Scrittori di aforismi su Twitter, Enzapet

Nella sezione Scrittori di aforismi su Twitter l’articolo di oggi è dedicato a @enzapet (Sua Maestà). Nella breve nota biografica che mi ha inviato, l’autrice scrive di sé: “Come narra la leggenda, nasco a corte tra il tripudio e lo stupore. Non si era mai vista una neonata con la corona! Poi la voglia di vedere e raccontare ciò che succedeva al di fuori delle stanze del palazzo mi porta a diventare una giornalista e lavorare in diverse redazioni: dalla carta stampata alla radio, dalla tv fino al web. Un mestiere tanto bello quanto difficile. Mi divido tra le storie degli altri e le mie, quelle di 140 caratteri, un po’ buffe e surreali come del resto piace immaginare me stessa”.

@enzapet si è iscritta a Twitter nel gennaio 2012. “Scrivo su twitter per riportare la monarchia al potere e contrastare il dominio delle tettone, restituendo pari dignità alle tette piccole. È il popolo che me lo chiede. Basta brioches, che leggano i tweet! Mettendo un attimo la corona da parte, scrivo di me, di tutto ciò che mi succede, cercando sempre di dare agli eventi un risvolto divertente. Ed è così del resto che faccio ogni giorno nella vita. Mi sono iscritta, come molti credo almeno inizialmente, per motivi professionali, per conoscere e farmi conoscere da altri colleghi e magari (inguaribile ottimista) trovare un’occasione lavorativa. E poi è successo che ho trovato molto di più. Soprattutto risate, e persone con cui scambiare quattro chiacchiere, oltre che riflessioni e momenti di vita ‘reale’. Insomma sudditi che mi venerano, come è naturale che sia”.

Enzapet

“La simpatia non mi porterà da nessuna parte ma almeno ci vado ridendo” scrive @enzapet in un suo tweet. E la simpatia, insieme a una forte carica di ironia, è uno dei fili conduttori della timeline dell’autrice. @enzapet ama prendere in giro il mondo (“- Perché continui a lanciarmi frecciatine? – Non trovo i sassi”) e ama soprattutto prendere in giro se stessa. Si definisce “maestà” (“- Lei di che si occupa? – Ti prego, non darmi del lei. Dammi del sua maestà”), ma poi a – differenza delle tante maestà, vere o presunte, che occupano i tanti angoli del mondo – lei scende sempre dal piedistallo (o dal trono) e mette in mostra tutte le proprie debolezze, ridendoci sopra (“Avrò preso troppo seriamente quel ridi che ti passa”).

Dalla singletudine (“‘Tu mi completi’ me lo ha detto solo il cruciverba”) alla dieta (“Sto seguendo una dieta di soli liquidi ma è dura far entrare le lasagne nella bottiglia”), dal senso della vita (“Ho la soluzione ma giro la ruota”) alle tette piccole (“Buona la prima me l’ha detto solo la commessa di Intimissimi”), dai progetti e piani per il futuro (“Quando mi hanno detto che avrei dovuto fare dei piani per il futuro avrò capito panini, non c’è altra spiegazione”) alle vacanze (“E nemmeno stamattina mi sono svegliata in Polinesia a sorseggiare cocktail sulla spiaggia”), dall’alcool (“Ho il potere di trasformare l’alcol in avvenimenti che non ricordo”) alle intuizioni (“Hai presente quando ti si accende la lampadina e all’improvviso capisci tutto? Ecco la mia si è fulminata”) è tutto un susseguirsi di battute veloci e ironiche sulla propria condizione esistenziale.

In un suo tweet @enzapet scrive “Faccio sempre del mio meglio poi lo accartoccio, lo ripiego e ci faccio una barchetta”. Ecco, le sue battute hanno la stessa leggerezza e incanto di questa barchetta e – attraverso il mare dei 140 caratteri – ci mostrano tutta la complessità e talora contraddittorietà dell’esistenza, senza sarcasmi o umorismi neri ma con un disincanto e una grazia (questa sì “principesca”) che ci fanno sorridere e, quasi sempre, immedesimare nell’autrice.

Presento una raccolta dei migliori tweet di @enzapet

**

@enzapet, Tweet scelti

– Perché continui a lanciarmi frecciatine?
– Non trovo i sassi.

“Tu mi completi” me lo ha detto solo il cruciverba.

Buona la prima me l’ha detto solo la commessa di Intimissimi.

Ho il potere di trasformare l’alcol in avvenimenti che non ricordo.

Se mi cercate sul Titanic sono quella che è rimasta vicino al buffet fino alla fine.

Il mio mezzo di trasporto ideale è la mozzarella in carrozza.

Ho visto cose che avete visto pure voi mi sa.

Peccato che il buon gusto non si compra in gelateria.

– Modestamente ho il corpo di una ventenne.
– La polizia lo sa?

Intimissimi farà una nuova linea di reggiseni a cui darà il mio nome: Enza per quelle senza.

A far finta di niente si finisce per far caso a tutto.

Mi sveglio ottimista, poi passa.

Non posso essere simpatica a tutti, strano però.

Che poi l’unica volta che ho bevuto per dimenticare ancora me la ricordo.

Non è un bel periodo, è più un tipo.

– Lei di che si occupa?
– Ti prego, non darmi del lei. Dammi del sua maestà.

Sto seguendo una dieta di soli liquidi ma è dura far entrare le lasagne nella bottiglia.

Se non sai come rimanere allora non entrare.

Hai presente quando ti si accende la lampadina e all’improvviso capisci tutto? Ecco la mia si è fulminata.

Se si sveglia con la voglia di te è inglese.

Ho inalato troppo Crystal ball, altrimenti non si spiega.

Ho la soluzione ma giro la ruota.

Torno indietro solo se mi sono caduti i soldi.

Ci hanno fatto credere fin da piccoli che quando ci facevamo male passava tutto con l’alcol. Ecco perchè da grandi non abbiamo mai smesso.

Non si sparisce così, almeno non senza dire: Sim Sala Bim.

– Amami.
– Si dice Armani. Armani.

Quando mi hanno detto che avrei dovuto fare dei piani per il futuro avrò capito panini, non c’è altra spiegazione.

– Hai tirato troppo la corda.
– Non mi pare, visto che parli ancora.

Ho due grossi problemi:
1) me
2) stessa.

Quindi chi è al mare ora si trova anche tra il dire e il fare.

Sto ancora aspettando che tanto mi dia tanto.

Sono single perchè zitella suona male.

Ma come facevamo prima a camminare in casa al buio senza cellulare?

La simpatia non mi porterà da nessuna parte ma almeno ci vado ridendo.

Dei matrimoni mi piace la parte in cui io scanso il bouquet.

Chissà Superman adesso dove si cambia.

Sono talmente single che le canzoni di Adele mi fanno ridere.

Capisci di essere forte quando prepari il tiramisù e aspetti di mangiarlo il giorno dopo.

Bisogna sempre sentire le 2 campane. Allora chi cazzo è Dan?

A quanti follower si diventa giudici?

Ormai è tutto senza glutine. Aspetto che diventi tutto senza rompicoglioni.

Il labile confine tra il “mi faccio sentire io” e “chi l’ha visto”.

Capisci che hai bisogno urgente di una ceretta quando inizi ad asciugarti le gambe con il phon.

Quando dite a una donna “ci sentiamo dopo” specificate anche l’anno, grazie.

Anche se ti metti i rubinetti d’oro sempre cesso rimani.

Ma i film mentali che mi faccio in questo periodo posso catalogarli come cinepanettoni?

Grazie per il defollow. Torna a trovarmi.

La classe non è acqua, ecco perché mi sono data all’alcol.

Non sempre per essere felici bisogna conquistare qualcosa. Alle volte per essere felici occorre lasciarsi alle spalle qualcosa.

Ti sto dedicando gli anni migliori della mia vita, cara sfiga.

– Dove vai in vacanza?
– In analisi.

Ero convinta di non avere nemici fino a quando il mio metabolismo non ha deciso di rallentare.

I punti principali del mio programma:
1) Guerra alle gatte morte.
2) Più buffet per tutti.
3) No povery.
4) Pari dignità alle tette piccole.

– Poi un giorno ti farò vedere le mie piccoline.
– Hai delle figlie?
– No, parlavo delle tette.

Chissà che fine hanno fatto i miei campi di angurie a FarmVille.

Pure le ultime parole sono famose e io no.

Ciao vuoi salire da me a vedere la mia collezione di macigni per tutte le volte che ci ho messo una pietra sopra?

Sono così single che quando mi chiedono di fare due chiacchiere penso subito ai dolci di carnevale.

Le mie coetanee hanno la valigia pronta per il parto e io per partire.

Se non sai come farti perdonare, Prada lo sa meglio di te.

Certe attese sono così lunghe che ti fanno rimpiangere le partite di Holly e Benji.

Il mio colore preferito è il rosso pizza.

Quando sto periodo di merda sarà finito avrò così tanto concime da far nascere un’intera foresta.

Il mio autocontrollo finisce dove inizia un pacchetto di patatine.

Ogni tanto dormo anche dall’altro lato del letto così da non sprecare il lavaggio in lavatrice.

Io non compio gli anni. Io li surgelo.

Del regalo mi piace il biglietto. Peccato che siano in pochi a scriverlo.

Dovevo capirlo che avrei raggiunto l’apice delle mie abilità mangiando le girelle srotolandole.

Piango solo sullo champagne versato.

Quelli che vanno in vacanza al mare e stanno sempre in piscina non se la meritano la vacanza.

Ci sono tweet che avrei voluto scrivere io e infatti li ho scritti.

Ho la mente così brillante che quando penso metto gli occhiali da sole.

Perchè rimandare una cosa quando posso proprio non farla?

A 16 anni: Chi è quello?
A 23: Arriverà il tuo momento
A 28: E quel tuo collega?
A 30: Silenzi
Mia madre e la mia situazione sentimentale.

Non capisco come fanno i 25enni ad avere la mia stessa età ed essere nati molti anni dopo di me.

E nemmeno stamattina mi sono svegliata in Polinesia a sorseggiare cocktail sulla spiaggia.

Si sta come d’estate gli ormoni la notte.

Quella sensazione allo stomaco che ti dice che è quello giusto, il piatto.

La gente mi blocca e io non so manco chi cazzo è. Non è meraviglioso tutto ciò?

Se a mezzanotte non pensi anche tu a una spaghettata non possiamo essere amici.

Ho comprato un vestito vedo e non vedo, basta che apro e chiudo l’armadio.

Perchè dovrei portare rancore quando ho tutto segnato nell’agendina nera.

Buttano merda sugli altri perché nella loro ormai ci affogano.

Non trovo giusto che twitter aumenti il numero di caratteri solo perchè alcune persone non riescono a scrivere un tweet in meno di 140 carat

Faccio sempre del mio meglio poi lo accartoccio, lo ripiego e ci faccio una barchetta.

Ho tentato la fortuna ma ha resistito.

Le vostre foto al mare non mi impediranno di progettare un weekend sul divano.

Quando arriva un messaggio: “Dobbiamo parlare” dovrebbe partire in automatico la colonna sonora di Profondo rosso.

Non sminuisco mai nessuno, anche quando ho a che fare con un coglione per me sarà sempre un grande coglione.

– Come ti ha conquistata?
– Quando gli ho chiesto un abbraccio mi ha portato la confezione gigante.

Riempio la mia vita iniziando dal frigo.

Belle le feste ma non ci vivrei.

Mi alzo solo per senso del dovere verso l’umanità che non può fare a meno di me.

Tutti i tweet felici si somigliano, ogni tweet infelice è infelice a modo suo.

Preparo finte espressioni di sorpresa per quando troverò il portachiavi nell’uovo di Pasqua.

Sono contraria al matrimonio, ma non all’abito da sposa e alle buste.

Sì ricordano di te solo quando li dimentichi. Geni.

L’unica cosa carica la mattina è la macchinetta del caffè.

Per me una boccata di vodka.

Ci sono titoli di coda più interessanti di alcune persone.

Devo perdere due chili. Li metterò in borsa insieme agli accendini.

Se non ne parli non esiste ma urla dentro.

Preferirò sempre un uomo alla cioccolata. L’uomo almeno se ne va, la cioccolata invece ti rimane sulle cosce.

Baciata dal sole e bagnata dal mare. Qualcosa non torna.

L’unico filtro che funziona davvero la mattina è quello del caffè.

Ma davvero il mondo non gira solo intorno a me?