Scrittori di aforismi su Twitter, RitaGodino

Nella sezione Scrittori di aforismi su Twitter l’articolo di oggi è dedicato a @RitaGodino (Fedora). Nella breve nota biografica che mi ha inviato, l’autrice scrive di sé: “Sono prevalentemente una persona positiva, ho imparato ad amare tutto ciò che sono e ho sempre guardato alla vita in maniera forte e decisa, come se potessi vedere cose che gli altri non riescono a vedere. Ho questo velo di malinconia e disincanto che ogni tanto mi avvolge e mi riporta alla mente momenti bui e dolorosi. Ma poi sorrido, cosciente del fatto che ferite e delusioni a volte mi hanno piegata ma mai spezzata, non mi hanno cambiata né trasformata in qualcosa di diverso da me stessa”.

@RitaGodino si è iscritta a Twitter nel maggio 2010. “Ho iniziato ad usare twitter alcuni anni dopo, probabilmente perché all’inizio non avevo ben capito il senso di questo social. poi si è piano piano trasformato in una valvola di sfogo, un posto dove poter parlare di tutte quelle emozioni che a volte neanch’io riesco a comprendere”. E a proposito della scelta del nome Fedora aggiunge: “Il nome Fedora deriva dall’omonima opera lirica, opera in cui Fedora muore per amore. Ennesima riprova di quanto questo sentimento abbia influenzato tutto ciò che sono”.

Nella scrittura di @RitaGodino c’è sempre una nota più dolente e incrinata, rispetto alle altre melodiche e aggraziate. Una nota che non risuona di forza e serenità, ma di inquietudine e di perdita e nostalgia. In suo tweet @RitaGodino descrive se stessa come un ponte, un ponte di legno che sembra solido e forse lo è, ma che “scricchiola ogni volta che qualcuno lo attraversa”. E in un altro suo tweet scrive che nella vita ci sono state cose belle, ma quelle “brutte hanno sempre fatto più rumore”.

Questo scricchiolio o rumore sembrano fare da sottofondo anche a un altro tweet dove @RitaGodino riflette: “Come quando dici ‘sto bene’ e poi ti chiedi ‘sto bene?'”. Il fatto è che “ci sono giorni in cui bisogna lottare e altri in cui è meglio arrendersi. La difficoltà sta nel capire quale giorno è oggi” aggiunge l’autrice. Così ci si può sentire incantevoli e incantati (“C’è qualcosa di incantevole in quel che sono io quando ci sei tu”), si può trovare il momento opportuno per smettere di “fare la cosa giusta e cominciare a fare le cose belle”, si può addirittura diventare una cosa bella “Io una cosa bella come noi due non l’avevo mai avuta”. Ma poi può sempre arrivare une specie di nota dissonante, una vibrazione che toglie luce al quadro come quando scrive: “Ho ricordi bellissimi che non hanno mai smesso di fare male” o “Strani i vuoti, sono fatti da tutto ciò che prima li riempiva”.

“Tutto quel dolore che non riesci a buttarti alle spalle, diventa prigione” scrive in un suo tweet, ma per fortuna ci sono ancora tante finestre e porte e prospettive al di là dei muri e delle prigioni. C’è ancora la possibilità di sorridere (nella sue timeline sono diverse le foto in cui l’autrice mostra se stessa sorridente), c’è ancora la possibilità di prendersi cura del mondo, una parola che all’autrice piace moltissimo (“Siamo la cura che mettiamo nelle cose” e anche ” le persone che ho amato di più sono quelle che sapevano cosa volesse dire avere cura”) e c’è ancora la possibilità di essere dentro un abbraccio, accanto a un viso, “In un tuo bacio e in nessun altro posto”.

“Siamo fatti della stessa sostanza delle nostre scelte” scrive ancora @RitaGodino, “e La vita a volte va così… come vuole il vento” ma – nonostante il vento – la luce resta e illumina, e viene l’istante in cui “ci si mette tutto alle spalle. Muri compresi”. In fondo come scrive in un altro suo tweet: “Mi guardo intorno e credo di essere fortunata ad assomigliare a me stessa”.

Presento una raccolta dei migliori tweet di @RitaGodino

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@RitaGodino, Tweet scelti

Perché lo senti quando un pensiero ti cerca.

Certi inizi meritavano un’altra fine.

Come si fa a spiegare il mare a chi lo guarda e vede solo acqua…..

Poi un giorno smetti di fare la cosa giusta e cominci a fare le cose belle.

La persona giusta non è quella che ti salva, ma quella che ti tiene per mano mentre impari a salvarti da solo.

E muori un po’ ogni volta che tutto tace e tu acconsenti..

Il momento giusto ha a che fare con il coraggio.

Da non capirsi a ferirsi è un attimo.

C’è sempre un rumore di sottofondo in testa. Di solito è una persona.

Me le porto bene le mie paure, ne dimostro molte meno.

La saggezza si misura in errori ai quali sei sopravvissuto..

Chiedimi come sto solo dopo avermi fatto star bene.

Tutti bravi ad amarsi con il mare calmo.

È un po’ come nella favola di Biancaneve, bisogna morire almeno una volta prima di essere baciati dalla felicità.

Non sono le persone a deluderci, è la nostra fantasia che è troppo buona.

Da certe ferite ho imparato ad essere migliore di chi me le ha inflitte.

Non ho paura del silenzio ma dei suoi motivi.

Portami dove vuoi..è lì che voglio andare..

Qualcuno che ti corra incontro e ti dica “finalmente sei qui”.
Una cosa del genere.

Prima o poi il momento sbagliato dovrà pur stancarsi di me!

L’abbraccio è quella cosa che prende le tue paure e le riempie di coraggio.

Meglio di un “ti voglio” c’è solo un “ti voglio ancora”..

Con certa gente usate precauzioni.
Andatevene.

Siamo patologie che scappano dalle cure.

Forse il problema non è l’ultima goccia ma il vaso.

Ho ricordi bellissimi che non hanno mai smesso di fare male..

Usano l’apparenza per coprire i buchi che hanno nella sostanza.

Per salire ci vuole fatica e determinazione. Per scendere invece basta poco, un passo falso e precipiti.

Vieni qui, ho voglia di sognarti da vicino.

Ho le mani troppo stanche per continuare a voltare pagina.

Ho un cassetto pieno di “non è ancora successo”.

Le verità che mi hanno fatto più male sono quelle che mi sono raccontata da sola.

Mi piace quando pensi a me e poi non riesci a pensare più ad altro.

Mi lascio risolvere solo da chi non ha paura delle mie complicazioni.

Tante cose le ho imparate guardando gli altri e facendo l’esatto contrario.

Non accarezzate se avete le mani sporche di ipocrisia.

Vieni, voglio mostrarti la differenza tra “dirselo” ed “esserlo”.

Se ti chiedo di essere Presente è perché vorrei che fossi anche Futuro.

Le persone poi magicamente scompaiono, ed io non ho ancora capito il trucco.

Ho sempre chiuso gli occhi prima di un bacio, perché le cose importanti si fanno alla cieca.

Tutto quel dolore che non riesci a buttarti alle spalle, diventa prigione.

Esistono legami strani, fatti di nulla con dentro tutto.

Non per amore ma con amore.

Io una cosa bella come noi due non l’avevo mai avuta.

Pozzanghere travestite da oceani.
Così certe persone.

Ci vorrebbe un luogo lontano da ogni altro luogo.

L’amore sarebbe un sentimento bellissimo, se non fosse per le persone.

Ci vorrebbe un abbraccio..uno di quelli capaci di metterti in ordine i sentimenti.

C’è qualcosa di incantevole in quel che sono io quando ci sei tu.

Certe mancanze sono la cosa peggiore contro cui lottare.

Parlano di posti da vedere e poi non si spostano di un centimetro dal loro punto di vista.

Ci siamo lanciati parole dure come pietre.
E si sa, una sull’altra, le pietre creano muri.

Chissà dov’è che trovano pace tutti quei momenti mai vissuti.

Mi ricordi tantissimo un sogno che vorrei fare.

E poi c’è chi se ne va.
Perché “via” è un posto facile in c ui vivere, “qui” richiede molto più coraggio.

Il dolore non passa finché non sei tu a passargli davanti… sorridendo.

Di certe tempeste ho amato chi ha avuto il coraggio di sfidarle con me per poi restare a godersi la quiete.

Il mio tempo è fatto di tutti quei “quanto manca!?” prima di poterti toccare ancora.

Ti fai un sacco di domande, poi un giorno arriva quella persona che è tutte le risposte.

Strani i vuoti, sono fatti da tutto ciò che prima li riempiva.

A certi “per sempre” è mancato il domani.

Credo nel “voglio te” a prima vista.

C’è chi ha il mondo in tasca e poi ci sono io che devo averlo lasciato nell’altra giacca.

Di te mi piace che mi guardi nello stesso modo in cui io guardo il mare.

Senza di te è solo cielo buttato per aria.

Siamo la cura che mettiamo nelle cose.

Ho un passato ma non ci abito più..

La mancanza è una lezione che impari di notte.

Bellissimi quei messaggi da leggere tra le righe..ma vuoi mettere un chiaro “voglio te”?

Chissà che passo hanno quelli che sanno dove andare.

Il tempo sprecato è quella cosa che tu hai parlato per due ore e l’altro non ha capito niente.

Ci sono giorni in cui bisogna lottare e altri in cui è meglio arrendersi. La difficoltà sta nel capire quale giorno è oggi

Quando qualcuno dice “riflettiamoci sopra”, penso sempre a quello che la luna fa con il mare.

Crescendo ho smesso di avere tante piccole paure. Le altre sono diventate grandi con me.

Come quando dici “sto bene” e poi ti chiedi “sto bene?”

La bellezza di quei “restiamo abbracciati ancora un pò”.

Impossibile restare illesi scalando un’anima come la sua.

Mi hai sorriso, nient’altro.
Ma lo hai fatto con quella bocca.

C’è gente che si aspetta ancora che io l’aspetti ancora.

Imparare a parlarsi è una vittoria.
Provare a capirsi è la soluzione.

C’è chi mi ha regalato lacrime..e poi c’è chi mi ha insegnato ad asciugarle.

Di giorno i ricordi si spostano in un angolo.. poi però arriva la notte e li rimette al loro posto.

Ti va di vivere uno di quei giorni in cui ti scordi che poi c’è un domani?

Persone che ti mancano già alla ultima O del loro “ci sentiamo presto”.

La differenza tra chi ti guarda e chi ti riguarda.

“Stai con me perché insieme è più bello” è sempre un ottimo argomento.

Certe cose mica vanno via così.
Sarebbe semplice se bastasse un po’ d’acqua a lavarti il cuore.

Mi guardo intorno e credo di essere fortunata ad assomigliare a me stessa.

Scusa ma sono troppo impegnata a tenermi insieme.

Sono una persona diretta, vado direttamente addosso agli errori.

La mancanza sa essere la più forte delle catene.

Come quei sentimenti che non hanno pareti, eppure ti circondano.

Poi mi ha detto “io sono qui”.
E lo ha fatto con la voce di chi non aveva nessuna intenzione di andarsene.

Tu che dormi sul divano ed io addosso a te. Eccolo qui l’amore. Semplice.

Da certe esperienze sono tornata con meno persone ma con più cuore.

Tante volte ho detto “basta!” ma lasciando indietro tante molliche di pane.

Caro Silenzio, parla tu per me che io proprio non ci riesco.

Metti le tue mani sotto la mia maglia, che comincia a fare freddo!

Tienimi tra le cose che porti con te quando tutto il resto ti è insopportabile.

Ho lasciato in giro tanti pezzi di me, per vedere che effetto fa il mio ricordo.

Niente vale quanto un “a domani” detto da chi, in quel domani, ci resta insieme a te..

Ho tanti sogni, catalogati per impossibilità.

Pensano che tu viva tra le nuvole, ma non sanno che sei precipitato al suolo tanto tempo fa.

Me li porto bene i giorni di pioggia.

“Tu sei”.
Resta sempre l’inizio delle frasi più belle..e io ne avrei qualcuna da scrivere.

Tenetevi pure le vostre altezze, io preferisco restarmene al livello del mare.

E poi ci sono quelli che vorrebbero lavarsi la coscienza con i tuoi peccati.

La musica è quella cosa che tu seppellisci un ricordo e lei lo ritrova..

Il problema è quando ti guardi intorno e ti viene voglia di abbassare lo sguardo.

E oggi quale verità affogheremo pur di restare a galla?

Vivo in una poesia che non so scrivere.

Per alcune persone ho pianto.
Sono le stesse che ancora mi rimpiangono.

Studio il passato e prendo appunti, nel caso il futuro volesse interrogarmi.

Dare una svolta alla propria vita non significa girarsi dall’altra parte.

Non sei qui ma potrei tratteggiare la sagoma perfetta del tuo viso.

“Se vuoi sapere la verità..”
Come se la verità fosse destinata ad arrivare sempre dopo una bugia.

Se la cantano e se la suonano, e non è neanche un motivetto orecchiabile.

Ho voglia di baciarti anche di lunedì mattina..e considera che di lunedì mattina non sopporto nessuno!

“Presentimenti” e altri capolavori ingegneristici.

Sono un disegno incompleto, e le matite le ho lasciate qui da qualche parte.

Di te mi piace che ti si illuminano gli occhi quando mi si illuminano gli occhi.

Quelli che sanno deluderti non si risparmiano mai.

Ho piantato dei fiori lungo le mie crepe. Sono diventate un bel posto in cui stare.

Ci sono rapporti che somigliano ad una goccia di pioggia.
Durano giusto il tempo di precipitare.

Sono come un ponte di legno che scricchiola ogni volta che qualcuno lo attraversa.

Di solito, è chi non è stato invitato che vorrebbe rovinarti la festa.

Darla a bere non ha mai tolto la sete.

Tu sei quella persona che mi ripara dalla pioggia, anche mentre sto cercando di scappare.

So sempre quando è il momento giusto per mettermi tutto alle spalle.
Muri compresi.

L’incredibile somiglianza di ogni mio pensiero con il tuo viso.

Ci sono state anche cose belle, solo che quelle brutte hanno sempre fatto più rumore.

Siamo dei viaggiatori che hanno messo il bagaglio troppo in alto.

La peggiore delle cattiverie è fingere che qualcuno sia importante per noi più di quanto non lo sia in realtà.

Per qualcuno sarai un frammento della vita, ma per qualcun altro sarai il quadro da completare.

Diventi ciò che sei quando lasci andare ciò che credi di essere..

Voglio un “per sempre” a lieto fine.

Perdere certe persone è come perdere un po’ di magia..e allora le mani tornano ad essere soltanto mani.

A quelli che sognano preferisco quelli che avverano..

Mi avvolgo della facoltà di appartenerti.

E il mondo è stato solo un pretesto per incontrarti..

Nella mia testa ho un posto per ogni ricordo che non vorrei ricordare.

Non scelgo mai persone a caso, ma il caso sa scegliere benissimo le belle persone da regalarmi..

“Purtroppo” è una parola inutile di cui vorrei fare a meno.

Tu sei quel posto dove anche il vento sente di voler tornare..

Piove..
Piove sempre quando qualcuno ti manca..

E quando arriva il temporale mi piace pensare che sia tu..che hai trovato un altro modo per tornare..

Avrei voluto dimenticare ma ero troppo impegnata a ricordare.

Ma se la notte arriva e prima di addormentarti non ti porta un ricordo, che notte è?

La malinconia è guardare la pioggia e ricordare altra pioggia.

In un tuo bacio e in nessun altro posto..

Se un giorno Twitter si dovesse rompere non ne comprerò uno nuovo.

La musica non sa chi sono ma sa perfettamente come mi sento..

Tu mi sorridi e io non ricordo più come si fa a tornare indietro..

Tu sai essere tutti quei posti da cui è impossibile andare via..

Siamo fatti della stessa sostanza delle nostre scelte..