Scrittori di aforismi su Twitter, Alecerio

Nella sezione Scrittori di aforismi su Twitter l’articolo di oggi è dedicato a @alecerio (AleCerio). Nella breve nota biografica che mi ha inviato, l’autore scrive di sé: “Adulto disilluso da un po’, ma bambino ottimista da sempre, credo ancora nel genere umano, soprattutto femminile, adoro litigare con mia moglie, ma non darle ragione, padre di un bimbo meraviglioso e suo migliore compagno di giochi. Adoro il cinema, la musica degli anni ’80, il retrogaming. Gioco ancora calcio ma non sono più tifoso da tanto, mi arrabbio con poco e con poco perdono. Sorrido sempre più dentro che fuori”.

@alecerio si è iscritto a Twitter nel dicembre 2012. “Scrivo su Twitter per curiosità, per passare il tempo, ma anche perché avevo tante cose da dire, ma che avrei voluto dire alla mia maniera, senza scadere nel banale. Spero di esserci riuscito e, tempo permettendo, di continuare a farlo”. E a proposito del suo nickname “alecerio” aggiunge: “Mi chiamo Alessandro Cerioni, sono sempre stato ‘Ale’ per la famiglia e ‘Cerio’ per gli amici. E poi se doveva diventare famoso con Twitter perché ‘nascondersi’ dietro a un nick troppo complicato? :)”.

Anche se potrebbe sembrare appartenere alla categoria degli umoristi e dei battutisti di Twitter, @alecerio non è solo questo. I registri e i modelli stilistici che l’autore usa sono molteplici e spesso esulano dalla semplice battuta. Come quando scrive: “La somma dei tuoi piccoli difetti è quella cosa che per me fa la differenza” o “Attenzione che da giovane a giovanile è un attimo” oppure “Non abbiate paura di essere ciò che siete, che ad essere ciò che non siete per troppo tempo rischiate di diventarlo per sempre”. Più che battute, sono aforismi che hanno una pointe arguta e una sentenza finale che contiene una sua moralità filosofica. Oppure si veda anche come dal gioco di parole “adulti e vaccinati” nasca una riflessione sull’importanza dei vaccini: “Non sottovalutiamo l’importanza dei vaccini o le generazioni future non potranno più usare l’espressione ‘siamo adulti e vaccinati'”.

Il sottofondo dei tweet di @alecerio è umoristico, ma quasi sempre, in mezzo alla battuta c’è una idea, una riflessione, una visione di fondo. Che può avere come tema il matrimonio e il menage familiare (“Mia moglie è andata in vacanza lasciandomi a casa da solo. Finalmente una partenza intelligente”) o la credibilità (“Pesate 40 kg e fate i tweet sulle lasagne, mi dispiace ma non siete credibili”) o l’ipocrisia (“Sono tutti rispettabili professionisti finché non apri la loro Cronologia”) o l’incomunicabilità (“- In fondo cerchiamo solo qualcuno che ci ascolti. + Eh?”) o la testardaggine (“Nella vita sono sempre andato dritto per la mia strada, anche quando c’era da girare, è questo il problema”). E così via, in un gioco pirotecnico di dialoghi, calembour, slittamenti semantici, cortocircuiti di immagini, nonsense e paradossi che rendono la scrittura di @alecerio varia e polifonica, mai inquadrabile in un solo registro linguistico.

Se proprio si vuole trovare un comun denominatore che collega i tanti tweet, esso è da ricercare non tanto nell’umorismo (che come dicevo sopra è presente, ma non onnipresente), quanto nella volontà di sorprendere il lettore.
Come in un suo tweet in cui destabilizza un ipotetico cliente al lavoro (“Destabilizzare il cliente al lavoro chiudendo la telefonata con un “Ti amo”), così @alecerio ama destabilizzare i lettori, capovolgendo i loro schemi mentali e le loro sicurezze con delle capriole e delle improvvise piroette di senso. Si veda ad esempio questi 3 tweet: “- Non sapevo abitassi in una pigna. + Guarda che si dice ‘strobilo’ – Ecco, sei il solito pinolo”. “- Mio padre diceva sempre “Le donne si dividono in 2… + In 2 che? 2 categorie? 2 tipi? – In 2 e basta, era un illusionista mio padre.”. “Volevo dare di più ma ne farò a meno”.
Tra la “pigna” e il “pinolo”, tra le “donne” e il numero “due”, tra il “più” e il “meno”, esistono insospettabili abissi, di linguaggio e di significato, dove @alecerio crea dei ponti sorprendenti con le sue piccole invenzioni in miniatura. Quello che viene fuori – in questa voragine delle parole, in questo slittamento del lessico – è un nuovo senso delle cose e un invito a guardare il mondo da una prospettiva diversa.

Presento una raccolta dei migliori tweet di @alecerio:

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@alecerio, Tweet scelti

Mia moglie è andata in vacanza lasciandomi a casa da solo.
Finalmente una partenza intelligente.

Attenzione che da giovane a giovanile è un attimo.

Sollevo dubbi e puntualmente mi cadono certezze.

Nella vita, ogni tanto, mi avvalgo della maturità di non rispondere.

Pesate 40 kg e fate i tweet sulle lasagne, mi dispiace ma non siete credibili.

Oggi ho comprato un CD dei Camaleonti, ma adesso non lo trovo più.

Poteva essere una giornata di merda qualsiasi ma ho voluto strafare.

Quando mia moglie mi cerca per le faccende di casa indosso subito la tuta dello stesso colore del copridivano e rallento il battito cardiaco

I sensori di parcheggio di mia moglie si chiamano paraurti.

– Qual è quell’esemplare che riesce a ruotare il collo fino a 270 gradi?
+ Il gufo?
– No, è l’uomo al mare quando gli passa un culo vicino.

Ci sono persone che entrano nella tua vita proprio quando tu non ci sei, per questo ho installato l’allarme.

La ragazza di cui ero innamorato al Liceo m’ha invitato al suo matrimonio, incredibile di cosa siano capaci certe donne per farti ingelosire

Invece di stare su Twitter mentre guidate, tenete d’occhio la strada che è piena di budhekekdofkll dhdidokeidieiowqidi iriirooeoksksmcp akcncmm

– Si può sapere dove cazzo hai imparato a suonare il flauto!? Devi soffiare, S O F F I A R E, capito?
+ Mi scusi eh, ma sono un aspirante musicista.

Twitter verso il tracollo e Instagram in ascesa, segno che sempre più persone hanno poco da dire ma tanto da mostrare.

Non so a voi, ma a me le donne mature che vedo in giro allenarsi con la camminata veloce mettono ansia, sembra che dicano: “Appena arrivo a casa, lo ammazzo quel cretino di mio marito!”.

Non prendo lo sciroppo perché tossire è rimasto l’unico esercizio fisico che pratico in favore dei miei muscoli addominali.

Chi è senza peccato, si sbrighi.

Nella vita, fate meno prove costume e più esami di coscienza

– Usciamo insieme? Secondo me abbiamo molto in comune.
+ Per esempio?
– Per esempio siamo entrambi sposati.

Se non hai mai infilato due ciabatte nella sabbia per simulare i pali di una porta da calcio, non possiamo essere amici.

Volevo dare di più ma ne farò a meno.

Non abbiate paura di essere ciò che siete, che ad essere ciò che non siete per troppo tempo rischiate di diventarlo per sempre.

Se ti vedessi come ti vedo io saresti lesbica.

Ripartiamo col mettere i videogame nei bar al posto delle slot-machine.

– In fondo cerchiamo solo qualcuno che ci ascolti.
+ Eh?

Ero un adolescente confuso, poi a scuola ho iniziato a studiare il “passato prossimo” ed il “futuro anteriore” e sono peggiorato.

– Descriviti in una parola.
+ Indubbiamente prolisso.

Ora che l’ho pagato ho il sospetto che quello che mi ha installato l’antifurto di casa sia un ladro.

Mio figlio 7enne ha avuto un incubo, nel bel mezzo della notte si è svegliato gridando “BABBOOO!!!”. Vi rendete conto? Ha cercato me e non la madre. Sono così felice che credo stasera guarderemo insieme un altro film horror.

Sono tutti rispettabili professionisti finché non apri la loro Cronologia.

Madonna che freddo all’ombra dei tuoi ricordi.

La somma dei tuoi piccoli difetti è quella cosa che per me fa la differenza.

Le parole possono far male, specie se racchiuse in una scatola di Scarabeo che ti arriva tra capo e collo.

Un diamante è per sempre, ma anche i coriandoli non scherzano.

Non sottovalutiamo l’importanza dei vaccini o le generazioni future non potranno più usare l’espressione “siamo adulti e vaccinati”.

Ma la gente all’epoca dei Re Magi, come faceva a sapere cosa fosse la “Mirra” senza Wikipedia?

Fare l’amore senza leccarla è come masticare una Big Babol senza farci i palloni.

Nella vita sono sempre andato dritto per la mia strada, anche quando c’era da girare, è questo il problema.

Ero un adolescente confuso, poi a scuola ho iniziato a studiare il “passato prossimo” ed il “futuro anteriore” e sono peggiorato.

– Secondo te sono una persona invadente?
+ Ne possiamo riparlare dopo che avrò finito di cagare?

Moglie, non mi urlare dal soggiorno quando sono in camera, ormai esiste WhatsApp.

Sono appena le 19.00, al mare comincia a far freddo, il sole si nasconde dietro agli alberghi del lungomare, mio figlio mi guarda e mi chiede: “Perché piangi, babbo?”.
“Non sono lacrime, è stato un bimbo con la pistola d’acqua”.
In realtà di bimbi non ce ne sono e domani lavoro.

Al mio “tre” dimentichiamoci l’uno dell’altra…
Avevo detto al “tre”.

Le persone si dividono in 2 gruppi e ogni volta che succede arrivo sempre tardi.

Una volta sono entrato nella stanza degli specchi al Luna Park e ho avuto la sensazione di essere circondato da imbecilli.

Metti qualche filtro in più, sembri ancora un essere umano.

– Dottore, che ne pensa, resterà la cicatrice?
+ Guardi che io non sono un medico, sono uno psicologo.
– Lo so.

La mia baby sitter non è anziana, è da tata.

In questo periodo ho il “sono” disturbato.

Ti dicono di essere ottimista eppure i gelati costano sempre di più e ogni anno li fanno più piccoli.

Chissà perché le parole di conforto che usiamo per gli altri, su noi stessi non hanno mai effetto.

Il saggio dice: “Se riesci a trattenere una scoreggia mentre carichi una cassa d’acqua in fila alla cassa, potrai realizzare qualunque cosa”

Scusi, se volessi piantare due ciliegi, a che distanza dovrei posizionarli? È per un’amaca.

Si chiama sfera emotiva, però che due palle.

– Scrivimi quando arrivi a casa.
+ Quando arrivi a casa.

– Mi sento come Orfeo privato del suo strumento preferito.
+ Cioè?
– Senza una lira.

Considerando il numero di creme abbronzanti che ha comprato mia moglie, l’estate dovrebbe durare all’incirca 36 mesi.

Se avessi voluto essere simpatico a tutti sarei nato inchiostro.

A volte provo un forte senso di rabbia se penso che in TV è pieno di gente felice, ma che per colpa del botulino, non riesce a ridere.

Le maniglie dell’amore che col tempo diventano maniglioni antipanico.

Quando la mattina faccio fatica ad alzarmi ripenso ai tempi in cui mamma alzava il materasso da un lato e mi faceva rotolare sul pavimento.

Quando dico che vado a correre in campagna è solo perché lì non c’è nessuno che mi veda camminare.

– Ormai sono mesi che non penso più a te, finalmente credo di essere guarito. Sai, mi sono preso anche un cane e un gatto…
+ E come si chiamano?
– Gloria1 e Gloria2.

Con i miei non andavo molto d’accordo, complice qualche problema economico, così ho sbattuto la portiera dell’auto e sono andato via di casa

Moriremo senza sapere dove va l’H in Jonny.

Stamattina ho:
-pulito il prato
-gonfiato le gomme
-rabboccato l’olio
-lavato l’auto
Mia moglie torna:
“Manco i biscotti hai messo a posto?”

Non sempre possiamo, ma credo che viaggiare sia importante per arricchire se stessi e poter dire “guarda come è vestito di merda quello”.

Quando in famiglia cerco un po’ di calore lo trovo sempre: mi basta spalancare il portello della lavastoviglie al termine del lavaggio.

– Senza di te sono perso.
+ Ricalcola.

– Mio padre diceva sempre “Le donne si dividono in 2″…
+ In 2 che? 2 categorie? 2 tipi?
– In 2 e basta, era un illusionista mio padre.

Non vedo l’ora che mio figlio cresce per insegnargli il congiuntivo.

– Scusa, ma non sono ancora pronta per una storia seria.
+ AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!!! Adesso?

Destabilizzare il cliente al lavoro chiudendo la telefonata con un “Ti amo”.

Ma la gente all’epoca dei Re Magi, come faceva a sapere cosa fosse la “Mirra” senza Wikipedia?

Oggi è un giorno così grigio che potrei persino comprare una di quelle pentole per cucinare sano e senza grassi.

Le grandi domande dell’uomo:
– Chi siamo?
– Dove andiamo?
– Perché dopo aver soffiato il naso guardiamo nel fazzoletto?

Il mio vicino mi “visualizza” ma non saluta.

Cose che mi spaventano di più:
– Morte
– Vecchiaia
– Le “orecchie” fatte da mia moglie sulle pagine del catalogo IKEA

– Dove cazzo eri?
+ Dall’estetista. Hai detto “domani in palestra c’alleniamo con le palle depilate”.
– “CON LE PALLE DA PILATES”, CRETINO!

Ho trascritto le mie spese mensili sulla parte superiore di un boomerang.
Ora, con un certo orgoglio, posso affermare che i conti tornano.

Stamattina ho fatto una colazione misera, col contagocciole.

– Non sapevo abitassi in una pigna.
+ Guarda che si dice “strobilo”
– Ecco, sei il solito pinolo.

– Ho visto una stella cadente.
+ Com’era?
– No, cometa.

+ Cosa fa tua moglie per provocarti?
– Indossa intimo di pizzo nero e autoreggenti. La tua?
+ Non sparecchia.

Tra specchi
– Come va la storia col retrovisore?
+ Insomma, non fa che guardarsi indietro…
– Dovreste prendervi una pausa di riflessione.

Certe persone ti riscaldano il cuore anche solo a guardarle, così, a pellet.

– Buonasera, vorrei prenotare per 2, mi conferma che questo è un ristorante rustico?
+ Mavaffanculo!
– Ah, perfetto, le lascio un cellulare?

Prima di fare una cazzata, abbiamo tutti una vocina che ci dice “Lascia perdere”, il problema è che le rispondiamo sempre “Ma chi cazzo sei?”.

– È qui che fanno il test per misurare l’intelligenza?
+ QI?
– Non lo so, lo sto chiedendo a lei.

Bambini, non ascoltate i vostri genitori quando vi chiedono di inseguire i loro sogni.

Se a 15 anni non hai l’ultimo modello di cell non sei nessuno, pensare che una volta ti bastava disegnare il muro dei Pink Floyd sullo zaino.

I peluche in auto solo se ci dormite.

Stanotte, scrutando il cielo, ho visto un cuoco precipitare, sarà stato uno chef stellato?

Un folletto entra in un night: “Che fate!?”

– Ho visto il tuo futuro ed è nero, nero come la pece.
+ Scusi, ma lei chi sarebbe?
– Uno scuroveggente.

Stanotte faceva così caldo che il mio materasso a un certo punto mi ha chiesto di girarmi dal lato estivo.

Mio figlio a 6 anni è già una vecchia volpe: a Babbo Natale, anziché una letterina, ha spedito una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Lo sai che per me Twitter è un gioco però sono approssimativamente 4 giorni, 7 ore, 12 minuti e 48 secondi che non mi ritwitti!

Sono anni che ascolto “Words” di F.R. David, ma ancora non ho capito chi sia questo Don Camisi.

Sono laureato in “Figure di Merda”, con un Master in “Impressione Negativa”.

Il metro di paragone che preferisco è la “pizza al metro”.

La vita è quella cosa che il 45 di piede ti sta stretto, il 46 largo ed il 45 e ½, che sarebbe perfetto, non lo fanno più.

Vorrei essere cintura nera di carattere.

Io non cado in tentazione, precipito.

A 40 anni compiuti ho capito che più si va avanti con l’età e più ci si commuove facilmente, specie quando chiedi un’informazione a giovani sconosciuti e questi ti danno del “lei”.

Vado a giocare a calcetto con la maglia della Jamaica, speriamo il ginocchio reggae.

La vita è troppo breve per scaricare la lavast…
– SCARICA LA LAVASTOVIGLIE INVECE DI STARE SEMPRE SU TWITTER!
+ Sì, tesoro.

A casa ho sempre un palloncino pieno d’elio, così, quando mi chiamano dai Call Center, prendo un bel respiro e rispondo: “Mamma è uscita”.

– Ho conosciuto una twitstar e siamo andati a cena insieme.
– E di cosa avete parlato?
– Di niente. Non mi ha mai risposto tutta la sera.

Ho ricevuto un sacco di apprezzamenti per i miei tweet, finalmente posso dire che è servito a qualcosa trascurare la mia famiglia. Grazie.