Frasi, citazioni e aforismi sulla grammatica

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sulla grammatica. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sul linguaggio, Frasi, citazioni e aforismi sulle lingue, Frasi, citazioni e aforismi sulla cultura e Frasi, aforismi e battute divertenti sul congiuntivo.

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Frasi, citazioni e aforismi sulla grammatica

grammatica

La grammatica è un pianoforte che io suono ad orecchio
(Joan Didion)

La maggior parte dei problemi del mondo sono dovuti a questioni di grammatica.
(Michel de Montaigne)

Un popolo comincia a corrompersi quando si corrompe la sua grammatica e la sua lingua.
(Octavio Paz)

Tutto quel che so della grammatica, è il suo infinito potere. Spostare la struttura di una frase altera il significato di quella frase, in maniera tanto definitiva e inflessibile quanto la posizione di una macchina fotografica altera il significato dell’oggetto fotografato. Oggi in molti sanno delle angolature di una macchina fotografica, ma non così tanti sanno qualcosa in merito alle frasi.
(Joan Didion)

La fortuna di un popolo dipende dallo stato della sua grammatica. Non esiste grande nazione senza proprietà di linguaggio.
(Fernando Pessoa)

Tutto a questo mondo si distrugge per il continuo uso, tranne le regole grammaticali.
(Wislawa Szymborska)

La grammatica di un uomo, come la moglie di Cesare, non soltanto deve essere pura, ma al di sopra di ogni sospetto di impurità.
(Edgar Allan Poe)

Più si definiscono in continuazione ribelli – combattenti – antagonisti, più li leggi e noti che al massimo lottano solo con la grammatica.
(useppe00, Twitter)

-Come si chiama quell’App che corregge gli errori grammaticali?
-La scuola elementare.
(ImDisagiato, Twitter)

La memoria numerica l’abbiamo già persa perché affidata ai telefonini. Ora stiamo perdendo anche quella semantica: usiamo un novero sempre minore di parole.
(Vittorino Andreoli)

I ragazzi di oggi hanno un difetto. Non sanno scrivere in italiano. Talvolta lasciano cadere sulla pagina espressioni divertenti e felici, che però si smarriscono e si disperdono subito. Non hanno il dono della sintassi: non sanno costruire un pensiero, seguendo le sue fasi e i suoi sviluppi interiori, passando scioltamente e velocemente da un punto all’altro, possedendo quell’armonia che la mente deve conoscere anche nei luoghi più ardui e convulsi. La loro pagina è un ammasso di parole, un groviglio di espressioni indeterminate e confuse. Non riescono a disporre i segni di punteggiatura: un punto, una virgola, un punto e virgola sono per loro esattamente la stessa cosa, appunto perché non posseggono il senso del ritmo e della separazione. Tutto lascia credere che non impareranno mai a scrivere con decoro: divenuti adulti, studenti all’università, o assunti in un posto di lavoro, continueranno a confondere il pensiero, ingarbugliando la sintassi e moltiplicando inutilmente le cerniere mentali.La cosa singolare è che parlano bene, con proprietà, lucidità, sveltezza: la parola parlata rivela la costruzione interiore dei loro pensieri; appena prendono in mano la penna o il computer, accade il disastro. Non sono certo della ragione di questo fenomeno. Come molti suggeriscono, essi sembrano aver abbandonato la civiltà scritta, mentre nuotano liberamente e felicemente in quella orale, che li affascina in mille modi. Ma è singolare che i molti libri letti non agiscano in nessun modo sui loro doni espressivi.
(Pietro Citati, La generazione senza grammatica)

Volete sapere la strada per il mio cuore…? Buona ortografia, buona grammatica, buona punteggiatura, mettere le maiuscolo solo dove vanno messe, e il gioco è fatto.
(John Mayer)

Attenti alla grammatica. “pò” non è “po’, “ce” non è “c’è”, “lo” non è “l’ho” “anche io” non è “ti amo”.
(Fabrizio Caramagna)

L’accento sulla ó di po’ lo immagino proseguire idealmente come una freccia e conficcarmisi nel cuore perché è questo il male che fa vederlo.
(Lady Birb, Twitter)

Chi non sa distinguere una buona costruzione grammaticale da una cattiva, è molto improbabile che sappia distinguere ciò che è bene e ciò che è male.
(Fragmentarius)

Un filosofo una volta disse: “La metà di una buona filosofia è una buona grammatica”.
(AP Martinich)

I grandi scrittori non sono fatti per subire la legge dei grammatici, ma per imporre la loro.
(Paul Claudel)

Formare frasi grammaticalmente corrette è, per l’individuo normale, la condizione preliminare di ogni sottomissione alle leggi sociali.
(Gilles Deleuze)

Ci sono tante grammatiche quanti sono i grammatici, e anche di più.
(Erasmo da Rotterdam)

Non calpestate i congiuntivi. Il congiuntivo è morto, dicono. Omicidio, suicidio o evento accidentale? Nessuna di queste cose. Credo si tratti della conseguenza logica di un fenomeno illogico. Sempre meno italiani, quando parlano, esprimono un dubbio; quasi tutti hanno opinioni categoriche su ogni argomento (vino e viaggi, case e calcio, sesso e sentimenti). La crisi del congiuntivo non deriva dalla pigrizia, ma dall’eccesso di certezze. Ha un’origine chiara: pochi oggi pensano, credono e ritengono; tutti sanno e affermano. L’assenza di dubbio è una caratteristica della nuova società italiana. Chi esprime cautela (e usa il congiuntivo) rischia di passare per insicuro.
(Beppe Severgnini)

Se voglio diventare scrittore devo imparare a usare il congiuntivo. Certo, il congiuntivo non è necessario per vivere, ma grazie a lui si vive meglio: la vita si riempie di sfumature e possibilità. E io di vita ho solo questa.
(Alessandro D’Avenia)

CONGIUNTICIDIO – In grammatica, grave atto delittuoso ai danni del noto e già vituperato modo verbale.
(lddio, Twitter)

Ormai ci scriviamo da tanto tempo, penso sia giunto il momento di presentarti al congiuntivo
(Samanthifera, Twitter)

Quando il ragazzo che ti piace ti dice le prime frasi e tu sei in trepidazione, perché preghi la Madonna che azzecchi i congiuntivi.
(dasydaniela, Twitter)

Per il #selfieconlosconosciuto potreste sempre fotografarvi insieme a un libro di grammatica.
(diegoilmaestro, Twitter)

Non fare al prossimo quello che il prossimo fa alla grammatica.
(MarcoSalvati, Twitter)

Le vocali erano qualcos’altro. Lui non piaceva a loro e loro non piacevano a lui. C’erano solo cinque vocali, ma sembravano essere dappertutto. Perché, si può passare attraverso venti parole senza sbattere contro alcune delle consonanti più timide, ma non si può passare in punta di piedi davanti a una sillaba senza svegliarsi una vocale.
(Jerry Spinelli)

La grammatica, che sa dettar legge persino ai re.
(Molière)

La disposizione delle parole conta, e la disposizione che desideri può essere trovata nell’immagine che è nel tuo cervello. L’immagine detta la disposizione. L’immagine stabilisce se si tratterà di una frase con o senza proposizioni, una frase che si conclude categorica o va a morire, lunga o breve, attiva o passiva. L’immagine ti dice come disporre le parole e la disposizione delle parole ti dice, o mi dice, cosa accade nell’immagine.
(Joan Didion)

Stiamo parlando della lotta per trascinare un pensiero fuori dalla poltiglia dell’inconscio in una sorta di grammatica e sintassi del senso umano; ogni tentativo significa ricominciare con il linguaggio. ricominciare con la precisione.
(Anne Carson)

L’egoismo durerà finché la grammatica manterrà gli aggettivi possessivi.
(Valeriu Butulescu)

Mettere il punto: una delle operazioni più difficili, che fa parte, in fondo, di una grammatica trascendente.
(Gheorghe Gricurcu)

Se la virgola è francese, il punto è americano, il punto interrogativo è tedesco, il punto esclamativo è decisamente italiano. Un segno emotivo, eccitabile e lievemente enfatico.
(Beppe Severgnini)

Anche un solo congiuntivo sbagliato o mancato fa rumore; come si dice, «suona male»; produce, nelle orecchie delle persone attente alla lingua, lo stesso effetto sgradevole del gesso che scricchiola sulla lavagna.
(Giuseppe Patota)

Allarme congiuntivo. La situazione è grammatica
(egyzia, Twitter)

Su Facebook ci sono persone che dovrebbero chiedere l’amicizia alla Grammatica.
(Fragmentarius).

Cesare non comanda ai grammatici.
(Gaio Svetonio)

“Leggere sold out è una vittoria per un’idolo ma una sconfitta per una fan.” E leggere “UN’IDOLO”è la sconfitta della grammatica.
(s_borels, Twitter)

Ci sono errori grammaticali anche nel suo silenzio.
(Stanislaw Jerzy Lec)

grammatica: le parole promettono il mondo, ma danno soltanto il loro senso.
(Franz Josef Czernin)

L’uso è la migliore prova. Io preferisco una frase che sia facile e spontanea ad una frase che sia grammaticale.
(William Somerset Maugham)

Come tutte le cose metafisiche l’armonia tra il pensiero e la realtà deve essere trovata nella grammatica del linguaggio.
(Ludwig Wittgenstein)

Credo che le parentesi siano di gran lunga le parti più importanti di una lettera che non sia d’affari.
(David Herbert Lawrence)

In questo mondo ctonio l’unica cosa importante è l’ortografia e la punteggiatura. Non importa quale sia la natura della calamità, l’importante è che sia scritta bene.
(Henry Miller)

Ho sempre onorato quelli che difendono la grammatica o la logica. Ci si rende conto, cinquant’anni dopo, che hanno scongiurato grandi pericoli.
(Marcel Proust)

Una grammatica insufficiente è la premessa di una filosofia confusa.
(Nicolás Gómez Dávila)

La grammatica, la stessa arida grammatica, diventa qualcosa come una stregoneria evocativa; le parole risuscitano rivestite di carne e d’ossa, il sostantivo, nella sua maestà sostanziale, l’aggettivo, abito trasparente che lo veste e lo colora come una vernice, e il verbo, angelo del movimento che dà l’impulso alla frase.
(Charles Baudelaire)

La cosa splendida del parlare con gli occhi è che non ci sono mai errori grammaticali.
(albertosorge, Twitter)

Solo in grammatica si può essere più che perfetto.
(William Safire)

In politica è a volte, come nella grammatica: un errore che commettono tutti viene finalmente riconosciuto come una regola.
(André-Georges Malraux)

 

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