Da Telleyrand ad Andreotti. L’aforisma logora il suo autore?

Ecco cosa scrive Wikipedia – in modo un po’ pungente – nella biografia su Giulio Andreotti
“Giulio Andreotti (Roma, 14 gennaio 1919) è un politico, scrittore e giornalista italiano. È stato uno dei principali esponenti della Democrazia Cristiana. A riguardo della sua lunghissima carriera, è noto per aver fatto proprio l’aforisma di Talleyrand (Il potere logora chi non ce l’ha), che da molti gli viene erroneamente attribuito” (si veda il link a Wikipedia).
Triste destino quello di Talleyrand (1754-1838) che si vede scippare dalla Storia un’altra delle sue celebri frasi: “La guerra è una cosa troppo seria per lasciarla fare ai generali”, attribuita ora a Georges Clemenceau, ora a Winston Churchill
Se poi pensiamo che una delle celebri frasi del banchiere di Mediobanca, Enrico Cuccia (“i voti si pesano e non si contano“) era in realtà stata coniata ben duecento anni prima dal drammaturgo Schiller nel Demetrius: “I voti si devono pesare e non contare“, dobbiamo forse dedurre che la paternità di certe frasi celebri è quanto di più variabile e aleatorio ci sia nel genere aforistico?
Del resto – come come ebbe a scrivere anche Pitigrilli – certe massime morali di Confucio le ritroviamo, cinquecento anni dopo, tali e quali in Gesù, che ovviamente (“Ubi maior minor cessat”) se ne prende la paternità senza che nessuno abbia a ridire.