Scrittori di aforismi su Twitter, Sameaslife

Nella sezione Scrittori di aforismi su Twitter l’articolo di oggi è dedicato a @sameaslife (belikemike). Nella breve nota biografica che mi ha inviato, l’autore scrive di sé: “Sono un (ex) ragazzo di mare, ho cominciato a viaggiare da piccolo e ho scoperto che ci sono tanti motivi diversi per farlo. Ho ricordi di posti meravigliosi, di chilometri e di attese, ma sono state quasi sempre le persone le cose più belle che ho visto. Qui mi considero di passaggio, non credo che scriverò ancora per molto”.

@sameaslife si è iscritto a Twitter nel dicembre 2009. “Ho cominciato a condividere qualche tweet diversi anni dopo essermi iscritto, quando ho capito che certe cose hai bisogno di raccontarle a degli sconosciuti. In realtà per me Twitter rimane soprattutto leggere, sono di formazione anglosassone, amo gli autori americani del primo 900 e anche qui ritrovo qualcosa di loro”. E a proposito del suo account “sameaslife” l’autore spiega: “E’ un’esclamazione ironica che sentivo spesso usare per affrontare quello che ci succedeva durante il movimentato periodo degli studi oltremanica. Penso sia importante ricordarsi che questo è un luogo dove si può partecipare in maniera costruttiva, magari aiutando le persone a leggere quello che hanno bisogno di sentirsi dire da qualcuno”.

Sameaslife

I tweet di @sameaslife sono massime, o meglio minime (visto che l’autore comincia sempre le frasi con la minuscola quasi a mettere una sordina alla perentorietà della frase). La struttura del tweet è semplice: una frase quasi sempre binaria, comparativa dove si mettono a confronto due oggetti (persone o emozioni). E qui entra in gioco il talento dell’autore che – dopo aver pesato con una bilancia invisibile i due oggetti – ne scombina e destruttura i rapporti creando nuovi punti di vista e prospettive con un effetto quasi sempre di “spiazzamento”. Così “le persone più belle che ho conosciuto sembravano rotte, ma in un modo che aggiustava le altre”, “sei la cosa lontana più vicina che ci sia”, “che bello chi vive di quello per cui morirebbe”, “non provo più la stessa cosa per un sacco di cose”, “quello che lasci stare dice tanto di quello a cui tieni”, e così via.

Quello che ne risulta è un mondo nuovo, dove le relazioni geometriche tra cose e persone vengono totalmente ribaltate e l’identità si può frammentare in punti di vista diversi: “vorrei cinque minuti per parlare col cuore, lontano dal cervello” o “situazione sentimentale: non credo di essere io la persona giusta per stare con me” o anche “e quindi dovrò vivere il resto della vita con il cuore da una parte e io da un’altra”. Perché le cose non sono mai semplici e lineari e le emozioni hanno una logica che non è quella della “logica” e – in questo nuovo universo – ogni persona può assomigliare “a quello che non è mai successo” e “tutti abbiamo una storia da raccontare sul perché di certe cose non parliamo più”.

Presento una raccolta dei migliori tweet di @sameaslife

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@sameaslife, Tweet scelti

mi piacciono le persone che sanno sopra a quali canzoni non si può parlare.

mi piace chi non assomiglia a quello che gli è successo.

non provo più la stessa cosa per un sacco di cose.

le persone più belle che ho conosciuto sembravano rotte, ma in un modo che aggiustava le altre.

gente che sa tutto di te e neanche ti dice come vai a finire

sei la cosa lontana più vicina che ci sia.

è come se stessi cercando di tornare a casa da tutta la vita.

ora mi cerco un angolo di cielo, mi siedo e gli racconto tutto.

certe cose le aggiusti solo lasciandole andare.

se la vita ti può togliere una persona che non avresti mai immaginato di perdere, ti può anche dare chi non avresti mai sognato di avere.

che bello chi vive di quello per cui morirebbe.

la cosa più vicina ad una preghiera che abbia mai fatto è stato parlarti mentre tu non c’eri.

anche troppa acqua fa morire le piante, e questo è tutto quello che ho capito dell’amore.

fare finta che niente ti ferisca è la cosa più dolorosa che ci sia

se ti consiglio una canzone, cercami tra le parole.

vorrei che riuscissi a sentire tutto quello che penso dopo che ci salutiamo.

le mie persone preferite sono quelle che le guardi e capisci che non è tutto lì quello che c’è da vedere

vorrei cinque minuti per parlare col cuore, lontano dal cervello

ho bisogno di telefonare al me stesso di dieci anni fa e raccontarmi tutto quello che è successo.

il fatto è che il dolore te lo devi scordare ma la lezione te la devi ricordare.

grazie a tutte quelle persone che mi hanno insegnato che cosa non è l’amore

vorrei essere quel momento che non vedi l’ora di raccontare a qualcuno.

il modo in cui gli altri trattano le tue debolezze ti dice quanto tempo resteranno nella tua vita.

ci sono parti di te che devi riuscire a lasciar andare via se vuoi rimanere tutto intero.

l’ideale sarebbe un po’ più di te e un po’ meno di tutto quanto il resto.

tutto sta a capire qual è la prima immagine che ti viene in mente quando senti la parola felicità

tutti abbiamo una storia da raccontare sul perché di certe cose non parliamo più.

non ci posso credere che dovrò far finta che va bene così per il resto della vita.

non confondere le cose che ti piacciono con quelle che stai cercando.

ci sono parole che non usi più.
se ne sono andate insieme alle persone che te le avevano fatte venire in mente.

che bella la forma di chi ha sostanza.

e quindi dovrò vivere il resto della vita con il cuore da una parte e io da un’altra.

non ti aspettare di ritrovare una persona nello stesso posto in cui l’hai lasciata

il telefono che ti suggerisce un’emoticon per ogni parola che scrivi è l’ultimo passo verso il ritorno ai geroglifici.

le persone più belle che ho conosciuto sono quelle che più di tutte avevano dei dubbi su che tipo di persone fossero.

bisognerebbe accorgersi di quando cambia la voce, prima che cambino le parole.

della gentilezza mi piace che sta bene addosso a tutte le persone che la provano

niente mi calma come pensare che tutto quello di cui ho paura mi è già successo.

un giorno rideremo talmente tanto di questo 2016 che ci abbracceremo io e la camicia di forza.

è incredibile la quantità di cose che riesci a vedere quando ti accorgi che il mondo non ruota intorno a te.

mi sono perdonato, ora non mi rimane che dimenticarmi.

dell’immaginazione mi piace che non perde tempo con chiunque.

quello che pensano di sapere di te, dice tanto di loro.

non mi scuso per come sono perché nessuno si è mai scusato con me per avermici fatto diventare.

essere gentili non è sempre bello.
ti stanca, vieni frainteso, ti imbarazza quando non è reciproco.
ma è l’unico modo di vivere che conosco

ora chiudo gli occhi e voglio vedere tutte quelle cose per cui non trovo le parole.

che poi in fondo ogni volta che dici “a domani”, stai anche dicendo ti voglio bene

ci sei tu nella storia che vorrei raccontare, quando un giorno mi chiederanno di parlare di me.

me la ricordo bene quella volta che non ci sarà mai più.

c’è un momento in cui quello che vuoi trova il coraggio di farsi capire anche da te.

due sconosciuti a cui piace la stessa musica non sono affatto sconosciuti.

non riesco a regolare il dosaggio delle persone che mi piacciono.

in mare le cose importanti le impari quando è tutto calmo, ma quelle fondamentali le capisci solo con la tempesta.

come quando sorridi alla vita e lei invece sorride a quello di fianco a te.

ci sono persone che quando ci pensi è come se premessi tutti i tasti assieme.

se ti vengo incontro a metà strada è perché il resto del tragitto voglio farlo con te.

che belle le persone che riescono a vedere chi si sente invisibile.

chissà come sono quando mi immagini.

che poi scrivo solo per immaginare la tua voce mentre leggi.

usiamo tutti le stesse parole, ma non diciamo tutti le stesse cose.

mi sento come uno specchio che è tutta la vita che sogna di essere finestra.

niente fa paura come pensare che a questo mondo non conoscerai mai le vere intenzioni che gli altri hanno nei tuoi confronti.

la prima cosa che ti colpisce delle parole giuste è che sono semplici.

della bellezza mi piace che non ha molto a che fare con l’essere belli.

e se non ti rispondo più, il messaggio ti dovrebbe essere arrivato lo stesso.

non serve sforzarsi per conoscere una persona: te la spiega il tempo.

vorrei che tutto fosse chiaro come quando mi sono innamorato del mare, prima di saper nuotare.

voglio una casa sull’albero senza il mondo intorno.

molte delle cose belle che ci sono capitate, non le abbiamo ancora capite.

le parole che ti ricordi meglio sono quelle che non sei riuscito a dire.

quasi tutto quello che sappiamo sull’amore ce lo hanno insegnato le persone che non ci hanno amato.

tutte le persone entrano nella tua vita per un motivo.
quelle che non ne hanno uno, ci rimangono per sempre

chissà perché le persone che chiedono a tutti di te, non lo chiedono mai a te.

che bello guardare due che si amano e non lo sanno ancora

e’ incredibile dove possiamo arrivare partendo da quella che pensavamo essere la fine.

raccontare i propri segreti alla persona sbagliata è l’esperienza più umana del mondo.

mi piacevo di più quando certe persone non le conoscevo.

è incredibile quanti modi di amare una persona ci inventiamo senza nemmeno che lei lo sappia.

c’è chi ti sa leggere senza che tu abbia bisogno di scrivere.

forse “per sempre” non si riferisce al tempo, ma all’intensità

non so cosa fosse ma l’avevo vista solo in te.

le persone più belle sono quelle che decidono di camminare con te, anche se sai che sono capaci di volare.

non dimenticare che sei a un pensiero di distanza da una vita completamente differente.

più di chi non assomiglia alle proprie foto, non mi piace chi non assomiglia alle proprie parole.

ormai l’unico posto in cui vedo la gente felice è in foto.

è arrivato il momento di fare pace con i ricordi che non avrai mai.

è come se le cose belle che mi succedono chiedessero di te e io non avessi il coraggio di dirglielo.

è difficile aprire gli occhi quando sai che tutte le cose sono al loro posto, tranne te.

mi piace pensare che c’è stato un momento in cui abbiamo fatto qualcosa per qualcuno che conterà per sempre.

è impossibile odiare una persona una volta che l’hai capita.

situazione sentimentale: non credo di essere io la persona giusta per stare con me.

ci sarà un momento in cui non saremo più strada ma destinazione.

ci sono persone che ti fanno scoprire cose incredibili di te, tanto che ti chiedi cos’altro ti stavi nascondendo.

ci si spoglia insieme ma ci si riveste da soli.
questo è tutto quello che ti serve di sapere sulle persone che non hanno più bisogno di te

quello che lasci stare dice tanto di quello a cui tieni.

per scoprire di cosa siamo fatti, ci dobbiamo prima rompere.

non dimenticherai mai chi ti ha fatto conoscere la persona che sei capace di essere.

mi servirà tutta la prossima vita solo per capire questa.

chi ti ama ha pazienza perché già vede la persona che tu stai ancora provando a diventare.

se non hai bisogno di nessuno, hai intorno le persone sbagliate.

chissà come fanno emozioni così diverse ad essere una persona sola.

come quando ti senti perso anche se in realtà sai benissimo dove ti sei lasciato.

una cosa bella è bella anche con le luci spente e se non c’è nessuno a guardarla, e questo è tutto quello che ho capito dell’amore.

ho scritto tutti i possibili finali, e tu sei sempre lì.

una volta ho desiderato così forte che mi sono guardato intorno per capire se gli altri mi avevano sentito.

la pazienza smette di essere una virtù quando non sai più cosa stai aspettando.

non avere paura di lasciar andare quello che hai bisogno di perdere.

a questo punto la lascio succedere e vediamo che cosa mi vuole fare la vita.

è impossibile non accorgersi di chi ti ascolta quando non dici una parola.

mi sembra di aver passato la vita a salutare gente che invece cercava qualcuno dietro di me.

bella questa cosa che non sai quello che vuoi finché non trovi quello che non puoi avere.

magari se mi innamoro dei brutti pensieri se ne andranno anche loro

il guaio di essere gentile, è che non sai mai quando è il caso di fermarti.

non ci penso più.
ma neanche meno.

ci vergogniamo delle emozioni, come se le avessimo rubate.

se esprimere un desiderio guardando le stelle ti sembra stupido, pensa che una volta io l’ho fatto guardando una persona.

c’è chi conoscerà tutte le tue debolezze e non le userà contro di te.

che poi alla fine hai paura di perdere tutto quello che hai già perso.

i più bei posti che ho visitato sono quelli in cui mi hai portato mente mi parlavi.

che bello quando incontri chi hai sempre conosciuto.

quando ti manca qualcuno si vede come un buco sulla maglia.

è incredibile quanti modi ci sono di sentire una sola persona.

la cosa più strana che ti può capitare con una persona che hai imparato a conoscere bene, è tornare ad essere un perfetto estraneo.

certe parole se le dici fai male agli altri ma se non le dici fai male a te stesso.

tutta la storia non la conosce neanche chi l’ha vissuta, figuratevi voi che la giudicate.

conosco parole che parlano solo di te.

niente dice di noi più di quello di cui non parliamo mai.

è incredibile pensare a quello che faremmo pur di vedere sorridere le persone che amiamo.

non ci posso credere che dovrò vivere con me per tutto il resto della vita

e un giorno finirà per sempre questo ricominciare ogni volta tutto da capo