Frasi, citazioni e aforismi su Bologna

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Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi su Bologna. Tra i temi correlati si veda I proverbi bolognesi più belliFrasi, citazioni e aforismi su Venezia, Frasi, citazioni e aforismi su Roma e Frasi, citazioni e aforismi su Firenze.

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Frasi, citazioni e aforismi su Bologna

Bologna

Bella e dolce Bologna! Vi ho passato sette anni, forse i più belli…
(Pier Paolo Pasolini)

La “grassa” Bologna, come con vena sarcastica viene definita, è tale certamente per la ricchezza, per l’abbondanza, per lo spirito godereccio della sua gente. Ma è anche un centro di grande cultura, di eleganza, di bello stile di vita, di valore universitario mondiale.
(Chino Alessi)

Bologna è tra le città più belle d’italia e d’Europa. Non esiste città che le assomigli, e che possa sostituirla. E’ bella per la carica, per l’abbondanza del colore; e il colore che la satura è prevalentemente il rosso o il rossastro.
(Guido Piovene)

Firenze è magra, longilinea. Invece a Bologna, i portici, gli archi, le cupole, tutto fa pensare a una rotondità carnosa. Lo stesso dialetto, l’accento, sono abbondanti e tondeggianti.
(Guido Piovene)

Molte bellezze di Bologna, ed anche molti dei suoi negozi migliori, sono, non dirò segreti, bensì avviluppati e nascosti nelle sue pieghe prosperose. Il segreto del ripieno in un piatto succulento. La bellezza a Bologna non si pensa, ma si respira, si assorbe, si fa commestibile.
(Guido Piovene)

Bologna, con l’Emilia, ha la più ricca e celebra cucina d’Italia. La sua caratteristica è che il numero degli ingredienti non sembra mai sufficiente.
(Guido Piovene)

Chi passeggia una giornata per le vie di Bologna, tra gli odori carnosi e brodosi dei ristoranti, tra gli odori cremosi delle pasticcerie, nel riverbero rosso delle sue mura e torri, in un’atmosfera, direi, da re, dame e fanti bonari e ghiotti da mazzo di carte, tra gli esemplari di un gotico tra i più belli che l’Italia abbia elaborato, finisce in uno stato di euforia, quasi di gioia irrazionale; tutto è permesso qui, fuorché la secchezza critica.
(Guido Piovene)

Quella che lei chiama Bologna, è un cosa grande, che va da Parma fino a Cattolica … dove davvero la gente vive a Modena, lavora a Bologna e la sera va a ballare a Rimini … è una strana metropoli … che s’allarga a macchia d’olio tra il mare e gli Appennini.
(Carlo Lucarelli)

Bologna, la “rossa”, perché dall’alto delle colline offre una vista omogenea di tetti dalle tegole rosse, ma anche “la rossa” per le tradizioni politiche dei suoi cittadini.
(Gabriella Pittari)

Surge nel chiaro inverno la fosca turrita Bologna,
E il colle di sopra bianco di neve ride.
(Giosuè Carducci)

Bologna è una vecchia signora dai fianchi un po’ molli col seno sul piano padano ed il culo sui colli…
(Francesco Guccini)

Bologna, ogni strada c’è una buca
Per prima cosa mangio una pizza da Altero
c’è un barista buffo, un tipo nero
Bologna, sai mi sei mancata un casino.
(Lucio Dalla)

A Bologna i portici tengono in piedi le case
hanno i reumatismi e le artriti di braccia operaie.
(Samuele Bersani)

Quando sentite parlare della cucina bolognese fate una riverenza, ché se la merita.
(Pellegrino Artusi)

A differenza delle altre città che ho fotografato, mi ha preso per la gola… avvolgente, sensuale, ghiotta, tondeggiante e abbondante come il suo dialetto e le sue donne
(A. De Luca)

È Bologna una delle principali città d’Italia e, come si suol dire, della prima bussola, piena di popolo, di arti e di ricchezze, e abbondante di tutte le cose appartenenti alla vita umana. Nella città sono le strade belle con palazzi superbissimi, dei quali si veggono alcune entrate convenienti più a castelli di Principi che a palazzi di gentiluomini privati. Sono di belle e grandi Chiese; la principale, ch’è sulla piazza, è dedicata a S. Petronio, padrone e protettore della città. È posta in piano sotto la costa di alcuni colli, sopra uno dei quali è con un ricco monastero, la Chiesa detta di s. Michele del bosco, onde si può vedere distintamente tutta la città, la quale è di forma quadrata, se bene non è quadra per l’appunto.
(Andrea Minucci)

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Bologna ombelico di tutto, mi spingi a un singhiozzo e ad un rutto rimorso per quel che m’hai dato che è quasi ricordo, in odor di passato.
(Francesco Guccini)

Non ha importanza dove si è nati, quando come e dove si sono avuti i primi approcci con il calcio, per diventare un appassionato, un tifoso. Il tifo è una malattia giovanile che dura tutta la vita. Io abitavo a Bologna. Soffrivo allora per questa squadra del cuore, soffro atrocemente anche adesso, sempre.
(Pier Paolo Pasolini)

Una volta c’era una città grande e lunga, soleggiata o piovosa nei giorni giusti, che noi chiamavamo Bologna e ancora oggi, se desideri ricordare un posto che non c’è più, c’è chi dice quel nome e ti torna in mente una città grande e lunga, soleggiata o piovosa.
Lì c’erano tutte le persone che ti servivano, nel centro o nella periferia, qualunque genere di persona cercassi, avessi voglia di vedere o di salutare, lì sapevi che c’era e prima o poi l’avresti trovata. Non ne mancava nessuna.
(Pupi Avati)

Per finir poi di parlarvi di Bologna, dirò che vi si viveva allora e vi si vive sempre allegramente, lautamente, con grandi agevolezze di buone amicizie, e di festive brigate. La città dà mano alla villa e la villa alla città: belle case, bei giardini, e grandi commodi senza le stirecchiature di quel lusso provinciale che dice: “rispettatemi perché costo troppo e devo durare assai!..”
(Ippolito Nievo)

I bolognesi hanno sempre nutrito un atteggiamento conciliante e sorridente nei confronti dei tabù. Bologna è la città notissima in tutt’Italia perché l’intercalare di sorpresa allude ad un atto esplicitamente sessuale. Il che significa una sola cosa: che quell’atto sessuale, così esplicito, qui era considerato con un sorriso.
(Eugenio Riccomini)

Bologna era bella, amabile, degna di essere goduta con l’anima e la carne. Dietro le luminose vetrine della libreria Zanichelli aleggiava ancora lo spirito eternamente corrucciato del Carducci.
(Rino Alessi)

Bologna la grassa, ma Padova la passa.
(Proverbio)

Bologna è un gran castellazzo dove si fanno continue magnazze.
(Pellegrino Artusi)

Il suo Teatro Comunale è fra i migliori d’Italia per le stagioni liriche di altissimo livello e per aver creato attorno a sé il primo grande pubblico wagneriano della penisola.
(Chino Alessi)

Vigna, nel mio cortil nereggia un fico
L’albero sarto del gran padre Adamo:
Io pranzo all’ombra de’ suoi rami e dico:
– Vecchia Bologna, t’amo!
(Olindo Guerrini)

Ma quanto è bello andare in giro per i colli bolognesi.
(Cesare Cremonini, Lunapop)

Qual pare a riguardar la Garisenda
sotto ‘l chinato, quando un nuvol vada
sovr’essa sí, che ella incontro penda
tal parve Anteo a me che stava a bada
di vederlo chinare.
(Dante Alighieri)

Qualche anno fa sono tornato a Bologna. L’avevo lasciata all’età di due anni ed era come se la vedessi per la prima volta. Avevo allora dodici anni, ma non seppi scoprire le bellezze decantate dai miei genitori. Un cielo grigio faceva da cappa quel giorno a Bologna. La gente invadeva portici e strade, rumorosa, eppur quieta, sicura. Avevo immaginato altrimenti. Una città di utopia, un paese spensierato e felice, dove corre a fiumi il denaro, si incontra ad ogni passo il teatro, da ogni caffè giunge musica da operetta. La gente, sempre un po’ brilla danza sotto trionfi di mortadella. Pensai deluso: – Qui sono nato? In questo grigio palazzo? In queste umide strade che vidi con l’immaginazione innaffiare con il vino?
(Michele Valori)

Si usava dire la “grassa Bologna” volendo alludere più che al peso degli abitanti, alla loro carnalità, al loro amore per la buona tavola e alle sane conseguenze fisiologiche di questo amore.
(Rino Alessi)

Roma la santa, Bologna la dotta, Genova la superba, Firenze la bella, Venezia la ricca.
(Proverbio)

Accendo il motore, guardo nello specchietto
e vedo riflessa con un po’ di dolore
Bologna col rosso dei muri alle spalle
che poco a poco sparisce
(Lucio Dalla)

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