Frasi, citazioni e aforismi sulla Sardegna

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Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sulla Sardegna. Tra i temi correlati si veda I proverbi sardi più belli e famosiFrasi, citazioni e aforismi sulla Sicilia, Frasi, citazioni e aforismi sul mare e Frasi, citazioni e aforismi sul viaggio, i viaggiatori e il viaggiare.

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Frasi, citazioni e aforismi sulla Sardegna

sardegna

La Sardegna è fuori dal tempo e dalla storia.
(David Herbert Lawrence)

La Sardegna è il luogo in cui nascono i colori prima di diffondersi nel mondo.
(istintomaximo, Twitter)

La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso.
(Fabrizio De André)

Questa terra non assomiglia ad alcun altro luogo.
(David Herbert Lawrence)

Un lembo di terra ancora umido di una freschezza verginale.
(Nino Savarese)

La Sardegna, con i suoi spazi immensi e deserti, con i suoi altipiani rocciosi e tutti insieme sollevati in massa sul mare.
(Mario Soldati)

Il problema non è che i sardi pensano di avere il mare più bello del mondo… il problema è che forse hanno ragione.
(Fabrizio Caramagna)

Vengo da un’isola che confina
a nord con il cielo, a sud con il mare,
a est con l’alba
e a ovest col tramonto.
(Andra Melis)

Siamo il regno ininterrotto del lentisco, delle onde che ruscellano i graniti antichi, della rosa canina, del vento, dell’immensità del mare. Siamo una terra antica di lunghi silenzi, di orizzonti ampi e puri, di piante fosche, di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta. Noi siamo sardi.
(Grazia Deledda)

La Sardegna è un’altra cosa: più ampia, molto più consueta, nient’affatto irregolare, ma che svanisce in lontananza. Creste di colline come brughiera, irrilevanti, che si vanno perdendo, forse, verso un gruppetto di cime… Incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare, nulla di finito, nulla di definitivo. È come la libertà stessa.
(David Herbert Lawrence)

Il mare più bello del mondo, sul quale ho la fortuna di vivere. Ringrazio i turisti, abbiamo bisogno di voi: una preghiera però, non portatevi a casa sabbia rosa, sassi bianchi, gigli di mare. Siate gentili con questa terra generosa, non abbandonate rifiuti in spiaggia o in pineta. Un pugno di sabbia in città finirà in pattumiera, il giglio marino morirà.
(Eleonora Carta)

A Teulada le donne sono bellissime e selvatiche, e voltano la schiena con un rapido giro che fa oscillare le lunghe sottane…
(Carlo Levi)

Questi uomini scontrosi ed inflessibili, che hanno bisogno di schiettezza, di giustizia e di libertà
(Nino Savarese)

E la Sardegna è un universo da scoprire. Riservato, e che si svela piano a chi sa andare oltre
(egyzia, Twitter)

La Sardegna è una madre meravigliosa: non abbandona mai i propri figli, ovunque vadano resterà sempre nei loro cuori
(istintomaximo, Twitter)

L’elicriso profuma di Sardegna, o la Sardegna profuma di elicriso. Ancora non ho capito, ma non è importante.
(Beppe Servegnini)

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In Sardegna tutto si fa cielo aperto, tutto si fa mare, vento, dune e orizzonte.
(Fabrizio Caramagna)

Le solitudini coperte di asfodeli della montagna, e Aritzo e Tonara e Nuoro, verso la misteriosa Sardegna di Orgosolo, di Oliena di Orune, dei paesi di pastori, che mi parevano ancora avvolti in un’ombra lontanissima.
(Carlo Levi)

Senza ricorrere ai geologi, che parlano di uno scheletro granitico ovunque affiorante, senza eguali nel continente, simile a quello della Corsica, chi giunge qui si accorge subito di trovarsi di fronta a una terra mai veduta.
(Guido Piovene)

Lo strano è proprio che un paese di roccia, anziché dare il senso della realtà, ci sembri fatto col tessuto impalpabile delle immaginazioni.
(Guido Piovene)

Il vento ci investe, e col vento un caldo umido, una polvere sottile, un sapore di sale; ed un colore orientale, smaltato, che rialza e fa splendere gli aspetti modesti, quasiché la natura sia salita in tono ma tutta egualmente e senza squilibri.
(Guido Piovene)

In Sardegna, tra gente rimasta appartata e quasi isolata dal resto del mondo, si prolunga, più che nelle altre regioni, una facoltà primitiva di mescolare la realtà alla leggenda e al sogno.
(Guido Piovene)

Certo per chi è abituato a pensare alla Sardegna smeraldizzata, alla Sardegna come regione monostagionale, può sembrare una stranezza pensare alla montagna, al clima alpino, al freddo secco, alla neve… Eppure basta voltarsi dal mare alla terra e si possono vedere le montagne che si gettano nell’acqua. Dentro a quelle montagne abita la sostanza di un territorio molto folklorizzato, ma ancora sconosciuto nella sostanza. Il territorio barbaricino rifiuta, direi quasi geneticamente, il concetto di ‘divertimentificio’, la costa barbaricina rifiuta la condizione di ‘Caraibi del Mediterraneo’, che tanto piace ai tour operators improvvisati e ai turisti da gossip. Chi navigasse da Posada ad Arbatax lo capirebbe al volo. Chi cioè passasse per mare dalla costa gallurese, quella dove è sempre estate, a quella barbaricina dove le stagioni si alternano, vedrebbe a occhio nudo la differenza. È proprio l’inverno che dà alla Barbagia quella profondità di territorio vivo, che differenzia il viaggiatore dal vacanziere. Perché come l’estate sostanzia il mare, l’inverno sostanzia i monti… a Nuoro, in Barbagia, d’inverno… Se veniste da queste parti, dunque, dove sono nato io, dovreste affrontare il tratto più straordinario dell’intera strada statale 131, dal mare fino all’interno, salendo appena sareste gratificati nella vista e nell’olfatto. Da Olbia a Nuoro tutto profuma. Prendetevela comoda, fateli lentamente, col finestrino abbassato, quei cento chilometri scarsi di verde e d’azzurro, di pini, di lentischio, vigneti, querceti; di mare e montagne che si baciano. Nuoro è più in là, seminascosta, sull’altipiano.
(Salvatore Niffoi)

Sono nato in un villaggio di contadini e di pastori, fra Goceano e Logudoro, nella Sardegna settentrionale e, durante la mia infanzia, ho sentito parlare e ho parlato solo in lingua sarda: in prima elementare, il maestro, un uomo severo sempre vestito di nero, ci proibì, a me e ai miei coetanei, di parlare nell’unica lingua che conoscevamo e ci obbligò a parlare in lingua italiana, la «lingua della Patria», ci disse. Fu così che, da vivaci e intelligenti che eravamo, diventammo, tutti, tonti e tristi.
(Francesco Masala)

La Sardegna, persa tra Europa e Africa, appartiene a nessun luogo. Appartiene a nessun luogo, non essendo mai appartenuta a nessun luogo. Alla Spagna e agli Arabi e ai Fenici, più di tutto. Ma come se non avesse mai veramente avuto un destino. Nessun fato. Lasciata fuori dal tempo e dalla storia.
(David Herbert Lawrence)

Ho radici così confitte nella mia Terra che potrebbero sbucare dall’altra parte del globo e abbracciare il mondo
(Esercizinvolo, Twitter)

La Sardità non si può spiegare.. Si può solo sentire.
(cannovaV, Twitter)

(Parlando di sé) Italiano per volontà come sono tutti i sardi.
(Francesco Cossiga)

Il popolo sardo, come i popoli venuti ultimi alla civiltà moderna e già fattisi primi, ha da rivelare qualcosa a se stesso e agli altri, di profondamente umano e nuovo.
(Emilio Lussu)

Una civiltà di pastori si trasforma in parte in una civiltà contadina, tra lotte e contrasti continui, e sorgono centri operai, come isole in un deserto, e se ne sente il peso e l’influenza sul costume
(Carlo Levi)

La Sardegna è una di quelle cose che o si amano o si adorano.
(istintomaximo, Twitter)

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Commenti:

  • antonio cadeddu

    La Sardegna e’ uno stato d’animo……

    ottobre 24, 2016

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