Le frasi più celebri del film Il padrino

Il Padrino - Aforisticamente
Il Padrino - Aforisticamente

“Il Padrino” (“The Godfather” in lingua originale) è considerato uno dei più grandi capolavori della storia del cinema. L’American Film Institute l’ha inserito al secondo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.

Diretto nel 1972 dal regista Francis Ford Coppola, il film Il padrino è tratto da un romanzo di Mario Puzo dedicato alla storia di una famiglia di mafiosi italoamericani a New York. Il film ebbe un tale successo che ne furono realizzati due sequel: Il padrino 2 e Il padrino 3.

Presento una raccolta delle frasi più celebri del film Il padrino. Tra i temi correlati si veda Le frasi più belle del film Il gladiatore, Le frasi più belle di Il buono, il brutto e il cattivo e Le frasi più belle del film Apocalypse now.

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Le frasi più celebri del film Il padrino

Io credo nell’America. L’America fece la mia fortuna. E io crescivo mia figghia comu n’americana, e ci detti libertà, ma ci insegnave puro a non disonorare la famiglia. Idda aveva un boyfriend non italiano, se ‘nnia o cinema insieme tornava a casa tardi e io non protestavo. Due mesi fa lui l’invitò in machina con n’avutro amico suo. Le fecero bere Whisky e poi cercarono di approfittarsi di lei. Lei resistette, l’onore lo mantenne. E iddi la pestarono, come n’animale. Quann’arrivai n’ospedale a sa’ faccia faceva paura. A mascidda era rutta. L’aveano cosuta cu’ file e ferro. Nemmeno chiangere poteva tanto era o’ male. E io chiangeve, povera figghia.
(Bonasera, incipit de Il padrino)

Idda era a luce dell’occhi mei. Bellissima era! E ora nun sarà mai chiù bedda come prima… m’ha a scusare.. andai alla polizia da buon americano. I due furono pigghiati e processati. U’ giudice li condannò ma nun aveano precedenti e ci dettero la condizionale: sospensione della pena. Li fecero uscire nello stesso giorno! Io restai dentro quell’aula come un fesso. E chiddi du bastardi mi ridevano in faccia. Allora dissi a mia moglie, per la giustizia dobbiamo andare da Don Corleone.
(Bonasera, incipit de Il padrino)

Don Corleone: Da molti anni ci conosciamo ma questa è la prima volta che vieni da me per consiglio o per aiuto. Nemmeno me lo ricordo l’ultima volta che mi invitasti a casa tua a pigliare un caffè, anche se mia moglie fece pure da madrina a tua figlia. Ma diciamoci la verità: la mia amicizia tu non la volevi, avevi paura di trovarti in debito.
Bonasera: Non mi volevo mischiare in queste cose.
Don Corleone: Questo l’ho capito. Trovasti il paradiso tuo in America. Commercio avviato, vita sicura, polizia che ti protegge, giustizia in tribunale… a che ti serviva un amico come me? Ma ora vieni da me e mi dici Don Corleone, fatemi giustizia!. Però non lo domandi con rispetto, tu non offri amicizia, non ti sogni nemmeno di chiamarmi padrino. Invece ti presenti a casa mia il giorno che si marita mia figlia e mi chiedi un omicidio a pagamento.
Bonasera: Io vi chiedo giustizia.

Questo incarico diamolo a Clemenza, voglio gente di affidamento, uomini che non si fanno prendere la mano. Noi non siamo assassini, anche se quel beccamorto ne sembra convinto.
(Don Vito Corleone)

– Don Vito Corleone: Ci vivi abbastanza in famiglia?
– Johny Fontane: Sì certo.
– Don Vito Corleone: Bravo, perché un uomo che sta troppo poco con la famiglia non sarà mai un vero uomo.

In Sicilia le femmine son come ‘a lupara.
(Fabrizio)

La vera ricchezza di un uomo sono i figli
(Don Vito Corleone)

Don Corleone, sono molto onorato e gratissimo che mi avete voluto invitare allo sposalizio di vostra figlia, e mi auguro che la prima creatura sia maschio e in salute!
(Luca Braso)

Michael Corleone: Mio padre non è diverso da qualunque altro uomo di potere…
Kay Adams: Già…
Michael Corleone: Da chiunque abbia la… responsabilità di altri uomini, come un senatore, un presidente.
Kay Adams: Non vedi come è ingenuo quello che dici?
Michael Corleone: Perché?
Kay Adams: Senatori e presidenti non fanno ammazzare la gente.
Michael Corleone: Chi è più ingenuo, Kay?

Vito Corleone: Io ho sempre lavorato e non ho rimorsi, ho avuto cura della mia famiglia e ho sempre rifiutato di fare il pupo attaccato ai fili tenuti in mano da quei pezzi i’ novanta. E non ho rimpianti, era la mia vita, ma pensavo che un giorno finalmente sarebbe toccato a te tenere i fili. Il Senatore Corleone, il Governatore Corleone oppure non so…
Michael Corleone: Un altro pezz’ i’ Novanta…
Vito Corleone: Ah, il tempo non mi è bastato, non ho avuto il tempo.
Michael Corleone: Ci arriveremo papà, ci arriveremo.

In vita mia non ho fatto che prevedere ogni pericolo: le donne possono essere imprudenti, ma l’uomo no.
(Don Vito Corleone)

Ricordati Mike, chi avanzerà la proposta di Barrese quello è il traditore.
(Don Vito Corleone)

Gli farò un’offerta che non potrà rifiutare.
[I’m going to make him an offer he can’t refuse.]
(Don Vito Corleone, questa citazione è stata inserita al secondo posto nella classifica AFI delle cento battute più celebri della storia del cinema)

Mai dire a una persona estranea alla famiglia quello che c’hai nella testa.
(Don Vito Corleone)

Fredo, sei il fratello maggiore e io ti voglio bene. Ma non ti azzardare mai più a schierarti contro la famiglia, è chiaro? Mai più.
(Michael Corleone)

[Durante la riunione delle cinque famiglie] Ma io sono superstizioso, sapete? E se gli capitasse un incidente o se si pigliasse una palla nella testa da parte di qualcuno della polizia, o se lo trovassero impiccato nella sua cella, e persino se fosse colpito da un fulmine… qualcuno dei presenti ne sarebbe responsabile… E allora io non perdono. Ma, tolto questo, vi prometto e vi giuro, sulla testa dei miei nipotini, che non sarò io il primo a rompere la pace stipulata oggi.
(Don Vito Corleone)

La droga deve essere controllata come un’industria per mantenerla rispettabile! Non la voglio vicino alle scuole. Non la voglio in mano ai bambini! Questa è un’infamità.
(Don Zaluchi)

Non avere paura, Carlo. Che diamine, non renderei mai vedova mia sorella, e poi sono anche il padrino di tuo figlio no? Ma non venirmi a dire che sei innocente, perché è un insulto alla mia intelligenza e la cosa mi disturba molto.
(Michael Corleone)

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Il padrino – parte II

Gli amici tieniteli stretti… ma i nemici, anche più stretti.
Keep your friends close, but your enemies closer.
(Michael Corleone, questa citazione è stata inserita al 58° posto nella classifica AFI delle cento battute più celebri della storia del cinema)

Nella vita una sola cosa è certa, se la storia ci ha insegnato qualcosa. È che si può uccidere chiunque.
(Michael Corleone)

Senatore, siamo due facce della stessa ipocrisia. Ma non le permetto di tirare in ballo la mia famiglia.
(Michael Corleone)

Quando tentarono di uccidermi, fosti tu a tradirmi. E m’hai spezzato il cuore.
(Michael Corleone al fratello Fredo)

Per riabilitare il nome della mia Famiglia, nel sincero desiderio che un giorno i miei figli partecipino alla vita del Paese con un nome e un passato senza macchia, mi sono presentato a questa commissione offrendo tutta la collaborazione possibile. Considero un grave disonore essere chiamato qui a dimostrare che non sono un criminale e chiedo di mettere a verbale queste mie dichiarazioni.
(Michael Corleone alla Commissione d’Inchiesta Senatoriale)

Fredo, tu per me non sei più niente. Non mi sei fratello, e neppure amico. Non voglio più sapere niente di te e di quello che fai. Non ti voglio più nei nostri hotel, e tantomeno a casa mia. Se fai visita a mamma, lo fai sapere un giorno prima così me ne vado io. Intesi?
(Michael Corleone)

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Il padrino – parte III

Non devi mai odiare il tuo nemico! Ti offusca il cervello.
(Michael Corleone)

Connie, per tutta la vita ho cercato di elevarmi socialmente, perché credevo che in alto tutto fosse legale e corretto. Ma più in alto salgo, e più il fetore aumenta. Dove andremo a finire?
(Michael Corleone)

La finanza è un’arma; la politica è sapere quando tirare il grilletto.
(Licio Lucchesi)

L’uomo più ricco è quello che ha gli amici più potenti.
(Don Altobello)

Molto bene: volete mettervi in affari con me? E io farò affari con voi.
(Michael Corleone)

Michael Corleone: Mio padre odiava le fondazioni. La beneficenza la faceva da sé, da uomo a uomo, ma noi siamo diversi, eh?
B.J. Harrison: Non molto diversi dai grandi gruppi finanziari: controllo di molto denaro con piccoli investimenti, paghiamo meno tasse, nessun controllo governativo.

Michael Corleone [confessione]: Io ho… ho tradito mia moglie.
Cardinale Lamberto: Continua, figliolo.
Michael Corleone: Ho tradito me stesso. Ho ucciso uomini. E di altri ho ordinato la morte.
Cardinale Lamberto: Ti prego, continua, figliolo.
Michael Corleone: Ah… è inutile.
Cardinale Lamberto: No, coraggio!
Michael Corleone: Ho ucciso… ho ordinato di uccidere mio fratello. Mi aveva fatto uno sgarbo. Ho ucciso la carne di mia madre… [incomincia a piangere] Ho ucciso la carne di mio padre!
Cardinale Lamberto: I tuoi peccati sono tremendi, ed è giusto che tu ne soffra. La tua vita potrebbe essere redenta, ma so che a questo tu non credi, non cambierai. Ego te absolvo in nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti, amen.