Frasi, citazioni e aforismi di Anaïs Nin

Anaïs Nin (Neuilly-sur-Seine, 21 febbraio 1903 – Los Angeles, 14 gennaio 1977), è molto conosciuta come scrittrice di letteratura erotica, ma pochi sanno che fu anche un’attenta esploratrice dell’animo umano, con un lunghissimo diario incominciato all’età di 11 anni e proseguito lungo il corso della sua intera esistenza.

A proposito della sua vita, intensa e profondamente vissuta, Anaïs Nin scrive: “La vita ordinaria non mi interessa. Cerco solo i grandi momenti… Voglio essere una scrittrice che ricorda agli altri che questi momenti esistono”.

Presento un’ampia raccolta di frasi, citazioni e aforismi di Anaïs Nin. Tra i temi correlati si veda Le più belle frasi e citazioni di Frida Kahlo, Frasi, citazioni e aforismi di Oriana Fallaci e Le frasi e gli aforismi più belli di Alda Merini.

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Frasi, citazioni e aforismi di Anaïs Nin

L’amore non muore mai di morte naturale. Muore perché noi non sappiamo come rifornire la sua sorgente. Muore di cecità e di errori e tradimenti. Muore di malattia e di ferite, muore di stanchezza, per logorio o per opacità.

Andare sulla luna, non è poi così lontano. Il viaggio più lontano è quello all’interno di noi stessi.

Il sesso non prospera nella monotonia. Senza sentimento, invenzioni, stati d’animo non ci sono sorprese a letto. Il sesso deve essere innaffiato di lacrime, di risate, di parole, di promesse, di scenate, di gelosia, di tutte le spezie della paura, di viaggi all’estero, di facce nuove, di romanzi, di racconti, di sogni, di fantasia, di musica, di danza, di oppio, di vino.

Non cercare il perché: in amore non c’è un perché, nessun motivo, nessuna spiegazione, nessuna soluzione.

Non ho freni… l’analisi è per coloro che sono paralizzati dalla vita.

Solo i battiti uniti del sesso e del cuore insieme possono creare l’estasi – Only the united beat of sex and heart together can create ecstasy.

Frecce elettriche… attraversano il corpo.
Un arcobaleno di colori colpisce le palpebre.
Una schiuma di musica cade sopra le orecchie.
È il gong dell’orgasmo.

Sarò sempre la prostituta vergine, l’angelo perverso, la donna dai due volti, santa e sinistra.

Il corpo è uno strumento che produce musica solo quando viene usato come corpo.

Io, con un istinto profondo, scelgo un uomo che esige la mia forza, che fa richieste enormi su di me, che non mette in dubbio il mio coraggio o la mia durezza, che non mi crede ingenua o innocente, che ha il coraggio di trattarmi come una donna.

E venne il giorno in cui il rischio di rimanere stretti in un bocciolo era più doloroso del rischio necessario a fiorire.

Devo essere una sirena. Non ho paura della profondità e ho una gran paura della vita superficiale.

Ci sono abissi in cui la maggior parte degli esseri umani non osa scendere.
Sono gli inferni della nostra vita istintiva, il viaggio nei nostri incubi necessario per rinascere.

Mi riservo il diritto di amare molte persone diverse e di cambiare spesso il mio principe.

L’età non ti protegge dall’amore. Ma l’amore, in qualche misura, ti protegge dall’età.

Nel caos, c’è la fertilità.

Sono irrequieta. Le cose mi stanno chiamando. Le stelle tirano di nuovo i miei capelli.

Sarà sempre così? Questa impossibilità di trovare la certezza di uno stato d’animo, di una fase, di un umore, mai. Siamo tutti seduti su delle altalene.

Sono una persona emotiva che comprende la vita solo poeticamente, musicalmente, nella quale i sentimenti sono molto più forti di qualsiasi ragione. Sono così assetata di meraviglia che solo lo straordinario ha potere di su me. Tutto ciò che non riesco a trasformare in qualcosa di straordinario, lo lascio andare.

La realtà non m’impressiona. Credo solamente nell’ebrezza, nell’estasi, e quando la vita ordinaria mi vincola fuggo, in un modo o in un altro.

Adoro sentirmi in mondi per niente familiari, disorientata, spaesata.
Non sono come la maggior parte delle persone, frammentate in migliaia di pezzetti.
Sono un insieme, un oceano di sensazioni, scintillii, seta, pelle, occhi, bocche, desiderio.

La vita si restringe o si espande in proporzione al nostro coraggio, o viceversa alla nostra paura.

Mi piacciono le mie trasformazioni. Guardo intorno tranquilla e coerente, ma pochi sanno quante donne ci sono in me.

Sono in ribellione totale contro la mia stessa mente, quando vivo, vivo per impulso, per emozione, per incandescenza.

Noi non cresciamo assolutamente, in ordine cronologico.
Noi cresciamo a volte in una dimensione, e non in un altra; in modo non uniforme.
Noi cresciamo in parte. Siamo relativi. Siamo maturi in un ambito, infantili in un altro. Il passato, presente e futuro si mescolano e ci tirano indietro, avanti, o ci fissa nel presente. Siamo fatti di strati, cellule, costellazioni.

Preferisco le cose calde e morbide a quelle fredde e brillanti. Alcune persone sono spigolose e abbaglianti come diamanti. Preziose ma senza vita e senza amore.
Altre mi ricordano i fiori di campo più semplici, con il cuore pieno di rugiada e tutti i colori del cielo riflessi nei loro modesti petali.

Il sesso perde ogni potere quando diventa esplicito, meccanico, ripetuto, quando diventa un’ossessione meccanicistica. Diventa una noia.

La sensualità è una potenza segreta del mio corpo.

Se ti amo significa che condividiamo le stesse fantasie, le stesse follie

Quando è solo sesso,quando non è un espressione della nostra unità, m’intristisce, perché il sesso soltanto è una cosa che separa e non una cosa che unisce.

Monotonia, noia, morte. Milioni di uomini vivono in questo modo (o muoiono in questo modo), senza saperlo. Lavorano negli uffici. Guidano una macchina. Fanno picnic con la famiglia. Allevano bambini. Poi interviene una cura “urto”, una persona, un libro, una canzone, che li sveglia, salvandoli dalla morte.

Soltanto una donna insoddisfatta ha bisogno di lussi.
Una donna soddisfatta può dormire sul pavimento.

Non trovi l’amore, lui ti trova. Ha un po ‘a che fare con il destino, il fato e quello che è scritto nelle stelle.

La musica fonde insieme tutte le parti separate dei nostri corpi.

Il nemico di un amore non è mai fuori, non è un uomo o una donna, è quello che manca in noi stessi.

La creazione che non può esprimersi diventa follia.

Qualcuno mi ha raccontato la deliziosa storia del crociato che ha messo una cintura di castità alla moglie e ha dato la chiave al suo migliore amico,per la custodia in caso di morte. Stava cavalcando da poche miglia, quando il suo amico, cavalcando velocemente, lo raggiunse dicendo: “Mi hai dato la chiave sbagliata!”

Perché si scrive è una domanda a cui posso rispondere facilmente, dato che me lo sono chiesto così spesso. Penso che un autore scriva perché ha bisogno di creare un mondo in cui poter vivere. Io non potrei mai vivere in nessuno dei mondi che mi sono stati offerti: il mondo dei miei genitori, il mondo della guerra, il mondo della politica. Dovevo crearne uno tutto mio, come un luogo, una regione, un’atmosfera in cui poter respirare, regnare e ricrearmi quando ero spossata dalla vita. Questa, credo, è la ragione di ogni opera d’arte.

Disprezzo la mia stessa ipersensibilità, che esige tanta rassicurazione, ma nello stesso tempo mi rende così consapevole della sensibilità altrui.
Il mio bisogno di essere amata e capita è certamente anormale. Forse io trovo fiducia in me stessa cercando di conquistare gli uomini.
O forse sto corteggiando il dolore?

Odio gli uomini che temono la forza delle donne.

Ci sono tanti sensi minori, che si buttano come tanti affluenti nel fiume del sesso, arricchendolo.

Quello che chiamiamo il nostro destino è in realtà il nostro carattere, e il carattere si può cambiare.

La vita è troppo preziosa. Guardando al passato mi rendo conto che siamo noi a creare il nostro destino e i suoi aspetti negativi con la nostra passività. Non dovremmo mai accettare la povertà della vita. So che è difficile affrontare l’ignoto, trovarsi un altro lavoro, o un altro modo di vivere Ma se dipende solo da te, non accettare il vuoto.

Il solo alchimista capace di cambiare tutto in oro è l’amore. L’unico sortilegio contro la morte, la vecchiaia, la vita abitudinaria, è l’amore.

La donna più attraente è quella che non riusciamo mai a trovare in un caffè affollato, quando la cerchiamo, è quella a cui si deve dare la caccia, e scovare sotto i travestimenti delle sue storie.

Voglio innamorarmi in modo che la sola vista di un uomo, anche a un isolato di distanza, mi faccia tremare, penetrandomi tutta, mi indebolisca, mi faccia sussultare addolcendomi e sciogliendomi qualcosa tra le gambe. È così che voglio innamorarmi, così totalmente che il solo pensiero di lui mi porti all’orgasmo.

Le persone che vivono intensamente non hanno paura della morte.

Non voglio la solitudine, l’introspezione, il lavoro. Voglio il piacere.

Voglio mordere la vita, ed esserne fatta a pezzi.

Come può pensare che lo lascerei per andare da qualcun altro dopo ore come queste,dopo una mescolanza di sangue e respiro!

Mi parve molto naturale,molto semplice,molto musicale lasciare che lui mi baciasse, che mi togliesse i vestiti.
Un sogno. Nessuna sessualità. Nessun desiderio. Nessuna passione.
Un incontro di occhi.
Un incontro cieco all’insaputa della coscienza.

Se quello che Proust dice è vero, che la felicità è l’assenza di febbre, allora non conoscerò mai la felicità. Perché sono posseduta da una febbre di conoscenza, esperienza e creazione.

Noi non vediamo le cose come sono, le vediamo come siamo.

Non seppe mai se due persone cucite insieme da sentimenti che si rispondevano come un’eco emettessero una fosforescenza o se ciascuno di loro gettasse sull’altro la luce riflessa del proprio sogno interiore.

Lancia i tuoi sogni nello spazio come un aquilone, e non sai cosa ti riporteranno, una nuova vita, un nuovo amico, un nuovo amore, un nuovo paese.

Respingo la morte a furia di vivere, soffrire, sbagliare, rischiare, dare e perdere.

Il sogno era sempre davanti a me, in fuga. Raggiungerlo, trascorrervi un momento all’unisono, quello era il miracolo.

Il possesso della conoscenza non uccide il senso di meraviglia e mistero. C’è sempre più mistero.

Quando adottiamo ciecamente una religione, un sistema politico, un dogma letterario, diventiamo automi. Smettiamo di crescere.

La carne contro la carne produce un profumo, ma l’attrito delle parole non genera altro che sofferenza e divisione.

I sogni passano nella realtà delle azioni. Dalle azioni deriva di nuovo il sogno; e questa interdipendenza produce la forma più alta di vita.

È strano come il carattere di una persona si rifletta nell’atto sessuale. Se uno è nervoso, timido, impacciato, pauroso, l’atto sessuale è lo stesso. Se uno è rilassato, l’atto sessuale è gradevole.

Sarà sempre così? Questa impossibilità di trovare il riscontro di uno stato d’animo, di una fase, di un umore, mai. Siamo tutti seduti su delle altalene.

Con l’azione arrivava l’ansia, e il senso di insuperabile sforzo per riuscire a intonarsi col sogno, e con esso arrivavano stanchezza, scoraggiamento, e di nuovo il volo nella solitudine.

Ogni amico rappresenta un mondo dentro di noi, un mondo che non sarebbe eventualmente nato senza il suo arrivo, ed è solo grazie a questo incontro che nasce un nuovo mondo.

La passione acquista il suo slancio, la sua frenesia dallo sforzo di voler possedere quel che non si può possedere nella realtà, perché nasce da un’illusione, perché guadagna impeto da una segreta consapevolezza della sua irrealizzabilità.

La vita è davvero conosciuta solo da quelli che soffrono, perdono, sopportano le avversità e inciampano di sconfitta in sconfitta.

Ogni volta che ripensava alla sua pelle, ai suoi capelli che il sole aveva striato di riflessi dorati, ai suoi fermi occhi verdi, che si socchiudevano solo nel momento in cui si piegava su di lei per prenderle la bocca tra le labbra forti, la sua carne fremeva, ancora sensibile al ricordo, ed era una tortura.

La povertà è la grande realtà: ecco perché gli artisti ne vanno in cerca.

Credo davvero che se non fossi stata uno scrittore, un creatore, uno sperimentatore, avrei potuto essere una moglie molto fedele.

La terra è pesante e opaca senza sogni.

Quando in una donna l’erotico e il tenero si mescolano, danno origine a un legame potente, quasi una fissazione.

Se non respiri attraverso la scrittura, se non piangi nello scrivere, o canti scrivendo, allora non scrivere, perché alla nostra cultura non serve.

Non ho paura di dio. Tuttavia la paura mi tiene sveglia di notte, la paura del diavolo. E se credo nel diavolo, devo credere anche in dio. E se aborrisco il male, devo essere una santa.
Henry, salvami dalla beatificazione, dagli orrori di una perfezione statica. Precipitami nell’inferno.

Ci sono solo due tipi di libertà nel mondo: la libertà dei ricchi e potenti, e la libertà dell’artista e del monaco che rinunciano ai beni.

Sono consapevole di essere in una bellissima prigione, da cui posso scappare solo scrivendo

Tutti coloro che cercano di svelare i misteri hanno sempre vite tragiche. Alla fine sono sempre puniti.

Aveva sognato una vita di desiderio e libertà, non comodità ma la dolcezza di magici avvenimenti, non lusso, ma bellezza, non sicurezza, ma compimento, non la perfezione, ma un momento perfetto.

L’uomo non conoscerà mai il tipo di solitudine che conosce una donna. L’uomo giace nel grembo di una donna solo per raccogliere forza, si nutre di questa fusione, poi sorge e si immerge nel mondo, nel lavoro, nelle battaglie, nell’arte. Egli non è solo. E’ occupato. Il ricordo del galleggiamento nel liquido amniotico gli dà energia, completezza. Anche la donna può essere occupata, ma si sente vuota. Per lei, la sensualità non è solo un’onda di piacere in cui si è bagnata, e una carica di gioia elettrica a contatto con un altro. Quando l’uomo giace nel suo grembo, la donna è compiuta, ogni atto d’amore è accogliere l’uomo dentro di lei.

Noi viaggiamo, alcuni di noi per sempre, a cercare altre situazioni, altre vite, altre anime.

La dipendenza non crea amore.

Alcune persone leggono per confermare la propria disperazione. Altri leggono per salvarsi da essa.

L’introspezione è un mostro divorante. Bisogna nutrirlo con molto materiale, molta esperienza, molta gente, molti posti, molti amori, molte creazioni, e allora smette di nutrirsi di noi.

L’Amore è abbastanza grande da includere una frase letta in un libro,la linea di un collo visto e desiderato tra la folla, un viso amato e desiderato al finestrino di un metrò che sfreccia via.
E’ abbastanza grande da includere un amore passato,un amore futuro,un film,un viaggio,la scena di un sogno,di un allucinazione,una visione.

Invece di un solo centro sessuale, il corpo di Elena sembrava avere milioni di aperture sessuali, ugualmente sensibili, ogni cellula della pelle dotata della sensibilità di una bocca.

Alcuni viaggi iniziano sull’impronta di un sogno, altri nell’urgenza di contraddirlo.

Poche donne hanno penetrato a fondo se stesse, e quando l’hanno fatto sono rimaste disgustate di ciò che hanno visto.

Gli scrittori fanno l’amore con qualsiasi cosa di cui abbiano bisogno.

Il ruolo di uno scrittore non è di dire quello che tutti noi possiamo dire, ma quello che non siamo in grado di dire.

La vita ordinaria non mi interessa. Cerco solo i grandi momenti… Voglio essere una scrittrice che ricorda agli altri che questi momenti esistono.