Frasi, citazioni e aforismi di Richard Bach

Richard Bach (Oak Park, 23 giugno 1936) è un aviatore e scrittore statunitense.

Prima ancora che narratore, Richard Bach è stato pilota per l’U.S. Air Force, e pilota acrobatico. Questa sua passione per l’aviazione si ritrova nella maggior parte delle sue opere, in cui il volo è spesso considerato come metafora della vita. Richard Bach ha ottenuto un’ampia popolarità a livello internazionale, a partire dagli anni settanta, con la pubblicazione del romanzo Il gabbiano Jonathan Livingston.

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi di Richard Bach. Tra i temi correlati si veda Le frasi più belle di Nicholas Sparks, Frasi, citazioni e aforismi di Antoine de Saint-Exupéry, Frasi, citazioni e aforismi sul gabbiano e Frasi, citazioni e aforismi sul volo e il volare.

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Frasi, citazioni e aforismi di Richard Bach

Se ami qualcuno lascialo libero. Se torna da te, sarà per sempre tuo, altrimenti non lo è mai stato – If you love something, set it free. if it comes backs it’s yours, if it doesn’t, it never was.

Se la tua felicità dipende da quello che fa qualcun altro, credo che tu abbia un problema – If your happiness depends on what somebody else does, I guess you do have a problem.

Siamo tutti impostori in questo mondo, noi tutti facciamo finta di essere qualcosa che non siamo.

Le bugie peggiori sono le bugie che diciamo a noi stessi. Viviamo negando ciò che facciamo, persino ciò che pensiamo. Lo facciamo perché abbiamo paura.

Tutto ciò che vedi e che tocchi era una volta un’idea invisibile fino a quando qualcuno scelse di metterla in pratica. Ogni idea potente è assolutamente affascinante ed assolutamente inutile fino a quando non scegliamo di usarla.

Vivi in modo da non vergognarti mai se qualcosa che fai o dici viene reso noto in tutto il mondo.

Nessun luogo è lontano. Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se desideri essere accanto a qualcuno che ami non ci sei forse già?

Nessuno può risolvere i problemi per quelli il cui problema è che non vogliono che si risolvano i problemi.

Gli angeli hanno sempre detto queste cose: non preoccuparti, non temere, tutto andrà bene.

Nessuno viene sulla Terra per schivare i problemi. Viene qui per affrontarli.

Un libro non è mai finito. È sempre lì, in attesa che qualcuno lo migliori ancora dopo una nuova lettura.

Uno scrittore professionista è un dilettante che non ha mai smesso di scrivere.

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Il gabbiano Jonathan Livingston (Jonathan Livingston Seagull, 1970)

L’unica vera legge è quella che conduce alla libertà – The only law is one which leads to freedom.

Per la maggior parte dei gabbiani, volare non conta, conta mangiare. A quel gabbiano lì, invece, non importava tanto procurarsi il cibo, quanto volare. Più d’ogni altra cosa al mondo, a Jonathan Livingston piaceva librarsi nel cielo.

Qualunque cosa tu faccia non pensare mai a cosa diranno gli altri, segui solo te stesso, perché solo tu nel tuo piccolo sai cosa è bene e cosa è male, ognuno ha un proprio punto di vista, non dimenticarlo mai, impara a distinguerti, a uscire dalla massa, non permettere mai a nessuno di catalogarti come “clone di qualcun altro”, sei speciale perché sei unico, non dimenticarlo mai.

Tu sei libero di essere te stesso, questa è libertà che hai, adesso e qui, e nulla ti può essere di ostacolo – You have the freedom to be yourself, your true self, here and now, and nothing can stand in your way.

Non dar retta ai tuoi occhi e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola – Don’t believe what your eyes are telling you. All they show is limitation. Look with your understanding. Find out what you already know and you will see the way to fly.

Il vostro corpo non è altro che il vostro pensiero, una forma del vostro pensiero, visibile, concreta. Spezzate le catene che imprigionano il pensiero, e anche il vostro corpo sarà libero.

Egli imparò a volare, e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare. Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia a render così breve la vita d’un gabbiano.

Più alto vola il gabbiano, e più vede lontano.

Quei gabbiani che non hanno una meta ideale e che viaggiano solo per viaggiare, non arrivano da nessuna parte, e vanno piano. Quelli invece che aspirano alla perfezione, anche senza intraprendere alcun viaggio, arrivano dovunque, e in un baleno.

Ciascuno di noi è in verità un’immagine del grande gabbiano, un’infinita idea di libertà senza limiti.

Raggiungerai il paradiso, allora, quando avrai raggiunto la velocità perfetta. Il che non significa mille miglia all’ora, né un milione di miglia, e neanche vuol dire volare alla velocità della luce. Perché qualsiasi numero, vedi, è un limite, mentre la perfezione non ha limiti. Velocità perfetta, figlio mio, vuol dire solo esserci, esser là.

Scegliamo il nostro mondo successivo in base a ciò che apprendiamo in questo. Se non impari nulla, il mondo di poi sarà identico a quello di prima, e avrai anche là le stesse limitazioni che hai qui, gli stessi handicap.

Egli imparò a volare, e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare. Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia a rendere così breve la vita di un gabbiano.

Per volare alla velocità del pensiero, verso qualsivoglia luogo, tu devi innanzitutto persuaderti che ci sei già arrivato.

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Un ponte sull’eternità (The Bridge Across Forever, 1984)

Dopo “Dio”, “amore” è la parola più bistrattata in tutte le lingue – Next to ‘God’, ‘love’ is the word most mangled in every language.

Le storie d’amore non hanno epiloghi. Non hanno un finale poiché l’amore non finisce mai! – That’s why love stories don’t have endings! They don’t have endings because love doesn’t end.

Ecco il modo di scoprire se la tua missione nella vita è compiuta. Se sei vivo, non lo è – Here is a test to find whether your mission on Earth is finished: If you´re alive it isn’t.

L’inferno è un luogo, un tempo, uno stato d’animo in cui non v’è amore.

L’unica cosa che conta, alla fine del nostro soggiorno sulla terra, è come abbiamo amato, qual era la qualità del nostro amore.

Finché non farai spazio nella tua vita per qualcuno altrettanto importante quanto te stesso, sarai sempre solo solo, in pena, e smarrito.

L’opposto di solitudine non è stare insieme. È stare in intimità – The opposite of Loneliness is not Togetherness , It’s Intimacy.

Se vuoi la magia, togliti l’armatura! La magia è molto più forte dell’acciaio!

L’unica cosa che distrugge i sogni è il compromesso.

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Illusioni. Le avventure di un messia riluttante (Illusions: The Adventures of a Reliefant Messia, 1977)

Gli amici ti conosceranno meglio nel primo minuto dell’incontro di quanto gli estranei possano conoscerti in mille anni,

Non esiste un problema che non abbia un regalo per te nelle sue mani. Tu cerchi i problemi perché hai bisogno dei loro regali – You’re never given a dream without also being given the power to make it true.

Non ti viene mai dato un sogno senza che ti venga dato il potere di farlo avverare. Può darsi tuttavia che tu debba faticare per questo.

Ogni persona, tutti gli eventi della tua vita sono lì perché tu li hai attratti lì. Quello che decidi di fare con essi dipende da te.

Il legame che unisce la tua vera famiglia non è quello del sangue, ma quello del rispetto e della gioia per le reciproche vite. Di rado gli appartenenti ad una famiglia crescono sotto lo stesso tetto.

Vivi così da non doverti mai vergognare se qualsiasi cosa tu abbia fatto o detto viene pubblicata in tutto il mondo anche se ciò che si pubblica non è vero.

Imparare significa scoprire quello che già sai. Fare significa dimostrare che lo sai. Insegnare è ricordare agli altri che sanno bene quanto te. Siete tutti allievi, praticanti, maestri.

Tu insegni meglio ciò che più hai bisogno di imparare.

Più desidero che qualcosa sia fatto, meno lo chiamo lavoro.

Com’è facile essere compassionevole quando è te stesso che vedi nei guai.

Non voltare le spalle a futuri possibili prima di essere certo che non hai niente da imparare da essi.

Il peccato originale consiste nel limitare l’Essere. Non lo commettere.

Cavilla sui tuoi limiti e senza dubbio ti apparterranno.

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Alla ricerca dell’ispirazione (Writer Ferrets: Chasing the Muse, 2002)

L’importante non è la capacità di scrivere, ma di ri-scrivere il testo sempre più scorrevole, sempre più facile da leggere, fino a trasformarlo in una brezza estiva che accarezza la mente del lettore come le corde di un’arpa.

«Che differenza c’è tra dedizione e ostinazione?»
«Be’» rispose «direi che chi è dedito è in sintonia con la vita, mentre chi è ostinato no!»

Il talento è un dono meraviglioso, ma imparare a usarlo è davvero un’impresa.

Per imparare a volare bastano cinque minuti. Il resto della vita serve a far pratica.

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Il cielo ti cerca (Hypnotizing Maria, 2009)

Legge dell’Attrazione: qualsiasi cosa visualizziamo costantemente, qualsiasi cosa abbiamo impressa nei nostri pensieri, prima o poi si realizzerà nella nostra esperienza.

Di tutte le suggestioni che abbiamo sentito, visto o toccato, la nostra verità è fatta di quelle che abbiamo accettato.

Dal momento in cui decidiamo di non aver paura, nulla ha più potere contro di noi.

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Il libro ritrovato. Le risposte che aiutano a vivere (Messiah’s Handbook: Reminders for the Advanced Soul, 2004)

C’è una ragione per cui hai scelto tutto ciò che ti circonda. Sii paziente, continua a vivere al meglio e in breve lo scoprirai.

Desideri sapere chi sei? Ebbene, sei qualcuno che ha chiesto di essere depositato sulla Terra per fare qualcosa di importante per sé stesso che non avrebbe potuto fare da nessun’altra parte, in nessun altro momento.

La rabbia è sempre paura, e la paura è sempre paura di una perdita.

La vita non dice nulla, mostra tutto.

Ogni grande idea è incredibilmente affascinante e incredibilmente inutile fino a quando non viene messa in pratica.

Ogni incontro e ogni avvenimento della tua vita accadono perché sei stato tu a volerli. Cosa desideri farne dipende da te – Every person, all the events of your life are there because you have drawn them there. What you choose to do with them is up to you.

Quando hai scalato una vetta, non tornare giù, ma apri le tue ali e vola ancora più in alto.

Siamo venuti al mondo ognuno con il proprio manuale per costruire una vita perfetta. Non tutti ricordano dove l’hanno messo.

Tuffati nelle tue paure, sfidale a dare il peggio di sé e infliggi loro il colpo di grazia non appena provano ad alzare la testa. Altrimenti ti si moltiplicheranno attorno come funghi, soffocando la strada della vita che hai scelto.

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Niente per caso (Nothing by Chance, 1969)

Fino a quando crederemo al nostro sogno, niente per caso.

La ragione dei problemi è la loro soluzione. Perché questa è la vera natura dell’uomo, andare oltre i limiti, provare la sua libertà. Non è la prova che abbiamo davanti, quella che determina chi siamo e cosa diventeremo, ma il modo in cui superiamo la prova, se buttiamo il cerino sul rottame o se, superandolo, passo dopo passo ci facciamo strada verso la libertà.

Non c’è il caso cieco ma un principio che cerca di farci capire, mille “coincidenze” e amici che vengono a mostrarci la via quando i problemi sembrano troppo difficili per essere risolti da soli.

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Biplano (Biplane, 1966)

Come l’astronomia senza un telescopio può essere priva d’interesse, così lo è il cielo senza un aeroplano.

Con un aeroplano, si può imparare a conoscere il cielo come un vecchio amico, e a sorridere quando lo si vede.

Un pilota non può parlare delle meraviglie del cielo nemmeno all’essere più amato.

Tante persone viaggiano in aeroplano, ma poche sanno che cosa sia volare.

Questo è volare. La capacità di slanciarsi felici attraverso il cielo, di vedere il mondo che ci è familiare da tutti i punti di vista, o non vederlo affatto, di girare la testa e di passare un’ora in quell’altro mondo dove le colline, le pianure, le falesie, i laghi e le praterie sono fatti solo di nubi.

Ma ogni volta, ogni singola volta, l’avviamento del motore segna l’inizio del viaggio. Se volete farvi un’idea dell’avventura del volo, aspettate il momento in cui i motori cominciano a girare. In qualunque pagina della storia dell’aviazione, per qualsiasi tipo di aeroplano, in quell’istante c’è un frammento o un grosso blocco di avventura, di epopea e di fascino. Il pilota, nell’abitacolo, prepara se stesso e il suo aeroplano. In tutte le lingue, con un centinaio di termini diversi, viene il momento in cui una parola o un segnale hanno un unico significato: Vai. «Libero!»

Vento e nuvola e cielo; comuni denominatori della perfezione, eterni. Puoi cambiare la terra. Estirpare l’erba, spianare le colline, versare su tutto questo una città. Ma puoi estirpare il vento? Seppellire una nuvola nel cemento? Deformare il cielo per adattarlo all’immagine che l’uomo se ne fa? Mai.

Imparo che dentro ognuno di noi dorme un essere che si risveglia solo nei momenti delle decisioni istantanee e delle azioni rapide.

Ma se il pilota vola abbastanza a lungo e abbastanza lontano, viene il giorno in cui la differenza fra il credere e il non credere coincide con la differenza che passa fra il risolvere e il non risolvere un problema.

Come molti piloti, preferirei volare a diciassettemila metri con un aeroplano piuttosto che affacciarmi dal secondo piano di una casa.

Ignoro se gli automobilisti sappiano quanto sono importanti per gli aviatori. Sono fonte di gioia quando i venti di coda permettono all’aeroplano di superarli agevolmente. Fonte di gioia anche quando il traffico è intenso sulla strada e il pilota può sorpassare dieci macchine al secondo. Sono una presenza rassicurante nelle terre desolate, dove la loro apparizione rappresenta un segno di vita. E sono l’ultima risorsa quando, scomparsa la gioia, è necessario atterrare su un’autostrada e chiedere aiuto.

Fino a che il pilota crede nella sua battaglia, e continua a combattere, il suo aeroplano combatterà con lui. Quando il pilota crede che il suo aeroplano lo abbia abbandonato, o stia per abbandonarlo, allora cominciano i guai. Se non credi nel tuo aeroplano, non sarai mai un pilota.

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Un dono d’ali (A Gift of Wings, 1974)

Perché volo? Semplice, Io non sto bene se non c’è un po’ d’aria tra me e la terra.

Il volo è uno dei pochi sport popolari dove la pena per un errore grave è la morte. A prima vista si direbbe una cosa orribile e impressionante, e il pubblico è inorridito e impressionato quando un pilota muore per un imperdonabile errore. Ma questi sono i patti che il volo detta ai piloti: Amami e conoscimi e ne trarrai grande gioia. Non amarmi, non conoscermi e passerai grossi guai.

L’uomo in volo è responsabile della sua sorte. Non esiste quasi un incidente che non possa essere evitato grazie all’azione del pilota. In aria non c’è l’equivalente del ragazzino che sbuca all’improvviso. La sicurezza del pilota è nelle sue mani.

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Uno (One, 1988)

Le cose brutte non sono le cose peggiori che possono capitarti. Il NULLA è la cosa peggiore che possa capitarci.

Un piccolo cambiamento oggi porta un domani drammaticamente diverso.

Le deviazioni sbagliate sono importanti quanto le deviazioni giuste. Più importante, a volte.

Non c’è disastro che non possa diventare una benedizione e non c’è benedizione che non possa diventare un disastro.

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