Frasi, citazioni e aforismi sul ghiacciaio

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Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sul ghiacciaio. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sul ghiaccio, Frasi, citazioni e aforismi sulla montagna, Frasi, citazioni e aforismi sulla cima e la vetta e Frasi, citazioni e aforismi sull’ambiente e l’ecologia.

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Frasi, citazioni e aforismi sul ghiacciaio

I ghiacciai sono il cuore bianco del pianeta.
(Michela Mazzali)

L’estate cancella i ricordi proprio come scioglie la neve, ma il ghiacciaio è la neve degli inverni lontani, è un ricordo d’inverno che non vuole essere dimenticato
(Paolo Cognetti)

Non puoi spiegare un ghiacciaio a chi non ha gli occhi pieni di stupore, neve e gratitudine.
(Fabrizio Caramagna)

Il ghiacciaio è un testo sacro che ha assorbito tutta la luce dei secoli. Chi lo legge sa che si trova davanti a uno dei libri più antichi del mondo. Lì dentro ci sono segni di migliaia e migliaia di anni fa. Sono conservati persino il primo vento e la prima goccia d’acqua.
(Fabrizio Caramagna)

Le cascate precipitavano dagli strapiombi e incidevano le pareti di roccia, staccavano dai pendii frane di terra rossastra che finivano ribollendo nel fiume. In alto, indifferenti a quel tumulto, i ghiacciai sorvegliavano ogni cosa.
(Paolo Cognetti)

Il ghiacciaio assomiglia a una gigantesca onda bianca gelata all’improvviso.
(Stephen O’ Shea)

Perché i ghiacciai sono esseri viventi, in quanto la loro materia si rinnova con un processo periodico in una forma quasi permanente. Il ghiacciaio è un essere organizzato: con una testa che è il suo nevaio, con cui bruca la neve e ingoia dei frammenti di roccia, testa ben divisa dal resto del corpo dalla crepaccia terminale; poi un enorme ventre, in cui si compie la trasformazione della neve in ghiaccio, ventre inciso da profondi crepacci e da solchi, canali escretori dell’acqua superflua; e nella sua parte inferiore rigetta sotto forma di morena.
(René Daumal)

La vita del ghiacciaio è ritmata dalle stagioni. D’inverno dorme e in primavera si risveglia con scoppi e scricchiolii.
(René Daumal)

In alta montagna non vi è posto per il fantastico, perché la realtà vi è di per se stessa meravigliosa, più di qualsiasi cosa l’uomo possa immaginare. E’ possibile fantasticare di gnomi, giganti, idre, catoblepi tali da rivaleggiare in potenza e in mistero con un ghiacciaio, con il più piccolo ghiacciaio?
(René Daumal)

Un ghiacciaio non se ne sta là fermo in cima alla montagna. Si muove. Per tutto il tempo non fa che scivolare giù.
– Perché? – chiesi.
– Secondo te perché?
– Perché è pesante, – disse Bruno.
– Proprio così, – disse mio padre.
– Il ghiacciaio è pesante, e la roccia su cui è appoggiato è molto liscia. Così va giù. Lentamente, ma senza fermarsi mai. Scivola giù per la montagna finché raggiunge una quota dove fa troppo caldo per lui. Quella si chiama quota di fusione. La vedete là in fondo
(Paolo Cognetti)

Mia madre sul ghiacciaio rifiutava di salire. Ne aveva una paura irrazionale e irremovibile: diceva che per lei la montagna finiva a tremila metri, l’altezza delle sue Dolomiti.
(Paolo Cognetti)

Mio padre beveva un caffè nel primo bar aperto, poi si caricava lo zaino in spalla con la solennità di un alpino: il sentiero partiva da dietro una chiesa, o dopo un ponticello di legno, entrava nel bosco e subito s’inerpicava. Prima di imboccarlo alzavo un’ultima volta gli occhi al cielo. Sopra le nostre teste splendevano i ghiacciai già illuminati dal sole.
(Paolo Cognetti)

Il ghiacciaio appartiene a quei luoghi che non appartengono più al mondo. Quando, dopo un lungo cammino, mi appare davanti agli occhi, sembra così vicino e assolutamente fuori portata. L’unica cosa che posso fare è meditare sulla sua lezione di luce e silenzio.
(Fabrizio Caramagna)

I ghiacciai sono un termometro formidabile su cui occorre sia sempre puntato l’occhio del mondo intero, del mondo morale come del mondo politico. Il destino che verrà, la sorte dell’Europa, i tempi di pace e i bruschi cataclismi che rovesciano gli imperi e travolgono le dinastie si leggono sulla fronte del Monte Bianco.
(Jules Michelet)

I ghiacciai sono il termometro naturale del pianeta: dalle grandi calotte polari alle Alpi si stanno riducendo ovunque e segnalano il problema del surriscaldamento globale
(Luca Mercalli)

La riduzione dei ghiacciai rappresenta uno dei segnali naturali di cambiamento climatico più evidenti e spettacolari, sulle Alpi come sulle altre catene montuose glacializzate del mondo.
(Luca Mercalli)

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2000 miliardi di litri d’acqua pari a 800.000 piscine olimpiche. E’ quanto hanno perso i soli ghiacciai delle Alpi centrali negli ultimi 26 anni, dal 1981 al 2015.
(Michela Mazzali, menzionando l’aggiornamento del Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani)

I ghiacciai delle nostre montagne, oltre a rappresentare un’importante risorsa idrica, energetica, paesaggistica e turistica negli ultimi decenni hanno assunto, non solo in ambito scientifico ma soprattutto nell’opinione pubblica, il ruolo di testimoni dei cambiamenti climatici, in particolare dell’attuale fase di riscaldamento globale. E’ molto importante dunque disporre di strumenti in continuo aggiornamento che permettano di conoscere estensione e variazioni dei ghiacciai. La loro consistente e continua riduzione ci dice che siamo in emergenza clima.
(Stella Bianchi, Presidente Intergruppo per il clima Globe Italia)

I ghiacciai alpini sono custodi di migliaia di anni del pianeta. Con il loro scioglimento perdiamo anche la storia della Terra.
(Carlo Barbante)

E ridotto male il ghiacciaio del Sommeiller, in territorio francese, che dopo gli ultimi splendori degli anni 1970-80 ha iniziato la sua ritirata fino a rendere inservibili gli impianti sciistici, chiusi nel 1985. Appena scendo dall’auto mi precipito ad affacciarmi su quelle balze detritiche, calpestando gli ultimi fazzoletti di neve marcia. Mi appare il dorso del minuscolo ghiacciaio, nero di sabbie e polveri inquinate risalite dalle pianure, che emerge dal manto nevoso invernale in gran parte ormai fuso da questi calori africani.
(Luca Mercalli)

[Parlando del ghiacciaio del Sommeiller] Mi porto sul basamento in calcestruzzo del vecchio skilift e mi sembra impossibile che ora sotto di esso si apra un baratro di 50 metri: la conca fino a trent’anni fa piena di ghiaccio e neve sulla quale si stendeva in dolce pendio la sciovia è oggi svuotata, come il fondo di un lago prosciugato, cosparso di rocce caotiche, nevai agonizzanti e una crostina di ghiaccio in balìa del sole. Sto lì in sbigottita contemplazione su quel gnocco di cemento sospeso nel nulla.
(Luca Mercalli)

I montanari del Seicento vissero l’avanzata dei ghiacciai alpini come una maledizione, perché una teologia infarcita di mito e superstizione attribuì la Piccola età glaciale alle colpe degli uomini. Ma nel Settecento l’inferno è diventato il paradiso, attraverso la progressiva rivalutazione dell’alta montagna e la percezione positiva dei ghiacciai, rivelatisi nella rappresentazione artistica, nell’avventura alpinistica e nella colonizzazione turistica. Al termine di un lungo processo di riconversione simbolica, i cittadini del ventunesimo secolo vivono in modo perturbante la scomparsa dei ghiacciai alpini. Se i nostri antenati temettero la discesa dei fiumi gelati, fonte di disordine e distruzione, al contrario noi temiamo e subiamo la salita dello zero termico e l’arretramento delle nevi in quanto agenti di minaccia, e immagini capovolte del male
(Enrico Camanni)

Per arrivare sulla vetta della montagna talvolta dobbiamo lottare con i venti gelidi che provengono dai ghiacciai, altre volte con le piogge incessanti, ma bisogna proseguire il cammino, altrimenti non vedremo mai la luce dell’alba.
(Romano Battaglia)

Lassù, dove il ghiacciaio
è in bilico fra cielo e terra,
dove un oceano di detriti
frana lungo gli scivoli
delle pareti accumulandosi
nella morena, dove il vento
freddo scarnifica femori e costole
della montagna o ingorga
le sue asfittiche vie di salita,
dove il ritmo del fiato
è il ticchettare dei ramponi
o l’appoggio della piccozza
(Emiliano Rolle)

Ghiacciai, soli d’argento, madreperla dei flutti, cieli
Di brace!
(Arthur Rimbaud)

Nel gran cerchio de l’Alpi, sul granito
squallido e scialbo, su’ ghiacciai candenti,
regna sereno intenso ed infinito
nel suo grande silenzio il mezzodì.
(Giosuè Carducci)

La fuga nel paesaggio è sospetta. I ghiacciai sono troppo grandi, perché vi si riesca a pensare quanto sono piccoli gli uomini. Ma gli uomini sono sufficientemente piccoli perché in mezzo a loro si riesca a pensare quanto sono grandi i ghiacciai. Bisogna usare gli uomini per questo e non i ghiacciai per quell’altro fine.
(Karl Kraus)

Per evitare lo scioglimento dei ghiacciai basterebbe mettergli vicino i piedi delle donne d’inverno.
(Dbric511, Twitter)

Per avere sangue freddo occorre avere nervi ghiacciaio.
(Tragi_com78, Twitter)

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