Frasi sul Battesimo di Papa Francesco

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Per Papa Francesco il Battesimo non è una formalità, è un atto che tocca in profondità la nostra esistenza. Ed è anche una data importante, perché “è un secondo compleanno”.

Presento una raccolta di frasi sul Battesimo di Papa Francesco. Tra i temi correlati si veda Le frasi più belle di Papa Francesco, Biglietti e frasi di auguri per il Battesimo – Le 120 frasi più belle e Frasi di auguri per il Battesimo da parte della madrina e del padrino.

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Frasi sul Battesimo di Papa Francesco

Il Battesimo è il miglior regalo che abbiamo ricevuto: ci fa appartenere a Dio e ci dona la gioia della salvezza.

Il nome del Battesimo è anche “Illuminazione”, perché la fede illumina il cuore, fa vedere le cose con un’altra luce.

Il Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana. È il primo dei sacramenti, in quanto è la porta che permette a Cristo Signore di prendere dimora nella nostra persona e a noi di immergerci nel suo mistero.

Dobbiamo ricordare la data del nostro Battesimo, perché è un secondo compleanno.

Il Battesimo accende la vocazione personale a vivere da cristiani, che si svilupperà in tutta la vita.

Il Battesimo non è una formalità, è un atto che tocca in profondità la nostra esistenza, non è lo stesso un bambino battezzato e un bambino non battezzato, non è lo stesso una persona battezzata o una persona non battezzata, no, con il battesimo veniamo immersi nel più grande atto d’amore di tutta la storia e grazie a questo possiamo vivere una vita nuova.

il Battesimo è la porta della fede e della vita cristiana. Gesù Risorto lasciò agli Apostoli questa consegna: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato”.

Ricevuto una sola volta, il lavacro battesimale illumina tutta la nostra vita, guidando i nostri passi fino alla Gerusalemme del Cielo

Grazie al Battesimo, siamo capaci di perdonare e di amare anche chi ci offende e ci fa del male; che riusciamo a riconoscere negli ultimi e nei poveri il volto del Signore che ci visita e si fa vicino.

C’è un prima e un dopo il Battesimo. Il Battesimo permette a Cristo di vivere in noi e a noi di vivere uniti a Lui.

Non è un’acqua qualsiasi quella del Battesimo, ma l’acqua su cui è invocato lo Spirito che dà la vita.

La parola “battesimo” significa letteralmente “immersione”, e infatti questo Sacramento costituisce una vera immersione spirituale nella morte di Cristo, dalla quale si risorge con Lui come nuove creature. Si tratta di un lavacro di rigenerazione e di illuminazione. Per questo, nella cerimonia del Battesimo, ai genitori si dà una candela accesa, per significare questa illuminazione.

Nel sacramento del Battesimo sono rimessi tutti i peccati, il peccato originale e tutti i peccati personali, come pure tutte le pene del peccato. Con il Battesimo si apre la porta ad una effettiva novità di vita che non è oppressa dal peso di un passato negativo, ma risente già della bellezza e della bontà del Regno dei cieli.

E’ proprio con il Battesimo che il cielo è realmente aperto e continua ad aprirsi, e possiamo affidare ogni nuova vita che sboccia alle mani di Colui che è più potente dei poteri oscuri del male.

In virtù dello Spirito Santo, il Battesimo ci immerge nella morte e risurrezione del Signore, affogando nel fonte battesimale l’uomo vecchio, dominato dal peccato che divide da Dio, e facendo nascere l’uomo nuovo, ricreato in Gesù.

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Il Battesimo è un atto di fratellanza, un atto di filiazione alla Chiesa. Nella celebrazione del Battesimo possiamo riconoscere i lineamenti più genuini della Chiesa, la quale come una madre continua a generare nuovi figli in Cristo, nella fecondità dello Spirito Santo.

Alcuni si domandano perché battezzare un bambino che non capisce. Dicono: ‘speriamo che cresca, capisca, che sia lui stesso a chiedere il battesimo’. Ma questo significa non avere fiducia nello Spirito Santo, che entra nel bambino e fa crescere le virtù cristiane che poi fioriranno. Sempre si deve dare questa opportunità: non dimenticate di battezzare i bambini.

L’acqua con la quale questi bambini saranno segnati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, li immergerà in quella “fonte” di vita che è Dio stesso e che li renderà suoi veri figli.

E’ compito dei genitori, insieme a padrini e madrine, aver cura di alimentare la fiamma della grazia battesimale nei loro piccoli, aiutandoli a perseverare nella fede.

La carità del Signore Risorto infiamma i cuori dei battezzati, colmandoli di luce e calore. È per questo che fin dai primi secoli il battesimo si chiamava anche ‘illuminazione’, e il battezzato era detto ‘illuminato’.

Possiamo domandarci: il Battesimo, per me, è un fatto del passato, isolato in una data, quella che oggi voi cercherete, o una realtà viva, che riguarda il mio presente, in ogni momento?

Il sacramento del Battesimo non è una formalità ma è un atto fondamentale. Ricordarne la data serve a evitare il rischio di perdere la memoria del dono ricevuto.

Il giorno del Battesimo costituisce l’impegnativa carta d’identità del credente.

Sono sicuro, sicurissimo che tutti noi ricordiamo la data della nostra nascita.. Ma mi domando io, e domando a voi: ognuno di voi ricorda qual è stata la data del suo battesimo? Alcuni dicono di sì – sta bene. Ma è un sì un po’ debole, perché forse tanti non ricordano questo. Ma se noi festeggiamo il giorno della nascita, come non festeggiare – almeno ricordare – il giorno della rinascita? Io vi darò un compito a casa, un compito oggi da fare a casa. Coloro di voi che non si ricordano la data del battesimo, domandino alla mamma, agli zii, ai nipoti, ma domandino: “Tu sai qual è la data del battesimo?”, e non dimenticarla mai. E quel giorno ringraziare il Signore, perché è proprio il giorno in cui Gesù è entrato in me, lo Spirito Santo è entrato in me.

Siamo chiamati a vivere il nostro Battesimo ogni giorno, come nuove creature, rivestiti di Cristo.

Bisogna riscoprire la grazia del sacramento del nostro battesimo.

Questi bimbi sono anello di una catena, voi genitori avete un bambino o una bambina per battezzare, ma dopo alcuni anni saranno loro che avranno un bambino o una bambina da battezzare e poi un nipotino, questo è la catena, voi siete trasmissori della fede, avete il dovere di trasmettere la fede a questi bambini, è la più bella eredità che gli lascerete.

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