Scrittori di aforismi su Twitter, Doraebasta

Nella sezione Scrittori di aforismi su Twitter l’articolo di oggi è dedicato a @DoraEbasta (Bionda). Nella breve nota biografica che mi ha inviato, l’autrice scrive di sé: “Dicono che sono divertente, simpatica, sdrammatizzo sempre, non mi spaventano la morte e la solitudine, perché le ho conosciute tanti anni fa e mi sembrano così umane da non farmi paura. Ci sono sempre per le persone a cui voglio bene, a qualsiasi ora, in qualsiasi parte del mondo. Ma non chiedetemi soldi che sono povera! Non mento mai, se non per proteggere, non mi tiro mai indietro nelle mie responsabilità. Mi piace guardare la gente negli occhi perché è lì che è nascosta la loro anima. Sdrammatizzo sempre tutto, perché la vita è breve e non mi piace passarla con il musone, e non mi riferisco al botox. Sono bionda dappertutto, anche a casa!”

@DoraEbasta si è iscritta a Twitter nel novembre 2011 e ironicamente afferma: “Scrivo su Twitter per divertirmi, per distrarmi dalla vita quotidiana, per prendere la vita con ironia, perché amo scrivere. Voglio solo diventare ricca da fare schifo, però ci sono quasi. Al momento faccio solo schifo”.

@DoraEbasta scrive i suoi tweet con spontaneità e una rara naturalezza ironica. Guarda il mondo da un punto privilegiato del sud, vicino a Napoli, e si diverte a cogliere le debolezze e le manie e le ossessioni e i tic e le imperfezioni di questa realtà così spaventosamente umana, divertendosi a far cadere piedistalli e facendo lo sgambetto ad aspettative troppo alte.

I suoi tweet diventano esercizi di smascheramento dei nostri schemi mentali, dei nostri stereotipi, dei nostri modelli sociali dominati dal conformismo, dalla vanità e dalla tecnologia (“Dove lo portate a mangiare oggi, il vostro smartphone?”). A colpi di ironia e di battute divertenti l’autrice fustiga alcuni personaggi e categorie del nostro tempo (ad esempio l’uomo vitellone “Non vedo l’ora di vederti.” Invia a tutte ✔, “oppure la donne selfie addicted “Oggi è la giornata mondiale del libro. Voglio fare gli auguri a tutte quelle che comprano libri per fotografarseli sulle cosce”), cogliendo sempre nel segno. Del resto in un suo tweet @DoraEbasta lo scrive bene: “Ho il superpotere di vedere le cose come stanno, invece di idealizzarle”.

In questi esercizi di smascheramento e di ironica lucidità, l’autrice non manca di colpire anche se stessa. L’uomo della sua vita tarda a materializzarsi (“Sapete perché scrivo le cazzate? Perché se scrivessi tutto quello che mi succede, tutto quello che sento, tutto quello che provo, niente, non cambierebbe un cazzo, vi innamorereste sempre di un’altra”), e allora tanto vale farsi una Birretta (“Andateci piano col dire che le bionde sono stupide, perché se inizio a scrivere cose serie e intelligenti vi disingre…vi disintre…vi sigrindre… BIRRETTA?”) o storpiare le canzoni in inglese (“Chissà se un giorno gli inglesi capiranno le canzoni che canto io in inglese”) o dondolare con la sedia e cadere: “In questo momento, da qualche parte nel mondo c’è chi sta facendo l’amore, poi da quest’altra ci sono io che mi dondolo con la sedia e cado”.

Nel mondo di @DoraEbasta gli unici superoi sono i bambini (“Quando dici “Io con te non ci voglio parlare” un bambino, lui dispiaciuto ti chiede il perché, l’adulto invece tace e acconsente. Ecco perché amo i bambini”) e gli unici valori sono quelli di una volta, quando non esistevano né i social né i meccanismi di interazione virtuale e le persone si prendevano ancora cura dell’altro “Mio padre, quando faceva il militare, partiva dal Lago di Garda, arrivava a Napoli solo per dare un bacio a mia mamma e poi partiva di nuovo. Oggi si scocciano pure di rispondere a un messaggio”.

Rispetto, cura, attenzione, impegno, solidarietà sono ormai valori in via di estinzione, mentre “l’arroganza, l’indifferenza e la maleducazione” spadroneggiano in questo mondo sempre più incomprensibile. Ma con la sua solita ironia, @DoraEbasta riesce sempre a guardare con distacco la realtà che la circonda. Basta una battuta delle sue e il male viene esorcizzato e messo in un angolino: “A volte penso alla gente che mi fa arrabbiare, poi guardo i peperoni imbottiti nella padella e mi passa tutto”.

Presento una raccolta dei migliori tweet di @DoraEbasta

**

@DoraEbasta, Tweet scelti

– Ciao, dove sei ?
– Ciao, al supermercato.
– A far la spesa ?
– No, sto aprendo tutte le confezioni dove c’è scritto
“Aprire qui”

Uomini che mettono ansia perché non gli rispondiamo subito. Dateci il tempo di fare gli screen shot e passare i messaggi vocali alle amiche.

Comunque, il mio fidanzato ed io, abbiamo deciso di non postare mai una foto insieme:
1. Perchè ci teniamo molto alla nostra privacy.
2. Perché se poi ci lasciamo non facciamo una gran bella figura.
3. Perché non ho un fidanzato.

Chissà come sto nei pensieri di chi mi sta pensando e non me lo dice.

Dove lo portate a mangiare oggi, il vostro smartphone?

_ Così bella, così intelligente, perchè single?
– Perchè c’è gente come te che dice “Così bella, così intelligente, perchè single”.

Secondo me il Pan bauletto con la Nutella è la soluzione a tutto.
Litighi con una persona? Pan bauletto con la Nutella.
Visualizza e non risponde? Pan bauletto con la Nutella.
Aprono l’acqua mentre sei sotto la doccia? Pan bauletto con la Nutella.

Ragà c’è uno che da circa un anno, su Facebook, mi scrive solo e soltanto “Buongiorno” e “Buonasera”. Mi avrà presa per la portinaia.

600 invitati al matrimonio di Harry e Meghan, cose che al sud lo facciamo con i battesimi e le comunioni.
#RoyalWedding

Io stavo dormendo beatamente, poi mi ha svegliato il pianto di una fetta di tiramisù in frigo.

Mio padre, quando faceva il militare, partiva dal Lago di Garda, arrivava a Napoli solo per dare un bacio
a mia mamma e poi partiva di nuovo.
Oggi si scocciano pure di rispondere a un messaggio.

Da quando mio padre non c’è più, mia madre va tutte le mattine al cimitero, con il sole e con la pioggia e quando le ho chiesto: “Ma perché ci vai tutti i giorni?” mi ha risposto: “Perchè non credo al ‘finché morte non ci separi’.”
Forse è questo l’amore eterno.

“A te lo posso dire” è una frase bellissima.

Vi spiego Facebook:
Scrivi un post
Commentano
Arriva un altro e risponde al commento di chi ha commentato
L’altra risponde alla risposta di chi ha risposto
Ridono
Scherzano
Si raccontano la loro vita
Si piacciono
Si fidanzano
Si sposano
Fanno i figli
TUTTO SOTTO AL MIO POST

Nel frattempo che vi concentrate a fare squat, ricordatevi che da qualche parte c’è qualcuno che sta sculacciando quella con la cellulite.

Siete belle donne. Tutte.
Solo se foste meno cattive con le altre, sareste ancora più belle.

E ricordati:
Sei importante solo per chi ti cerca, non per chi vai a cercare sempre tu.

“Ti amerei se”
“Verrei lì da te ma”
“Se fossi, se avessi, se potessi”
Non fidatevi, non credete chi usa il condizionale al posto del presente. Il condizionale è un presenta che non ha il coraggio di farcela. Chi ama, ama e basta, senza “se” e senza “ma”.

Nella prossima vita, voglio rinascere uomo della mia vita.

Uno mi ha appena chiesto: “Secondo te, è meglio fare sesso al primo appuntamento o dare spazio ai nostri pensieri e tramutarli in destino?”
Gli ho risposto: “Secondo me è meglio la parmigiana di melanzane.”

Chissà se un giorno gli inglesi capiranno le canzoni che canto io in inglese.

“Non vedo l’ora di vederti.”
Invia a tutte ✔

– Come si chiama quel periodo in cui tutti ti cercano e tutti ti vogliono bene?
– Votazioni. Si chiama Votazioni.

Ah che bello, tra un mese sarà S.Valentino, io e il mio fidanzato abbiamo deciso di passare la giornata sulla baita in montagna.
Manca solo un mese.
E una baita in montagna.
E un fidanzato.

Fanno tanto i cinici ma in fondo tutti avremmo bisogno di una persona speciale che prenda la nostra mano e ci infili dentro un bonifico.

Perchè vi mettete i like da soli?
Perchè scrivete ancora “Pultroppo” invece di “Purtroppo”?
Perchè scrivete “Avvolte” invece di “A volte”?
Perchè non capite che siamo nel 2018 e non nel neolitico?

Ma quelle che vanno in spiaggia truccate e con i tacchi alti, presumo vadano a fare i colloqui di lavoro.
Giusto?

Andateci piano col dire che le bionde sono stupide, perché se inizio a scrivere cose serie e intelligenti vi disingre…vi disintre…vi sigrindre…
BIRRETTA?

Prima di tutto, prima di tutti, prima di qualsiasi altra cosa, in qualunque posto, in qualsiasi situazione.
Abbi cura di te.

Non mettermi tra le cose, le cose si perdono.

C’è un posto, nel mondo dove tu puoi incontrare le persone anche quando non ci sono, perchè in quel posto ci hanno lasciato l’anima

“Ti sfondo” lo dici al divano.

È inutile che vi credete di essere chissà chi, tanto al citofono, siete tutti “io” di nome e “apri” di cognome.

Io non voglio lavorare. Voglio solo diventare ricca da fare schifo, però ci sono quasi.
Al momento faccio solo schifo.

Ciao bella bionda, auguri di buon FerraRIMUOVI DAGLI AMICI

Quando dici “Io con te non ci voglio parlare” un bambino, lui dispiaciuto ti chiede il perchè, l’adulto invece tace e acconsente.
Ecco perchè amo i bambini.

C’è stato un tempo in cui ho creduto che chi mi diceva “Ti voglio bene” me ne volesse per davvero, poi sono diventata atea.

Ho comprato un mascara e l’ho pagato 23,90€.
Col cazzo che oggi piango!

Il mio fidanzato ed io, abbiamo instaurato un rapporto a distanza e per distanza, intendo anni luce perché non sa neanche io chi sia e viceversa.

Ci sarà sempre una differenza abissale tra chi è Uomo e chi la parola Uomo ce l’ha scritta solo sopra la molla delle mutande.

Ci sono poche cose che mi devastano: vedere piangere un uomo, le persone malate, l’arroganza, l’indifferenza e la maleducazione della gente.

Comunque, l’uomo che sa cucinare supera di gran lunga l’uomo che va in palestra a farsi i selfie.

Le donne intelligenti non hanno bisogno di farsi dire da tutti che sono belle. Perché sono intelligenti.

Chi ti fa ridere sapendo che con un abbraccio crolleresti, merita il doppio dell’amore che ti dà.

Il gioco dell’impiccato ci insegna fin da piccoli, che se sbagli una parola, puoi morire, che dicendone una sbagliata, puoi uccidere qualcuno. Ma se riesci a dirle tutte giuste, ti sei salvato.

Quando dico al mio cane: “Dai, diamo una svolta a questa giornata!” e lui mi guarda come se mi volesse dire: “Ma che stai a dì, ma che me frega, ma che voi, ma chi t’ha mandato, ma chi sei?!” mentre sta sul divano steso, un po’ lo capisco.

Fa così caldo che una zanzara mi ha guardata tutta affannata, si è asciugata il sudore e poi mi ha detto: “Fa come se ti avessi già punto.”

Vai a casa di un parente che ha il pianoforte, ti siedi, si mettono tutti intorno, si aspettano tu suoni un pezzo di Beethoven e tu esordisci con: “Mi date uno straccio per favore, che c’è un po’ di polvere sui tasti? Grazie.”

Che spreco sentire la mancanza di persone a cui non manchi tu.

Eppure è così facile: l’amore porta altro amore, l’odio porta la solitudine.

A volte penso alla gente che mi fa arrabbiare, poi guardo i peperoni imbottiti nella padella e mi passa tutto.

Un grazie di cuore a chi ci avvisa che oggi è il 1 settembre.
Se non fosse per voi, a noi poveri che siamo rinchiusi sotto un sottoscala, senza luce, nè finestre, non sapremmo mai se piove, se c’è il sole, che giorno è e soprattutto quando inizia un mese o quando finisce. Grazie.

In questo momento, da qualche parte nel mondo c’è chi sta facendo l’amore, poi da quest’altra ci sono io che mi dondolo con la sedia e cado.

Ai miei tempi, la zanzara entrava ti pungeva e moriva. Oggi entrano in tre, una ti punge e le altre due mantengono la zanzariera aperta

Ma voi l’amore sperate davvero di trovarlo scrivendo sui social? Chi vi ama, non ve lo da neanche il tempo di scrivere.

Il Super Mario che sbatteva la testa contro i mattoni, che superava i sotterranei saltando da un muro all’altro, che lottava contro le tartarughe giganti per salvare la sua principessa.
Questo è il mio concetto d’amore.

Quando faccio qualche cazzata immagino le ovaie di mia madre che si dicono: “Ricordiamoci di quando stava entrando l’altro spermatozoo, ma lei le ha messo lo sgambetto e l’ha fatto cadere.”

Mi mancano i tempi in cui al posto dei messaggi, si scrivevano le lettere, o le cartoline e dopo aver finito, c’era l’entusiasmo di correre a comprare il francobollo. E chi di noi per attaccarlo non lo passava prima sulla lingua?
C’era più amore nel fare le cose.

Ieri pioveva e un bambino di cinque anni, mentre aspettavamo il treno, mi guardava insistentemente, io gli chiesi: “Brutto quando piove vero?” lui mi rispose: “No, a me piace, perchè così quelle che hanno gli occhi belli non mettono gli occhiali neri.”
Cinque anni signori. Cinque

A me, la gente che un giorno ti parla, ride e scherza e il giorno dopo finge di non conoscerti, mi fa paura.

Sono scesa dal letto, senza piedi per evitare un’altra giornata storta.

Si tatuano prima “La vita è un brivido che vola via” poi se gli chiedi di venire a fare una passeggiata, ti rispondono che sta piovendo e non escono per paura di beccarsi un raffreddore.

Mio nipote fa finta di spararmi, dopo una decina di colpi, io faccio finta di cadere per terra, lui si avvicina, mi guarda, gli dico: “Sono morta!”, mi risponde: “MA SEI MORTA, NON DEVI PARLARE, SCEMA.”

Voi trombate pure tranquillamente a quest’ora. Io continuerò a limonare con il mio cucchiaio pieno di Nutella, senza ingrassare.
Invidiosi che non siete altro.

– “Mi piaci…”
– “La so! Tuca Tuca di Raffaella Carrà!”

Le persone che ti usano per arrivare ad altre.
Ecco quelle.
Ignoratele.

Quanto sono belle le risate delle persone quando ridono grazie a noi.

Da bambina non toccavo mai i suoi oggetti per paura di un rimprovero.
Ora non li tocco per paura di un ricordo.

“Se hai bisogno di me io ci sono.”
Per me vuol dire non esserci”, perché se vuoi esserci per davvero, ci sei anche quando non ne ho bisogno.

A me piace da impazzire far ridere e veder ridere le persone che porto nel cuore. È un po’ come quando invece di scoppiare solo a ridere, scoppi anche a vivere.

Le persone che hanno avuto un dolore grande, sentono quello degli altri, anche in una sola virgola.
Questa cosa si chiama sensibiltà.

Sarà un mio difetto, non lo so, ma prima di tutto, prima di scrivere, prima di parlare, le parole le scelgo, non le uso.
Così anche per le persone.

Ho il super poter di riuscire a far ridere le persone anche quando sono triste, ma non ho ancora acquisito quello di trovarne una che faccia ridere me.

Avete presente quei flash che senza avvisare ti passano nella mente?
Mi sono appena ricordata che mio padre tornava dal secondo ciclo di chemio e disse a mia madre: “E che cazzo, stai sempre incazzata, fattela una risata che la vita è breve!”

Mia nonna mi guarda e mi chiama con il nome di mio padre, poi mi dice: “Sei la mia vita Michele” io le dico: “E tu sei la mia, mamma.”
Lei vede suo figlio attraverso i miei occhi.
Forse è questa la forza dell’amore infinito. Forse è questo l’amore assoluto.

La vita è un po’ come la scatola dei biscotti Danesi, tu la apri per prendere i biscotti e invece ci trovi ago e cotone.

Volevo dire a quella che ha in possesso la mia bambola Voodoo di imbottirla un po’ sulle tette, almeno lei le ha.

La Vodafone, nonostante io stia con lei, mi manda messaggi sempre, tutti i giorni.
AVETE CAPITO UOMINI COME SI FA?!

“Un giorno senza sorriso, è un giorno perso” e cacciano le zizze nelle foto.

In soffitta, ho un quadro che obbedisce al posto mio.

Gli m&m’s verdi, nella dieta valgono come verdura, giusto?

L’inquilina del piano di sopra ha urlato così tanto al suo compagno che quando ha detto:”Adesso vattene” ho aperto la porta e sono uscita!

Devo ammettere che da single, certe volte, mi angoscio ma poi penso a quelle povere fidanzate che vengono chiamate “amò” dai loro fidanzati e allora va bene così.

E oggi a chi avete detto:
“Mi manchi”?

Vuoi sentirti bella?
Vuoi sentirti giovane?
Vuoi sentirti unica?
Cancellati dai social.
Butta il telefono.
E non guardarti allo specchio.

Quando una donna finisce una lunga conversazione con un semplice “Ok”, ricordatevi che non è un “semplice Ok”.

Secondo me pure gli astrologi si sono rotti i coglioni di scrivere l’oroscopo per noi sfigati.

Ho perso 100 followers in una notte.
Li avrà posati mia mamma da qualche parte.

A una donna non le puoi dire: “Sei carina”.
Carina, può essere una borsa, una maglietta, un’acconciatura, una parola. A una donna le devi dire che è bellissima, anche quando non si sente bellissima. Anche quando sa che non lo è.
Anche se non gliene importa.

Oggi è la giornata mondiale del libro.
Voglio fare gli auguri a tutte quelle che comprano libri per fotografarseli sulle cosce.

Apprezzare
Sorridere
Mantenere una parola
Non giudicare
Dare conforto
Farsi forza insieme
Rispettare una promessa
Dare forma alle parole e trasformarle in fatti.
Essere coerenti.
Essere leali.
Essere presenti.
Esserci.
Tutto questo, si chiama “Amicizia.”

Sulla mia lapide farò scrivere:
“Visualizzava e rispondeva sempre.”

A A A CERCASI SPALLA SU CUI PIANGERE POSSIBILMENTE DEPILATA.

Ricordatevi che siamo sempre quelli che avevano la crostatina sbriciolata nello zaino.

Un giorno vi racconterò di quando io allargavo le braccia per essere abbracciata e loro le
incrociavano per rimproverarmi.

Che guaio essere bella, bionda e anche Twitter star, me la devo tirare per forza e snobbare tutti.
E ora scusate, vado a pulire il cesso.

Il bello di essere single è che tu non devi dar conto a nessuno e se vuoi un uomo alzi il telefono e chiami la pizzeria!

Ragazzi, è facile:
Più si mangia = Più s’ingrassa.
Meno si mangia = Niente, più hai fame.

– “Che occhi piccoli che hai…”
– “Sono le tette.”

Vi farei cadere di nuovo dal seggiolone per vedere se ritornate normali.

Blocco più gente io, che l’ernia al disco.

Sapete perché scrivo le cazzate? Perché se scrivessi tutto quello che mi succede, tutto quello che sento, tutto quello che provo, niente, non cambierebbe un cazzo, vi innamorereste sempre di un’altra.

Quando ti manca qualcuno, qualcuno d’importante, siediti, respira e aspetta.
Non ti passa.

Se non credete che un tempo siano esistiti i draghi, venite a casa mia che mia mamma ha
cucinato così piccante che ora sputiamo fuoco.

– Alice: “Per quanto tempo è per sempre?”
– Bianconiglio: “Alice, sono anni che me lo chiedi. Hai rotto i coglioni”.

Ci sono canzoni, che per legge della natura, vanno ascoltate solo di sera e ad occhi chiusi.

Che bello quando l’unica ansia che avevi era quando ti chiamavano i nonni per dirti: “Ti ho comprato una bella cosa.” e tu non vedevi l’ora di vedere cos’era.

Pensavo al punto.
Così potente, così imponente, così deciso. Dovremmo essere tutti come il punto. Che mette fine ad una frase, ad una storia, ad una vita, ad un amore, ad un’amicizia. Dovremmo essere più punto che puntini sospensivi e invece, certe volte siamo solo delle virgole.