Le frasi più belle di Don Bosco

Giovanni Bosco, meglio noto come don Bosco (Castelnuovo d’Asti, 16 agosto 1815 – Torino, 31 gennaio 1888), fu il fondatore delle congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. È stato canonizzato da Papa Pio XI nel 1934.

Presento una raccolta delle frasi più belle di Don Bosco. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni, aforismi e pensieri di Sant’Agostino, Frasi, citazioni e aforismi di San Francesco, Le più belle frasi e poesie di Madre Teresa e Frasi, citazioni e aforismi sui santi.

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Le frasi più belle di Don Bosco

Don Bosco

Fare il bene senza comparire. La violetta sta nascosta ma si conosce e si trova grazie al suo profumo.

Tenete a memoria che la solita parola che usa il demonio quando vuole spingerci al male è: Oh! Non è niente!

Le spine che ci pungono nel tempo, saranno fiori per l’eternità

Amate ciò che amano i giovani, affinché essi amino ciò che amate voi.

Camminate coi piedi per terra e col cuore abitate in cielo.

Quando vedo i giovani tutti occupati nel gioco son sicuro che il demonio ha un bel fare, ma non riesce a nulla

La gioia è la più bella creatura uscita dalle mani di Dio dopo l’amore.

Le cose fanno gli uomini, non gli uomini le cose.

Se il cibo del corpo si deve prendere tutti i giorni , perché non il cibo dell’anima?

Il demonio ha paura della gente allegra.

Il Signore ai grandi bisogni manda grandi aiuti.

Per evitare rivalità ed ostilità io debbo tenere il metodo finora seguito: fare senza dire.

Dite ai giovani che li aspetto tutti in Paradiso.
(sul letto di morte a Don Bonetti)

Noi qui facciamo consistere la santità nello star molto allegri.

Una veste, un tozzo di pane, devono bastare ad un religioso.

Ai salesiani: Ricordatevi che vi mando a pescare e che non dovete essere pescati.

Noi abbiamo scelta a questo mondo la cosa migliore: salvare le anime

L’elemosina è debito di carità.

Ozio e castità non possono mai andare insieme.

Confessatevi come se la vostra confessione fosse l’ultima della vita.

I ragazzi, se non li occupiamo noi, si occuperanno da soli e certamente in idee e cose non buone.

Le sole opere sono le vere ricchezze che ci preparano un posto lassù in cielo.

Lavorate, lavorate e non aspettate d’essere pagato dalle creature di quaggiù.

Se non ti metti a praticar l’umiltà, tu perdi la più bella delle virtù.

Questo mondo è come una scena di teatro: passa in un momento.

Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo: il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con l’ingratitudine.

L’aiutare il prossimo è opera di carità e le opere di carità sono sempre lodevoli.

La carità è quella che distingue i figlioli di Dio dai figlioli del demonio e del mondo.

La carità, la castità, l’umiltà sono tre regine che vanno sempre insieme una non può stare senza le altre.

Non ho mai udito che uno sia stato contento in punto di morte del male che ha fatto.

Fatemi una festa, la più cara che io possa desiderare,cioè che tutti facciate in quel giorno la vostra santa comunione

Tu non devi essere un predicatore, ma hai una maniera efficacissima per predicare: il buon esempio.

Il migliore consiglio è di fare bene quanto possiamo e poi non aspettarci la mercede dal mondo, ma da Dio solo.

La carità non conosce diversità di razze, né distanza di luoghi.

Al confessore dobbiamo aprire schiettamente la nostra coscienza ed egli saprà dirci dove il Signore ci vuole.

Chi si rimette pienamente a Dio, è impossibile che non venga esaudito.

Senza religione non vi è vera scienza, non vi è moralità, né educazione.

Non siamo creati per bere, e per mangiare, sibbene per amar Dio e salvar l’anima.

Se io avessi un poco di tempo vorrei fare un libro apposta,che paragonasse alla vita delle api la vita del religioso.

Vogliamo essere sempre allegri? Siamo obbedienti

Non rimandate al domani il bene che potete fare oggi, perché forse domani non avrete più tempo.

Le prove ci ammaestrano sul modo di dividere e separar l’oro della scoria.

Tutti dobbiamo portare la croce come Gesù, e la nostra croce sono le sofferenze che tutti incontriamo nella vita.

L’essere buono non consiste nel non commettere mancanza alcuna: oh no! Purtroppo tutti siamo soggetti a commetterne. L’essere buono consiste in ciò: nello aver volontà di emendarsi.

Dalla buona o cattiva educazione della gioventù dipende un buon o triste avvenire della società.

Tenete a memoria che la solita parola equivoca, considerata innocua, può portare ad un comportamento scorretto.

La prima felicità di un fanciullo è sapersi amato.

I maestri che nulla perdonano agli allievi, sogliono poi perdonare tutto a se stessi

Moltiplicando i vostri consiglieri moltiplicherete i vostri fastidi.

Io credo che nessuno possa consigliare meglio che il direttore della propria coscienza

La frequente confessione, la frequente comunione, la messa quotidiana sono le colonne che devono reggere un edificio educativo, da cui si vuole tener lontana la minaccia e la sferza.

Se vuoi farti buono, pratica queste tre cose e tutto andrà bene: allegria, studio, pietà. È questo il grande programma, il quale praticando, tu potrai vivere felice, e fare molto bene all’anima tua.

Guai a quelle case religiose nelle quali s’incomincia a vivere da ricchi.

Regolarsi sempre in maniera che, in qualunque ora la morte venga, ci trovi sempre apparecchiati

L’orazione al sacerdote è come l’acqua al pesce, l’aria all’uccello, la fonte al cervo.

Sarà sempre per voi una bella giornata quando vi riesce di vincere coi benefici un nemico e farvi un amico.

I due sostegni più forti a reggervi e camminare per la strada del Cielo sono i Sacramenti della Confessione e Comunione. Perciò riguardate come gran nemico dell’anima vostra chiunque cerca di allontanarvi da queste due pratiche di nostra santa religione.

Con le opere di carità ci chiudiamo le porte dell’inferno e ci apriamo il paradiso.

Chi prega si occupa della cosa più importante di tutte.

Ai grandi sacrifici è riservato un gran premio

Bisogna operare come se non si dovesse morire mai e vivere come se si dovesse morire ogni giorno

Parla poco degli altri e meno di te.

Il nostro cuore è come una cittadella, i sensi altrettanti nemici.

E’ meglio non pregare che pregare malamente

Noi facciamo consistere la Santità nello stare sempre allegri e fare sempre e bene il nostro dovere.

Maria non fa le cose solo per metà.

È quasi impossibile andare a Gesù se non ci si va per mezzo di Maria.

Dio non si lascia vincere in generosità.

Combattere la Chiesa è lo stesso che dare un pugno sulla punta aguzza di un chiodo

Il paradiso non è fatto per i poltroni.

L’ozio è vizio che tira sempre con sé molti altri vizi.

Non state mai inoperosi; se non lavorate voi lavora il demonio

Tre mali sommamente da fuggirsi: la bestemmia, la disonesta, il furto.

Del prossimo parlarne bene o tacerne affatto.

Agli altri perdona tutto, a te nulla.

Se pregate, da due grani che voi seminate ne nasceranno quattro spighe.

Chi prega è come colui che va dal re.

Date molto ai poveri se volete divenir ricchi.

Nella frequente comunione si trova luce, forza, santità

Uno sguardo non amorevole sopra taluni produce maggior effetto che non farebbe uno schiaffo.

Tutti hanno bisogno della Comunione: i buoni per mantenersi buoni e i cattivi per farsi buoni.

In ognuno di questi ragazzi, anche il più disgraziato, v’è un punto accessibile al bene. Compito di un educatore è trovare quella corda sensibile e farla vibrare.

Ricordatevi, che ogni cristiano è tenuto di mostrarsi edificante verso il prossimo, e che nessuna predica è più edificante del buon esempio.

Sii con Dio come l’uccello che sente tremare il ramo e continua a cantare, sapendo di avere le ali

Il lavoro e la temperanza faranno fiorire la nostra società

La più bella passeggiata e il più bel gioco che mi piacerebbe si è di poter condurre diecimila giovani in paradiso.

Coraggio, coraggio sempre; non istanchiamoci mai di fare il bene e Dio sarà con noi.