Vladimir Kolechitsky (in cirillico Владимир Колечицкий) nasce nel 1938 a Mosca ("Ho passato la prima metà della mia vita adulta nel culto del comunismo, la seconda in un'epoca di stagnazione. E' ora di iniziare a vivere!" scrive di sé). Si laurea presso la Facoltà di giornalismo e dal 1972 diventa membro dell'Unione degli scrittori russi. I suoi aforismi sono apparsi su varie riviste (in particolare sulla rivista НАША УЛИЦА) e diverse antologie tra cui quella curata da Sergei Sidorov (Presidente del Circolo Aforistico di Mosca). Vladimir Kolechitsky ha anche pubblicato tre sillogi aforistiche: "Запретные плоды раздумий", "Спиной к эпохе" e "ООО Времена, ООО Нравы". Un quatro libro di aforismi "Нюансы" è in attesa di stampa.

A proposito della brevità Vladimir Kolechitsky scrive: "Quando ho imparato a leggere, ho appreso che per i 10 comandamenti si utilizzavano circa 300 parole. Per la Dichiarazione di Indipendenza siamo già arrivati a 1500 parole. E uno dei rappporti sulla fissazione dei nuovi prezzi del carbone negli Stati Uniti contiene ben 26811 parole! Mi sono reso conto che le persone diventano loquaci. Ho giurato di alleviare le sofferenze dell'umanità e non scrivere pezzi lunghi. Per l'amore del prossimo ho deciso di scrivere aforismi".

Presento al lettore italiano una selezione di aforismi di Vladimir Kolechitsky. Ringrazio Masha Irtyuga, studiosa di letteratura italiana e traduttrice dal russo, per avermi aiutato nella traduzione:

In un mio precedente articolo ho parlato del Circolo Aforistico di Mosca (Московский Клуб Афористики e abbreviato MKA), scrivendo che è il più antico circolo aforistico nel mondo, essendo stato fondato più di 35 anni fa. Il Circolo Aforistico di Mosca, che ha sede presso la "Casa centrale degli artisti" di Mosca ("Дом культуры"), si riunisce l’ultima settimana del mese (da settembre a maggio), sempre il giovedì. Il Presidente è lo scrittore di aforismi Sergei Sidorov di cui vorrei parlare in questo articolo.

Sergei Ljudvigovich Sidorov nasce negli Urali nel 1960. Negli anni 70 con i suoi genitori si trasferisce vicino alla capitale - nella regione di Tula, dove viene arruolato nell'esercito, e in seguito nella città di Mosca, che è la sua residenza attuale.

[caption id="attachment_2744" align="aligncenter" width="200" caption="Sergei Sidorov (foto per gentile concessione dell'autore)"][/caption]

Per anni anni Sergei Sidorov ha lavorato nel mondo editoriale occupando le più svariate posizioni: redattore della casa editrice “Juridičeskaja literatura” (Letteratura giuridica), direttore della primissima libreria on-line “Kirillitsa” (Cirillico), responsabile della libreria di Mosca “Podpisnye izdanija” (I periodici) , autore e conduttore della trasmissione “Knigočej” (Lettore) in TV. Ancora prima del crollo dell’URSS Sidorov diventa membro dell’Associazione degli autori russi di "Verso Libero" e comincia a pubblicare le sue poesie senza rime. Scrive con il co-autore Anton Skalandis un ciclo dei racconti umoristico fantastici Le cronache di Myšujsk e li pubblica sulle pagine di alcune riviste, facendone più tardi un audio book.

Nel precedente articolo su Mikhail Kuzmin, aforista di San Pietroburgo, avevo dimostrato che, contrariamente a quanto si pensa qui in Italia , anche in Russia l'aforisma contemporaneo è un genere praticato con risultati molto brillanti. Adesso grazie al contatto con Kuzmin, ho scoperto che a San Pietroburgo, vive un altro aforista molto conosciuto, Boris Ostanin. Siccome nel genere aforistico - in mancanza di antologie, studi critici e bibliografici e voci enciclopediche - funziona tutto con il cosiddetto "passaparola", tramite Ostanin ho conosciuto altri aforisti russi. Parlando poi con Aleksandar Cotric, del Circolo Aforistico di Belgrado, sono venuto a sapere che in Russia c'è una associazione che si chiama "Circolo aforistico di Mosca" (il cui presidente è Sergey Sydorov) che si riunisce l'ultimo giovedì di ogni mese.

Come per la poesia, così anche per l'aforisma la Russia potrebbe davvero rivelarsi una terra ricchissima di autori e di testi.

Tornado a Boris Ostanin, la biografia che l'autore mi ha inviato è davvero ricca di informazioni. Boris Ostanin "discendente dei cosacchi di Ejsk, dei cacciatori di Perm’ e di tante altre etnie" nasce il 1 ottobre 1946 nel villaggio di Bajan-Obo in Mongolia. A seguito del padre, che era un pilota d'aereo, "girò la terra in lungo e in largo". Ha vissuto nella regione del Lago Bajkal, in Kazakhstan, a Mosca, in Bielorussia, in Ucraina e sul Mare di Azov. Si laurea con lode nel 1964 nella Facoltà di San Pietroburgo. Nel 1972 per motivi ideologici abbandona la carriera di ufficiale, lavorando "a lungo e con pigrizia" come addetto agli impianti degli ascensori, addetto alla caldaia e custode delle imbarcazioni. Nel 1976 fonda e dirige (assieme all'amico Boris Ivanonv) la rivista "Orologio" (il termine "rivista non deve intendersi nel nostro significato. In quel periodo molte riviste in Russia non erano "stampate" ma "dattiloscritte" in poche copie e distribuite clandestinamente). Nella stessa rivista Ostanin pubblica i suoi primi aforismi "Пунктиры" ("Puntini"). L'attività di Ostanin diventa sempre più intensa. Traduce e pubblica diversi articoli (con diversi pseudonimi) e organizza eventi e incontri letterari. Nel 1986 è uno degli organizzatori dei "Laboratori di poesia" a cui partecipano oltre 70 autori. Sotto il patrocinio dei "Laboratori di poesia" vengono organizzate diverse conferenze multidisciplinari. Tra il 1992 e il 1997, ai tempi della Perestrojka, Boris Ostanin diventa redattore della casa editrice "Chernyshev" dove pubblica e traduce 'Il libro dei morti tibetano', 'Sacrari di San Pietroburgo' e autori come Castaneda, Beckett, Jonesco, Robbe-Grillet. In seguito diventa redattore della rivista "Labyrint-Eccenter" (insieme ad Aleksandr Gornon) ed è uno dei fondatori del premio 'Andrei Bely" (si veda il link)  di cui è membro permanente della giuria.

[caption id="attachment_2573" align="aligncenter" width="202" caption="Boris Ostanin (Foto per gentile concessione dellautore)"][/caption]