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Frasi di filosofi celebri sulla vita e l’uomo

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Presento una raccolta di frasi di filosofi celebri sulla vita e l’uomo, da Lao Tzu (VI secolo a.C) a Simone de Beauvoir (1908-1986). Tra i temi correlati si veda Frasi di filosofi greci, dai presocratici fino a Plotino, Le 100 Le frasi più belle sulla vita, Frasi, citazioni e aforismi sulla filosofia, Le frasi più belle di Friedrich Nietzsche e Le frasi più belle e famose di Immanuel Kant.

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Frasi di filosofi celebri sulla vita e l’uomo

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Lao Tzu (VI secolo a.C)

Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo lo chiama farfalla.
(Lao Tzu)

Se si è depressi si vive nel passato.
Se si è ansiosi si vive nel futuro.
Se si è in pace si vive nel presente.
(Lao Tzu)

Anche un viaggio di mille miglia inizia con un singolo passo.
(Lao Tzu)

Preoccupati di quello che gli altri pensano e sarai sempre il loro prigioniero.
(Lao Tzu)

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Buddha (566 a.C. – 486 a.C.)

La pace viene da dentro. Non cercarla fuori.
(Buddha)

Ci sono solo due errori che si possono fare nel cammino verso il vero: non andare fino in fondo e non iniziare.
(Buddha)

Sii sincero, non lasciarti trascinare dall’ira, condividi ciò che hai, anche se è poco. Queste tre chiavi aprono la porta del cielo.
(Buddha)

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Confucio (551 a.C. – 479 a.C.)

La vita è veramente molto semplice; ma noi insistiamo nel renderla complicata.
(Confucio)

Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua.
(Confucio)

Chi conosce tutte le risposte, non si è fatto tutte le domande.
(Confucio)

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso
(Confucio)

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Eraclito (535 a.C. – 475 a.C.)

Tutto scorre – πάντα ῥεῖ (panta rei)
(Eraclito)

Nessun uomo entra mai due volte nello stesso fiume, perché il fiume non è mai lo stesso, ed egli non è lo stesso uomo.
(Eraclito)

Ciò che è opposto si concilia, dalle cose in contrasto nasce l’armonia più bella, e tutto si genera per via di contesa.
(Eraclito)

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Socrate (469 a.C. -399 a.C.)

Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta.
(Socrate)

La meraviglia è un sentimento assolutamente tipico del filosofo. La filosofia non ha altra origine che questa.
(Socrate)

L’unica vera saggezza è sapere di non sapere nulla.
(Socrate)

Sposati: se trovi una buona moglie sarai felice, se ne trovi una cattiva, diventerai filosofo.
(Socrate)

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Ippocrate (460 a.C. – 377 a.C.)

La vita è breve, l’arte vasta, l’occasione fuggevole, l’esperimento malcerto, il giudizio difficile [Vita brevis, ars longa, occasio volucris, periculosa experimentia, judicium difficile] (Ippocrate)

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Platone (428 o 427 a. C. – 348 o 347 a.C.)

Il bello è lo splendore del Vero.
(Platone)

Ognuno diventa poeta, anche se prima era privo di ispirazione, quando Eros lo tocca.
(Platone)

La pena che i buoni devono scontare per l’indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi.
(Platone)

Nessun uomo è nato per essere immortale, né, se lo divenisse, sarebbe per questo felice, anche se molti pensano il contrario.
(Platone)

Ci sono tre classi di uomini: gli amanti della saggezza, gli amanti dell’onore, e gli amanti del guadagno.
(Platone)

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Aristotele (384 a.C. – 322 a.C.)

Conoscere te stesso è il principio di tutta la saggezza.
(Aristotele)

La bellezza è la miglior lettera di raccomandazione per una donna.
(Aristotele)

C’è solo un modo per evitare le critiche: non fare nulla, non dire nulla e non essere nulla.
(Aristotele)

L’amicizia è una sola anima che abita in due corpi, un cuore che batte in due anime.
(Aristotele)

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Epicuro (342 a.C. – 270 a.C.)

Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità
(Epicuro)

La morte non va temuta perché quando ci siamo noi non c’è lei e quando c’è lei non ci siamo noi.
(Epicuro)

Meglio essere senza fortuna ma saggi, che fortunati e stolti.
(Epicuro)

Di tutte le cose che la saggezza procura per ottenere un’esistenza felice, la più grande è l’amicizia.
(Epicuro)

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Lucio Anneo Seneca (4 a.C. – Roma, 65 d.C.)

Ci vuole tutta la vita per imparare a vivere e, quel che forse sembrerà più strano, ci vuole tutta la vita per imparare a morire.
(Lucio Anneo Seneca)

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.
(Lucio Anneo Seneca)

Non è vero che abbiamo poco tempo: la verità è che ne perdiamo molto.
(Lucio Anneo Seneca)

Non è perché le cose sono difficili che non osiamo farle; è perché non osiamo farle che le cose sono difficili.
(Lucio Anneo Seneca)

Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata.
(Lucio Anneo Seneca)

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Epitteto (50 d.C. – 130 circa d.C.)

Vi è solo una strada verso la felicità, ed è smettere di preoccuparsi per cose che sono al di fuori del controllo della nostra volontà.
(Epitteto)

Gli uomini sono agitati e turbati non dalle cose, ma dalle opinioni che essi hanno delle cose.
(Epitteto)

Nessuno è libero se non è padrone di se stesso.
(Epitteto)

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Marco Aurelio (26 aprile 121 d.C. – 17 marzo 180 d.C.)

Contro le cose non conviene adirarsi, giacché esse non se ne curano affatto.
(Marco Aurelio)

Spesso mi sono stupito di come ciascuno, pur amando se stesso più di ogni altra cosa, tenga in minor conto l’opinione che ha di se stesso di quella degli altri.
(Marco Aurelio)

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Sant’Agostino (13 novembre 354 – 28 agosto 430)

Ci hai fatti per te, o Signore, e il nostro cuore non è inquieto finché non riposa in te.
(Sant’Agostino)

Toccare con il cuore: questo è credere.
(Sant’Agostino)

O uomo, puoi fuggire lontano da tutto ciò che vuoi, ma non dalla tua coscienza.
(Sant’Agostino)

Che cosa è, allora, il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se dovessi spiegarlo a chi me ne chiede, non lo so.
(Sant’Agostino)

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Averroè (14 aprile 1126 – 10 dicembre 1198)

Chi pensa è immortale , chi non pensa muore.
(Averroè)

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San Tommaso d’Aquino (1225 – 7 marzo 1274)

Guardati dall’uomo d’un solo libro.
[Cave ab homine unius libri] (San Tommaso d’Aquino)

E’ meglio illuminare gli altri che brillare solo per se stessi.
[Maius est illuminare quam lucere solum] (San Tommaso d’Aquino)

Amare è volere il bene di qualcuno.
[Amare est velle bonum alicuius] (San Tommaso d’Aquino)

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Niccolò Machiavelli (3 maggio 1469 – 21 giugno 1527)

Ognuno vede quel che tu pari; pochi sentono quel che tu sei. E quelli pochi non ardiscono opporsi alla opinione di molti.
(Niccolò Machiavelli)

Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessità presenti, che colui che inganna, troverà sempre chi si lascerà ingannare.
(Niccolò Machiavelli)

Sopra tutto astenersi dalla roba d’altri; perché li uomini dimenticano più presto la morte del padre che la perdita del patrimonio
(Niccolò Machiavelli)

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Michel de Montaigne (1533 – 13 settembre 1592)

Quando gioco con la mia gatta, chi sa se lei non fa di me il suo passatempo più che io di lei?
(Michel de Montaigne)

A chi mi domanda la ragione dei miei viaggi, rispondo che so bene quello che sfuggo, ma non quello che cerco.
(Michel de Montaigne)

Le donne hanno ragione a ribellarsi contro le leggi, perché noi le abbiamo fatte senza di loro.
(Michel de Montaigne)

Anche sul trono più elevato del mondo si è pur sempre seduti sul proprio sedere.
(Michel de Montaigne)

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Francis Bacon (22 gennaio 1561 – 9 aprile 1626)

La conoscenza è potere.
(Francis Bacon)

Se un uomo parte con delle certezze finirà con dei dubbi; ma se si accontenta di iniziare con qualche dubbio, arriverà alla fine a qualche certezza.
(Francis Bacon)

Gli uomini devono sapere che in questo teatro che è la vita umana è concesso solo a Dio e agli angeli di fare da spettatori.
(Francis Bacon)

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Thomas Hobbes (5 aprile 1588 – 4 dicembre 1679)

La saggezza si acquista non con il leggere i libri ma gli uomini.
(Thomas Hobbes)

Noi non cerchiamo la società per amore della stessa, ma per la lode o i benefici che essa potrebbe portare.
(Thomas Hobbes)

La condizione dell’ uomo è una condizione di guerra di ciascuno contro ogni altro.
(Thomas Hobbes)

Vero e falso sono attributi del discorso, non delle cose. E laddove non c’è discorso non c’è nemmeno verità o falsità.
(Thomas Hobbes)

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Cartesio (31 marzo 1596 – 11 febbraio 1650)

Cogito ergo sum – Penso dunque sono.
(Cartesio)

Conversare con uomini d’altri secoli è quasi lo stesso che viaggiare.
(Cartesio)

Se vuoi essere un vero cercatore della verità, è necessario che almeno una volta nella tua vita tu dubiti, per quanto possibile, di tutte le cose.
(Cartesio)

Non c’è nulla interamente in nostro potere, se non i nostri pensieri.
(Cartesio)

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Blaise Pascal (19 giugno 1623 -19 agosto 1662)

Tutta l’infelicità degli uomini proviene da una cosa sola: dal non saper restare tranquilli in una camera.
(Blaise Pascal)

Basta poco per consolarci, perché basta poco per affliggerci.
(Blaise Pascal)

Non cerchiamo mai le cose, ma la ricerca delle cose.
(Blaise Pascal)

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.
(Blaise Pascal)

Se Dio si manifestasse continuamente all’uomo non vi sarebbe merito alcuno nel credere in lui.
(Blaise Pascal)

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Baruch Spinoza (24 novembre 1632 – 21 febbraio 1677)

Essere ciò che siamo e divenire ciò che siamo capaci di divenire è l’unico scopo della vita.
(Baruch Spinoza)

Non deridere, non compiangere, non disprezzare, ma comprendere le azioni umane.
(Baruch Spinoza)

La strada che porta alla conoscenza è una strada che passa per dei buoni incontri.
(Baruch Spinoza)

Niente in natura è casuale. Una cosa appare casuale solo attraverso l’incompletezza della nostra conoscenza.
(Baruch Spinoza)

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Gottfried Wilhelm Leibniz (1 luglio 1646 – 14 novembre 1716)

Quello in cui viviamo è il migliore dei mondi possibili.
(Gottfried Wilhelm Leibniz)

Non v’è un mezzo per accontentare quelli che vogliono sapere il perché dei perché.
(Gottfried Wilhelm Leibniz)

Amare significa deporre la nostra nell’altrui felicità.
(Gottfried Wilhelm Leibniz)

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Montesquieu (18 gennaio 1689 – 10 febbraio 1755)

Non c’è tirannia peggiore di quella esercitata all’ombra della legge e sotto il calore della giustizia.
(Montesquieu)

Una cosa non è giusta perché è legge, ma dev’esser legge perché è giusta.
(Montesquieu)

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Voltaire (21 novembre 1694 – 30 maggio 1778)

Se Dio non esistesse, sarebbe necessario inventarlo.
(Voltaire)

La superstizione mette il mondo intero in fiamme; la filosofia le spegne.
(Voltaire)

È meglio rischiare di salvare un colpevole, che condannare un innocente.
(Voltaire)

Il divorzio risale probabilmente alla stessa epoca del matrimonio. Ritengo, comunque, che il matrimonio sia più antico di qualche settimana.
(Voltaire)

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Jean-Jacques Rousseau (28 giugno 1712 – 2 luglio 1778)

L’uomo è nato libero e ovunque si trova in catene. Anche chi si crede il padrone degli altri non è meno schiavo di loro.
(Jean-Jacques Rousseau)

Il denaro che si possiede è strumento di libertà; quello che si insegue è strumento di schiavitù.
(Jean-Jacques Rousseau)

Criticare è così comodo. Si attacca con una parola, occorrono pagine per difendersi.
(Jean-Jacques Rousseau)

Non ho mai visto una persona pentirsi di una buona azione.
(Jean-Jacques Rousseau)

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David Hume (7 maggio 1711 – 25 agosto 1776)

La bellezza non è una qualità delle cose stesse: essa esiste soltanto nella mente che le contempla ed ogni mente percepisce una diversa bellezza.
(David Hume)

Se ci viene alle mani qualche volume, per esempio di teologia o di metafisica scolastica, domandiamoci: Contiene qualche ragionamento astratto sulla quantità o sui numeri? No. Contiene qualche ragionamento sperimentale su questioni di fatto e di esistenza? No. E allora, gettiamolo nel fuoco, perché non contiene che sofisticherie ed inganni.
(David Hume)

La metà degli uomini muoiono prima di arrivare a essere creature razionali.
(David Hume)

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Immanuel Kant (22 aprile 1724 – 12 febbraio 1804)

La ragione è un’isola piccolissima nell’oceano dell’irrazionale.
(Immanuel Kant)

Amici dell’umanità… non contestate alla ragione ciò che fa di essa il bene più alto sulla terra: il privilegio di essere l’ultima pietra di paragone della verità.
(Immanuel Kant)

Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me.
(Immanuel Kant)

La ragione è condannata a porsi degli interrogativi ai quali sa di non poter rispondere.
(Immanuel Kant)

Non cercare il favore della moltitudine: raramente esso si ottiene con mezzi leciti e onesti. Cerca piuttosto l’approvazione dei pochi; ma non contare le voci, soppesale.
(Immanuel Kant)

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Georg Wilhelm Friedrich Hegel (27 agosto 1770 – 14 novembre 1831)

Ciò che è razionale è reale; ciò che è reale è razionale.
(Georg Wilhelm Friedrich Hegel)

La storia del mondo non è altro che il progresso della consapevolezza della libertà.
(Georg Wilhelm Friedrich Hegel)

La preghiera del mattino dell’uomo moderno è la lettura del giornale.
(Georg Wilhelm Friedrich Hegel)

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Arthur Schopenhauer (22 febbraio 1788 – 21 settembre 1860)

Quasi la metà di tutte le nostre angosce e le nostre ansie derivano dalla nostra preoccupazione per l’opinione altrui.
(Arthur Schopenhauer)

Ogni verità passa attraverso tre fasi: all’inizio è ridicolizzata, poi è violentemente contrastata, infine la si accetta come evidente.
(Arthur Schopenhauer)

L’amore è il grande agguato che la natura ha teso agli uomini per propagarne la specie.
(Arthur Schopenhauer)

Quanto più uno possiede in se stesso, di tanto meno egli necessita del mondo esterno. Ecco perché la superiorità dello spirito rende poco socievoli.
(Arthur Schopenhauer)

La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente fra noia e dolore, con intervalli fugaci, e per di più illusori, di piacere e gioia.
(Arthur Schopenhauer)

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Søren Kierkegaard (5 maggio 1813 – 11 novembre 1855)

La vita non è un problema da risolvere. Ma una realtà da sperimentare.
(Søren Kierkegaard)

Le persone chiedono la libertà di parola come compensazione per la libertà di pensiero che raramente usano.
(Søren Kierkegaard)

La fede comincia là dove la religione finisce.
(Søren Kierkegaard)

La vita si può capire solo all’indietro, ma va vissuta in avanti.
(Søren Kierkegaard)

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Karl Marx (5 maggio 1818 – 14 marzo 1883)

La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l’oppio dei popoli.
(Karl Marx)

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Friedrich Nietzsche (15 ottobre 1844 – 25 agosto 1900)

Tutto ciò che è fatto per amore è sempre al di là del bene e del male.
(Friedrich Nietzsche)

Chi ha un perché per vivere per può sopportare quasi ogni come.
(Friedrich Nietzsche)

Se Cristo è risorto, perché siete così tristi? Voi cristiani non avete un volto da persone redente.
(Friedrich Nietzsche)

Come? L’uomo è soltanto un errore di Dio? O forse è Dio soltanto un errore dell’uomo?
(Friedrich Nietzsche)

L’uomo è una corda tra la bestia e il superuomo.
(Friedrich Nietzsche)

La follia è qualcosa di raro nei singoli, ma nei gruppi, partiti, popoli, epoche è la regola
(Friedrich Nietzsche)

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Edmund Husserl (8 aprile 1859 – 26 aprile 1938)

L’uomo che ha gustato una volta i frutti della filosofia, che ha imparato a conoscere i suoi sistemi, e che allora, immancabilmente, li ha ammirati come i beni più alti della cultura, non può più rinunciare alla filosofia e al filosofare.
(Edmund Husserl)

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Bertrand Russell (18 maggio 1872 – 2 febbraio 1970)

La causa fondamentale dei problemi è che nel mondo moderno gli stupidi sono sicuri di sé mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.
(Bertrand Russell)

Di tutte le forme di cautela, la cautela in amore è forse la più fatale per la vera felicità.
(Bertrand Russell)

Temere l’amore è temere la vita, e chi teme la vita è già morto per tre quarti.
(Bertrand Russell)

In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato.
(Bertrand Russell)

Non morirei mai per le mie opinioni: potrei avere torto
(Bertrand Russell)

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Jose Ortega y Gasset (9 maggio 1883 – 18 ottobre 1955)

Se insegni, insegna anche a dubitare di ciò che insegni.
(Jose Ortega y Gasset)

Molti uomini, come i bambini, vogliono una cosa ma non le sue conseguenze.
(Jose Ortega y Gasset)

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Ludwig Wittgenstein (26 aprile 1889 – 29 aprile 1951)

Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere.
(Ludwig Wittgenstein)

Tutto ciò che la filosofia può fare è distruggere idoli. E questo significa non crearne di nuovi.
(Ludwig Wittgenstein)

I confini del mio linguaggio sono i confini del mio mondo.
(Ludwig Wittgenstein)

Il linguaggio è un labirinto di strade. Vieni da una parte e ti sai orientare; giungi allo stesso punto da un’altra parte, e non ti raccapezzi più.
(Ludwig Wittgenstein)

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Martin Heidegger (26 settembre 1889 – 26 maggio 1976)

L’angoscia è la disposizione fondamentale che ci mette di fronte al nulla.
(Martin Heidegger)

Ogni uomo nasce come molti uomini e muore come uno solo.
(Martin Heidegger)

La tecnica nella sua essenza è qualcosa che l’uomo di per sé non è in grado di dominare.
(Martin Heidegger)

Il linguaggio è la casa dell’essere e nella sua dimora abita l’uomo
(Martin Heidegger)

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Theodor Adorno (11 settembre 1903 – 6 agosto 1969)

La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.
(Theodor Adorno)

Sei amato solo dove puoi mostrarti debole senza provocare in risposta la forza.
(Theodor Adorno)

Il compito attuale dell’arte è di introdurre caos nell’ordine.
(Theodor Adorno)

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Jean-Paul Sartre (21 giugno 1905 – 15 aprile 1980)

Quando Dio tace, gli si può far dire quello che si vuole.
(Jean-Paul Sartre)

L’inferno sono gli Altri.
(Jean-Paul Sartre)

Nella vita non si fa ciò che si vuole, ma si è responsabili di ciò che si è.
(Jean-Paul Sartre)

L’uomo è condannato a essere libero.
(Jean-Paul Sartre)

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Hannah Arendt (14 ottobre 1906 – 4 dicembre 1975)

Quel che ora penso veramente è che il male non è mai “radicale”, ma soltanto estremo, e che non possegga né profondità né una dimensione demoniaca. Esso può invadere e devastare il mondo intero, perché si espande sulla superficie come un fungo. Esso “sfida”, come ho detto, il pensiero, perché il pensiero cerca di raggiungere la profondità, di andare alle radici, e nel momento in cui cerca il male, è frustrato perché non trova nulla. Questa è la sua “banalità”. Solo il bene è profondo e può essere radicale.
(Hannah Arendt)

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Simone de Beauvoir (9 gennaio 1908 – 14 aprile 1986)

Non si nasce donne: si diventa.
(Simone de Beauvoir)

Nessuno è di fronte alle donne più arrogante, aggressivo e sdegnoso dell’uomo malsicuro della propria virilità.
(Simone de Beauvoir)

Una donna libera è l’assoluto contrario di una donna leggera.
(Simone de Beauvoir)

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Michel Foucault (15 ottobre 1926 – 25 giugno 1984)

Forse oggi l’obiettivo principale non è di scoprire che cosa siamo, ma piuttosto di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire ciò che potremmo diventare.
(Michel Foucault)