Frasi, citazioni e aforismi sulla diga

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Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sulla diga. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sull’acqua, Frasi, citazioni e aforismi sul fiume, Frasi, citazioni e aforismi sul lago e Frasi, citazioni e aforismi sulla montagna.

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Frasi, citazioni e aforismi sulla diga

Dobbiamo essere coscienti che la letteratura e la poesia, sono una diga contro la barbarie.
(Danilo Kiš)

Il destino è un fiume che nessuna diga arresta mentre fluisce al mare…
(Oriana Fallaci)

Ci vorrebbe un’imponente diga per il mio flusso di pensieri.
(katak1979, Twitter)

Per me un caffè e una diga tra te e i miei pensieri. Grazie.
(Dama_scalza, Twitter)

Si vive per anni accanto a un essere umano, senza vederlo. Un giorno, ecco che uno alza gli occhi e lo vede. In un attimo, non si sa perché, non si sa come, qualcosa si rompe: una diga fra due acque. E due sorti si mescolano, si confondono e precipitano.
(Gabriele D’Annunzio)

Per costruire la tale diga è stato sommerso un villaggio, ma gli uccelli migratori, che ancora se lo ricordano, all’arrivo della stagione si recano lí, e sorvolano il lago che sorge dove un tempo era il villaggio, in tondo in tondo, infinite volte.
(Haruki Murakami)

Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l’acqua.
Niente ostacoli – essa scorre.
Trova una diga, allora si ferma.
La diga si spezza, scorre di nuovo.
(Lao Tzu)

Le persone vanno lette anche fra le dighe. Quelle messe per contenere le parole.
(Saraturchina, Twitter)

Persone che capiscono qualcosa di te che nessuno capiva e dicono quella frase che rompe la tua diga.
E mentre l’acqua irrompe da tutte le parti ti portano in salvo.
(Fabrizio Caramagna)

Come quando vorresti esondare. E invece passi tutto il tempo a costruire dighe e argini fatti di mattoncini colorati. Così.
(BarbaMaura, Twitter)

Mi piacciono le esondazioni, le dighe rotte, i margini consumati, mi piace chi non si trattiene ed è sangue e cuore.
(BarbaMaura, Twitter)

Quella notte, a sua insaputa, una diga dentro di lei si era sfondata. E l’affetto compresso per tanto tempo in qualche oscuro punto del suo essere si era riversato fuori e le aveva invaso il cuore, la testa, tutto.
(Niccolò Ammaniti)

Ma vedi, nella storia di ogni persona c’è una diga. Da una parte, l’acqua che cresce e scalcia ed è energia. Oltre lo sbarramento, la terraferma. Tu di me sai la terraferma. E allora ti racconto l’acqua che non hai mai visto.
(Giulia Carcasi)

So che l’amore è come le dighe: se lasci una breccia dove possa infiltrarsi un filo d’acqua, a poco a poco questo fa saltare le barriere. E arriva un momento in cui nessuno riesce più a controllare la forza delle barriere. Se le barriere crollano, l’amore si impossessa di tutto.
E non importa più ciò che è possibile o impossibile, non importa se possiamo continuare ad avere la persona amata accanto a noi: amare significa perdere il controllo.
(Paulo Coelho)

L’unica cosa che impediva alle lacrime di straripare era una diga costruita con cura, ma le cui fondamenta si incrinavano ogni secondo si più.
(Becca Fitzpatrick)

La domenica è un bacino artificiale di tempo sospeso.
(L’incompiuto, Twitter)

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A furia di trattenersi si diventa delle dighe ambulanti; fiumi di istinto arginati da un velo di lucidità, pronti ad esondare.
(l’incompiuto, Twitter)

A volte la realtà ha un modo tutto suo assolutamente inaspettato di presentarsi, e quando la diga cede la sola cosa che si può fare è nuotare.
(Dalla serie tv Grey’s Anatomy)

A volte le persone gentili hanno tutta l’aria di non esserlo affatto. Possono sembrare severe, rigide, o persino prepotenti. Ma dentro di loro si nascondeva un’enorme diga colma di gentilezza.
(Alexander McCall Smith)

Una sola fessura, non riparata, può distruggere la più grande delle dighe.
(Daniel Desbiens)

Un tratto dell’alta valle del Piave lungo circa cinque chilometri ha cambiato volto e oggi ricorda allucinanti paesaggi lunari. Due strade statali e una ferrovia sono state distrutte; pascoli, campi e boschi sono stati ricoperti di pietre e fango. È una tragedia di proporzioni immani. Dal terremoto di Messina non si era più visto in Italia nulla di così orrendo.
(Giampaolo Pansa, descrivendo il crollo della diga del Vajont, nel 1963)

Quanto alcuni temevano è avvenuto ieri sera alle 22,35. Parte degli abitanti di Longarone già dormivano; altri s’erano raccolti nei bar, attorno ai televisori, per assistere alla partita di calcio fra il Glasgow e il Real Madrid; altri ancora si trovavano al cinema a Belluno. Ad un tratto, quelli che erano svegli udirono un sordo boato e avvertirono come un soffio fortissimo di vento che spazzava la vallata. Una enorme falda della montagna era precipitata nel bacino del Vajont.
(Giampaolo Pansa, descrivendo il crollo della diga del Vajont, nel 1963)

Un’onda gigantesca si sollevò sopra la diga e tracimò, riversandosi sul corso del Piave con una violenza spaventosa. A giudicare dai segni lasciati sui versanti, doveva essere alta più di cento metri. La diga era robusta e resistette. Dopo avere raso al suolo le frazioni di Rivolta e Villanova, l’enorme massa di acqua e roccia si schiacciò contro il concentrico di Longarone e la frazione di Pirago, portandosi via case, strade, ferrovia, argine, alberi. Un istante dopo l’ondata si lanciò a valle, investì la borgata di Faè e proseguì la sua corsa rovinosa verso Belluno e Ponte nelle Alpi.
(Giampaolo Pansa, descrivendo il crollo della diga del Vajont, nel 1963)

Il Vajont non è il crollo di una diga. E’ il crollo di una montagna, e una montagna è infinitamente più grande di una diga. Duecentosessanta milioni di metri cubi sono una massa apocalittica. Un evento biblico in epoca storica.
(Paolo Rumiz)

Vajont è apocalisse e di solito le apocalissi si ricordano per millenni: a noi sono bastati pochi decenni per dimenticare. Ci ostianiamo ad assimilare l’evento a catastrofi naturali come alluvioni o terremoti. E il mondo accademico continua a parlarne senza trarne una lezione morale.
(Paolo Rumiz)

Diga funesta, per negligenza e sete d’oro altrui persi la vita che insepolta resta.
(Iscrizione sulla lapide di una delle vittime del Vajont)

Stiamo sempre lì, tentiamo di otturare col dito il buco della diga.
(Marcello Vitale)

Flussi di pensiero impossibili da arginare. Vorrei saper costruire delle dighe.
(IoedAnnie, Twitter)

Contro i diluvi di parole innalziamo una diga.
All’opera!
(Vladimir Majakovskij)

Iniziare un litigio è come aprire una diga, prima che la lite si esasperi, troncala.
(Libro dei Proverbi, Antico Testamento)

È possibile costruire una diga su un fiume e arrestarne le acque, almeno temporaneamente, ma alla lunga esso troverà il modo di passare. Lo stesso vale per il sesso: lo si può tenere sotto controllo per un po’, ma la sua natura lo costringerà a trovare un modo di espressione. Se non lo sublimiamo in un’attività creativa, esso si perderà in sfoghi meno degni.
(Napoleon Hill)

Gli avvocati sono come i castori. Si mettono nel mezzo della corrente e ci costruiscono una diga.
(Donald Henry Rumsfeld)

Chi impara la logica per uno scopo pratico somiglia a chi voglia insegnare a un castoro come costruire la sua diga.
(Arthur Schopenhauer)

Caro Babbo Natale
quest’anno,quando leggerai la mia letterina,cerca di prestare attenzione. L’anno scorso non ti avevo chiesto una diga.
Grazie
(Totonno1980, Twitter)

Sono stato in Olanda.
Che bei pezzi di diga!
(mauro_jfp, Twitter)

Era il guardiano di una diga e quando andò in pensione poté finalmente dire: “Ho chiuso con le chiuse”
(Blunoneuncolore, Twitter)

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