Frasi, citazioni e aforismi sulla parità dei sessi e l’emancipazione femminile

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Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sulla parità dei sessi e l’emancipazione femminile. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sulla donna, Frasi, citazioni e aforismi sull’uomo e la donna e Frasi, citazioni e aforismi sull’uguaglianza.

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Frasi, citazioni e aforismi sulla parità dei sessi e l’emancipazione femminile

L’istruzione e il conferimento di poteri alle donne nel mondo non possono che condurre a una vita più altruista, tollerante, giusta e pacifica per tutti.
(Aung San Suu Kyi, Premio nobel per la pace)

Siamo metà della popolazione – dobbiamo essere metà del Congresso.
(Jeannette Rankin, prima donna americana eletta alla Camera dei deputati)

Essere donna l’ho sempre considerato un fatto positivo, un vantaggio, una sfida gioiosa e aggressiva. Che cosa c’è da invidiare agli uomini? Tutto quello che fanno lo posso fare anch’io. E in più posso fare anche un figlio.
(Joyce Lussu Salvadori)

Il maschile, abituato da secoli a schiacciare il femminile per dimostrare a se stesso il proprio potere, rimarrebbe letteralmente «spiazzato» nel momento in cui una donna dovesse dimostrargli non solo di trovarsi al suo stesso livello ma, addirittura, di avere molto da insegnargli.
(Aldo Carotenuto)

La vera emancipazione non inizia né nei seggi elettorali né nei tribunali: inizia nell’anima della donna.
(Emma Goldman)

Se tutti gli uomini nascono liberi, perché mai tutte le donne nascono schiave?
(Mary Astell, 1666-1731)

Vorrei che ogni vita umana potesse essere pura, trasparente libertà
(Simone de Beauvoir)

Quando si appartiene a una minoranza, bisogna essere migliori per avere il diritto di essere uguali.
(Christiane Collange)

In un’epoca che vanta la parità dei sessi, perché le donne conducono una vita tanto faticosa e deprimente?
(Li Xiaojiang)

Le donne sono l’unico gruppo oppresso nella nostra società che vive in intima relazione con i propri oppressori.
(Evelyn Cunningham)

Dobbiamo fare attenzione in quest’epoca di femminismo radicale a non dare rilievo a una parità dei sessi che conduca le donne a imitare l’uomo per dimostrare la propria uguaglianza.
Essere pari non significa essere identici.
(Eva Burrows)

Essere dalla parte delle donne non significa sognare un mondo in cui i rapporti di dominio possano finalmente capovolgersi per far subire all’uomo ciò che la donna ha subito per secoli. Essere dalla parte delle donne vuol dire lottare per costruire una società egualitaria, in cui essere uomo o donna sia «indifferente», non abbia alcuna rilevanza. Non perché essere uomo o donna sia la stessa cosa, ma perché sia gli uomini sia le donne sono esseri umani che condividono il meglio e il peggio della condizione umana.
(Michela Marzano)

Fino a quando l’unico modo per essere accettate e riconosciute uguali agli uomini sarà quello di negare la nostra differenza e fare come se tutti fossimo identici, noi donne non avremo vinto la nostra lotta per l’uguaglianza. Ci sarà sempre qualcuno che rifiuterà valore e dignità a chi non è «perfettamente identico».
(Michela Marzano)

La prolungata schiavitù della donna è la pagina più nera della storia dell’umanità.
(Elizabeth Cady Stanton)

Tutta la storia dello sviluppo dell’eterno femminino sin dall’età primitiva si presenta agli occhi nostri come un lungo martirologio.
(Anna Kuliscioff)

La catene delle donne sono state forgiate dagli uomini, non dall’anatomia.
(Estelle Ramey)

La storia dell’opposizione degli uomini all’emancipazione della donna è forse persino più interessante dell’emancipazione in sé.
(Virginia Woolf)

Femminismo, lo ricordo una volta per tutte, significa «liberazione della donna».
(Caitlin Moran)

Quanto più libere saranno le donne, tanto più lo saranno gli uomini. Perché chi rende schiavo è a sua volta schiavo.
(Louise Nevelson)

L’intero ordine sociale si schiera contro una donna che aspiri a raggiungere la reputazione di un uomo.
(Madame de Staël)

Cosa succederebbe se, all’improvviso, per magia, agli uomini venissero le mestruazioni e alle donne no.
(Gloria Steinem)

Il test per sapere se sei o meno idonea a svolgere un lavoro non dovrebbe essere la diposizione dei tuoi cromosomi.
(Bella Azbug)

La nostra battaglia oggi non consiste nel far nominare una Einstein donna come assistente universitario. Consiste per una donna tonta nell’essere promossa alla stessa velocità di un uomo tonto.
(Bella Azbug)

Sono davvero pochi i lavori che richiedono un pene o una vagina. Tutti gli altri devono essere accessibili a tutti.
(Florynce Kennedy)

Molte donne distano un uomo dal benessere.
(Gloria Steinem)

Non sopporto la pubblicità dei cosmetici. “Cerchi un rossetto per avere labbra da baciare?”. No. Cerco un rossetto che mi assicuri parità di salario.
(Heidi Joyce)

Una delle cose riguardo alla parità dei sessi è non solo che devi essere trattata allo stesso modo di un uomo ma che devi trattare te stessa così come tratti un uomo.
(Marlo Thomas)

È tempo che le donne contrastino la vergognosa incompetenza in cui l’ignoranza, l’orgoglio e l’ingiustizia maschili le ha per così lungo tempo tenute prigioniere.
(Théroigne de Méricourt)

Gli uomini spesso ammetteranno che le altre donne sono oppresse, ma noi voi.
(Sheila Rowbotham)

Come fai a capire che è ora di lavare i piatti e pulire la casa? Guardati nelle mutande: se ci trovi un pene, non è ora.
(Jo Brand)

Gli uomini ignoreranno sempre la loro vera natura finché non lasceranno le donne libere di realizzare la propria personalità.
(Indira Gandhi)

Il genio non ha sesso!
(Madame de Staël)

Se Dio avesse voluto che ragionassimo con l’utero, perché ci ha dato un cervello?
(Clare Boothe Luce)

La donna non è l’uguale dell’uomo se essa vuol fare l’uomo, così come questo non sarebbe l’uguale della donna se volesse cucire, far la calza, accudire alla cucina e allattare i bambini. Il rubino è uguale allo smeraldo, se il rubino si contenta d’essere rosso e di un rosso così bello com’è bello il verde dello smeraldo, e a patto che non dica: Io voglio essere verde come questo….
(Alphonse Karr)

La sudditanza del femminile non implica che il maschile sia migliore, superiore ma, al contrario, rivela tutta la debolezza dell’uomo e il suo grandissimo tallone d’Achille rappresentato dal bisogno ossessivo di ricercare il potere.
(Aldo Carotenuto)

L’uomo prevaricatore, dominatore, despota, che non attribuisce valore al femminile, si lascia sfuggire tra le dita la grande opportunità di instaurare con la donna un rapporto autentico. E ciò accade perché l’uomo in questione ha in realtà una grande paura di perdere l’unica forma di supremazia che conosce, una sorta di carica nobiliare che gli è stata conferita non per diritto, ma per nascita.
(Aldo Carotenuto)

Il femminismo è la nozione radicale che le donne sono persone.
(Paula Treichler)

Essere femminista significa che ritengo di essere brava quanto un uomo qualunque? Sì.
(Yasmine Bleeth)

Per me una persone femminista rientra nella stessa categoria di un umanista o un difensore dei diritti umani. Non capisco perché una femminista dovrebbe essere considerata in modo diverso.
(Suzanne Vega)

La donna delle classi dominanti non si contenta più d’essere un fiore, un angelo, un oggetto d’arte o la docile compagna e serva dell’uomo, ma reclama di cooperare con lui al lavoro sociale e rappresentare anch’essa un valore sociale.
(Anna Kuliscioff)

Solo col lavoro equamente retribuito, o retribuito almeno al pari dell’uomo, la donna farà il primo passo avanti ed il più, importante, perché soltanto col diventare economicamente indipendente, essa si sottrarrà al parassitismo morale, e potrà conquistare la sua libertà, la sua dignità ed il vero rispetto dell’altro sesso.
(Anna Kuliscioff)

Il progresso sociale si può misurare dalla posizione sociale del gentil sesso.
(Karl Marx)

Il problema della guerra e della pace sarà radicalmente diverso il giorno in cui le donne contribuiranno con lo stesso peso dell’uomo alle sorti del genere umano. Le madri e le mogli hanno una sola risposta a questo problema: la pace.
(Sophia Loren)

Anche gli uomini migliori, quando credono di farti un complimento, ti dicono: «Sei una donna coi coglioni».
(Gianna Schelotto)

Non ci sarà mai la parità dei sessi fin quando le donne avranno più palle degli uomini.
(dudek_kvar, Twitter)

Il risultato di questa parità dei sessi è stato che ognuno ha preso il peggio dell’altro
(Terza_nota, Twitter)

Non voglio insistere, ma secondo me, con “parità dei sessi” non intendevano che gli uomini dovessero diventare uguali uguali alle donne, eh.
(Mlicenza, Twitter)

Mi sono resa conto che in casa sono per la parità dei sessi finché non entra un insetto e allora vai mio valoroso eroe dall’armatura scintillante, sconfiggi il mostro mentre mi rifugio nella torre più alta del castello.
(Deddinx, Twitter)

L’indipendenza emotiva è la forma di emancipazione viscerale che più spaventa l’altro (Slidhr, Twitter)

Vanno bene la parità dei sessi, le quote rosa e l’eguaglianza dei diritti, ma ricordati che essere donna è la cosa più bella del mondo.
(MLicenza, Twitter)

Il movimento per la liberazione della donna non è piazzarsi alla porta del mondo degli uomini, gridando: «Lasciateci entrare, maledizione, lasciateci entrare!». Dobbiamo andarcene da quel mondo e dedicarci alla creazione della donna nuova.
(Valerie Solanas)

Credo che stiamo assistendo a una confusione dei ruoli: di fronte a una donna molto autonoma, l’uomo ora deve ritrovare se stesso ed il suo ruolo di maschio.
(Camilla Raznovich)

Sono femminista nel senso di voler ridare alle donne la dignità umana, e la capacità di utilizzare il cervello. Ma non nel senso del motto «l’utero è mio e lo gestisco io»: quella è una stupida frase, che non ha senso. Io credo che l’utero sia sì della donna, ma che il suo frutto sia anche dell’uomo che sta con lei.
(Rita Levi-Montalcini)

Tutto questo contrapporre sesso contro sesso, qualità contro qualità, tutta questa rivendicazione di superiorità e imputazione di inferiorità è lo stadio infantile, da scuola privata dell’esistenza umana, dove si costituiscono delle “fazioni” ed è necessario che una batta l’altra e dove è altresì della massima importanza salire su un palco e ricevere dalle mani del Preside in persona un vaso molto ornamentale.
Quando le persone maturano, smettono di credere nelle fazioni, nel Preside o nei vasi molto ornamentali.
(Virginia Woolf)

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