Antologia Aforismi della quarantena

Aforismi della quarantena
Aforismi della quarantena

E’ appena uscita, presso l’editrice Puntoacapo, l’antologia Aforismi della quarantena, curata da Amedeo Ansaldi, scrittore e studioso di aforismi e direttore della collana di aforistica e prosa breve Candide.

L’antologia raccoglie i testi aforistici di quattro scrittori di forme brevi: Maurizio Manco, Rinaldo Caddeo, Santa Caltabiano, Alessandro Tozzi.

Gli aforismi risalgono tutti al primo lockdown (9 marzo-18 maggio 2020) e descrivono l’esistenza di noi italiani, chiusi in casa e schiacciati tra la solitudine, la paura, la crisi economica e il diffondersi del virus.

I modelli di aforisma sono diversi. Maurizio Manco scrive delle brevi note di diario che, giorno per giorno, raccontano la quarantena di un uomo rinchiuso in casa “tra prove tecniche di distopia” e la ricerca di un’impossibile “exit tragedy”. Santa Caltabiano usa il modello del calembour intessuto di giochi di parole e slittamenti di senso e di linguaggio (“Vax populi. Il mondo che inneggia al vaccino”). Rinaldo Caddeo adotta una scrittura poetica e intimista che descrive il silenzio e l’incredulità che avvolge questo strano periodo, mentre Alessandro Tozzi scrive frammenti ironici e sarcastici con alcune frecciate pungenti.

Presento una breve estratto dell’antologia Aforismi della quarantena (Puntoacapo editore, 2021, collana di aforistica e forma breve Candide). Per ordinare il libro è possibile andare sul sito dell’editore Puntoacapo.

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Aforismi della quarantena

Maurizio Manco

Domenica, 8 marzo
Finché c’è virus c’è distanza.

Giovedì, 12 marzo
Ormai ci si avventura fuori casa con la circospezione di chi si addentra nella foresta pluviale.

Venerdì, 20 marzo
Che tempi di incubazione ha questo incubo?

Venerdì, 3 aprile
Comincio a considerare seriamente l’opportunità di un salto di specie.

Sabato, 11 aprile
Lavarsi le mani, non lavarsene le mani.

Giovedì, 23 aprile
Belli i tempi in cui la giustificazione serviva per restare a casa.

Sabato, 2 maggio
Favorisca parente e affetto stabile

Domenica, 3 maggio
La tua libertà finisce a un metro da dove comincia quella degli altri.

Venerdì, 29 maggio
Uscirne non peggiorati è già un uscirne migliori.

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Santa Caltabiano

Vax populi
Il mondo che inneggia al vaccino.

Home, homini lupus
Guerre intestine da coabitazione forzata.

Sars.cofago
Modello di bara per vittime Covid.

App “Eri cena”
Applicazione per nostalgici delle serate con buffet.

Autocertificazione
Tutto quello che voglio sta fuori dal foglio.

Avere il coltello dalla parte del panico
Reazione collettiva di paura scatenata dai governi.

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Rinaldo Caddeo

Nel grande silenzio anche i rumori stanno almeno a un metro dall’altro.

Apro la finestra: i pochi passanti si muovono con cautela, quando si avvicinano si allontanano tra loro, come se in un punto non segnalato della strada si stesse spalancando una voragine sotto i piedi.

Anch’io al balcone, sul far della sera, ho intonato volare, tenendomi aggrappato alla ringhiera. Poi la notte, enorme, si è adagiata tra una parola e una parola.

Questa quiete è come un colpo di gong che non smette di vibrare.

In questo avverso tempo è nato un tempo nuovo: malati, infermieri, medici, lavoratori notturni, lavoratori diurni, lavoratori costretti a non lavorare, volontari, il tempio della solidarietà.

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Alessandro Tozzi

La vita in fondo è solo una parentesi tra due tamponi.

Oggi è l’Italia del verrei ma non posso.

La vita va avanti nonostante la pandemia, la gente per fortuna ha ripreso a morire anche d’altro.

Esce bene chi esce per ultimo.

Congiunti: parenti, amici e simili (vedi dizionario Zingarelli). Con tre gradi di congiunzione copriamo praticamente tutto il mondo.