Frasi, citazioni e aforismi sul rifiuto e il rifiutare

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sul rifiuto e il rifiutare. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi su il sì e il no, Frasi, citazioni e aforismi sulle scelte e Frasi, citazioni e aforismi sulla rinuncia.

**

Frasi, citazioni e aforismi sul rifiuto e il rifiutare

rifiuto

Il rifiuto è la più prevedibile delle reazioni umane.
(Dal film Matrix Reloaded)

L’uomo è la sola creatura che si rifiuta di essere ciò che è.
(Albert Camus)

Chi domanda con timore, insegna a rifiutare.
(Lucio Anneo Seneca)

Non siamo interessati alla fantascienza distopica. Non vende.
(I romanzi di Stephen King furono respinti così tante volte che l’autore raccolse tutte le note di rifiuto delle case editrici nella sua camera da letto. Il suo primo romanzo “Carrie” venne pubblicato nel 1974 con una tiratura di 30 mila copie, vendendone l’anno dopo più di un milione.)

Rifiuto. Ci sono vari tipi di rifiuto, graduati secondo una scala discendente di finalità: il rifiuto assoluto, il rifiuto condizionale, il rifiuto probabile o ipotetico e il rifiuto femminile. Quest’ultimo tipo viene anche chiamato da alcuni studiosi rifiuto affermativo.
(Ambrose Bierce)

Quando si vuole rifiutare l’approccio di qualcuno sembra sempre più efficace dire “no, sono fidanzata” rispetto a “no, non sono interessata”, perché spesso gli uomini rispettano più gli altri uomini che il nostro diritto a dire di no. Ancora oggi. Nel 2018.
(laprof2019, Twitter)

La timidezza è un meccanismo di difesa contro il pericolo di venir respinti nell’incontro, di venir svalutati dal rifiuto.
(Francesco Alberoni)

Non è il rifiuto a spezzare un cuore. Ma la bugia che cerca di nascondere quel rifiuto.
(eloisa_pi, Twitter)

Penso che tutte le grandi innovazioni siano costruite su dei rifiuti ricevuti.
(Louis-Ferdinand Céline)

Voleva una risposta, al limite un rifiuto, ma certo non quel nulla. Non può cavarsela così, senza una spiegazione.
(Anonimo)

Forse ciascuno in particolare, e tutti in generale, hanno uno scopo, mirando a cui operano scelte e rifiuti: e questo è, in breve, la felicità.
(Aristotele)

Oggi è la giornata mondiale dei codardi che preferiscono la sicurezza di un rifiuto alla complessità di una scelta
(Comeprincipe, Twitter).

Vidi e conobbi l’ombra di colui
che fece per viltade il gran rifiuto.
(Dante, Canto V, Inferno)

Ciò che uno rifiuta in un minuto non glielo restituisce l’eternità.
(Friedrich Schiller)

L’acquiescenza illumina il viso; il rifiuto gli dona bellezza.
(René Char)

Negli affari del mondo, l’uomo saggio non ha un atteggiamento rigido di rifiuto o di accettazione. Il Giusto è la sua regola.
(Confucio, Dialoghi)

Il rifiuto ci turba, l’approvazione ci confonde.
(Nicolás Gómez Dávila)

La scelta è il male. Rifiutarsi di scegliere. Anzi, rifiutarsi, semplicemente.
(Ennio Flaiano)

È per un rifiuto che siamo al mondo, per essere scoglio sul mare del tempo contro cui le onde infinite s’infrangono facendosi schiuma. La nostra parola è no.
(Pär Lagerkvist)

Le ragioni per cui ho rinunciato al premio non riguardano l’Accademia svedese, né il premio Nobel in sé, come ho spiegato nella mia lettera all’Accademia dove ho richiamato due tipi di motivazioni: personali e obiettive. Le ragioni personali sono le seguenti: il mio rifiuto non è un atto di improvvisazione. Ho sempre declinato gli onori ufficiali. Quando nel Dopoguerra, nel 1945, mi è stata proposta la Legione d’Onore, ho rifiutato malgrado avessi degli amici al governo. Ugualmente non ho mai desiderato entrare al Collège de France, come mi è stato suggerito da qualche amico. (…) Lo scrittore deve rifiutare di lasciarsi trasformare in un’istituzione, anche se questo avviene nelle forme più onorevoli, come in questo caso.
(Jean Paul Sartre, intervista a un giornale svedese in cui spiega il rifiuto del Premio Nobel)

Hai abbassato le difese, ti sei reso vulnerabile. Hai messo un tuo tesoro, fragile come un cristallo, nelle mani di un’altra persona. Fa molto male quando quella persona non lo accoglie.
(Jonah Lynch)

Dovunque c’è verità deve essere data con amore, o il messaggio e il messaggero verranno rifiutati.
(Mahatma Gandhi)

L’uomo davvero libero è colui che sa rifiutare un invito a cena senza fornire pretesti.
(Jules Renard)

La ribellione segue il rifiuto.
(Haim Ginott)

Agire come Bartleby lo scrivano. Preferire sempre di no. Non rispondere a inchieste, rifiutare interviste, non firmare manifesti, perché tutto viene utilizzato contro di te, in una società che è chiaramente contro la libertà dell’individuo e favorisce però il malgoverno, la malavita, la mafia, la camorra, la partitocrazia, che ostacola la ricerca scientifica, la cultura, una sana vita universitaria, dominata dalla Burocrazia, dalla polizia, dalla ricerca della menzogna, dalla tribù, dagli stregoni della tribù, dagli arruffoni, dai meridionali scalatori, dai settentrionali discesisti, dai centrali centripeti, dalla Chiesa, dai servi, dai miserabili, dagli avidi di potere a qualsiasi livello, dai convertiti, dagli invertiti, dai reduci, dai mutilati, dagli elettrici, dai gasisti, dagli studenti bocciati, dai pornografi, poligrafi, truffatori, mistificatori, autori ed editori. Rifiutarsi, ma senza specificare la ragione del tuo rifiuto, perché anche questa verrebbe distorta, annessa, utilizzata. Rispondere: no. Non cedere alle lusinghe della televisione. Non farti crescere i capelli, perché questo segno esterno ti classifica e la tua azione può essere neutralizzata in base a questo segno. Non cantare, perché le tue canzoni piacciono e vengono annesse. Non preferire l’amore alla guerra, perché anche l’amore è un invito alla lotta. Non preferire niente. Non adunarti con quelli che la pensano come te, migliaia di no isolati sono più efficaci di milioni di no in gruppo.
(Ennio Flaiano)

Rifiuto l’umanità e vado avanti.
(G_gaietta, Twitter)

Rifiuto il magone e vado avanti.
(bisbetica5, Twitter)

Noi vogliamo rifiutarci di dire quello che non pensiamo.
(Aleksandr Solzhenitsyn)

Noi diventiamo ciò che siamo solo col radicale e profondamente insito rifiuto di ciò che gli altri hanno fatto di noi.
(Jean-Paul Sartre)

Le parole significano il rifiuto dell’uomo di accettare il mondo così com’è.
(Walter Kaufmann)

L’eleganza è il rifiuto.
(Coco Chanel)

Rifiutare il passato significa rifiutare il futuro. (…) Rifiutare la morte significa rifiutare la vita.
(Ursula Kroeber Le Guin)

È come concedere qualche cosa se rifiuti con gentilezza quanto richiesto con gentilezza.
(Publilio Siro)

Accetta senza accettare, e rifiuta senza rifiutare.
(Carlos Castañeda)

Non si debbono rifiutare i nobili doni degli dèi quali essi soli distribuiscono, e quali nessuno può acquistare con la sua volontà.
(Omero, Iliade)

Un funzionario talvolta rifiuta decisamente una grossa mancia, ma non rifiuta piccoli doni…; anche il topo usa certi accorgimenti nel rubare.
(Shu Shueh Mou)

“Caro partecipante, le restituiamo il suo stupido racconto. Lei è un pessimo scrittore, perché ci disturba? Non compreremmo mai una delle sue storie, nemmeno se ci pagasse. Ci lasci stare, sparisca, crepi”.
Si tratta probabilmente di un modulo di rifiuto standard.
(Snoopy, Charles M. Schulz)

Ci sono i rifiuti per inaccuratezza, per insabbiamento o per incapacità. Ci sono i rifiuti per viltà, e quelli per prudenza. I rifiuti ideologici, i rifiuti sacrosanti, le ribellioni all’insipienza o all’arroganza. I rifiuti tecnici, quelli per cause di forza maggiore, quelli elegiaci che vorrebbero ma proprio non possono e già rimpiangono, quelli dovuti. I rifiuti basati su una poetica, o sulla linea di una casa editrice. I rifiuti spiritosi, imbarazzati, balbettanti, insinceri; i rifiuti sdegnati, e quelli che semplicemente dicono: non mi piace.
(Mario Baudino sull’editoria)