VIA VAI VAI VIA – Fine 2012 a Montecitorio

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“Aforismi o battute?” mi scrive Dino Basili uno dei più noti scrittori italiani di aforismi, a proposito del testo che mi ha appena inviato e che pubblico qui di seguito. “Magari didascalie di vignette invisibili o quasi. Chissà, aphorismus: codina di topo… Al lettore aforisticamente l’ardua sentenza”.

Dino Basili, VIA VAI VAI VIA – Fine 2012 a Montecitorio

Dall’intolleranza zero all’intolleranza zero zero: farina del diavolo.

Nel supermercato elettorale impazzano le “sofferte speciali”.

Il solito bue dice cornuto all’asino. Mai un ciuco che accusi un manzo di ragliare.

Virgola anemica, apostrofo ubriaco, escalamativo balbuziente… Il punto morto, no.

Il “partiam partiamo” melodrammatico riguarda pure le ripartenze.

Riaccese le polemiche contro il “garantismo peloso”. Settori intransigenti distribuiscono buoni-sconto per “cerette di massa”.

Sulla politica dei retroscena cadono le quinte. Anche le sieste.

Sopra qualche fronte comincia a leggersi: “Chiuso per inventario”.

Intenerisce lo zelo della mezza misura che vuole diventare una cosa fatta a metà.

Il baratto riesce meglio “senza se” e soprattutto “senza ba”. Ratto ratto. 

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