Le frasi più belle dei Negramaro

I Negramaro sono un gruppo musicale formatosi nel 2000. Il gruppo trae il nome dal Negroamaro, un vitigno della terra d’origine della band, il Salento.

La band è formata da sei componenti: Giuliano Sangiorgi (voce, chitarra, pianoforte), Emanuele Spedicato (chitarra), Ermanno Carlà (basso), Danilo Tasco (batteria), Andrea Mariano (pianoforte, tastiera, sintetizzatore) e Andrea De Rocco (campionatore).

Presento una raccolta delle frasi più belle dei Negramaro tratte dalle canzoni e interviste. Tra i temi correlati si veda Le più belle frasi di Vasco Rossi, Le frasi più belle di Luciano Ligabue e Le più belle frasi di Jovanotti.

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Le frasi più belle dei Negramaro

Prendi l’anima
Custodiscila in un posto che tu sai.
(Se ti tengo qui)

Se ti tengo qui
Nel punto giusto
Tra lo stomaco e la gola
Dove batte forte il petto
C’è un esercito di anime da sempre pronte a tutto
Solo per difenderti
Sei al sicuro, credimi.
(Se ti tengo qui)

Dimmi se c’è ancora sulle labbra il mio sapore
quando pensi che sian troppe le paure.
(Parlami d’amore)

Lo sai da qui
Si vedono le luci sciogliersi
Ci pensi mai
Il tempo si misura in brividi.
(Lo sai da qui)

Amore che torni
se ritorni nei giorni
non cercare da me quello che non ricordi
(Amore che torni)

Amore che torni
se davvero ritorni
scegli come chiamarmi ma non come cambiarmi.
(Amore che torni)

Parlami di quando mi hai visto per la prima volta
ti ricordi a stento
o rivivi tutto come
come fosse allora?
(La prima volta)

E adesso non c’è niente al mondo
che possa somigliare in fondo
a quello che eravamo
a quello che ora siamo
a come noi saremo un giorno
(La prima volta)

Ma come non ti accorgi
Di quanto il mondo sia
Meraviglioso
Meraviglioso
Perfino il tuo dolore
(Meraviglioso)

Ma guarda intorno a te
Che doni ti hanno fatto
Ti hanno inventato il mare
Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole?
La vita
L’amore
(Meraviglioso)

Lo spazio vuoto è pieno della tua mancanza.
(Pezzi di te)

Solo per te
convinco le stelle
a disegnare nel cielo infinito
qualcosa che somiglia a te
(Solo per te)

Solo per te
io cambierò pelle
per non sentir le stagioni passare
senza di te
(Solo per te)

Potessi trattenere il fiato prima di pensare
Avessi le parole quelle grandi
Per poterti circondare
Di quello che di me
Bellezza in fondo poi non è
(Quel posto che non c’è)

Bocca dentro bocca e non chiederti perché
Tutto poi ritorna
In quel posto che non c’è dove per magia
Tu respiri dalla stessa pancia mia.
(Quel posto che non c’è)

Torneranno tutte le genti
che non hanno voluto parlare
Scenderanno giù dai monti
e da allora staremo a sentire
quelle storie da cortile
che facevano annoiare
ma che adesso sono aria
buona pure da mangiare.
(Fino all’imbrunire)

Tornerai anche tu tra gli altri
e mi sentirò impazzire
Tornerai e ti avrò davanti,
spero solo di non svenire
Mentre torni non voltarti
che non voglio più sparire
nel ricordo e nei miei giorni
resta fino all’imbrunire
(Fino all’imbrunire)

Parlami
di quanto a volte siamo stupidi
immaginando la regia di un film a lieto fine
(Il nostro film)

Nel bacio degli amanti che si scambiano I silenzi
C’è una storia da buttare un’altra tutta da rifare
(L’amore qui non passa)

Negli occhi di un bambino uno sguardo da gigante
Nei sogni di una donna la bellezza irriverente
Un vecchio che rincorre quell’attimo fuggente
L’avesse preso prima non ne avrebbe fatto niente.
(L’amore qui non passa)

Mentre salgo su
Penso a quante volte
Allo stesso vento
Ho affidato il canto
Per cullarti ancora un altro po’
(Scusa se non piango)

E allora sai
che ne dici se adesso
ci sfioriamo lo stesso
senza toccarci
tu chiudi gli occhi
amami anche se non mi conosci.
(Per uno come me)

Amami anche se non mi conosci
ti prego amami anche se siamo nascosti
amami senza dovermi cercare
senza sapere da che parte stare
resta nel mondo in cui tu vuoi invecchiare
io verrò a prenderti.
(Per uno come me)

Senza peso, senza fiato, senza affanno
Mi travolge e mi sconvolgi
Poi mi asciughi e scappi via
(Senza fiato)

Dentro esplodi e fuori bruci
E ti consumi e scappi via.
(Senza fiato)

Vivere
non è abbastanza se
non c’è distanza che
non ti permetta di desiderare
perdersi
per poi riprendersi
non è dividersi
siamo sostanza che non può sparire
(Il posto dei santi)

E non ricordo più chi sei
Tu sei, non sei più quel che eri un tempo
E ora sei quel che c’è
Di diverso da me.
(Sei)

E ruberò per te la luna se il buio ti farà paura.
(E ruberò per te la luna)

Quando vai via da me
Porta via quello che sei
Sai che peso su di me
La tua pelle se poi non c’è.
(Neanche il mare)

Tanto non mi importa
Quanto cielo dovrò strappare
Per coprire e accarezzare
Quel sorriso che neanche il mare sa di avere
(Neanche il mare)

Tu ricordati di me
finché il fiato avrai per farlo
pelle per sentirlo
cuore per odiarlo
(Tu ricordati di me)

E ancora
manchi
come l’aria
e manchi
come il sale
e manchi
prima al cuore
poi alle mani
e poi al mio dolore
(Manchi)

Se ti porti dietro il mondo,
porta dietro pure me.
(La finestra)

E non mi resta che allacciare un paio d’ali alla mia testa
e lasciare tutti i dubbi a una finestra.
(La finestra)

Senza di te, io brucerei.
Tutto il mondo, tutto quanto non ha più senso senza te.
(Senza te)

Chi sono io senza di noi?
Poca acqua per tanta sete.
Tanta vita per poco e niente
(È tanto che dormo?)

In bilico
tra santi e falsi dei
sorretto da un’insensata voglia di equilibrio
e resto qui
sul filo di un rasoio
ad asciugar parole
che oggi ho steso e mai dirò
(Estate)

Il tempo passa e tu non passi mai.
(Estate)

Non senti che tremo mentre canto
è il segno di un’estate che vorrei potesse non finire mai.
(Estate)

Se cado giù
Sei mia
Risalgo e tu
Sei mia
Voglio di più
E sei mia
Non chiedo di più
E sei ancora mia
Lascia che sia
Come vorrei
Ogni mio istante
(Ogni mio istante)

Dimmi a che serve restare
Lontano in silenzio a guardare
La nostra passione che muore in un angolo.
(Cade la pioggia)

E dimmi a che serve sperare
Se piove e non senti dolore
Come questa mia pelle che muore
E che cambia colore
Che cambia l’odore.
(Cade la pioggia)

sono così
trasparente mi credi?
è tutta qui
l’anima che tu mi chiedi
(Comunque vadano le cose – scusa Mimì)

Non ho più voglia
di cucinarti il cuore
con mille odori e lunghe
bugie che non so dirti più
(Dopo di me)

Forse è un sole spento, quello che sento
e che brucia in fondo all’anima
senza più attese senza alcuna dignità
ho tanta paura di noi due..
(E così sia)

Ma tu lo sai,
che affogo nei miei guai…
l’amore che mi dai?
(Apnea)

Dimmi che sapore ha
La mia cruda sincerità
Dimmi quanto male fa
Il tempo che non passa mai
(I miei robot)

Usami
straziami
strappami l’anima
fai di me
quel che vuoi
tanto non cambia
l’idea che ormai
ho di te
(Mentre tutto scorre)

Scagli la pietra chi è senza peccato
scagliala tu perché ho tutto sbagliato.
(Mentre tutto scorre)

Liberi
Ci sembrerà di essere più liberi
Se dalle nostre mani
Non cadranno più parole per noi due
E sarà più semplice
Sorridere alla gente senza chiederle
Se sia per sempre o duri un solo istante
(Basta così)

Nel mondo dicon tutti che ci sia poca bellezza da salvare e da rubare,
Non sanno mica quanta ne nasconda questo mio stupore.
(Sole)

Faccio finta di ascoltare, tu non mi incanti più,
ti darò sempre ragione proprio come vuoi tu.
(Mono)

Stai attenta
Ha avuto tutto inizio in questa stanza
Non perdere di vista neanche l’ombra.
(Attenta)

Attenta, stai attenta
Che mi uccidi in questa stanza
E un bacio non conosce l’innocenza
(Attenta)

Se tutto è bellissimo
Se è come un miracolo
Se anche il pavimento sembra
Sabbia contro un cielo
Che s’innalza altissimo
Intorno a noi è bellissimo
(Attenta)

Avrei voluto osare
rapirti e poi volare
ma ci ho pensato tanto
non c’entra qui il coraggio.
(Si è fermato il tempo)

Ho pagato il tempo perché
ti lasciasse dentro un po’ di me.
(Si è fermato il tempo)

insegnami come affrontare gli abissi
per poi risalire nei cieli più alti
raccoglimi dalle cadute nei boschi
e spingimi verso sentieri già persi
raccontami di quanto siamo più forti
adesso che abbiamo trovato noi stessi
ricordami ancora quei giorni felici
se sono legati a dei baci rubati
cancellami tutti i pensieri più tristi
se mai per noi due ce ne fossero stati.
(Ridammi indietro il cuore)

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Frasi da interviste

Ascoltate la musica col cuore… è lui il vero motore della musica… Le orecchie? Solo un mezzo.

50 e 50… le parole hanno il contenuto giusto solo se legate alle nostre sonorità e viceversa.

Ci sentiamo famosi, siamo conosciuti, vendiamo dischi, i nostri concerti hanno sempre tanto pubblico, ma noi viviamo tutto questo con umiltà, con i piedi per terra, non ci sentiamo tanto diversi da quando abbiamo iniziato questa carriera.

Le nostre canzoni devo tirar fuori l’individualità, i sentimenti dei singoli, ognuno deve metterci le proprie emozioni, la musica è come l’arte, un’emozione individuale.

Abbiamo vissuto la realtà della provincia di Lecce, che era piena di band ed è questo che ci ha dato coraggio, anche con l’incoscienza iniziale, di iniziare subito con nostri inediti e niente cover.
(Giuliano Sangiorgi, intervista a Rolling Stone)

Lecce era una piccola Londra. Sembra una cazzata detta da un sudista, ma era davvero così: esplodeva di musica e arte contemporanea.
(Giuliano Sangiorgi, intervista a Rolling Stone)

I miei viaggi più belli li ho fatti con i libri, o con la musica; penso che l’immaginazione sia la vera libertà che ci resta.
(Giuliano Sangiorgi)

Io e Ilaria Siamo perfetti, siamo l’amore che non ha affanni. Ha presente quell’ansia che ti fanno sentire certe persone a cui devi dimostrare ogni momento che le ami? Ecco, noi siamo l’opposto. Possiamo stare giorni a scrivere in casa senza incontrarci.
(Giuliano Sangiorgi, Intervista a Vanity Fair)

Ho un grosso problema di autostima. Se faccio un concerto a San Siro, il giorno dopo è come se non lo avessi mai fatto. Da un lato questo mi permette di ripartire sempre da zero, dall’altro c’è sempre qualcuno che mi prende a schiaffi.
(Giuliano Sangiorgi, Intervista a Vanity Fair)

Le canzoni le scrivo io, ma poi le arrangiamo e le cambiamo tutti insieme. Da solo non avrei realizzato quello che abbiamo fatto come band
(Giuliano Sangiorgi, intervista a Vanity Fair)

Il rock è un vestito che si va a dare ad una canzone che può funzionare anche semplicemente con chitarra e voce o con un pianoforte ed una voce. Basta avere questi due e si ha il rock.
(Danilo Tasco, intervista a Linea musica)

Ad ogni concerto c’è l’emozione… non c’è palco che la tenga.

Dare una pacca sulla spalla ad un amico e dire che comunque la vita va avanti non penso faccia male a nessuno.
(Andrea Mariano)

Scrivere canzoni è come pisciare: fino a quando mi scapperà lo farò
(Giuliano Sangiorgi)

È molto positivo l’approccio con la musica perché dà la possibilità di immaginare.
(Emanuele “Lele” Spedicato)

Sono felice di far parte di questa band partita da quattro paesini del Salento, dove non c’era nessun talent a dire “fighissimi questi indigeni, li ho scoperti io”.
(Giuliano Sangiorgi, intervista a Rolling Stone)