Frasi, citazioni e aforismi sui grilli

Gryllus campestris o Acheta campestris è il nome scientifico del grillo che emette un noto sottofondo sonoro nel periodo estivo, particolarmente di giorno e nella prima parte della serata. Per i cinesi i grilli portano fortuna e, se una persona pura di cuore ne cattura uno, l’animaletto dovrà esaudire un suo desiderio.

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sui grilli. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sulle cicale, Frasi, citazioni e aforismi sull’estate, Frasi, citazioni e aforismi sul prato, Frasi, citazioni e aforismi sugli insetti e Frasi, citazioni e aforismi sulle formiche.

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Frasi, citazioni e aforismi sui grilli

Di notte, più del canto dei grilli, mi impressiona il silenzio di milioni di formiche che ascoltano.
(Tudor Vasiliu)

Io non sono nata uccello, sono nata grillo: ho volato a metà, sono stata un attimo in aria e l’attimo dopo a terra, mezzo salto e mezzo volo. Meglio così, non bisogna fare l’abitudine al cielo.
(Giulia Carcasi)

E i grilli ticchettavano tutti insieme
e io, nel mio corpo nuovo fiammante,
non ancora di donna,
facevo domande alle stelle
(Anne Sexton)

Ma qui giunti ove ancor cantano i grilli,
quanto silenzio sotto questa luna.
(Umberto Saba)

Sedere soli la notte e offrire alla luna di raccontarle i nostri dolori; dormire soli la notte e invocare i grilli a confidare i nostri rimpianti.
(Chang Ch’ao)

L’universo è come un albero grande che tiene dentro di sé i nidi di tutte le stelle. Ai suoi piedi, l’uomo ripete incessantemente le sue domande come un grillo nella notte.
(Fabrizio Caramagna)

Luglio è una banda di grilli
di rane, cicale ed uccelli,
farfalle come vessilli
e fiori sopra i mantelli.
(Roberto Piumini)

Lo stridio metallico dei grilli faceva sembrare la temperatura ancora più calda.
(Bruce Chatwin)

Udia tra i fieni allor falciati
de’ grilli il verso che perpetuo trema,
udiva dalle rane dei fossati
un lungo interminabile poema
(Giovanni Pascoli)

I grilli e libellule ticchettavano come orologini. Veleggiava un embrice e il meriggio guardava i tetti, senza battere ciglio.
(Boris Pasternak)

Cadono le foglie,
tristi i grilli piangono l’estate.
L’altra notte non chiusi occhio,
tanto era quel gridio
«Seminate, seminate »,
credei udire…
(Giovanni Pascoli)

Appoggiare la guancia su un prato e sentire i profumi dei fiori e il canto dei grilli: le orecchie sono le narici degli occhi.
(Fabrizio Caramagna)

Mai la terrestre poesia non muore.
Quando tutti gli uccelli al solleone
vengono meno e stan nascosti in mezzo
la frescura degli alberi, una voce
corre di siepe in siepe intorno al prato
su cui appena passò rasa la falce:
è del grillo dei campi, il capintesta
nel tripudio d’estate
(John Keats)

Tutti abbiamo ascoltato, nelle sere di estate, i duetti dei grilli. Ce ne sono di varie specie, e ognuna canta con il suo proprio ritmo e con una sua propria nota: il maschio chiama, e la femmina, lontana anche duecento metri, e totalmente invisibile, risponde «a tono». Il duetto, paziente e casto, prosegue per ore e ore, e a mano a mano i due partner lentamente si avvicinano, fino al contatto e all’accoppiamento. Ma è indispensabile che la femmina risponda giusto: una risposta stonata, anche solo di un quarto di tono, interrompe il dialogo, e il maschio va in cerca di un’altra compagna più conforme al suo innato modello.
(Primo Levi)

La vera musica che ascolto è quella della notte: grilli, rane, i suoni della natura. La musica è il canto della terra.
(Bob Marley)

Ancora un poco e canteranno le cicale: molti le ascolteranno immersi nel loro approdo fra rocce e sabbia, davanti al mare, dove l’insetto ama intonare i suoi concerti sugli ulivi, nei campi, tra forre e chiese rupestri. Le cicale stanno bene fra i ruderi. Il loro canto è qualcosa di antico, ancestrale, come quelle cose arrivate a noi attraverso i millenni e che a volte si trasformano in esperienze straordinariamente attuali,
(Carlo Grande)

I grilli che nella notte si chiamano e non si vedono. Gli uomini che si vedono e non si chiamano
(Fabrizio Caramagna)

Il grillo misura le pulsazioni della notte.
(Ramón Gómez de la Serna)

Senza dubbio le stelle rispondono al canto dei grilli ma noi non possiamo sentirle.
(Fabrizio Caramagna)

Do da mangiare ai grilli in testa e torno.
(LiviaFanfulli, Twitter)

Oggi gira male:
ho i grilli per la testa,la pulce nell’orecchio,la trave nell’occhio,la mosca al naso,il nodo in gola e un pugno nello stomaco.
(Cambioabito, Twitter)

Le voci si perdevano in lontananza per la strada, con scoppi rari e improvvisi di allegria. Tutto intorno, sotto il cielo stellato, si faceva un gran silenzio, e il grillo canterino si mise a stridere sul ciglio della ferrovia.
(Giovanni Verga)

Grande il cielo,
là seminano mondi.
Impassibile,
prosegue nella notte
il trapano del grillo.
(Octavio Paz)

Tutti hanno una casa
La casa del grillo è un buco nel prato.
La rondine se la fa sotto il porticato.
Quella della talpa è una galleria.
La chiocciola ce l’ha in spalla
(Mario Lodi)

I grilli cantano nelle notti di maggio sfregando le ali anteriori. Canti nuziali, per riprodursi. Ce la faranno, c’è da scommetterci. In Romagna li chiamano grel mariân (grilli mariani), perché si moltiplicano nel mese dedicato a Maria
(Carlo Grande)

Quanto è di campo questo grillo,
e di bosco questo frutto –
mai l’avrei creduto
se non avessi vissuto!
(Wislawa Szymborska)

Un cielo dove le costellazioni sono segrete, e i grilli quando si fidano dell’uomo gliele indicano
(Fabrizio Caramagna)

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