Poesie sulla Pasqua, le 20 più belle

Presento una raccolta di poesie sulla Pasqua. Tra i temi correlati si veda Le più belle frasi di auguri per Pasqua, Frasi sulla Pasqua di Papa Francesco e Frasi, citazioni e aforismi sul Venerdì Santo.

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Poesie sulla Pasqua, le 20 più belle

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Gianni Rodari, Dall’uovo di Pasqua

Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra”.

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Madre Teresa di Calcutta, La gente è affamata d’amore

La gente è affamata d’amore perché siamo troppo indaffarati,
aprite i vostri cuori oggi,
nel giorno del Signore risorto,
e amate come non avete mai fatto.

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Lina Schwarz, Pasqua

I cieli sono in festa,
la terra si è ridesta,
canta felice il cuore:
è risorto il Signore!

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Mario Luzi, La Passione

L’offesa del mondo è stata immane.
Infinitamente più grande è stato il tuo amore.
Noi con amore ti chiediamo amore. Amen.

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Anonimo, Buona Pasqua

Buona Pasqua
Non ho grandi cose da donarti.
Le parole sono piccoli segni…
ma ascolta solo il mio cuore
che ti dice:
Tanti auguri.

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Cesare Zavattini, E’ Pasqua

Anche il sole stamane
è arrivato per tempo,
anzi con un leggero anticipo.
Anche io mi sento buono,
più buono del solito.
Siamo tutti un po’ angeli oggi
mi pare quasi di volare
leggero come sono.
Esco di casa canticchiando,
voglio bene a tutti.

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David Maria Turoldo, A stento il nulla

No, credere a Pasqua non è
giusta fede:
troppo bello sei a Pasqua!
Fede vera
è al Venerdì Santo
quando Tu non c’eri
lassù!
Quando non una eco risponde
al suo grido
e a stento il Nulla
dà forma
alla Tua assenza.

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Hardy Tentle, Pasqua

È risorto Gesù!
Lo puoi trovare ora
In ogni uomo:
in chi soffre e lotta
per la libertà,
in chi soffre a lotta
per difendere la pace
nell’amico
che ti stringe la mano,
in chi cerca
l’amore degli uomini.

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Gianni Rodari, Campane di Pasqua festose

Campane di Pasqua festose
che a gloria quest’oggi cantate,
oh voci vicine e lontane
che Cristo risorto annunciate,
ci dite con voci serene:
Fratelli, vogliatevi bene!
Tendete la mano al fratello,
aprite la braccia al perdono;
nel giorno del Cristo risorto
ognuno risorga più buono!
E sopra la terra fiorita,
cantate, oh campane sonore,
ch’è bella, ch’è buona la vita,
se schiude la porta all’amore.

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Fabrizio Caramagna, Pasqua

Che la pasqua ci insegni a entrare nel fiore della primavera,
a rinnovarci, ad accogliere più che giudicare,
a covare un uovo di luce dentro la nostra anima.

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Charles Singer, Con te Signore risorto

Con te, Signore risorto,
prendo la strada della vita:
lascio la morte delle parole cattive
per aprirmi all’amicizia;
lascio l’oscurità delle bugie
per essere limpido e sincero;
lascio i pugni e le canzonature
e tendo la mano per chiedere perdono;
allontano l’egoismo dalle mie mani
e dal mio cuore;
credo in te, Signore della vita,
che hai sconfitto la morte.

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Daniele Mencarelli, Pasqua di salvezza

Pasqua di salvezza arrivi
tremante grido di gioia
al Tuo passaggio,
Cristo dolcissimo vieni
per dirci con la Tua voce di vento
che la battaglia è vinta
gloria sarà in eterno
sui nostri corpi bambini,
abbracciandoci dirai a ognuno
quel che ognuno sente
nostro più profondo desiderio:
la morte è uccisa per sempre.

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Roberto Fontana, Pasqua

Dentro un uovo di buon cioccolato
vorrei tanto ci fosse una cosa,
non un puffo, un anello,un soldato,
ma un momento di festa gioiosa.
Voglio dirti proprio per questo
ho pregato per voi ieri sera
perché oggi sia un giorno lieto.
Una Pasqua di speranza vera.

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Gabriele D’Annunzio, Gioia della Resurrezione

Suono di campane,
voce che trasvola sul mondo,
canto che piove dal cielo sulla terra,
nella città sorda e irrequieta,
e nel silenzio dei colli
ove, nel pallore argenteo,
le bacche d’olivo maturano il dono di pace.
Suono che viene a te,
quale alleluia pasquale,
a offrirti la gioia di ogni primavera,
a chiamarti alla rinascita;
a dirti che la terra rifiorisce
se il tuo cuore si aprirà come un boccio,
che ripete un gesto d’amore e di speranza,
levando il mite ramoscello
in questa chiara alba di Risurrezione.

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Alessandro Manzoni, Resurrezione

È risorto: or come a morte
La sua preda fu ritolta?
Come ha vinte l’atre porte,
Come è salvo un’altra volta
Quei che giacque in forza altrui?
Io lo giuro per Colui
Che da’ morti il suscitò.
È risorto: il capo santo
Più non posa nel sudario
È risorto: dall’un canto
Dell’avello solitario
Sta il coperchio rovesciato:
Come un forte inebbriato
Il Signor si risvegliò.
Era l’alba; e molli il viso
Maddalena e l’altre donne
fean lamento in su l’Ucciso;
ecco tutta di Sionne
si commosse la pendice
e la scolta insultatrice
di spavento tramortì.
Un estranio giovinetto
si posò sul monumento:
era folgore l’aspetto
era neve il vestimento:
alla mesta che ‘l richiese
dié risposta quel cortese:
è risorto; non è qui.

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Phillips Brooks, O sepolcro

O sepolcro, tu non non tenerlo più a lungo;
La morte è forte, ma la vita è più forte;
Più forte del buio, è la luce;
Più forte del male, è la giustizia…

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Mario Luzi, Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini

Pasqua, ora, nuovamente,
festosa pigolante
negli alberi del mondo,
fredda,
ruvido-erbata
qui, ma erompe
in chiarità,
tempra in azzurro
ed ametista
la lontananza delle sue colline.
Non è fuga quella
laggiù all’orizzonte
e neppure inseguimento. S’apre
a sé risorta
la terra dopo il gelo
e dopo il travaglio,
si corre incontro, da sé
a sé, si estende in un abbraccio
avido alla sua infinità
o corre in quelle linee
l’onda
leggera e travolgente
della resurrezione, si propaga,
trabocca la sua vinta angoscia,
e la riconsacrata sua potenza?

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David Maria Turoldo, Per il mattino di Pasqua

Io vorrei donare una cosa al Signore,
ma non so che cosa.
Andrò in giro per le strade
zufolando, così,
fino a che gli altri dicano: è pazzo!
E mi fermerò soprattutto coi bambini
a giocare in periferia,
e poi lascerò un fiore
ad ogni finestra dei poveri
e saluterò chiunque incontrerò per via
inchinandomi fino a terra.
E poi suonerò con le mie mani
le campane sulla torre
a più riprese
finché non sarò esausto.
E a chiunque venga
anche al ricco dirò:
siedi pure alla mia mensa,
(anche il ricco è un povero uomo).
E dirò a tutti:
avete visto il Signore?
Ma lo dirò in silenzio
e solo con un sorriso.

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Ada Negri, Pasqua

E con un ramo di mandorlo in fiore,
a le finestre batto e dico: «Aprite!
Cristo è risorto e germinan le vite
nuove e ritorna con l’april l’amore
Amatevi tra voi pei dolci e belli
sogni ch’oggi fioriscon sulla terra,
uomini della penna e della guerra,
uomini della vanga e dei martelli.
Aprite i cuori. In essi irrompa intera
di questo dì l’eterna giovinezza ».
lo passo e canto che la vita è bellezza.
Passa e canta con me la primavera.

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Boris Pasternak, L’ora della passione

Per terra
i discepoli, vinti dal sonno,
giacevano nell’erba lungo la strada.
Li destò:
L’ora del Figlio dell’Uomo è venuta.
Egli si darà in mano ai peccatori.
E aveva appena parlato, che, chissà da dove,
ecco una folla di servi, una turba di schiavi,
luci, spade e, davanti a tutti,
Giuda col bacio del tradimento sulle labbra.
Pietro tiene testa con la spada agli sgherri,
ma sente: Non col ferro si risolve la contesa,
rimetti a posto la tua spada, uomo.
Pensi davvero che il Padre mio di legioni alate
Qui, a miriadi, non m’avrebbe armato?
E allora, incapaci di torcermi un capello,
i nemici si sarebbero dispersi senza lasciar traccia.
Ma il libro della vita è giunto alla pagina
Più preziosa.
Ora deve compiersi ciò che fu scritto.
Lascia dunque che si compia.

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Bertolt Brecht, Primavera 1938

Oggi, domenica di Pasqua, presto
un’improvvisa tempesta di neve
si è abbattuta sull’isola.
Tra i cespugli verdeggianti c’era neve. Il mio ragazzo
mi ha portato verso un piccolo albicocco attaccato alla casa
strappandomi ad un verso in cui puntavo il dito contro coloro
che stanno preparando una guerra che
può cancellare
il continente, quest’isola, il mio popolo,
la mia famiglia e me stesso. In silenzio
abbiamo messo un sacco
sopra all’albero tremante di freddo.

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Carlo Betocchi, La Pasqua dei poveri

Forse per noi che non abbiam pane,
forse più bella è la tua Santa Pasqua,
o Gesù nostro, e la tua mite frasca
si spande, oliva, nelle stanze quadre.

Povero il cielo e povere le stanze,
Sabato Santo, il tuo chiaror ci abbaglia,
e il nostro cuore fa una lenta maglia
col cielo, che ne abbraccia le speranze.

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Giovanni Pascoli, L’ulivo benedetto

Oh, i bei rami d’ulivo! chi ne vuole?
Son benedetti, li ha baciati il sole.
In queste foglioline tenerelle
vi sono scritte tante cose belle.
Sull’uscio, alla finestra, accanto al letto
metteteci l’ulivo benedetto!
Come la luce e le stelle serene:
un po’ di pace ci fa tanto bene.

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Guido Gozzano, Pasqua

A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s’affaccia
ai muri della casa centenaria.

Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.

Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l’antica pia favola dell’ovo.

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Andrea Zanzotto, Dietro il paesaggio

Pasqua ventosa che sali ai crocifissi
con tutto il tuo pallore disperato,
dov’è il crudo preludio del sole?
e la rosa la vaga profezia?
Dagli orti di marmo ecco l’agnello flagellato
a brucare scarsa primavera
e illumina i mali dei morti
pasqua ventosa che i mali fa più acuti.