Frasi, citazioni e aforismi sul rimanere bambini

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Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sul rimanere bambini e sul non crescere mai, con in appendice una raccolta di frasi, aforismi e battute divertenti sulla Sindrome di Peter Pan. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sui bambini, Frasi, citazioni e aforismi sulla crescita, Frasi, citazioni e aforismi sulla maturità e Frasi, citazioni e aforismi sull’invecchiare.

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Frasi, citazioni e aforismi sul rimanere bambini

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano).
(Antoine de Saint-Exupéry)

Nel momento stesso in cui dubitate di poter volare, cessate anche di essere in grado di farlo.
(Peter Pan)

Non sei mai stato bambino se non sei saltato a piedi pari dentro una pozzanghera, svegliando le fate che dormivano e facendole saltare in mille gocce di luce fino al cielo.
(Fabrizio Caramagna)

Quanti anni hai?
Dipende dal colore del cielo e dai sogni della luna e da come i miei pensieri mettono radici nell’aria.
Quasi sempre, per fortuna, sette.
(Fabrizio Caramagna)

Si prega di rimanere bambini per non perdere la felicità acquisita.
(schivami, Twitter)

Tutti i bambini prima o poi diventano adulti. Ma solo pochi adulti riescono a rimanere bambini.
(Anonimo)

L’infanzia è come un cuore: i suoi battiti troppo veloci ci spaventano. Facciamo di tutto perché il cuore s’infranga. Il miracolo è che sopravvive a tutto.
(Christian Bobin)

Oh, se sapessi dov’è la strada che torna indietro, la lunga strada per il paese dei bambini.
(Dietrich Bonhoeffer)

Vorrei che portassimo ferri da stiro sulla testa per impedirci di crescere. Ma disgraziatamente i boccioli diventano rose e i gattini gatti!
(Louisa May Alcott)

C’è qualcosa di più triste che invecchiare, ed è rimanere bambini.
(Cesare Pavese)

Vogliamo rimanere bambini, perché le ginocchia sbucciate guariscono prima dei cuori spezzati.
(Anonimo)

Ci sono giorni in cui, spuntata dal nulla, la mia infanzia mi sale veloce sulle spalle, mi stringe i capelli brizzolati fra le manine e sorridendo mi dice: “Non è cambiato nulla. Io e te non ci lasceremo mai”.
(Fabrizio Caramagna)

Vi fu un tempo in cui facevi domande perché cercavi risposte, ed eri felice quando le ottenevi. Torna bambino: chiedi ancora.
(CS Lewis)

Un uomo infantile non è un uomo il cui sviluppo è stato arrestato: al contrario, è un uomo che ha dato a se stesso una possibilità di continuarsi a sviluppare a lungo dopo che molti adulti hanno avvolto se stessi nel bozzolo delle abitudini e delle convenzioni di mezz’età.
(Aldous Huxley)

Il bimbo che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che era dentro di sé e che gli mancherà molto.
(Pablo Neruda)

In realtà, noi siamo ancora bambini. Vogliamo trovare un compagno di giochi per i nostri pensieri e sentimenti.
(Wilhelm Stekel)

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Il problema è che cerchiamo qualcuno con il quale “Invecchiare insieme” mentre il segreto è trovare qualcuno con il quale “restare bambini”.
(CannovaV, Twitter)

Io sono un libro per bambini nascosto dentro un libro per i grandi. Lo capirai perché, dopo un po’ di pagine piene di caratteri fitti e dialoghi seri e sciocco buon senso, troverai solo disegni colorati e respiri più leggeri e fino a dieci motivi per ridere e uno, bello bello, per toccare il cielo con un dito.
(Fabrizio Caramagna)

Bimbo mi chiedi cos’è l’amore? Cresci e lo saprai. Bimbo mi chiedi cos’è la felicità? Rimani bimbo e lo vedrai.
(Jim Morrison)

Ho appena avuto in incontro silenzioso con un bambino. Ci siamo guardati negli occhi e abbiamo comunicato nel linguaggio delle stelle. Poi siamo giunti alla stessa conclusione che ci ha fatto scoppiare a ridere nello stesso momento.
(Fabrizio Caramagna)

Quanto si deve crescere per capire che è meglio rimanere bambini?
(silviagarbe, Twitter)

Non puoi acchiapparmi e fare di me un uomo! Io voglio, per sempre, rimanere bambino e divertirmi.
(Peter Pan)

Io non faccio film solamente per bambini. Li faccio per il bambino che è in tutti noi, che abbia sei o sessanta anni.
(Walt Disney)

Tutti i bambini, tranne uno, crescono. Ci mettono poco a capirlo, e Wendy lo capì così: un giorno, quando aveva due anni, mentre stava giocando in giardino, colse un fiore e corse a mostrarlo a sua madre. In quel momento doveva essere molto graziosa, perché Mrs Darling si mise una mano sul cuore ed esclamò: «Oh, perché non puoi restare così per sempre?». Questo fu tutto ciò che si dissero sull’argomento, ma in quel momento Wendy capì che sarebbe cresciuta. Tutti, a due anni, impariamo questa cosa. I due anni sono l’inizio della fine.
(James Matthew Barrie, Peter Pan)

Vado d’accordo con i bambini, con i matti e i poeti,
quelli che perdono la bussola, il tempo e gli schemi,
quelli che saltano sopra i muri e corrono liberi dall’altra parte.
(Fabrizio Caramagna)

Forse l’errore è che ci insegnano a diventare grandi e non a rimanere bambini
(Anonimo)

Tanta voglia di crescere per poi accorgersi che rimanere bambini é la cosa più bella che ci sia
(Robin Williams)

Si dovrebbe rimanere bambini più a lungo, ora che si vive più a lungo.
(Andy Warhol)

Ogni genio è un gran fanciullo, già per il suo guardare al mondo come a un che di estraneo. Chi nella vita non resta per qualche verso un fanciullo e diventa invece un uomo serio, sobrio, posato e ragionevole, sarà certo un bravo e utile cittadino di questo mondo, ma un genio non sarà mai.
(Arthur Schopenhauer)

Lo studio e la ricerca della verità e della bellezza sono una sfera di attività nella quale è consentito rimanere bambini tutta la vita.
(Albert Einstein)

Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi.
(Pablo Picasso)

Il calcio è il rimanere bambini anche quando bambini non si è più.
(Osvaldo Soriano)

Non sono io che non voglio crescere, sono gli altri che faticano a rimanere “bambini”.
(Anonimo)

Lei aveva i capelli morbidi del vento e delle bambine
e i sogni colorati delle nuvole.
(Fabrizio Caramagna)

La maturità di una persona consiste nell’aver trovato di nuovo la serietà che aveva da bambino, quando giocava.
(Friedrich Nietzsche)

Serve tutta una vita per capire che, per restare saggi, dovevamo rimanere bambini.
(Antiniska_S, Twitter)

Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto:
1. A essere contento senza motivo.
2. A essere sempre occupato con qualche cosa.
3. A pretendere con ogni sua forza quello che desidera.
(Paulo Coelho)

Chissà che sapore ho nella tua testa.
Di bambini e prati e aquiloni e stelle che nessuno ha mai visto, forse.
(Fabrizio Caramagna)

Preferisco rimanere bambino e giocare con gli aereoplanini che essere un uomo e giocare col cuore di una donna
(One Direction)

Tutto in te è smisurato,
e una sola emozione nel tuo cuore
fa il chiasso di mille bambini.
(Fabrizio Caramagna)

Vorrei prendere tra le dita l’universo
come si prende un fiore di campo
e andare incontro a te
come fanno i bambini
quando vanno incontro a qualcuno
con un regalo nascosto.
(Fabrizio Caramagna)

Ho incontrato per un istante l’ombra di quando ero bambino. Era in un giardino e giocava con l’ombra di alcuni alberi. Sembrava felice. Sono andato via senza dirle nulla.
(Fabrizio Caramagna)

Abbiamo sbagliato tutti.
Quando ci chiedevano cosa volevamo fare da grandi, la risposta giusta era:
“Restare bambino”.
(masse78, Twitter)

Invecchiare è inevitabile, ma non crescere mai è possibile
(Anonimo)

I bambini sono decisamente migliori di noi, per questo bisognerebbe non crescere mai.
(Anonimo)

Sarebbe bello parlare con i bambini che eravamo e chieder loro cosa ne pensano degli adulti che siamo diventati.
(Juan Felipe Gabanhia)

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Sindrome di Peter Pan – Frasi, citazioni e aforismi

Tanta voglia di crescere per poi accorgersi che rimanere bambini è la cosa più bella che ci sia.
(Peter Pan)

Crescere? Una faccenda oltremodo barbara piena di inconvenienti…
(Capitan Uncino)

Viviamo in un mondo di adultescenti.
(Anonimo)

Il segreto è restare bambini dentro, vero, ma non ridicoli fuori.
(alemarsia, Twitter)

Attenzione che dopo i quaranta non è più sindrome di Peter Pan. E’ demenza senile
(buiobuione, Twitter)

Gli uomini hanno la sindrome di Peter Pan, i politici quella di Robin Hood.
(Fedez)

La sindrome di Peter Pan è la fuga dalla responsabilità, che porta a procrastinare indefinitamente le scelte di vita, illudendosi di avere sempre intatte, di fronte a sé, tutte le possibilità.
(Giovanni Cucci)

Gente che a 40 anni si vanta di avere la sindrome di Peter Pan e io che a 15 anni avevo già la sindrome di Nonna Papera.
(IlBomma, Twitter)

-Credo di avere la sindrome di Peter Pan, a chi posso rivolgermi?
+Al pediatra.
(DBittercocks, Twitter)

-Mi ha detto: “Ti lascio perché sei un bambino, hai la sindrome di Peter Pan”
-E tu che hai fatto?
-Sono volato via
(Totonno1980, Twitter)

Non posso farci nulla: le coetanee che si sposano o si riproducono mi mettono ansia ricordandomi la mia spiccata sindrome di Peter Pan.
(Soldina_, Twitter)

Sindrome di Peter Pan, tecnicamente nanotenia psichica, è il la condizione di chi è incapace di crescere, diventare adulto e assumere le responsabilità della vita, e si rifugia in comportamenti tipici della fanciullezza. Non vi è dubbio che la definizione calzi perfettamente al tipo umano più diffuso nelle generazioni formatesi nell’ultimo mezzo secolo, un eterno adolescente collettivo che sembra interrompere bruscamente il normale sviluppo interiore all’età in cui si lascia la condizione di ragazzi e si assume quella di adulti: un eterna adolescenza, la vita come gioco, vacanza, una ricreazione illimitata, un programma Erasmus lungo quanto l’esistenza
(Roberto Pecchioli)

Secondo lo scrittore e saggista americano Joseph Epstein, in un momento determinato della storia, la società ha smesso di considerare la giovinezza come un fase transitoria della vita, una tappa che ciascuno era destinato a lasciarsi alle spalle. Si cominciò a idolatrare la gioventù, a conferirle un elevato statuto morale. Iniziò così il trionfo dell’adolescenza, trasformandola in una condizione permanente
(Roberto Pecchioli)

Si resta sempre più colpiti dall’appiattimento generazionale che vede ragazzi, giovani e adulti accomunati da una medesima dinamica: nel modo di vestire, parlare, comportarsi, ma soprattutto nelle relazioni e negli affetti essi rivelano spesso le medesime difficoltà, al punto che risulta difficile comprendere chi di essi sia veramente l’adulto. È la cosiddetta Sindrome di Peter Pan.
(Giovanni Cucci)

Crescita è solo una parola d’ordine dell’economia, Peter Pan è diventato davvero il capo della banda dei bimbi sperduti. Sperduti, nell’Isola che non c’è e non ci sarà ma
(Roberto Pecchioli)

L’adolescenza nella società americana è esplosa, dilatandosi a dismisura, verso il basso invadendo il campo dell’infanzia, con bambini che maturano sempre più precocemente, e verso l’alto con trentenni colpiti da sindrome di Peter Pan. La tendenza della società americana è di restare «forever young» per dirla con Bob Dylan.
(Mauro Luglio)

Ciascuna generazione novecentesca ha avuto le sue simbologie, e si porta dietro i propri tormentoni. Ci sono stati i «Ragazzi del ’99» (inteso come Milleottocento), che combatterono la prima guerra mondiale. Oppure i figli dei fiori, cresciuti, negli Anni 60, sotto il Flower Power, tra canne e mobilitazione politica. C’è stata poi la cosiddetta «meglio gioventù», e oggi abbiamo gli esponenti della «generazione Bim Bum Bam», i figli degli Anni 80-90, quelli cresciuti a pane e cartoni animati.
(Massimiliano Panarari)

Restare bambini, non infantili.
(DominoEffetto, Twitter)

Restare bambini è anche piantare assurdi capricci quando vogliamo proprio quella cosa, e metterla da parte appena l’abbiamo ottenuta.
(mesmeri, Twitter)

Complementare alla “sindrome di Peter Pan” è la “sindrome di Wendy” che descrive invece il comportamento della donna incapace di affermare se stessa nonostante la propria superiorità rispetto all’uomo.
(Anonimo)

Sono bipolare. Oscillo tra la sindrome di Peter Pan e quella di Matusalemme.
(Nonfaretardi, Twitter)

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