppins). Nella breve nota biografica che mi ha inviato, l’autrice scrive di sé: “Nella vita virtuale mi chiamo Mary (nella realtà mica ve lo dico),Cioppins da Cip e Ciop perché i miei incisivi somigliano a quelli di uno scoiattolo e quindi perché non riderci su? Nella vita reale sono mamma, moglie e segretaria d’azienda, il tutto incorniciato dalla voglia di ridere sempre e comunque, di trovare sempre il lato comico per sopravvivere”.

@UhiAhiOhi si è iscritta a Twitter nel febbraio 2013. “In realtà mi sono iscritta nel 2012, con nome e cognome reali ma una volta capito il funzionamento ho optato per l’anonimato grazie al quale mi sento più libera di sparare cazzate ma non solo. Autrice? Beh, sinceramente mi sembra un po’ troppo. Scrivo sì tanto, ma prevalentemente per divertirmi, divertire (spero), liberarmi di ciò che spesso vorrei dire ma non dico e sconfiggere la noia di alcuni momenti della giornata”.

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In suo tweet @UhiAhiOhi scrive “Il fatto è che se non voglio dirlo io lo dice la mia faccia” e davvero, leggendo la sua Timeline, sembra di vedere le smorfie della sua faccia, la trasparenza della sua espressione, e sembra persino di sentire quell’intercalare fatto di ahi ohi ahi (e talora anche qualche parola un po’ più “forte”, quelle che quando ci vogliono ci vogliono) tipico di chi ogni volta si toglie la maschera e si mostra nelle sue debolezze e nella sua autenticità.

@UhiAhiOhi sta in minoranza, contro gli schemi e gli stereotipi sociali, (“se rinasco in un’altra vita me la prendo sabbatica” scrive in suo tweet quasi a prendere le distanze dal mondo e da un meccanismo rigido e ripetitivo, colto nella metafora della reincarnazione). E nei suoi tweet ama scandalizzare, smascherare le ipocrisie e le convenzioni e i cosiddetti maestri di vita dispensatori di certezze e di illusioni (“Vi lascio volentieri il ruolo di maestri di vita, che qui dietro all’ultimo banco mi diverto di più”), mostrandoci l’altra faccia della medaglia, quella meno rassicurante e tuttavia più autentica.

“Se è tutto rose e fiori siete morti” e anche “Quanti ‘grazie’ detti e quanti ‘al cazzo’ omessi” e “Non esagerate con i filtri che poi non vi si vede più il naso e sembrare Voldermort è un attimo”, scrive in alcuni suoi tweet come se ci togliesse da sotto i piedi, in poche battute fulminanti, quella sicurezza che ci permetteva di vivere, invitando tutti noi a una sana disillusione (“Siamo momentaneamente disillusi,vi invitiamo a provare ad incantarci più tardi”). In questa scrittura così demistificante, che si diverte a prendere di mira tutto ciò che sta in piedi su un piedistallo per buttarlo giù, quello che risalta è una forte ironia (e autoironia) che si diverte a dare ceffoni alla realtà e poi a prenderne le distanze, attraverso il meccanismo del riso e del capovolgimento oppure del cortocircuito insolito tra immagini differenti. Come scrive in un tweet (usando un intercalare colorito di cui è piena la sua scrittura) “Bisognerebbe prenderla più a ridere e meno nel culo” e in un altro aggiunge – quasi come un invito sommo alla leggerezza e al rilassamento del sorriso – “Li avessi scritti io i comandamenti uno sarebbe stato di sicuro: rilassati e fai rilassare”. Perché in fondo, come scrive ancora in un altro tweet, “Arriverò pure tardi, con il fiatone, mi verserò il caffè addosso, inciamperò nei lacci delle mie scarpe, ma almeno mi faccio ridere tantissimo”.

Presento una selezione dei migliori tweet di @UhiAhiOhi

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@UhiAhiOhi, Tweet scelti

Hanno inventato il bastone per i selfie e la canna da pesca per i buffet no.

La colpa non è di chi recita ma di chi applaude.

La prossima vita me la prendo sabbatica.

Forse è così che si comincia a diventare pazzi, accorgendosi di tutto.

Se tutti i sogni si realizzassero il mondo sarebbe pieno di ballerine e astronauti.

Se manco Beatrice gliel’ha data a Dante, che era un poeta con i controcazzi, immaginate che speranze avete voi.

Quanti “grazie”detti e quanti “al cazzo” omessi.

Se è tutto rose e fiori siete morti.

Volevo inseguire un sogno ma dopo manco 300 mt già avevo il fiatone

È passato l’uno su mille a dirmi che non ce l’ha fatta manco lui.

Consegnatevi spontaneamente alla ricerca.

Bisognerebbe prenderla più a ridere e meno nel culo.

Erano molto meglio gli sms .Almeno per romperci i coglioni dovevano pagare.

Ci hanno tolto pure l’opportunità di strozzarci con il cavo del telefono.

I neuroni si possono utilizzare anche tutti insieme.

Ho tutta la vita davanti e non si vuole spostare.

Siamo scesi dagli alberi per salire sui divani.

Perdo tempo a livello agonistico.

L’universo è composto da palle che girano, che cosa pretendiamo.

Gli fai il disegnino e si mettono a colorarlo.

Verrei a salvarvi ma ho la memoria piena.

Vivo col terrore che mi possa capitare un giorno di perdere la memoria, svegliarmi e fare un gesto estremo tipo andare a correre.

Non mettete la bocca su tutto che poi vi viene l’herpes.

Ero una ragazza fragile.Poi mi sono rotta.

Se cambio la foto su whatsapp e dopo due secondi mi scrivi bella foto io ti mando la polizia.

Che poi quelli che la notte dormono si perdono un sacco di paranoie bellissime.

Alcuni li retwitto perchè dovete soffrire con me.

Tornate in voi e barricatevi dentro.

La prova malcostume la superiamo alla grande.

Siamo momentaneamente disillusi,vi invitiamo a provare ad incantarci più tardi.

I logorroici si reincarnano nelle cicale.

Vi lascio volentieri il ruolo di maestri di vita,che qui dietro all’ultimo banco mi diverto di più.

Quando finite con la Concordia passate a sollevare me dal letto.

Non esagerate con i filtri che poi non vi si vede più il naso e sembrare Voldermort è un attimo.

Il mio interlocutore preferito è Vanvera.

Mio figlio ha raggiunto il traguardo più importante della vita,è riuscito ad aprire il frigorifero.

A voi vi ha rovinati la maestra dicendovi di non fare mai scena muta.

Io da ubriaca abbracciavo gli alberi prima che andasse di moda.

Siamo all’ultimo stadio e c’è pure una tifoseria di merda.

Ho quasi finito di far finta di non pensarci, continuo domani.

Ci vorrebbe un giorno libero da ogni spiegazione.

Chiamatemi se avete bisogno di sconforto.

No amore,non è che non so guidare,lascio pezzi di carrozzeria qua e là per essere sicura di ritrovare la strada di casa.

I miei capelli di notte,mentre dormo,se ne vanno ai rave.

Facciamo entrare quelli che hanno la soluzione.

Vi dovevano prendere a colpi di consecutio temporum da piccoli.

Quando arriviamo in campagna per le zanzare è un po’come quando per noi arriva la pizza a domicilio.

A furia di nutrire dubbi li ho fatti diventare obesi.

Chissà se il soffitto si chiede mai che cazzo lo guardiamo a fare.

Più che la solitudine soffro la moltitudine.

State più attenti a non perdere follower che la dignità.

Faccio piani solo se c’è l’ascensore.

Non capisco questi genitori ansiosi che non mandano i figli alle gite.Basta pedinare il pullman con l’auto come faccio io.

Siete troppo profondi.Perchè non risalite?

Tipo mia figlia che voleva andar a vedere Violetta e l’ho portata dal fioraio.

Con il prossimo aggiornamento te li ritrovi sotto casa.

– Ti amo.
– Provi la porta accanto.

Classifichiamoci per patologia.

L’unica ironia che vi ha colto è della sorte.

Un minuto di silenzio per tutte le margheritine sui leggings,che una volta indossati sono diventate girasoli.

Ma vi postate a pezzi perchè volete essere montate?

Selezionare la tipologia di disagio e cliccare su “Avanti”.

Troppi pagliacci per un solo circo.

Non calatevi troppo nel personaggio che potreste annegare.

Fra un po’ ci sfrattano anche dal tunnel.

Tra me e la calma ci sono troppi automobilisti che hanno trovato la patente nelle patatine.

Ti dispiace spostarti un po’che non riesco a fissare il vuoto?

Come siete profondi,vi lanciamo una corda?

Voglio la brace nel mondo.

Viva la libertà di depressione.

Devi accettarmi così come stono.

Come quando fuori che ne so,ma dentro c’è un gran casino.

La gioia di vivere vi ha defollowato.

Per sopravvivere uso questo trucchetto di ricercare sempre il lato comico.

Segno del giorno : croce.

Avete rovinato un sacco di nomi bellissimi con le vostre facce da culo.

Siamo tutti bellissimi agli occhi della psichiatria.

Se ci togliete i divani forse la facciamo la rivoluzione.

Quando defollowate tutti in un colpo solo è perchè siete diventati famosi a Paperopoli?

– Tu cosa usi contro la cellulite?
– I filtri.

Devo essere caduta da una sequoia perchè il pero,considerati i danni subiti,mi pare troppo basso.

Vorrei poter renderti intelligente giusto il tempo di farti capire quanto sei coglione.

Volevo provare a superare me stessa ma me stessa non vuole gareggiare.

Una su mille ve la da.

Non siate troppo controcorrente che vi raffreddate.

Non mi fido molto di chi dorme con il pigiamino coordinato.

– Ma sei incinta?
– No mi sono ingoiata un super santos.

Che poi onestamente non ce la farei a stare con uno che a terra in bagno mi lascia la calzamaglia azzurra.

Vogliamo il sole per starcene all’ombra.

Ci vorrebbe il carrettino del gelato con la musichetta che passa davanti al divano.

Temo che alcuni di voi siano i nipoti dei vecchietti malefici che ci bucavano il pallone.

Perchè non andate a fare un po’di pet therapy con i leoni?

Arriverà il giorno in cui parcheggerò la macchina dentro una smart,me lo sento.

– È nato?
– No,ho appena scippato la carrozzella a quella signora laggiù.

Illudetevi in fila per due,ordinatamente e senza spingere.

Non fatemi fretta che devo fallire con i miei tempi.

Voglio un oscar per la mia interpretazione di quella a cui va tutto bene.

Se lo puoi dire in due parole e lo dici in 120 mi ritrovo costretta a odiarti.

Sto leggendo tutti i vostri tweet romantici sostituendo la parola “cuore” con “culo” e devo ammettere che mi sto divertendo tantissimo.

C’è il tutti esauriti.

Breve storia triste.
C’era una volta una pianta,poi un giorno la regalarono a me.
Fine.

Per essere felici secondo me basta unire la pizza e il mare.

Sto leggendo tutti i vostri tweet romantici sostituendo la parola “cuore” con “culo” e devo ammettere che mi sto divertendo tantissimo.

Non è che se le traducete in italiano diventano vostre le frasi.

Entrino quelli che escono ma vorremmo restassero ed escano quelli che entrano ma vorremmo se ne andassero.

Arriverò pure tardi,con il fiatone,mi verserò il caffè addosso,inciamperò nei lacci delle mie scarpe,ma almeno mi faccio ridere tantissimo.

Caldo sei pronto? Lo sai che adesso tutti i nostri problemi mentali li attribuiremo a te vero?

Per me dei gavettoni di caffè grazie.

Non ci trovo niente di bello nel ricevere dei fiori e vederli appassire in un vaso.Regalatemi un prato semmai.

– Ti amo.
– Tenga,questo è il modulo per la disdetta.

Il primo bagno della stagione sempre nella condensa del climatizzatore.

Mi retwittate che voglio salutare quelli che mi hanno defollowata?

La sveglia è un’arma,per questo si punta.

Mentre voi cercate l’altra metà della mela io continuo a cercare l’altra metà del cervello.

Il marsupio solo se sei un parcheggiatore abusivo.

Ho guardato per troppo tempo il lato positivo e quello mi ha denunciato.

Venite a scrivere frasi su twitter,che copiate da facebook,da qualcuno che aveva copiato da twitter,che mio padre al mercato comprò.

Se scoppia la guerra noi che facciamo scendiamo in campo a cavallo dei divani?

Ti raccontano che c’hanno lo yacht e poi li becchi a mare che stanno affondando con il gommoncino dei Gormiti.

Mentre voi siete distratti a cercare consensi io cerco la via d’uscita.

Forse io me ne risalgo sull’albero.