Frasi, citazioni e aforismi sul terrorismo

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sul terrorismo. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sul fanatismo, Frasi, citazioni e aforismi sull’odio, Frasi, citazioni e aforismi sulla violenza e Frasi, citazioni e aforismi sulla guerra.

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Frasi, citazioni e aforismi sul terrorismo

Terrorismo

L’arma del terrorismo è la distribuzione dell’angoscia.
(Zygmunt Bauman)

Il terrorismo e l’inganno sono le armi non già dei forti, ma dei deboli.
(Mahatma Gandhi)

I terroristi, i kamikaze, non ci ammazzano soltanto per il gusto d’ammazzarci. Ci ammazzano per piegarci. Per intimidirci, stancarci, scoraggiarci, ricattarci. Il loro scopo non è riempire i cimiteri. Non è distruggere i nostri grattacieli, le nostre Torri di Pisa, le nostre Tour Eiffel, le nostre cattedrali, i nostri David di Michelangelo. È distruggere la nostra anima, le nostre idee, i nostri sentimenti, i nostri sogni.
(Oriana Fallaci)

Come si fa a sconfiggere il terrorismo? Non farsi terrorizzare. Non lasciate che la paura governi la vostra vita.
(Salman Rushdie)

Il terrorismo è prima di tutto un atto politico, esso cerca di provocare un effetto politico. Se a causa sua, noi cambiamo la nostra società, esso è vincente. Vinceremo i terroristi soltanto vivendo come vogliamo noi, e non come vogliono loro.
(Tom Clancy, intervista a L’Express, 2004)

Non c’è nulla in tutto il nostro Libro sacro che ordini di massacrare donne e bambini per compiacere colui che chiamiamo Allah.
(Frederick Forsyth)

Gli atti di terrorismo non possono mai essere giustificati, qualunque ragione ci sia dietro.
(Kofi Annan, Segretario Nazioni Unite)

La pretesa del terrorismo di agire in nome dei poveri è una flagrante impostura.
(Papa Giovanni Paolo II)

Io non conosco nessuno più codardo, servile, spregevole e cieco di un terrorista.
(François René de Chateaubriand)

Il terrorismo è comunicazione politica fatta con altri mezzi. Il messaggio dell’11 settembre suonava più o meno così: America, da adesso saprai quanto è implacabile l’odio contro di te. Il volo 175 della United Airlines è un missile intercontinentale lanciato contro la sua innocenza. Quell’innocenza è stata un’anacronistica e lussuosa illusione.
(Martin Amis)

Il terrorismo è la tecnica di pretendere l’impossibile, e di pretenderlo mettendoci sotto tiro.
(Christopher Hitchens)

Come un circolo vizioso, la minaccia terroristica si trasforma in ispirazione per un nuovo terrorismo, disseminando sulla propria strada quantità sempre maggiori di terrore e masse sempre più vaste di gente terrorizzata.
(Zygmunt Bauman)

L’incertezza del pericolo appartiene all’essenza del terrorismo.
(Jurgen Habermas)

I terroristi, oltre che delle armi proprie del sistema, dispongono anche di un’arma fatale: la loro propria morte. Se si accontentassero di combattere il sistema con le sue stesse armi, verrebbero immediatamente spazzati via. Tutto cambia non appena essi coniugano tutti i mezzi moderni disponibili con quest’arma altamente simbolica.
(Jean Baudrillard)

Il terrorista sa di dover morire e compie comunque il suo atto. Così facendo abbatte d’un colpo tutte le difese dell’avversario, perché queste sono preordinate fino a quel limite che è segnato dalla convinzione che anche il nemico vuole far salva la sua vita. La dimensione suicidaria toglie anche quest’ultimo criterio di leggibilità, quello finora considerato il più sicuro, perché ancorato alla base biologica della vita umana. E allora l’angoscia – questo sentimento primordiale per difendersi dal quale l’umanità ha inventato l’intera sua storia – non può che espandersi e dilagare ossessivamente.
(Zygmunt Bauman)

Se non ci si oppone, se non ci si difende, se non si combatte, la Jihad vincerà. E distruggerà il mondo che bene o male siamo riusciti a costruire, a cambiare, a migliorare, a rendere un po’ più intelligente cioè meno bigotto o addirittura non bigotto.
(Oriana Fallaci)

Nonostante le stragi attraverso cui i figli di Allah ci insanguinano e si insanguinano da oltre trent’anni, la guerra che l’Islam ha dichiarato all’Occidente non è una guerra militare. È una guerra culturale. Una guerra, direbbe Tocqueville, che prima del nostro corpo vuol colpire la nostra anima. Il nostro sistema di vita, la nostra filosofia della Vita. Il nostro modo di pensare, di agire, di amare. La nostra libertà.
(Oriana Fallaci)

Qualcuno ha paragonato questo terrorismo a quello che insanguinò l’Italia e la Germania negli anni Settanta del secolo scorso; da noi furono chiamati gli anni di piombo, ma è un paragone totalmente sbagliato. Quei terroristi conoscevano il nome e perfino l’indirizzo della vittima che avevano scelto; avevano ripudiato un passato che avevano vissuto e si proponevano un futuro, un’ideologia, un assetto diverso della società. I terroristi di oggi non si propongono alcun futuro e non hanno alcun passato sociale e politico da ricordare. Vivono soltanto un presente e alcuni di loro, ma certamente non tutti, vagheggiano forse un aldilà dove un Allah che soddisfi i loro desideri; non è quello dei veri musulmani che le loro sacre scritture hanno descritto. Non sono persone libere
(Eugenio Scalfari)

Gli attacchi dell’11 settembre rappresentano lo scontro della globalizzazione trionfante in guerra contro se stessa e inaugurano una quarta guerra mondiale.
(Jean Baudrillard)

L’11 settembre ha rivelato l’altra faccia della globalizzazione. E’ il terrorismo che varca le frontiere.
(Joseph E. Stiglitz)

Il terrorismo si è trasformato nell’arma sistematica di una guerra che non conosce confini o raramente ha un volto.
(Jacques Chirac)

Il terrorismo ha guadagnato terreno. E’ entrato nelle nostre vite. Ha modificato i nostri comportamenti. Fa parte del nuovo ordine delle cose. Non è più l’eccezione ma la regola.
(Bernard-Henri Levy)

Siamo in un nuovo mondo. Ricordo, non senza una certa nostalgia, quello antico in cui si poteva andare all’aeroporto all’ultimo minuto, beffarsi delle religioni senza rischiare la vita, fare la spesa in un magazzino kasher o, volendo, celebrare una messa in chiesa, entrare in un luogo pubblico senza perquisizione della borsa e, nel caso degli intellettuali, parlare di letteratura o scrivere romanzi d’amore senza sentirsi disertori rispetto alla lotta principale. I tempi, poco a poco, sono cambiati, lo spazio sociale è cambiato.
(Bernard-Henri Levy)

Il terrorismo, alimentato anche da fanatiche distorsioni della fede in Dio, sta cercando di introdurre nel Mediterraneo, in Medio Oriente, in Africa i germi di una Terza guerra mondiale. Sta alla nostra responsabilità fermarla.
(Sergio Mattarella)

Questo terrorismo di massa è la nuova minaccia nel nostro mondo oggi. È perpetrato da fanatici che sono improvvisamente indifferenti alla sacralità della vita umana, e sta alle democrazie di questo mondo il dovere di unirsi e di lottare insieme contro il terrorismo per sradicarlo completamente dalla nostra terra.
(Tony Blair)

L’azione terroristica ha incrinato in noi occidentali quella condizione base della vita quotidiana che è la prevedibilità del domani, senza la quale non prende avvio alcuna iniziativa, e le azioni che abitualmente ci impegnano ricadono su se stesse, perché perdono importanza, spessore, investimento, valore. Al loro posto subentra, sottile e pervasiva come condizione dell’anima, quell’angoscia primitiva per difendersi dalla quale l’uomo occidentale ha inventato la sua storia. Quest’angoscia si chiama: angoscia dell’imprevedibile.
(Zygmunt Bauman)

La definizione di “Guerra al terrorismo” non è accurata. Dovremmo chiamarla: “La lotta contro estremisti ideologizzati che non credono nelle società libere che talvolta usano il terrore come un’arma per cercare di stravolgere le coscienze del mondo libero”.
(George W. Bush)

La guerra produrrà centinaia di Bin Laden.
(Hosni Mubarak prima dell’invasione americana dell’Iraq, seconda guerra dichiarata dagli Stati Uniti ad un paese musulmano)

Il terrorismo è la guerra dei poveri e la guerra è il terrorismo dei ricchi.
(Peter Ustinov)

La vera guerra al terrorismo – che può essere vinta – non si conduce devastando ulteriormente le città e i villaggi semidistrutti dell’Iraq o dell’Afghanistan, ma cancellando i debiti dei Paesi poveri, aprendo i nostri ricchi mercati ai prodotti di base di questi paesi, finanziando l’istruzione per i 115 milioni di bambini attualmente privi di qualsiasi accesso alla scuola e conquistando, deliberando e attuando altri provvedimenti simili.
(Zygmunt Bauman)

La globalizzazione attuata solo a partire dagli interessi economici dell’Occidente rischia di generare il terrorismo. E il nostro secolo sarà il secolo del terrorismo se non introdurremo nel processo di globalizzazione, oltre a quello economico, altri criteri quali l’emancipazione dei popoli, il loro acculturamento, l’acqua, il cibo e le medicine per la loro sete, la loro fame, le loro malattie e, insomma, un po’ di futuro per chi non ne vede alle condizioni poste da noi occidentali.
(Umberto Galimberti)

Il problema del terrorismo non si risolverà uccidendo i terroristi, ma eliminando le ragioni che li rendono tali.
(Tiziano Terzani)

Combattete la povertà. Dalle ingiustizie si sviluppa il terrorismo.
(Papa Francesco)

Le nazioni democratiche devono cercare di trovare i modi per privare il terrorista e il dirottatore dell’ossigeno della pubblicità da cui dipendono. Non dovremmo forse chiedere ai media di convenire tra loro un codice volontario di condotta, stando al quale non dovrebbero dire o mostrare nulla che possa aiutare la causa dei terroristi o sollevare il loro morale, mentre persiste il dirottamento.
(Margaret Thatcher)

Il terrorismo è una guerra psicologica. I terroristi cercano di manipolarci e cambiare il nostro comportamento attraverso la creazione di paura, incertezza e divisione sociale.
(Patrick J. Kennedy)

Gruppi come al Qaida e ISIS sfruttano la rabbia crescente tra la popolazione quando questa sente che ingiustizia e corruzione non lasciano possibilità di migliorare la propria vita. Il mondo deve quindi sforzarsi per offrire qualcosa di meglio soprattutto alle giovani generazioni e i governi che negano i diritti umani fanno il gioco degli estremisti che sostengono che la violenza è l’unico modo per ottenere un cambiamento
(Barack Obama, 17 febbraio 2015)

L’ignoranza conduce alla paura, la paura conduce all’odio, l’odio conduce alla violenza.
(Averroè)

Ogni parola di violenza, di odio, di vendetta, di discriminazione è la vittoria del terrorismo.
(Don Dino Pirri)

Ciò che ci separa dagli animali, ciò che ci separa dal caos, è la nostra capacità di piangere per le persone che non abbiamo mai incontrato.
(David Levithan)