Calabroni, di Dino Basili

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Calabroni, di Dino Basili

Società multietnica, multimediale, eccetera. Mai che si vagheggi una società multischietta.

Macerie della “guerra civile verbale” ammucchiate qua e là. A disposizione dell’arte di
non-governo.

Tizio ama il caos, Caio il sistema. Entrambi aborrono il caos eretto a sistema.

Gli euroscettici esistono da sempre, pure gli eurocontenti. La novità sono gli eurocinici.

Gli manca l’aria. Dalla favorevole circostanza sono precipitati nel circonstanzino.

L’antidroga contrasti severamente anche lo spaccio di cialtronina.

Per una donna a Palazzo Chigi scartare subito la declinazione “premiera”.

La puntualita la cortesia dei re. Dal precetto è dispensato il “re nudo”.

“Vieni, c’è una strada nel bosco…”. La vecchia canzone romantica non incanta più:
preferito il sottobosco.

La cyberlingua riporta ai “X25z-9W:4” in uscita dai testoni degli extraterrestri
nei fumetti metà ‘900.

Le marionette sgambettano in scena anche in tempo di robot.

Siccome tutto è stato già detto, proviamo a ridirlo per vedere l’effetto che faceva.

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