Frasi, citazioni e aforismi su Pulcinella

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Le teorie sulle origini di Pulcinella sono molteplici. C’è chi lo fa discendere da “Pulcinello” un piccolo pulcino perché ha il naso adunco; c’è chi sostiene che un contadino di Acerra, Puccio d’Aniello, nel ‘600 si unì come buffone ad una compagnia di girovaghi di passaggio nel suo paese. Altri ancora, vanno ancora più indietro nel tempo fino al IV secolo a.C. e sostengono che Pulcinella discende da Maccus, personaggio delle Atellane romane. C’è poi chi crede che Pulcinella derivi da Pollicino per via del suo naso ricurvo. Sarà forse questo alone di mistero a rendere la maschera di Pulcinella così conosciuta a livello europeo?

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi su Pulcinella. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi su Arlecchino, Frasi, aforismi e battute divertenti sul carnevale e Frasi, citazioni e aforismi sulla maschera.

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Frasi, citazioni e aforismi su Pulcinella

Pulcinella è una maschera universale non solo napoletana.
Non rappresenta la caricatura di un uomo, ma dell’uomo.
(Eduardo De Filippo)

Arlecchino, Pinocchio e Pulcinella sono l’Italia del popolo, che si rappresenta, si denigra e si riscatta con la felicità che trasmette questo trio. Un’Italia del passato, ma che si può riconoscere oggi dovunque.
(Raffaele La Capria)

Napoli ha avuto un grande filosofo: Pulcinella.
(Libero Bovio)

Pulcinella è ancora vivo e cambia pelle di continuo.
(Alessandro Siani)

Cosa sarebbe l’Italia senza Arlecchino e Pulcinella?
(Giuseppe Cossiga)

Pulcinella è insieme stolto e sapiente, è eroe e vigliacco, forse l’unico eroe umanamente possibile.
(Giorgio Manganelli)

Pigro, vorace, perennemente affamato, opportunista, sfrontato, chiacchierone, bastonatore spesso bastonato, Pulcinella è la personificazione comica dell’abbandono popolaresco a tutti gli istinti
(Enciclopedia Treccani)

In Pulcinella convivono l’esuberanza un po’ cialtronesca, il totale disincanto, ma anche lo spirito ironico e la generosità mescolata a una filosofia pratica che conduce al sapersi arrangiare sempre.
(Gianluigi Colin)

Al “devi poter volere” che compendia l’imperativo kantiano, egli sostituisce il motto di Karl Valentin: “Averne voglia, magari avrei potuto, ma non me la sono sentita di volerlo”.
(Giorgio Agamben)

Pulcinella non è un che ma soltanto un come; non ha scelto di essere com’è, o di fare qualcosa, non ha volontà alcuna e le sue azioni, lungi dal mirare a un fine, sono insensate, lazzi senz’altro scopo che interrompere l’azione e vanificarla.
(Giorgio Agamben)

Il segreto di Pulcinella: nella commedia della vita, non vi è un segreto, ma solo, in ogni istante, una via d’uscita.
(Giorgio Agamben)

Pulcinella non si definisce. Si sono tentate molte definizioni di lui, ma nessuna è restata, e nessuna sembra soddisfacente.
(Benedetto Croce)

Pulcinella non designa un determinato personaggio artistico; ma una collezione di personaggi, legati fra loro soltanto da un nome, e fino a un certo punto, da una mezza maschera nera, da un camiciotto bianco, da un berrettone a punta.
(Benedetto Croce)

Pulcinella, è di volta in volta diverso: leale e bugiardo, galante e perditempo, uomo dabbene e lazzarone. La particolarità di Pulcinella è dunque questa: essere una maschera, senza per questo avere un carattere a ruolo fisso.
(Carmine Coppola)

Pulcinella è vivo e morto, sciocco e intelligente, insidiosamente servile e senza limiti superbo, irriverente e cortigiano, a volte ottuso a volte furbo, ma sempre come se avesse una forma superiore di ragione.
(Giorgio Bocca)

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Pulcinella è ormai tanto noto che il suo nome risuona in bocca a gente di ogni classe e di ogni nazione. Si crede da taluni che la sua celebrita non oltrepassi l’orizzonte del ridicolo. Ma egli ne appella, difende i suoi dritti, ed a ragione pretende di distenderla nel regno del serio.
(Andrea De Jorio)

Son le toppe di Arlecchino,
vestito di carta poverino
Pulcinella è magro e bianco
e Pierrot fa il saltimbanco.
(Gianni Rodari)

Carnevale, ogni scherzo vale.
Mi metterò una maschera da
Pulcinella
e dirò che ho inventato la
mozzarella.
Mi metterò una maschera da
Pantalone,
dirò che ogni mio sternuto vale
un milione.
(Gianni Rodari)

Se comandasse Arlecchino
il cielo sai come lo vuole?
A toppe di cento colori
cucite con un raggio di sole.
Se Gianduia diventasse
ministro dello Stato,
farebbe le case di zucchero
con le porte di cioccolato.
Se comandasse Pulcinella
la legge sarebbe questa:
a chi ha brutti pensieri
sia data una nuova testa.
(Gianni Rodari)

Pulcinella e Arlecchino
cenavano insieme in un
piattino e se nel piatto
c’era qualcosa
chissà che cena
appetitosa.
Arlecchino e Pulcinella
bevevano insieme in una
scodella e se la scodella
vuota
non era
chissà che sbornia
quella sera.
(Gianni Rodari)

Scaramuccia e Pulcinella,
uniti da un malvagio disegno,
gesticolano neri contro la luna.
(Paul Verlaine)

Come turba lo scirocco la laguna.
Gonne visi pantaloni
si mischiavano in zuppe tiepolesche.
Dove sono finiti i pulcinella, gli arlecchini,
le maschere, le tresche?
(Iosif Brodskij, Strofe Veneziane)

Morirò senza sapere qual è il segreto di Pulcinella.
(IlBomma, Twitter)

“Segreto di Pulcinella” episodio 4 stagione 87.
Noi sappiamo che loro sanno che noi sappiamo che loro sanno che noi sappiamo
(_polaroid, Twitter)

La cosa che più mi affascina, di noi italiani, è la propensione a sdegnarsi per i segreti di Pulcinella, e poi tornare ad assopirsi
(Phastidio)

Tutti 007 con i segreti di Pulcinella.
(raffasens, Twitter)

Pulcinella è una maschera troppo particolare, nel tono della voce ha tutto il suo significato. Ruolo complicato da interpretare.
(Enzo Cannavale)

Lo scrittore è un delatore innocuo che svela segreti di Pulcinella taciuti da tutti.
(Diego De Silva)

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