Frasi, citazioni e aforismi sul gallo

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Secondo una ricerca dell’Università di Nagoya, in Giappone, il canto del gallo non è una risposta al sorgere del sole. In un ambiente di luce artificiale il gallo cantava comunque ogni 23,8 ore.

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sul gallo. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sull’alba e Frasi, citazioni e aforismi sulla gallina.

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Frasi, citazioni e aforismi sul gallo

Gallo

E’ nato prima l’uovo o la gallina? Secondo me, è nato prima il gallo.
(Lopezzone)

Ogni giorno l’alba lancia la prima edizione del mondo grazie al suo giornalista più fedele: il gallo.
(Fabrizio Caramagna)

Al canto del gallo, la notte si frantumò in migliaia di corvi neri.
(Fabrizio Caramagna)

E’ stato il gallo multicolore di un tempo, una versione poco più grande del gallo rosso della giungla che abbonda nelle foreste dell’India Settentrionale, a essere addomesticato per primo dalla civiltà della valle dell’Indo.
(Frederick Everard Zeuner)

Il gallo si batte con un altro gallo finché uno dei due non si allontana definitivamente dal pollaio. Se il gallo perdente rimane, la lotta tra i due galli può trasformarsi in un conflitto mortale.
(Giorgio Celli)

Il canto del gallo, un canto che da «banditore» del giorno è stato bandito dalle nostre esistenze: confesso che per me è sempre stato ed è il suono quotidiano più straordinario, più desiderato, più amato. Dopo una prima avvisaglia incerta nel cuore della notte, ecco che non appena appare all’orizzonte un po’ di chiarore, foriero dell’alba e dell’aurora, risuona sicuro il canto del gallo. È il gallo che ha da tempo immemorabile l’incarico di annunciare la luce alle cose, quasi che il suo canto imperioso ingiunga: «Fuori la luce!»
(Enzo Bianchi)

Per il gallo è come se ogni mattina il mondo nascesse di nuovo e sì che la nascita, qualsiasi nascita, non è facile… bisogna ricominciare tutto da capo.
Ma il gallo non ha paura degli inizi.
Da migliaia di anni guarda l’alba come una cosa mai vista prima e l’accoglie con il suo canto pieno di entusiasmo.
(Fabrizio Caramagna)

Simbolo della vigilanza, già negli inni scritti da sant’Ambrogio – detti appunto «ad galli cantu» – è chiamato «notturna luce ai viandanti» perché «separa la notte dalla notte»: così «il gallo sveglia chi dorme e incita i sonnolenti». Ma è il versetto di un altro inno che ancora oggi mi torna alla mente ogni mattino: Gallo canente spes redit, «con il canto del gallo ritorna la speranza». La speranza di un nuovo giorno, la speranza che la notte sia vinta dalla luce, la speranza che i fantasmi notturni fuggano per cedere il posto alla realtà della vita
(Enzo Bianchi)

Era come un gallo che pensava che il sole sorgesse per ascoltarlo cantare.
(George Eliot)

Il canto del gallo ha una sola nota ripetuta più volte,
ma è l’unica in grado di svegliare l’alba.
(Fabrizio Caramagna)

Il gallo – come un imperatore – comanda che sia la luce.
E da milioni di anni ogni mattina l’universo gli obbedisce.
Non c’è mai stata una ribellione in tutto il suo impero,
neanche il giorno in cui Gesù venne tradito da Pietro.
(Fabrizio Caramagna

A tutt’oggi nessuno sa con certezza perché il gallo canti all’alba (come pure tre volte durante la notte). Il canto serale sembrerebbe invece un tentativo di richiamare il gruppo affinché si appollai al sicuro sugli alberi.
(Jeffrey Moussaief Masson)

Mi sono sempre chiesto perché il gallo canta così presto. Forse perché dopo, quando si svegliano le galline, non riesce più ad aprire becco.
(Mauroemme)

Ho visto un gallo puntare la sveglia per paura di essere licenziato.
(Anonimo)

L’allegrezza è appropriata al gallo, che d’ogni piccola cosa si rallegra, e canta, con varî e scherzanti movimenti.
(Leonardo da Vinci)

Il primo addomesticamento dei galli, che avvenne qualche migliaio d’anni prima di Cristo, gira intorno al fatto simbolico, magico, del gallo annunciante l’arrivo del giorno. Il gallo quindi entra in molti riti religiosi, viene visto positivamente perché sconfigge con il suo canto squillante i maligni spiriti delle tenebre.
(Danilo Mainardi))

Siamo portati a dimenticare quanto il contadino di una volta si affidasse al proprio gallo per alzarsi la mattina.
(Frederick Everard Zeuner)

Non sei
che un animale comune
che con voce potente
annunzia il sole.
Al tuo canto, un popolo
emerge dal sonno
non è poco davvero
il tuo lavoro.
(Ho Chi Minh)

Trista è quella casa ove le galline cantano.
E il gallo tace.
(Proverbio)

Dove i galli non cantano, la tenebra resta per ventiquattro ore attaccata al giorno.
(Guido Ceronetti)

Il gallo canta per paura che l’alba non si svegli.
(Roberto Gervaso)

Non per caso
L’alba di un nuovo giorno
Inizia col grido del gallo
Che fin dai tempi antichi indica
Un tradimento.
(Bertolt Brecht)

Grido del gallo
Canto del cigno della notte
Messaggio monocorde e fastidioso
Che mi grida
Oggi si deve cominciar da capo
Oggi ancora oggi
Non sento la tua romanza
E faccio orecchie da mercante
Non ascolto il tuo grido
Eppure esco dal letto di buonora
(Jacques Prévert)

Cantava al buio d’aia in aia il gallo.
E gracidò nel bosco la cornacchia:
il sole si mostrava a finestrelle.
(Giovanni Pascoli)

Il gallo canta persino la mattina in cui finisce in pentola.
(Stanisław Jerzy Lec)

Per i contadini l’ora legale è un problema, perché non riescono a mettere avanti il gallo.
(Anonimo)

Se ti scrive il Buongiorno ogni mattina su whatsapp forse stai chattando con un gallo.
(itscetty, Twitter)

Grande pericolo attende il gallo che va in cima al tetto.
Il vento non è metodico come l’alba.
(Fabrizio Caramagna)

C’era una volta un gallo che a Pasqua vide le uova tutte colorate. Allora andò dal pavone e lo ammazzò.
(Giobbe Covatta)

Se c’è una qualche parvenza di regalità e di una corte è nel gallo; esso chiama le sue galline, lascia cadere per loro il chicco di grano che tiene nel becco; le difende, le guida; non tollera che un altro re spartisca con lui il suo piccolo Stato; non si allontana mai dal proprio serraglio. Ecco un’immagine della vera regalità; essa è più evidente in un pollaio che in un’arnia.
(Voltaire)

Un gallo basta assai bene a dieci galline, ma dieci uomini possono male, o con fatica, una femmina sodisfare.
(Giovanni Boccaccio)

L’uomo è come il gallo; chicchirichì! sbatte appena le ali e via – la donna invece è come la povera chioccia; stattene seduta a covare i pulcini.
(Alexander Sergejevič Puškin)

Insieme con il toro, il gallo detiene senz’altro la migliore reputazione quanto a virilità. L’abitudine poliginica ha fatto di questi animali, per l’accresciuta aggressività conseguente alla necessità di procurarsi molte femmine, i veri simboli della potenza mascolina.
(Danilo Mainardi)

Ogni animale è triste dopo l’amplesso, tranne la donna e il gallo.
(Publio Terenzio Afro)

Il gallo ha aggredito il contadino, perché andava a letto con le galline!
(Anonimo)

Trenta quaranta,
tutto il Mondo canta
canta lo gallo
risponde la gallina…
(Guido Gozzano)

Durante una partita di calcio il pallone vola alto e finisce dentro un pollaio. Il gallo gli si avvicina e lo squadra attentamente e poi dice rivolto alle galline: “Non per farvi un appunto signore, ma gradirei che osservaste il lavoro della concorrenza e prendeste esempio”.
(Anonimo)

«Se sono mattiniero?» fece. «Ah, ah! Lei deve sapere che io, al primo chicchirichì del gallo, balzo dal letto, corro a spalancar la finestra, getto una scarpa contro l’insopportabile bestia, richiudo la finestra e mi rimetto a dormire.»
(Achille Campanile)

Il gallo prima di cantare batte tre volte l’ale.
(Proverbio)

Dove canta il gallo vi è un villaggio.
(Proverbio africano)

Due galli non cantano sullo stesso tetto.
(Proverbio africano)

E del resto il gallo, lo sappiamo, è significativamente presente nei momenti più tragici di vicende umane fortemente evocatrici: Socrate, bevuta la cicuta e ormai morente, mandò Critone a portare un gallo a Esculapio; nei Vangeli è il canto del gallo che scandisce il tradimento di Pietro… E’ questa una figura dai tratti a volte inquietanti che ritroviamo sovente nei dipinti di Chagall, dove il gallo sembra accompagnare deportazioni e crocifissioni.
(Enzo Bianchi)

E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte».
Gli rispose: «Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi».
(Vangelo di Luca)

O Critone, noi siamo debitori di un gallo ad Asclepio: dateglielo e non dimenticatevene! (da Platone, Fedone)
(Ultime parole di Socrate prima di morire)

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