Le frasi più belle di Pelé

Pelé - Aforisticamente
Pelé - Aforisticamente

Pelé, pseudonimo di Edson Arantes do Nascimento (Três Corações, 23 ottobre 1940), è considerato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi.

La discussione su chi è il più grande di sempre tra Pelé o Maradona va avanti da decenni, un po’ come la discussione attuale su Ronaldo o Messi. Con tre titoli di Coppa del Mondo a suo nome e 77 gol in nazionale (in sole 92 partite), Pelè ha tutti i requisiti per stare lassù in alto.

Tra i vari soprannomi di Pelé ricordiamo “O Rei” (in italiano Il Re), “O Rei do Futebol” (Il Re del Calcio) e Pérola Negra (in italiano Perla Nera)

Presento una raccolta delle frasi più belle di Pelé con in appendice una raccolta di opinioni e commenti su Pelé. Tra i temi correlati si veda Le frasi più celebri di Diego Armando Maradona, Le frasi più belle e divertenti di Vujadin Boskov, Frasi, citazioni e aforismi di Georges Best, Le frasi più belle e celebri di Lionel Messi e Le frasi più belle e celebri di Cristiano Ronaldo.

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Le frasi più belle di Pelé

Sono nato per giocare a calcio, proprio come Beethoven è nato per scrivere musica e Michelangelo è nato per dipingere.

Ovunque tu vada, ci sono tre icone che tutti conoscono: Gesù Cristo, Pelé e Coca-Cola.

La testa parla al cuore e il cuore parla ai piedi.

Per tutti questi anni mi avete fatto la stessa domanda, chi è il più grande? Pelé o Maradona? Ripeto che tutto ciò che dovete fare è guardare i fatti: quanti gol ha segnato Maradona con il piede destro o con la testa?

Il calcio è come una religione per me. Adoro la palla da calcio e la tratto come un dio. Troppi giocatori pensano alla palla come qualcosa da calciare. Dovrebbe essere loro insegnato ad accarezzarla e a trattarla come una gemma preziosa.

Un rigore è un modo meschino di segnare.

Il calcio è musica, danza e armonia. E non c’è niente di più allegro della sfera che rimbalza.

Se sei il primo, sei il primo. Se sei secondo, non sei niente

La gente discute di Pelé e Maradona. Per me il migliore è stato Di Stefano.

Negli ultimi decenni il più completo per me è stato Zidane. Oggi abbiamo Messi e Ronaldo, ma il più completo è Zidane.

Il calcio è l’unico sport dove possono convivere tante persone. Non importa se sei ricco o povero, nero o bianco. Il calcio è un’unica nazione. Questa è la bellezza del calcio.

Nessun individuo può vincere una partita da solo. Pelé è un nome famoso, ma Pelè ha fatto i suoi gol perché un altro giocatore gli ha passato la palla al momento giusto.

Il calcio bisogna lasciarlo in tempo, prima che sia lui a lasciare te.

Più difficile è la vittoria, maggiore è la felicità nel vincere.

Nelson Mandela è stata una delle persone più influenti nella mia vita.

Il successo non è quante volte vinci, ma come giochi la settimana dopo aver perso.

Non credo che esista qualcuno che si possa definire un calciatore ‘nato’. Forse sei nato con certe capacità e talenti, ma francamente mi sembra impossibile che uno sia effettivamente nato per essere un asso del calcio.

Il football è uno sport composto di fatti semplici, ma purtroppo ce ne scordiamo spesso. È necessario avere un legame quasi sentimentale con la palla. Devi trattarla con delicatezza, quasi fosse una cara amica. Per regolare i suoi movimenti, devi soggiogarla. E se commetti un errore, non disarmare.

[Su Lev Jašin] L’ho incontrato in occasione della Coppa del Mondo 1958. In seguito ci siamo visti varie volte. È stato un grande portiere ed un uomo dalla grandissima generosità.

Neymar può diventare anche più forte di me.

Neymar è più forte di Messi, perché gioca bene sia di destro che di sinistro. Messi fa bene nel Barcellona, ma quando va in nazionale ha sempre problemi.

Maradona non è davvero un esempio per i giovani. Ha avuto la chance di ricevere un dono da Dio, quello di saper giocare a calcio. Nonostante la sua vita molto sregolata, c’è ancora gente disposta a dargli un lavoro. Se avessero un po’ di coscienza, non lo farebbero più. Se non cambia, non avrà mai più un lavoro. È stato un grande giocatore, ma non è un esempio.
(Pelé nel 2010)

Il successo non è casuale. È duro lavoro, perseveranza, apprendimento, studio, sacrificio e, soprattutto, amore per ciò che stai facendo.

C’è sempre qualcuno là fuori che può fare meglio di te allenandosi più duramente di te.

Il razzismo va combattuto, ma oggi il calcio é un mix di razze, religioni, colori. Credo che gli episodi che si vedono dipendono più dalla situazione politica ed economica. È un problemasociale, una protesta contro gli amministratori politici che poi si scatena in aggressività.

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Frasi, opinioni e commenti su Pelé

Era l’anno dei mondiali quelli del ’66
la regina d’inghilterra era Pelé.
(Antonello Venditti)

Si può dire che Maradona, Pelè e Di Stefano equivalgano a Bach, Mozart e Beethoven. Sono i fuori categoria. Dopo di che si può tranquillamente parlare di calciatori bravi, anzi bravissimi:
(Rino Marchesi)

Non capitava spesso, in Italia, di veder giocare Pelé. Non c’erano tutte le tv di oggi. In genere, bisognava aspettare i mondiali. Basiamoci su ’58 e ’70, Pelé è sempre uguale. Tecnica meravigliosa, velocità, dribbling. Forte coi due piedi, forte di testa, forse sarebbe stato bravo anche come portiere (ruolo scelto da suo figlio). Ugualmente abile nella conclusione come nell’assist e di un’intelligenza calcistica totale: sapeva sempre quello che bisognava fare, e lo faceva meglio degli altri. In Brasile il suo nome compare in più di cento canzoni
(Gianni Mura)

Pelé è sempre stato nero e mai nessuno si è permesso di fare il verso delle scimmie, quando giocava lui, né di trattarlo male per il colore che aveva e che ha.
(Gianni Mura)

Pelè è un fenomeno baciato da Dio. Maradona era bravo, ma Pelé era più completo: usava destro e sinistro allo stesso modo, in velocità, aveva tutti i colpi e segnava anche in acrobazia.
(José Altafini)

Il suo corpo si muoveva a tempo con un ritmo atavico e negro, che si adattava armoniosamente al movimento capriccioso della sfera. Le sue qualità muscolari gli permettevano di compiere qualsiasi prodezza; non sapremo mai, per esempio, se Pelé saliva dalla terra o scendeva dal cielo per colpire il pallone in piena fronte con il portiere come vittima e la rete come destinazione finale
(Jorge Valdano)

Se dovessi scegliere una sua qualità, non saprei quale indicare; se dovessi trovargli un difetto, non potrei. Talento, più tecnica, più coraggio, più espressività fisica di un corpo dai movimenti allegri, più la passione per il gioco, eredità culturale di un paese che ama il calcio come il Brasile.
(Jorge Valdano)

Pelé lasciamolo da parte. È di un altro mondo: aveva destro, sinistro e una gran testa, in tutti i sensi. E aveva anche una specie di fluido magico proprio dei grandi campioni: la palla tornava sempre a lui, non si sa come.
(Dirceu)

Ce ne vogliono molti, di assi che conoscete, per fare quel mostro di coordinazione, velocità, potenza, ritmo, sincronismo, scioltezza e precisione.
(Gianni Brera)

Mi no credevo che un omo podessi far questo.
(Nereo Rocco)

Tanti ma se devo fare una classifica dubbi non ne ho: Pelé è stato il più grande giocatore di tutti i tempi. Inimitabile. Fortissimo di piede e di testa. Classe e fisico. Corsa e resistenza. Sostanza e fantasia. Che roba, ragazzi.
(Mario Corso)

Se io fossi nato brutto, non avreste mai sentito parlare di Pelé.
(George Best)