Le frasi e i versi più celebri di Orazio con traduzione in italiano

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Quinto Orazio Flacco, noto più semplicemente come Orazio (in latino: Quintus Horatius Flaccus; Venosa, 8 dicembre 65 a.C. – Roma, 27 novembre 8 a.C.), è considerato uno dei maggiori poeti dell’età antica.

Presento una raccolta delle frasi e i versi più celebri di Orazio con traduzione in italiano.
La bellezza delle frasi di Orazio e i tanti modi di dire, che sono ancora oggi famosi, ne fanno una lingua perfetta per un tatuaggio. La frase oraziana “Carpe diem” è forse una delle frasi più tatuate in assoluto.

Tra i temi correlati si veda Frasi belle e famose di Seneca, Frasi, citazioni e massime di Marco Tullio Cicerone, Le frasi e i versi più celebri di Virgilio, Frasi, detti e proverbi latini e Le 90 frasi più belle in latino sull’amore.

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Le frasi e i versi più celebri di Orazio con traduzione in italiano

Mentre stiamo parlando il tempo invidioso sarà già fuggito. Cogli l’attimo confidando il meno possibile nel domani.
Dum loquimur, fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.

Le folgori colpiscono i monti più alti.
Feriuntque summos fulmina montes.

Disprezzo il volgo profano, e lo respingo.
Odi profanum vulgus, et arceo.

O imitatori, gregge di servi.
O imitatores, servum pecus.

È dolce e onorevole morire per la patria.
Dulce et decorum est pro patria mori.

Mi spezzo, ma non mi piego.
Frangar, non flectar.

Ho eretto un monumento più duraturo del bronzo.
Exegi monumentum aere perennius.

Non morirò del tutto.
Non omnis moriar.

Quell’angolo di terra più degli altri mi sorride…
Ille terrarum mihi praeter omnis angulus ridet…

Non è concesso di sapere tutto.
Nec scire fas est omnia.

E finché tu puoi
mescola una breve pazzia alla saggezza:
a tempo è dolce folleggiare.
Dum licet, ignium
misce stultitiam consiliis brevem:
dulce est desipere in loco.

L’amore è cieco.
Amor caecus.

Ora è tempo di bere, ora è tempo di battere la terra con piede libero da vincoli.
Nunc est bibendum, nunc pede libero pulsanda tellus.

C’è una giusta misura nelle cose, ci sono giusti confini
al di qua e al di là dei quali non può sussistere ciò che è retto.
Est modus in rebus, sunt certi denique fines
quos ultra citraque nequit consistere rectum.

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Nei momenti difficili ricordati di conservare l’imperturbabilità,
e in quelli favorevoli un cuore assennato che domini la gioia eccessiva.
Aequam memento rebus in arduis
Servare mentem, non secus in bonis
Ab insolenti temperatam Laetitia.

Cosa verrà domani, evita di chiedere, e qualunque giorno ti darà il destino, segnalo come guadagno.
Quid sit futurum cras, fuge quaerere, et quem fors dierum cumque dabit lucro adpone.

Non disprezzare i dolci amori o fanciullo,né le danze, finché sei nel fiore degli anni lontano dalla canizia scontrosa.
Nec dulcis amores sperne, puer, neque tu choreas, donec virenti canities abest morosa.

Un giusto equilibrio.
Aurea mediocritas.

Sotto nome diverso la favola di te parla.
Mutato nomine de te Fabula narratur.

Un cuore che gode del presente, non deve
preoccuparsi del domani, ma le amarezze
tempera con un sorriso: felicità
perfetta non esiste.
Laetus in praesens animus quod ultra est
oderit curare et amara lento
temperet risu: nihil est ab omni
parte beatum.

Molto manca a chi molto
chiede: felice chi dalla divinità
riceve solo quanto basta.
Multa petentibus
desunt multa: bene est cui deus obtulit
parca quod satis est manu.

Scaccia pure con un forcone la tua indole, tornerà ugualmente.
Naturam expellas furca, tamen usque recurret.

Le montagne partoriranno e nascerà un ridicolo topolino.
Parturiunt montes, nascetur ridiculus mus.

Se volete scrivere scegliete un argomento pari alle vostre forze.
Sumite materiam vestris qui scribitis aequam viribus.

Mai la vita diede ai mortali qualcosa se non a prezzo di grande fatica.
Nil sine magno vita labore dedit mortalibus.

Con la ricchezza crescono le preoccupazioni.
Crescentem sequitur cura pecuniam.

L’avido ha sempre dei bisogni.
Semper avarus eget.

Prudentemente Iddio nascose fra tenebre caliginose gli eventi del tempo futuro.
Prudens futuri temporis exitum caliginosa nocte premit Deus.

Gli sciocchi, cercando di evitare i vizi, vanno incontro a quelli opposti.
Dum vitant stulti vitia, in contraria currunt.

Nessuno nasce senza vizi.
Nam vitiis nemo sine nascitur.

L’ira è una breve follia.
Ira furor brevis est.

Non siamo che polvere e ombra.
Pulvis et umbra sumus.

O Mecenate, com’è che nessuno sa viver contento
del proprio stato, o l’abbia prescelto egli stesso, o gliel’abbia proposto il caso,
e loda chi batte una strada diversa?
Qui fit, Maecenas, ut nemo, quam sibi sortem
seu ratio dederit seu fors obiecerit, illa
contentus vivat, laudet diversa sequentes?

Ognuno obbedisce o comanda al danaro guadagnato.
Imperat aut servit collecta pecunia cuique

Quante sono le teste al mondo, altrettanti sono gli interessi.
Quot capitum vivunt, totidem studiorum.

Perché affatichi con propositi immortali l’animo, che è tanto da meno?
Quid aeternis minorem consiliis animum fatigas?

Siamo votati alla morte noi e tutte le nostre cose.
Debemur morti nos nostraque.

La morte raggiunge anche l’uomo che fugge.
Mors et fugacem persequitur virum.

La morte è l’estremo limite delle cose.
Mors ultima linea rerum est.

Fa come se ogni giorno sia stato l’ultimo a splendere per te: gradita giungerà l’ora che non ti aspetti.
Omnem crede diem tibi diluxisse supremum: grata superveniet quae non sperabitur hora.

A noi tutti rimane una notte.
Omnes una manet nox.

L’uomo o impazzisce o scrive versi.
Aut insanit homo, aut versus facit.

Metà dell’anima mia.
Animae dimidium meae.

Il castigo segue da vicino la colpa.
Culpam poena premit comes.

E’ duro: ma, grazie alla pazienza, diventa più leggero tutto ciò che non puoi evitare.
Durum: sed levius fit patientia quicquid corrigere est nefas.

Smetti di cercare in quali luoghi
indugia la rosa d’autunno.
Mitte sectari, rosa quo locorum
sera moretur.

Ma la cultura sviluppa la forza innata e una retta educazione rafforza l’animo.
Doctrina sed vim promvet insitam rectique cultus pectora roborant.

La sterile vecchiaia respinge gli amori voluttuosi.
Arida pellente lascivos amores canitie.

Ohimé, Postumo, Postumo, fuggono veloci gli anni!
Eheu fugaces, Postume, Postume Labuntur anni.

Nulla è felice in tutti i suoi aspetti.
Nihil est ab omni parte beatum.

Niente è inaccessibile ai mortali; per nostra stoltezza diamo l’assalto persino al cielo.
Nil mortalibus ardui est; caelum ipsum petimus stultitia.

L’imperturbabilità mi sembra, Numicio, la cosa
unica e sola che render ci possa e serbarci felici.
Nil admiravi prope res est una, Numici,
solaque, quae possit facere et servare beatum.

Anche tu sei in pericolo quando brucia la casa del vicino.
Nam tua res agitur, paries cum proximus ardet.

Con la pazienza si rende più tollerabile ciò che non si riesce a correggere.
Levius fit patientia quidquid corrigere est nefas.

Chiunque ama l’aurea via di mezzo, evita, sicuro, sia lo squallore del vile tugurio sia, frugale, lo splendore della reggia invidiata.
Auream quisquis mediocritatem diligit, tutus caret obsoleti sordidus tecti, caret invidenda sobrius aula.

E un tempo sopportai mali peggiori.
Et quondam maiora tuli.

Niente è meglio della vita da celibe.
Melius nil coelibe vita.

Cominciare è già metà dell’opera.
Dimidium facti qui coepit habet.

Al piccolo si adattano le cose piccole (ciascuno deve vivere secondo i propri mezzi)
Parvum parva decent.

I tuoi vizi li vedi e non li vedi, con gli occhi cisposi dell’orbo: per quelli degli amici, pupille hai che bucano, come l’aquila, o il serpe d’Epidauro.
Cum tua pervideas oculis mala lippus inunctis, cur in amicorum vitiis tam cernis acutum, quam aut aquila aut serpens Epidaurius.

La Grecia conquistata il barbaro vincitore conquistò.
Graecia capta ferum victorem cepit

Come succede, o Mecenate, che nessuno viva contento di quella condizione
ch’egli stesso si scelse o che il caso gli dette,
e invidii invece coloro che le altre abbracciarono?
Qui fit, Maecenas, ut nemo, quam sibi sortem
Seu ratio dederit, seu fors objecerit, illa
Contentus vivat, laudet diversa sequentes?

Perché nessuno nasce senza vizi, e ottimo è colui che è travagliato dai più leggeri.
Nam vitiis nemo sine nascitur; optimus ille est, Qui minimis urgetur.

Che cosa vieta di dire la verità ridendo?
Quamquam ridentem dicere verum quid vetat?

La forza insensata crolla al suo stesso peso.
Vis consili expers mole ruit sua.

Affogate nel vino gli affanni.
Nunc vino pellite curas.

Lo scorrere breve della vita ci vieta di cullare una lunga speranza.
Vitae summa brevis spem nos vetat inchoare longam.

Chi va oltre il mare muta cielo, non animo.
Caelum, non animum, mutant qui trans mare currunt.

I nostri padri, peggiori dei nostri avi, ci generarono ancora più cattivi, e noi daremo vita ad una prole ancora peggiore.
Aetas parentum peior avis, tulit nos nequiores, mox daturos progeniem vitiosiorem.

Il popolo mi fischia, ma io mi applaudo da me, a casa mia, quando contemplo le mie ricchezze in cassaforte.
Populus me sibilat; at mihi plaudo ipse domi, simul ac nummos contemplor in arca.

Le feroci aquile non generano mai una pacifica colomba.
Neque imbellem feroces progenerant aquilae columbam.

Non vi è nulla di difficile per i mortali.
Nihil mortalibus ardui est.

È in ballo anche la casa tua, se brucia la casa vicina.
Nam tua res agitur, paries quum proximus ardet.

Guadagnare dei grandi il favor, non è cosa da disprezzare.
Principibus placuisse viris non ultima laus est.

Audace nell’affrontare i rischi si avventa il genere umano in tutto ciò che è sacrilego.
Audax omnia perpeti gens humana ruit per vetitum nefas.

Una è la gran verità: fare il passo secondo la gamba.
Metiri se quemque suo modulo ac pede verumst.

Povero è forse chi ha quanto gli basta?
Pauper enim non est, cui rerum suppetit usus.

Vive felice e con poco chi sulla mensa
gode i riflessi della saliera paterna
e non perde il sonno leggero per timore
o voglie inconfessabili.
Vivitur parvo bene, cui paternum
splendet in mensa tenui salinum
nec levis somnos timor aut cupido
sordidus aufert.

Tra il valore ignorato e la spregevole inerzia la differenza è minima.
Paulum sepultae distat inertiae celata virtus.

Una volta detta, una parola vola via irrevocabile.
Semel emissum, volat irrevocabile verbum.

Incapace a sopportare la mediocrità.
Indocilis pauperiem pati.

Cerco la levigatezza, perdo nerbo e slancio.
Sectantem levia, nervi deficiunt animique.

La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.
Pallida mors aequo pulsat pede pauperum tabernas Regumque turres.

La brevità della vita ci vieta di concepire speranze a lungo termine.
Vitae summa brevis spem nos vetat incohare longam.

Beato colui che, lontano dalle cure cittadine,
come gli uomini dell’età più antica,
ara i campi paterni con buoi che gli appartengono.
Beatus ille, qui procul negotiis,
ut prisca gens mortalium,
paterna rura bubus exercet suis.

Mi sforzo di essere conciso e divento oscuro.
Brevis esse laboro, obscurus fio.

Se vuoi che io pianga bisogna prima di tutto che soffra tu.
Si vis me flere, dolendum est primum ipsi tibi.

I poeti vogliono o giovare o divertire.
Aut prodesse volunt aut delectare poetae

La poesia è come la pittura.
Ut pictura poesis.

La parola detta non sa tornare indietro.
Nescit vox missa reverti.

Ha ottenuto un consenso unanime chi ha mescolato l’utile al dolce.
Omne tulit punctum, qui miscuit utile dulci.

Dilettando il lettore ed educandolo allo stesso tempo.
Lectorem delectando pariterque monendo.

La razza irritabile dei poeti.
Genus irratibile vatum.

Ottiene la generale approvazione chi unisce l’utile al dolce, dilettando e istruendo al tempo stesso il lettore.
Omne tulit punctum, qui miscuit utile dulci, Lectorem delectando, pariterque monendo.

Se il vaso non è pulito, qualsiasi cosa ci metti dentro inacetisce.
Sincerum est nisi vas, quodcumque infundis, acescit.

Se volete scrivere, scegliete un argomento pari alle vostre forze.
Sumite materiam vestris qui scribitis aequam viribus.

Molte parole che già caddero d’uso, rinasceranno, e molte che oggi sono in onore, cadranno.
Multa renascentur quae jam cecidere, cadentque quae nunc sunt in honore vocabula.

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