Frasi, aforismi e battute divertenti sulla telepatia

Presento una raccolta di frasi, aforismi e battute divertenti sulla telepatia. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sulle coincidenze, Frasi, citazioni e aforismi sulla complicità, Frasi, citazioni e aforismi su empatia e Frasi, aforismi e battute divertenti sul sesto senso.

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Frasi, aforismi e battute divertenti sulla telepatia

Che bella la Telepatia con chi non ha neanche bisogno di guardarti per capire. La Complicità è rara.
Come tutte le cose magiche.
(ziacoca, Twitter)

Come sono telepatico, io penso:
Adesso non mi chiama
Adesso non mi chiama
Adesso non mi chiama
E lei non mi chiama veramente
(Ty_il_nano, Twitter)

La cosa bella della telepatia è…esatto, proprio quello!
(David_isayblog, Twitter)

Vuoi un uomo telepatico e ti arriva psicopatico.
(Emilia974, Twitter)

Quelli che per strada svoltano senza mai mettere la freccia devono sapere qualcosa sulla telepatia che noi non sappiamo.
(federicacaladea, Twitter)

– Senti un po’… non hai detto di avere poteri telepatici? Allora, perché non mi hai letto il pensiero per sapere quello che volevi?
– Non sarebbe stato educato, che dici?
(Dal fumetto Hitman)

– Credi nella telepatia?
– No?
– E allora cosa stai facendo quando preghi?
(Charles R. Moore)

Telepatia vuol dire quando io non busso e tu apri la porta.
(Eduardo De Filippo, Natale in casa Cupiello)

Tutte le arti dipendono in certa misura dalla telepatia, ma io credo che scrivere ne sia la quintessenza.
(Stephen King)

Lo scrittore, anche a migliaia di chilometri di distanza, dice: “Lì c’è una gabbia con un coniglio dentro” e tutti quelli che leggono, voilà! vedono la gabbia e il coniglio. Che cos’è, questa, se non telepatia
(Stephen King)

Nei momenti migliori la letteratura è una forma di telepatia: penso una cosa, la metto sulla carta e la pensate anche voi.
(John Niven)

Pensare le stesse cazzate e ridere senza doversele neanche dire… questo è amore, telepatia o la stessa malattia mentale.
(ChiaraDiGiorno, Twitter)

Nessuno può dire, quando due persone camminano a stretto contatto, quale comunicazione inconscia una mente può avere con un altro.
(Robert Barr)

Basta il pensiero, solo se sai usare la telepatia.
(Diceroio, Twitter)

“Ti penso ma non te lo dico” solo se siete campioni mondiali di telepatia.
(vinkweb, Twitter)

Tutti scettici quando si parla di telepatia poi però passiamo le giornate su una chat aperta pensando “Scrivimi, scrivimi, scrivimi…”
(p_episcopo, Twitter)

Io e mia moglie usiamo spesso la telepatia, lei sa sempre quello che devo pensare.
(Theflynet, Twitter)

Bisogna chiedere. La telepatia è decisamente sopravvalutata.
(S_ara___, Twitter)

Uomo, se incontri una donna che riesce a leggere nei tuoi pensieri non è telepatia, ma siamo noi che pensiamo sempre alla stessa cosa!
(Anonimo)

La telepatia, con tutti che dicono tutto a tutti in continuazione, sarebbe il peggior incubo. Raggiunto continuamente dai messaggi di migliaia di altre persone, nessuno riuscirebbe più a pensare. La moltiplicazione del pensiero attraverso la telepatia, segnerebbe paradossalmente la fine del pensiero.
(Fragmentarius)

Seguo un corso di telepatia. Da casa.
(frandiben, Twitter)

Benvenuti nei Telepatici Anonimi. Non avete bisogno di presentarvi.
(Anonimo)

Ho abbandonato a metà il corso di telepatia. Purtroppo non ho imparato a leggere nel pensiero, guardo solo le figure.
(arcobalengo, Twitter)

Se in futuro ci saranno sondaggi telepatici, la gente cercherà di non pensare a niente
(Fragmentarius)

La telepatia consiste nel parlarsi da lontano senza dirsi niente, senza capirsi e senza saperlo.
(Boris Makaresco)

La telepatia è quando ti fa male la televisione!
(Luca Laurenti)

Non credi ai dischi volanti, mi chiedono? Non credi nella telepatia? Nelle antiche popolazioni di astronauti? Nel triangolo delle Bermuda? Nella vita dopo la morte?
No, rispondo. No, no, no, no, e ancora no.
Una persona di recente, pungolata dalla mia litania di negazioni, esclamò: “Ma c’è qualcosa in cui credi?”
“Sì”, ho risposto. “Credo nell’evidenza. Credo nell’osservazione, nella misurazione, e nel ragionamento, confermato da osservatori indipendenti”.
(Isac Asimov)

Nella fantascienza, i telepatici spesso comunicano al di là delle barriere linguistiche, in quanto i pensieri sono considerati universali. Tuttavia, questo potrebbe non essere vero. Le emozioni e i sentimenti possono anche essere non verbali e universali, e quindi possono essere inviate telepaticamente a chiunque, ma il pensiero razionale è così strettamente legato alla lingua che è molto improbabile che dei pensieri complessi possano essere inviati nonostante le barriere linguistiche.
(Michio Kaku)

La ragione per cui certe creature volevano usare il linguaggio anziché la telepatia mentale era questa: avevano scoperto che con il linguaggio si poteva fare assai di più. Il linguaggio le rendeva molto più attive. La telepatia con tutti che dicevano tutto a tutti in continuazione, produceva una sorta di indifferenza generalizzata nei riguardi di ogni comunicazione. Invece il linguaggio, con i suoi significati lenti e ristretti, offriva la possibilità di pensare una cosa alla volta.
(Kurt Vonnegut)

Per anni avevano goduto di quel legame telepatico che c’era tra loro, forse non tanto diverso dalla telepatia di cui sono dotate le madri di figli speciali, ma adesso quella facoltà era sparita.
(Stephen King, L’acchiappasogni)

Penso che sia relativamente facile per la gente accettare la telepatia, o la precognizione, o gli apporti. Nel caso di queste manifestazioni ESP, la scelta di crederci non ti fa correre alcun pericolo. Non ti impedisce di dormire la notte.
(Stephen King)

Accade talvolta che, mentre si legge, si sentono pronunziare, da persona che si trova nella stanza, precisamente le stesse parole sulle quali i nostri occhi si posano in quel punto della pagina. Spesso si tratta delle più semplici parole, e non facciamo più caso che d’una curiosa coincidenza tra fatti senza rapporto alcuno tra loro. V’è tuttavia qualcosa di preternaturale in questa che sembra come l’eco udibile di parole mute, quasiché ci sorprendessimo a ripetere con voce non nostra ciò che leggiamo, o che l’altra persona nella stanza pronunziasse per telepatia il nostro testo. Non ci sfugge il carattere strano di queste coincidenze, che per lo meno ci danno un piccolo brivido di sorpresa come la gherminella d’un prestigiatore che, ad esempio, ti fa ritrovare in tasca l’oggetto veduto un attimo prima sul tavolino.
(Mario Praz)

Scrivere è magico. Persino la più semplice azione dello scrivere è soprannaturale, ai confini della telepatia. Pensate, possiamo lasciare alcuni segni astratti e arbitrari su un pezzo di carta in un certo ordine e qualcuno del mondo, fra mille anni, potrà conoscere i nostri pensieri più intimi.
(Chris Vogler)