Frasi, citazioni e aforismi sui classici

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Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sui classici. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sulla storia e Frasi, aforismi e citazioni sui libri e la lettura.

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Frasi, citazioni e aforismi sui classici

classici

Leggere i classici è come conversare con gli spiriti migliori del passato.
(Cartesio)

Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli.
(Italo Calvino)

Un classico è un’opera che provoca incessantemente un pulviscolo di discorsi critici su di sé, ma continuamente se li scrolla di dosso.
(Italo Calvino)

Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.
(Italo Calvino)

D’un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima.
(Italo Calvino)

Leggendo un classico, mi allontano dall’uomo che sono stato prima di quelle parole e torno a diventare l’uomo che dovrei essere.
(Fabrizio Caramagna)

Non si leggono i classici per dovere o per rispetto, ma solo per amore. Tranne che a scuola: la scuola deve farti conoscere bene o male un certo numero di classici tra i quali (o in riferimento ai quali) tu potrai in seguito riconoscere i «tuoi» classici. La scuola è tenuta a darti degli strumenti per esercitare una scelta; ma le scelte che contano sono quelle che avvengono fuori e dopo ogni scuola.
(Italo Calvino)

I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: “Sto rileggendo…” e mai “Sto leggendo…”.
(Italo Calvino)

Un classico è un libro che ancora prima di essere finito ti dice quello che deve dire.
(Italo Calvino)

I classici sono libri che quanto più si crede di conoscerli per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti.
(Italo Calvino)

È classico ciò che tende a relegare l’attualità al rango di rumore di fondo, ma nello stesso tempo di questo rumore di fondo non può fare a meno.
(Italo Calvino)

Il «tuo» classico è quello che non può esserti indifferente e che ti serve per definire te stesso in rapporto e magari in contrasto con lui.
(Italo Calvino)

La cultura classica è l’unico antidoto contro la velocità e la superficialità della nostra epoca.
(Andrea Marcolongo)

Un classico è uno specchio in cui si riflette l’anima di ogni tempo.
(Fabrizio Caramagna)

Là, in compagnia di Lucrezio, potrai confrontarti con l’uomo cosmico; in compagnia di Cicerone, con l’uomo politico; in compagnia di Seneca, con l’uomo interiore.
(Ivano Dionigi, rettore dell’università di Bologna, ai giovani liceali)

Cos’altro sono i classici se non trascrizione dei più nobili pensieri dell’uomo? Sono gli unici oracoli che non sono decaduti, e in essi si trovano risposte tali alla più moderna ricerca, quali non diedero mai Delfo e Dodona. Non studiarli più sarebbe come smettere di studiare la natura perché è vecchia.
(Henry David Thoreau)

Il latino insegna il nominativo e l’accusativo e, se non li si conosce o, peggio, li si scambia, non si sa chi è che ruba e chi è che è derubato e si finisce, come nell’immortale Pinocchio, per mettere in galera il derubato e lasciare libero il ladro.
La parola classica, parola di una lingua morta, sembrerebbe dunque non voler dir niente e invece dice tante cose, dice quell’indicibile che si addensa dietro, intorno a ogni parola e a ogni situazione
(Claudio Magris)

La parola classica trasmette il senso della propria sicurezza e della propria precarietà; insegna che non si riesce a dire tutto e insegna la familiarità con la ricerca della verità, lo scetticismo circa la possibilità di afferrarla e la fede nella capacità di afferrare comunque in questa ricerca qualcosa di essenziale e imperituro.
(Claudio Magris)

Scritti in nessuna lingua, i classici si riflettono in tutte.
(François Vaucluse)

I veri classici sono armi a lunga gittata, catapulte che attraversano i millenni con il loro fascio di luce.
(Fabrizio Caramagna)

Un classico è un libro che tutti lodano ma che nessuno legge
(Mark Twain)

Un classico è un libro che nessuno vuole leggere, ma aver già letto.
(Fabrizio Caramagna)

Sono diventato un classico, mi citano senza avermi neppure letto.
(Žarko Petan)

Quando uno scrittore diventa un classico non c’è più bisogno di leggerlo: basta citarlo.
(Roberto Gervaso)

Chiamo classico quel che è sano, romantico quel che è malato.
(Johann Wolfgang Goethe)

Riconosco l’artista classico dalla sua sincerità, il romantico dalla sua laboriosa insincerità.
(Charles Péguy)

Rileggere. Si usa per i classici che si leggono la prima volta.
(Giuseppe Pontiggia)

Ogni nuovo libro danneggia quelli usciti. Che rimorso, rubare un solo lettore ai classici.
(Marcello Marchesi)

Sai che è un classico se invecchia ed escono sempre nuove edizioni.
(Fabrizio Caramagna)

È un curioso andamento degli studi umani, che i geni più sublimi liberi e irregolari, quando hanno acquistato fama stabile e universale, diventino classici, cioè i loro scritti entrino nel numero dei libri elementari, e si mettano in mano de’ fanciulli
(Giacomo Leopardi)

E un caro amico […] lui mi dice sempre che lo sa, come si fabbricano i classici: si mettono nelle antologie, e ci si scrive sopra, al minimo, un paio di monografie.
(Edoardo Sanguineti)

Il fatto è che il pubblico si serve dei classici di un paese, come di un mezzo per dare scacco al progresso dell’arte. Egli degrada i classici facendone delle autorità.
(Oscar Wilde)

Mi sono perso quel momento della storia in cui in libreria lo scaffale delle novità è diventato più importante dello scaffale dei classici.
(Fabrizio Caramagna)

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