Skip to main content
Dizionario

Carpe diem – Significato

Annunci

La bellezza delle parole brevi. Panta Rei, Tutto scorre. Oppure Carpe diem, cogli l’attimo. Due parole che racchiudono l’essenza stessa della vita.

1) Significato di Carpe diem

Qual è il significato letterale di Carpe diem?
Carpe diem è una espressione latina, “carpe” è verbo imperativo, seconda persona singolare, di “carpere”, e “diem” è accusativo di “dies”. Dal punto di vista letterale “carpe diem” significa “afferra il giorno”, ma anche “cattura il giorno e fallo tuo” e deriva da una poesia di Orazio.
L’espressione “carpe diem” viene tradotta come “cogli l’attimo” ed è un invito ad apprezzare l’istante presente dato che non si può prevedere cosa accadrà in futuro.

**

2) Origine di Carpe diem

L’espressione viene da un’ode di Quinto Orazio Flacco, noto più semplicemente come Orazio, poeta latino che visse nel I secolo avanti Cristo (Venosa, 8 dicembre 65 a.C. – Roma, 27 novembre 8 a.C).
Carpe Diem viene citato in questa forma abbreviata, ma nell’ode di Orazio (l’undicesima del primo libro delle Odi) il verso completo è: “Carpe diem, quam minimum credula postero” (“Cogli l’attimo, confidando il meno possibile al domani“), dove Orazio, rivolgendosi alla fanciulla Leuconoe, la invita a soffermarsi sulla bellezza del presente, smettendo di pensare a cosa potrebbe riservare il futuro.

**

3) Qual è il significato filosofico di Carpe diem

Carpe diem è un invito che esorta a godere dei beni che la vita ci offre giorno per giorno.
La filosofia del carpe diem si fonda sulla considerazione che per l’uomo non è possibile conoscere il futuro, né tantomeno influenzarlo o determinarlo. L’uomo può intervenire solo sul presente, ed è nel presente che deve cercare di cogliere le occasioni, le possibilità, le gioie che si presentano oggi, senza farsi prendere dalle paure, dall’ansia e dalla preoccupazione per ciò che potrebbe succedere nel futuro. Per Orazio, pensare solo al futuro ci priva del presente, che è l’unica cosa che ci appartiene veramente.

Il segreto dell’esortazione di Orazio è tutta in questo invito a riappropriarci di noi qui e ora: non tanto vivere ogni attimo come se fosse l’ultimo, ma come se fosse il primo, riscoprendolo in tutta la sua meravigliosa bellezza.
L’uomo oraziano non può controllare né interrompere il tempo che fugge bruscamente (in un altro verso Orazio scrive: “Dum loquimur, fugerit invida aetas“, “Mentre parliamo, sarà fuggito avido il tempo”), ma può decidere di soffermarsi su ogni frazione del tempo, cercando di vivere pienamente ogni suo singolo istante.
Il futuro “oraziano” non è il futuro della religione cristiana dove per il credente, dopo la morte, esiste una conclusione positiva (circa cinquant’anni dopo Orazio, Gesù Cristo dirà “Chi crede in me, vivrà in eterno“). In Orazio il futuro è incerto, minaccioso, e non esiste nessuna speranza di aldilà. Per questo dopo il carpe diem troviamo l’espressione “quam minimum credula postero”, “confidando il meno possibile nel domani”. Se la religione cristiana ci dice che possiamo sacrificare questa vita, perché dopo ci sarà l’eternità, Orazio dice esattamente il contrario: “Non esiste nessuna eternità, l’unica eternità è adesso, nel momento presente”.
Nell’universo di Orazio non c’è Dio, non c’è un’aldilà dopo la morte, esiste solo questa vita e quindi sprecarla sarebbe il vero peccato dell’uomo.

**

4) Carpe diem e la filosofia epicurea

La filosofia oraziana riassume la filosofia epicurea, dove la felicità è il fine ultimo dell’uomo e coincide con il piacere, inteso come assenza di dolore nel corpo e di turbamento nell’anima
Cogliere l’attimo significa cogliere quell’istante magico, in cui il dolore è assente e in cui la mente è focalizzata solo sulle sensazioni positive dell’essere vivi e stare bene con se stessi, senza pensare all’imprevedibilità del futuro.

**

5) Carpe diem e il monaco buddhista Thich Nhat Hanh

Il monaco buddhista Thich Nhat Hanh ci insegna a vivere il momento presente, senza attaccarsi al futuro, senza preoccuparsi degli impegni che ci aspettano, senza pensare ad alzarsi e a correre via per fare qualcosa. Solo il presente è vita.

In una sua famosa meditazione Thich Nhat Hanh scrive: “Ogni mattina quando ci svegliamo dovremmo essere consapevoli che ci viene offerto un nuovo giorno da vivere ci viene offerto un giorno di 24 ore nuove di zecca. Sarebbe un peccato se noi non fossimo capaci di ricevere il regalo della vita ogni mattina“.

E in un’altra meditazione scrive “Mi piace camminare da solo per i viottoli di campagna, fra piante di riso ed erbe selvatiche, poggiando un piede dopo l’altro con attenzione, consapevole di camminare su questa terra meravigliosa. In quei momenti, l’esistenza è qualcosa di prodigioso e misterioso. Di solito si pensa che sia un miracolo camminare sull’acqua o nell’aria. Io credo invece che il vero miracolo non sia camminare sull’acqua o nell’aria, ma camminare sulla terra. Ogni giorno siamo partecipi di un miracolo di cui nemmeno ci accorgiamo: l’azzurro del cielo, le nuvole bianche, le foglie verdi, gli occhi neri e curiosi di un bambino, i nostri stessi occhi. Tutto è un miracolo“.

Per Thich Nhat Hanh ogni attimo presente è un miracolo e compito dell’uomo è ammirare e godere di questo miracolo. “La nostra vera casa è ‘l’adesso’. Vivere l’istante presente è un miracolo“.

**

6) Carpe diem nel film l’attimo fuggente

Nel film L’attimo fuggente il professore John Keating, interpretato dall’attore Robin Williams, davanti ai suoi allievi, legge una poesia del poeta americano Walt Whitman:

O vergine, cogli l’attimo che fugge,
cogli la rosa quando è il momento,
ché il tempo lo sai che vola…
e lo stesso fiore che oggi sboccia
domani appassirà“.

Il professore invita i ragazzi a riflettere. Il tempo che abbiamo a disposizione non è poco, la differenza sussiste nel modo in cui lo investiamo e nella nostra capacità di riuscire a cogliere l’attimo. Poi annuncia la sua filosofia di vita, basata sul carpe diem:
Strano a dirsi, ognuno di noi in questa stanza un giorno smetterà di respirare: diventerà freddo e morirà. Adesso avvicinatevi tutti, e guardate questi visi del passato: li avrete visti mille volte, ma non credo che li abbiate mai guardati. Non sono molto diversi da voi, vero? Stesso taglio di capelli… pieni di ormoni come voi… e invincibili, come vi sentite voi… Il mondo è la loro ostrica, pensano di esser destinati a grandi cose come molti di voi. I loro occhi sono pieni di speranza: proprio come i vostri. Avranno atteso finché non è stato troppo tardi per realizzare almeno un briciolo del loro potenziale? Perché vedete, questi ragazzi ora sono concime per i fiori. Ma se ascoltate con li sentirete bisbigliare il loro monito. Coraggio, accostatevi! Ascoltate! Sentite? ‘Carpe’, ‘Carpe diem’, ‘Cogliete l’attimo, ragazzi’, ‘Rendete straordinaria la vostra vita’!

**

7) Carpe Diem e Adamo ed Eva

Se vediamo il presente come una mela, l’uomo deve cogliere la mela oggi (tra i diversi significati, il verbo latino “carpere” ha anche quello di “cogliere un frutto”), perché domani la mela potrebbe essere caduta o appassita.
A differenza di Adamo ed Eva che hanno ricevuto degli ordini da Dio e che non possono cogliere la mela, l’uomo oraziano è invece un uomo che ha libertà di gestire la propria vita e di essere responsabile delle proprie azioni.

**

8) Carpe Diem – Curiosità

Nella classifica dei tatuaggi più usati, insieme a resilienza e il simbolo dell’infinito, c’è anche Carpe diem. Spesso nel tatuaggio, la scritta Carpe diem viene accompagnata da altri simboli come una piuma o uno stormo di uccelli per simboleggiare la libertà e la fugacità del tempo.

**

9) Frasi sul carpe diem

Il mio insegnamento è semplicissimo, dritto al punto essenziale: vivi momento per momento, muori al passato, non proiettare alcun futuro, godi il silenzio, la gioia, la bellezza di questo momento.
(Osho)

Cogli l’attimo. Ricorda tutte quelle donne sul “Titanic” che rifiutarono il carrello dei dolci.
(Erma Bombeck)

Sogna come se dovessi vivere per sempre. Vivi come se dovessi morire oggi.
[Dream as if you’ll live forever. Live as if you’ll die today.] (James Dean)

Vano è darsi da fare sudando per la scienza,
ognuno impara solo quel che può;
ma colui che afferra l’attimo,
quello sì che è un uomo accorto.
(Johann Wolfgang von Goethe, Faust)

Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
del doman non v’è certezza.
(Lorenzo de’ Medici)

La vita non si misura in minuti, ma in attimi…
(Dal film Il curioso caso di Benjamin Button)

– Cosa cerchi?
– Un attimo che valga una vita.
(Giacomo Casanova)

Avrei voluto essere capace di fermarli così com’erano, certi momenti. Come quegli aquiloni che restano sospesi per lunghissimi istanti nel cielo e sembra che nessun vento, nessuna tempesta riesca a portarli via.
(Fabrizio Caramagna)

Se aspettiamo il momento in cui tutto, assolutamente tutto è pronto, non inizieremo mai.
(Ivan Turgenev)

Metti a frutto ogni minuto; sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente. Tra un rinvio e l’altro la vita se ne va.
(Lucio Anneo Seneca)

Il momento migliore per piantare un albero è vent’anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.
(Confucio)

Devi sempre agire, parlare e pensare come se quell’istante fosse l’ultimo della tua vita.
(Marco Aurelio)

Vivo ora, qui, con la sensazione che l’universo è straordinario, che niente ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta. E io sono particolarmente fortunato perché, ora più che mai, ogni giorno è davvero un altro giro di giostra.
(Tiziano Terzani)

Perché aspettiamo per qualsiasi cosa? Perché non afferiamo immediatamente il piacere? Quante volte la felicità viene distrutta dalla preparazione, stupida preparazione!
(Jane Austen)

Ieri passò, domani non ha certezza. Vivi tu adunque oggi.
(Leon Battista Alberti)

Che importa l’eternità della dannazione a chi ha trovato, per un attimo, l’infinito della Gioia?
(Charles Baudelaire)

Il tempo è breve; chi insegue l’immenso perde l’attimo presente.
(Euripide)

Non ritardare a cogliere l’attimo.
(Eschilo)

Ogni momento è l’ultimo, perché è unico.
(Marguerite Yourcenar)

Ami la vita? Allora non sprecare tempo, perché è di questo che è fatta la vita.
(Benjamin Franklin)

Conoscere il vero valore del tempo, rubare, cogliere e godere ogni momento di esso. Nessun ozio, nessuna pigrizia, nessun rinvio: non rimandare a domani quello che puoi fare oggi.
(Lord Chesterfield)

Ciò che ha reale valore nella vita è il presente, il passato e l’avvenire sono presenti che furono e presenti che saranno, perciò impieghiamo ogni giorno come fosse l’ultimo della nostra esistenza come se dovessimo fare un bottino per l’eternità, viviamo intensamente ogni minuto, scopriamo ogni recondito piacere che può offrirsi a noi, amiamo con tutto il cuore ciò che ci circonda: Carpe Diem
(Oscar Wilde)

I singoli istanti possono regalarci una felicità che vibra nell’universo anche per migliaia di anni
(Fabrizio Caramagna)

Non è da saggio, credimi, dire: “Vivrò”: è troppo tardi vivere domani: vivi oggi.
(Marziale)

Nel tempo lontano non perderti! Cattura l’istante, che è tuo!
(Fiedrich Schiller)

L’istante non ti basta? Allora neppure l’eternità ti basterà.
(Nikos Kazantzakis)

Giudichiamo un giorno bello ed un giorno brutto perché abbiamo dimenticato il valore di ogni istante.
(Prem Rawat)

Per meschina e povera che sia, ogni vita possiede istanti degni di eternità.
(Nicolás Gómez Dávila)

Impara a godere di ogni minuto della tua vita. Sii felice ora. Non aspettare che qualcosa di esterno a te stesso ti renda felice nel futuro.
(Earl Nightingale)

Cerca di essere felice in questo preciso momento, e non aspettare di esserlo in un momento che verrà, come se quel momento dovesse già appartenere ad un altro, prendi la felicità di questo attimo che ti è già arrivato ed è tuo.
(Thomas Fuller)

Si tatuano “Carpe diem” su un braccio e “Memento audere semper” sull’altro, poi sabato sera stanno in casa a fare la lavatrice.
(Anonimo)

Breve storia del Pensiero dal 500 a.C. a oggi.
Eraclito «Panta Rei»
Orazio «Carpe Diem»
Cartesio «Cogito Ergo Sum»
Psy «Oppa Gangnam Style»
(GMartelloni, Twitter)

Pensavo al senso della vita… al carpe diem… al vivere per essere felici… poi mi sono ricordata del mutuo.
(Anonimo)

La cavolata del carpe diem ha rovinato una generazione.
Cogliamo l’attimo e ci roviniamo la vita.
Non ne vale sempre la pena.
Usate il cervello.
Lasciatelo lì l’attimo, per chi non ha nulla da perdere.
(Devis Zanaga)