Frasi, citazioni e aforismi sullo sciopero

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il primo sciopero della storia di cui abbiamo notizia si verificò intorno al 1150 AC nell’antico Egitto. Durante il regno di Ramses III, gli operai del villaggio di Deir el-Medinet, addetti alla costruzione dei templi di Tebe, incrociarono le braccia, al grido: “Siamo già al 18 del mese e abbiamo fame!” In Italia il primo sciopero generale è stato nel settembre 1904. Tra gli scioperi più insoliti va sicuramente annoverato quello di tre astronauti che sulla prima stazione spaziale statunitense decisero – nel 1973 – di scioperare contro l’organizzazione dei turni di lavoro.

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sullo sciopero. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sul lavoro, e Frasi, citazioni e aforismi sulla rivoluzione.

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Frasi, citazioni e aforismi sullo sciopero

sciopero

Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.
(Sandro Pertini, dal discorso alla radio di proclamazione della insurrezione generale, Milano, 25 aprile 1945)

Non dovrebbe esserci uno sciopero che non sia legittimo e meritevole. Nessuno sciopero ingiusto dovrebbe avere successo. Ogni simpatia pubblica deve essere negata a simili scioperi.
(Mahatma Gandhi)

La Rivoluzione Francese è stata uno sciopero in tutti i sensi, e sciopero tremendo e spietato, contro secoli di cattiva paga, ingiusta distribuzione della ricchezza e monopolio ingordo dei pochi che diguazzavano in agi superflui di contro alla vasta massa del popolo lavoratore costretta alla vita più squallida.
(Walt Whitman)

Uno sciopero è una rivoluzione incipiente. Molti grandi rivoluzioni sono cresciute da un piccolo sciopero.
(William Dudley)

Il diritto di sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano.
(Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 40, 1947)

Lo sciopero è un momento di lotta e la lotta non è mai un momento gioioso.
(Piero Fassino)

Quando uno sciopero si trascina, come crescono le difficoltà crescono le tentazioni. Siamo, sì, a spasso, ma non come da disoccupati e col chiodo fisso di trovar lavoro. Durante uno sciopero si tratta di resistere, cioè di aspettare. Tempo per disperarsi e bestemmiare e lasciarsi pigliare dalle voglie, ce n’è quanto se ne vuole. Le ore non passano mai. E un caldo, un’afa! Ci si domanda come riempie la giornata la gente che vive senza aver bisogno di lavorare; e ci si risponde che, al solito, è questione di denaro.
(Vasco Pratolini)

Lo scioperante è un lavoratore che ha preso coscienza della sua condizione di sfruttato e deliberatamente affronta la lotta e sacrifici sempre maggiori, onde rivendicare i suoi diritti.
(Vasco Pratolini)

Non dimenticate mai che delle persone sono morte per la giornata lavorativa di otto ore.
(Rebecca Gordon)

Quando gli spazzini fanno sciopero, gli sporcaccioni s’indignano
(Jacques Prevert)

Ora, quanto avrebbero resistito? Uno sciopero è come un assedio: si tratta di durare, inerti e vigili, fino ai giorni che preludono la sortita. O la capitolazione.
(Vasco Pratolini)

Io di scioperi ne ho visti tantissimi, anche di problematici e difficili. L’aria che si respira è sempre di liberazione, di gioia per avere conquistato uno spazio di libertà.
(Fausto Bertinotti)

Lo sciopero è un’ arma […]. Somiglia alla spada dei cavalieri medievali che veniva consacrata sull’altare in difesa dei deboli e degli oppressi. Se era cristiana quella spada lo sarà di più lo sciopero, arma incruenta.
(Don Lorenzo Milani)

Se non c’è lotta, non c’è progresso. Coloro i quali professano di favorire la libertà e deprecano l’agitazione sono persone che vogliono i raccolti senza dover arare il terreno. Essi vogliono la pioggia senza i lampi e i tuoni. Questa lotta può essere morale, può essere fisica, può essere sia morale che fisica, ma deve essere una lotta. Il potere non concede nulla senza una rivendicazione.
(Frederick Douglass)

Per principio, egli li disapprovava; erano un’arma d’un’efficacia troppo lenta che inaspriva più che altro le sofferenze degli operai. Ma, in attesa di meglio, quando diventava inevitabile, bisognava ricorrervi, perché lo sciopero aveva il vantaggio di disorganizzare il capitale.
(Emile Zola)

La verità era che, nella lotta ingaggiata, la miniera soffriva più ancora dei minatori. Ostinarsi, accumulava rovine da ambo le parti: se la mano d’opera periva di fame, il capitale si distruggeva. Ogni giorno di sciopero, erano centinaia di migliaia di franchi che si perdevano. Ogni macchina che si arresta è una macchina morta; attrezzature e materiale si danneggiavano, il danaro spariva come acqua nella sabbia.
(Emile Zola)

Ci sono dei casi in cui lo sciopero può indebolire più gli operai che il loro diretto avversario.
(Lev Trotsky)

Io mi chiedo se lo sciopero generale in un paese senza lavoro consista nel lavorare tutti per protesta
(Comeprincipe, Twitter)

L’Itaglia
Sciopero dell’Assitalia in Via Po. Gli impiegati con i fischietti.
Sciopero degli artigiani in Via Veneto. Gli impiegati coi campanacci.
Tutti come alla festa delle matricole o come prima della partita Italia-Brasile.
Lo scopo è il rumore, la carnevalata.
E non lavorare.
Molto rumore per tutto.
(Ennio Flaiano)

I personaggi dei cartoni animati sono scesi in sciopero: “Prima di tutto vogliamo più dita”.
(Robin Williams)

In tutta Italia sciopero dei treni. Poi i disagi sono ripresi regolarmente.
(Anonimo)

Oggi in molte città ci sarà sciopero dei mezzi pubblici. Le persone attenderanno inutilmente sulle pensiline. Come quando non c’è sciopero.
(dlavolo, Twitter)

Ogni giorno, a Roma, un cittadino si sveglia e sa che dovrà correre più veloce dello sciopero di turno.
(Barbye_S_L, Twitter)

Questo sciopero è così potente che anche i viaggi mentali sono disponibili solo nelle fasce orarie garantite.
(Zziagenio78, Twitter)

Tutta questo casino per lo sciopero dei mezzi. Quando faranno quello degli interi sarà peggio!
(Scusate)
(dbric511, Twitter)

Ma lo sciopero dei mezzi uomini non lo fanno mai?
(postofisso2012, Twitter)

Dopo lo sciopero dei tassisti contro l’applicazione per smartphone, domani toccherá ai postini contro le mail.
(mr_takki, Twitter)

– Ne farai di strada figliolo…
– Credi davvero che io abbia talento papà?!
– No. È che oggi c’è sciopero dei mezzi, vai a lavorare a piedi
(Diegoilmaestro, Twitter)

Mai una volta che ci sia lo sciopero dei mezzi uomini.
(Valemille, Twitter)

Non ci sono più le mezzemisure e neanche le mezzestagioni e se c’è pure sciopero neanche i mezzi.
(pellescura, Twitter)

Il salmone non ha aderito allo sciopero indetto dal sindacato dei pesci.
Ma si sa, lui è uno che va sempre controcorrente.
(egizya, Twitter)

Il mondo è diviso in due: quelli che possono fare uno sciopero della fame e quelli che vorrebbero che la fame facesse uno sciopero.
(Damien Caillaud)

Sciopero: la massa in scena.
(Roberto Gervaso)

Bisogna proprio che la vita sociale sia corrotta fino al midollo se gli operai si sentono a casa loro in fabbrica quando scioperano e ci si sentono estranei quando lavorano. Dovrebbe essere vero il contrario.
(Simone Weil)

Lo sciopero della fame inizierà dopo pranzo. Nessuno dovrebbe fare niente a stomaco vuoto
(Slobodan Simic)

Diritto di sciopero. Un dogma fondato sulla ragione.
(Gino Giugni)

Il diritto di sciopero, come ogni altro diritto, ha dei limiti oltrepassando i quali si pregiudica il diritto stesso.
(Angelo Costa)

Uno sciopero non dovrebbe mai essere manovrato ma spontaneo. Se lo si organizza senza alcuna coercizione non vi sarà spazio per il goondaismo e i saccheggi. Sarebbe uno sciopero caratterizzato dalla perfetta collaborazione fra gli scioperanti.
(Mahatma Gandhi)

L’unione fa lo sciopero.
(Marcello Marchesi)

Le formiche trasportano fino a 20 volte il loro peso perché non hanno un sindacato.
(Anonimo)

«Quando ho la sensazione che in fabbrica ci sia un po’ di disordine – mi diceva un giovane industriale – quando vedo che si profila uno sciopero, io prendo il mio yacht. Me ne vado. In crociera. Alle Bahamas. E mi porto dietro un po’ di operai.» «Come viaggio premio?» «No, come ostaggi!».
(Marcello Marchesi)

La piazza è il vero governo italiano, che decide la guerra o fa cessare lo sciopero dei tranvieri. Da parecchi anni impiegati, produttori, operai, e oramai anche militari, sanno che non si ottiene nulla dal governo, “se non si scende in piazza”. Forse è per questo che siamo i discendenti dei romani, che decidevano le questioni politiche nel foro.
(Giuseppe Prezzolini)

Il sindacato dei personaggi delle fiabe è in sciopero. Motivo: quando arriva la parte in cui vivono felici e contenti la storia s’interrompe
(ideeXscrittori, Twitter)

Il fine giustifica lo sciopero dei mezzi?
(ilmarziano1, Twitter)

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