Poesie sull’inverno, le 25 più belle

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Tanti poeti si sono confrontati con l’inverno, descrivendo in modo malinconico o incantato e fiabesco questa particolare stagione dell’anno.

Presento una raccolta di 25 poesie per celebrare l’inverno. Tra i temi correlati si veda Le 20 poesie più belle sulla neve e Frasi, citazioni e aforismi sull’inverno.

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Poesie sull’inverno, le 25 più belle

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Matsuo Bashō, Haiku

Languore d’inverno:
nel mondo di un solo colore
il suono del vento.

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Pablo Neruda, E ti bacio la bocca bagnata di crepuscolo

No, non voglio baciarti
in una giornata di sole.
Non voglio che sia estate.
Non voglio che sia in mezzo alla folla.
Vorrei baciarti in una di queste sere d’inverno,
quando il sole scolora nel grigio e nel freddo;
quando sarà più facile
trovare, insieme,
l’alba dentro l’imbrunire.

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Emily Dickinson, C’è un certo taglio di luce

C’è un certo taglio di luce,
i pomeriggi invernali –
che opprime, come la gravità
di armonie da cattedrale –
ferita celestiale, ci procura –
non troviamo cicatrice,
ma una differenza interna,
dove stanno i significati –

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Yosa Buson, Haiku

Si può sentire persino
la neve frantumarsi –
com’è buio!

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Fabrizio Caramagna, Mare d’inverno

Sdraiarsi sulla sabbia
del mare d’inverno,
aprire le mani al sole
e lasciare evaporare l’identità.

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Anton Čechov, L’odore dell’inverno

Il tempo dapprincipio fu bello,
calmo. Schiamazzavano i tordi,
e nelle paludi qualcosa di vivo
faceva un brusio, come se
soffiasse in una bottiglia vuota.
Passò a volo una beccaccia
nell’aria con allegri rimbombi.
Ma quando nel bosco si fece
buio e soffiò da oriente un vento
freddo e penetrante, tutto tacque.
Sulle pozzanghere si allungarono
degli aghetti di ghiaccio.
Il bosco divenne squallido, solitario.
Si sentì l’odore dell’inverno

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Gio Evan, L’inverno è la prova

L’inverno è la prova
che la notte
si deve dormire in due
nello stesso letto.

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Boris Abramovič Sluckij, Inverno

Mi leverò al mattino
tra il ridere pacato dei
cristalli di neve.

Cadi, cadi, allegra,buona.
Prima neve,
Tu sei la prima, sei la prima neve.

I bambini nati in primavera
e gli uccelli non ti conoscevano.
Anch’io sono stupito dal biancore
anch’io stupisco di quest’aria nuova:
nella vecchia città palpita adesso
un che di fresco,come di boschivo.

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Salvatore Quasimodo, Antico inverno

Desiderio delle tue mani chiare
nella penombra della fiamma:
sapevano di rovere e di rose;
di morte. Antico inverno.
Cercavano il miglio gli uccelli
ed erano subito di neve;
così le parole.
Un po’ di sole, una raggera d’angelo,
e poi la nebbia; e gli alberi,
e noi fatti d’aria al mattino.

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Wang Ya-Ping, Albero secco

Un albero secco
fuori dalla mia finestra
solitario
leva nel cielo freddo
i suoi rami bruni:
Il vento sabbioso la neve e il gelo
non possono ferirlo.
Ogni giorno quell’albero
mi dà pensieri di gioia,
da quei rami secchi
indovino il verde a venire.

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Attilio Bertolucci, Neve

Come pesa la neve su questi rami
come pesano gli anni sulle spalle che ami.
L’inverno è la stagione più cara,
nelle sue luci mi sei venuta incontro
da un sonno pomeridiano, un’amara
ciocca di capelli sugli occhi.
Gli anni della giovinezza sono anni lontani.

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Fabrizio Caramagna, Lampioni

D’inverno ci sono i lampioni
più belli di sempre.
Si accendono presto
e hanno dita di luce nel buio.
Ma la gente ha le mani in tasca
e il passo veloce di chi non guarda.

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Gianni Rodari, Filastrocca del primo gelo

Filastrocca del primo gelo
gela la neve caduta dal cielo
gela l’acqua del rubinetto
gela il fiore nel suo vasetto
gela la corda del cavallo
gela la statua sul piedistallo.

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Antonia Pozzi, Inverno

Fili neri di pioppi
fili neri di nubi
sul cielo rosso
e questa prima erba
libera dalla neve
chiara
che fa pensare alla primavera
e guardare
se ad una svolta
nascono le primule.
Ma il ghiaccio inazzurra i sentieri,
la nebbia addormenta i fossati,
un lento pallore devasta
i dolori del cielo.
Scende la notte,
nessun fiore è nato
è inverno, anima,
è inverno.

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Giosuè Carducci, Invernale

Ma ci fu dunque un giorno
su questa, terra il sole?
Ci fùr rose e viole,
luce, sorriso, ardor?
Ma ci fu dunque un giorno
la dolce giovinezza
la gloria e la bellezza
fede, virtude, amor?
Ciò forse avvenne ai tempi
d’Omero e di Valmichi,
ma quei son tempi antichi,
il sole or non è più.
E questa ov’io m’avvolgo
nebbia di verno immondo
è cenere d’un mondo
che forse un giorno fu.

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Umberto Saba, Inverno

È notte, inverno rovinoso. Un poco
sollevi le tendine, e guardi. Vibrano
i tuoi capelli selvaggi, la gioia
ti dilata improvvisa l’occhio nero;
che quello che hai veduto – era un’immagine
della fine del mondo – ti conforta
l’intimo cuore, lo fa caldo e pago.
Un uomo si avventura per un lago
di ghiaccio, sotto una lampada storta.

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Sara Teasdale, Stelle d’inverno

Sono uscita di notte, da sola;
il sangue giovane che scorreva al di là del mare
sembrava aver infradiciato le ali del mio spirito –
Duramente sopportavo il mio dolore.
Ma quando ho sollevato la testa
dalle ombre tremanti sulla neve,
ho visto Orione, verso est,
brillare costante come un tempo.
Dalle finestre della casa di mio padre,
sognando i miei sogni nelle notti d’inverno,
guardavo Orione quand’ero bambina
al di sopra delle luci di un’altra città.
Passano gli anni, passano i sogni, passa anche la giovinezza
il cuore del mondo sotto il peso delle sue guerre si spezza,
tutto è cambiato, tranne, verso est,
la fedele bellezza delle stelle.

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Emily Dickinson, Ipotizzare un Clima

Ipotizzare un Clima
di ininterrotti Soli –
fa più pungente l’Inverno –
L’intirizzita Fantasia si volge
a un Paese fittizio
per attenuare un Freddo –
non ovviato dai Gradi –
né mitigato – dalla Latitudine –

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Fabrizio Caramagna, Inverno

L’inverno.
Guardare dalla finestra
e fare a meno di un colore alla volta
fino al grigio, all’ombra,
alla convinzione
di essere ciechi.
Come è lontana la primavera.

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Anne Stevenson, Lezione

Ragazzi e ragazze l’inverno persuade
Che è l’amore come neve che cade;
E rende bello tutto quello che tocca
Sebben perisca il fiato della sua bocca.

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Matsuo Bashō, Haiku

Verrà quest’anno la neve
che insieme a te
contemplai?

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Valerio Magrelli, Dicembre

Dicembre, il lavandino si è svuotato:
tutta la luce se ne è andata via,
finché il mese sfinito, prosciugato,
giunge al cospetto di Santa Lucia.
Nel tenebrore della siccità
le mattinate sgocciolano notte,
e col solstizio dell’oscurità
l’intero anno si contrae per ottenere
che lentamente, esile, torni
il moribondo flusso di corrente
ed un nuovo splendore inondi i giorni.
Solo così rinasce quel potente
getto di sole che rimette in moto
ruota, ciclo, marea, nascita, photos.

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Mariangela Gualtieri, Cresce l’inverno

Cresce l’inverno sbattendo le persiane.
Porta i suoi venti intrattabili e
trampolini di gelo da cui cadiamo giù
rotti strappati un poco bastonati
dalle sue bassezze e giornatacce
senza uscite. Facinoroso inverno
rigonfio di parole sussurrate.
Prolifico arsenale. Granaio delle voci.
A chi è in ascolto – tu piaci.

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Gianni Rodari, Il gatto inverno

Ai vetri della scuola stamattina
l’inverno strofina
la sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio:
con la nebbia fa i giochi di prestigio,
e le case fa sparire
e ricomparire;
con le zampe di neve imbianca il suolo
e per coda ha un ghiacciuolo…
Sì, signora maestra,
mi sono un po’ distratto:
ma per forza con quel gatto,
con l’inverno alla finestra
che mi ruba i pensieri
e se li porta in slitta
per allegri sentieri.
Invano io li richiamo:
si saranno impigliati
in qualche ramo spoglio;
o per dolce imbroglio, chiotti, chiotti,
fingon d’essere merli e passerotti.

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Mario Luzi, Gelo

Il giorno schietto
d’inverno inasprisce le carraie,
aguzza il taglio della pietra, sopra i poggi pelati
brucia i pochi fili d’erba.
Chi affastella legna, chi sciorina
panni s’affretta; sgretola la crosta
con le scarpe chiodate, con gli zoccoli,
spranga l’uscio di casa.
È un tempo che fa bruschi i conciliaboli,
ruvide le parole ed i commiati.
Antenne
e nervature d’alberi, di rovi
graffiano i venti del tramonto…

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Emily Dickinson, Il pallido gambo del dente di leone

Il pallido Gambo del Dente di Leone
tupisce l’Erba –
E l’Inverno d’un tratto diventa
un infinito Ahimè –
Sul gambo si leva un’inusitata Gemma
e poi un chiassoso Fiore –
Il Proclama dei Soli
che la sepoltura è finita –

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