Le 50 frasi più belle dei cartoni animati

Cartoni animati - Aforisticamente
Cartoni animati - Aforisticamente

Quali sono le frasi più belle e memorabili dei cartoni animati? Difficile dirlo. Qui di seguito presento una personale raccolta delle 50 frasi più belle tratte dai cartoni animati. Tra i temi correlati si veda Le 50 migliori frasi d’amore tratte dai film e Le 100 migliori frasi e citazioni di film.

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Le 50 frasi più belle dei cartoni animati

Cartoni Animati

Non smettere di sognare, solo chi sogna può volare.
(Le avventure di Peter Pan)

I sogni son desideri di felicità
Nel sonno non hai pensieri
Li esprimi con sincerità
Se hai fede chissà che un giorno
La sorte non ti arriderà
Tu sogna e spera fermamente
Dimentica il presente
E il sogno realtà diverrà!
(Cenerentola)

Se vuoi esser felice, hai bisogno di avere qualcosa da PUFFARE, qualcosa da AMARE e qualcosa per cui SPERARE
Parola del Grande Puffo
(I Puffi)

Titti: “Oh oh, mi è semblato di vedele un gatto!”
(Gatto Silvestro)

Yabba-Dabba-Doo!
(Flinstones – Gli antenati)

Io sono un cazzottatore. Io mangio spinaci.
(Braccio di ferro)

La tua mente è come quest’acqua, amico mio: quando viene agitata diventa difficile vedere, ma se le permetti di calmarsi la risposta ti appare chiara.
(Kung Fu Panda)

Ciuchino: Salve, principessa!
Fiona: Lui parla!
Shrek: Già, ed è difficile farlo stare zitto.
(Shrek)

Wow, sono nato lo stesso giorno del mio compleanno! Mitico!!!
(Homer Simpson)

Regina: Mago dello specchio magico, sorgi dallo spazio profondo, tra vento e oscurità io ti chiamo. Parla! Mostrami il tuo volto! [incantesimo]
Specchio: Che vuoi conoscere, mia Regina?
Regina: Specchio, servo delle mie brame, chi è la più bella del reame?
Specchio: Bella, tu sei bella, oh mia Regina, ma attenta: al mondo una fanciulla c’è, vestita sol di stracci, poverina, ma ahimè, assai più bella è di te!
Regina: Guai a lei! Dimmi il suo nome!
Specchio: Ha la bocca di rose, e ha d’ebano i capelli, come neve è bianca.
(Biancaneve e i sette nani)

Duchessa [dopo averlo sentito cantare]: Bravo, bravissimo! Lei ha proprio un grande talento.
Romeo: Oh grazie. E come faresti de nome?
Duchessa: Io mi chiamo Duchessa.
Romeo: Duchessa… dorce. Me piace. E che occhi. L’occhi tua so’ du’ zaffiri splendenti, che mandano raggi caldi e seducenti.
Duchessa: Signor Romeo, lei è formidabile.
Romeo: Lo so… modestamente.
(Gli aristogatti)

Ti assicuro che ho comprato il biglietto di ritorno e non ci tornerò più in questa triste città! Lascio alla signorina Rottermayer tutta la gioia di vivere in una città triste e senza calore! Io non potrei mai accontentarmi di una stanza senza farfalle! Ho bisogno di prati verdi per respirare… Basta con queste stanze vuote piene di vecchi cimeli! Via via…!
(Heidi)

Candy è poesia,
Candy Candy è l’armonia,
Candy è la magia,
Candy Candy è simpatia
È zucchero filato, è curiosità,
è un mondo di pensieri e libertà
È un fiore delicato, è felicità,
che a spasso col suo gatto se ne va
Candy, oh Candy, nella vita sola non sei,
anche nella neve più bianca, più alta che mai
Candy, oh Candy, che sorrisi grandi che fai,
che sapore dolce, che occhi puliti che hai
(Candy Candy)

Anna dai capelli rossi va’
vola e va’ come una rondine
però un nido non ce l’ha
non ha una mamma né un papà
Anna dai capelli rossi ha
due grammi di felicità
chiusi dentro all’anima
e al mondo vuol sorrider
(Anna dai capelli rossi)

Se solo potessimo camminare così, insieme, per sempre… Senza bisogno di rendere in parole il mio amore… senza bisogno di dargli forma…
(Lady Georgie)

Ohh Lady, Lady, Lady Oscar tutti fanno festa quando passi tu
Ohh Lady, Lady, Lady Oscar come un moschettiere batterti sai tu
Ohh Lady, Lady, Lady Oscar le gran dame a corte ti invidiano perché
Ohh Lady, Lady, Lady Oscar anche nel duello eleganza c’è
Ohh Lady, Lady, Lady Lady
Ohh Lady, Lady, Lady Le…
(Lady Oscar)

So chi sei, vicino al mio cuor ogn’or sei tu
So chi sei, di tutti i miei sogni il dolce oggetto sei tu
Anche se nei sogni è tutta illusione e nulla più
Il mio cuore sa che nella realtà
Da me tu verrai e che mi amerai ancor di più. (Aurora)
(La bella addormentata nel bosco)

C’è una sola cosa che tutto il denaro del mondo non potrà mai comprare: lo scodinzolio di un cane.
(Lilli e il vagabondo)

[Belle, piangendo sul corpo ferito della Bestia] No! Ti prego, ti prego non lasciarmi! Io ti amo.
(La bella e la bestia)

Mufasa: Simba, lascia che ti dica una cosa che mio padre disse a me. Guarda le stelle. I grandi re del passato ci guardano da quelle stelle.
Simba: Davvero?
Mufasa: Sì. Perciò quando ti senti solo, ricordati che quei re saranno sempre lì per guidarti. E ci sarò anche io…
(Il Re Leone)

“Ohana” significa famiglia, famiglia significa che nessuno viene abbandonato o… dimenticato
(Lilo e Stitch)

– Alice: Sto diventando matta, papà?
– Padre: Ho paura di sì, Alice: sei matta, svitata, hai perso la testa… Ma ti dirò un segreto: tutti i migliori sono matti.
(Alice in Wonderland)

Tu sei un giocattolo! Non puoi volare! [Woody a Buzz Lightyear]
Verso l’infinito e oltre! [grido di battaglia di Buzz Lightyear]
(Toy Story)

Rex: Signor Lotso, qui i giocattoli vengono usati per giocare tutti i giorni?
Lotso: E per tutto il giorno, cinque giorni a settimana.
Jessie: Ma i bambini crescono, che succede poi?
Lotso: Be’, ecco, te lo dico subito. Quando i bambini crescono ne arrivano di nuovi. Quando diventano grandi vengono rimpiazzati da altri bambini. Non sarai più un giocattolo vecchio, abbandonato o dimenticato. Niente padroni significa niente cuori infranti.
(Toy Story 3)

Signori, my lady, ricorderete questo giorno come il giorno in cui avete quasi catturato Capitan Jack Sparrow!
(La maledizione della prima luna)

La piuma magica era un pretesto. Dumbo, tu puoi volare!
(Dumbo)

Tritone: Mi sono sempre reputato un tritone ragionevole. Ho stabilito certe regole e pretendo che quelle regole vengano rispettate da tutti.
Ariel: Ma, papà, io…
Tritone: È vero che hai salvato un umano che stava per annegare?
Ariel: Ho dovuto farlo!
Tritone: I contatti tra il mondo umano e il mondo marino sono severamente vietati, Ariel, dovresti saperlo! Tutti quanti lo sanno!
Ariel: Ma sarebbe morto!
Tritone: Un umano in meno di cui preoccuparsi!
Ariel: Non lo conosci neanche!
Tritone: Conoscerlo? Non c’è bisogno di conoscerlo! Sono tutti uguali! Smidollati, selvaggi, sempre armati di fiocina, incapaci di qualsiasi sentimento!
Ariel: Papà, io lo amo!
(La sirenetta)

Per molti versi la professione del critico è facile: rischiamo molto poco, pur approfittando del grande potere che abbiamo su coloro che sottopongono il proprio lavoro al nostro giudizio. Prosperiamo grazie alle recensioni negative, che sono uno spasso da scrivere e da leggere, ma la triste realtà a cui ci dobbiamo rassegnare è che, nel grande disegno delle cose, anche l’opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale. Ma ci sono occasioni in cui un critico qualcosa rischia davvero… ad esempio, nello scoprire e difendere il nuovo. Il mondo è spesso avverso ai nuovi talenti e alle nuove creazioni: al nuovo servono sostenitori! Ieri sera mi sono imbattuto in qualcosa di nuovo, un pasto straordinario di provenienza assolutamente imprevedibile. Affermare che sia la cena sia il suo artefice abbiano messo in crisi le mie convinzioni sull’alta cucina è a dir poco riduttivo: hanno scosso le fondamenta stesse del mio essere! In passato non ho fatto mistero del mio sdegno per il famoso motto dello chef Gusteau “Chiunque può cucinare!”, ma ora, soltanto ora, comprendo appieno ciò che egli intendesse dire: non tutti possono diventare dei grandi artisti, ma un grande artista può celarsi in chiunque
(Ratatouille, recensione scritta da Anton Ego)

Ti bastan poche briciole, lo stretto indispensabile e i tuoi malanni puoi dimenticar;
in fondo basta il minimo, sapessi quanto è facile, trovar quel po’ che occorre per campar!
Mi piace girare, ma ovunque io sia mi sento di stare a casa mia;
ci son lassù le api che il loro miele fan per me,
se sotto un sasso poi guarderò ci troverò
le formiche e un po’ io me ne mangerò!
Vicino a te quel che ti occorre puoi trovar,
lo puoi trovar!
(Il libro della giungla)

No! Ascoltate voi! Per tutta la vita mi avete detto che il mondo è un posto crudele e tenebroso, ma ora vedo che l’unica cosa crudele e tenebrosa sono le persone come voi!
(Quasimodo, Il gobbo di Notre Dame)

Anna: Olaf, ti stai sciogliendo!
Olaf: Vale la pena sciogliersi per qualcuno… ma non è questo il momento.
(Frozen – Il regno di ghiaccio)

Pongo: Ci rotoleremo tutti nella fuliggine e sembreremo dei terranova!
(La carica dei 101)

Maga Magò: Ora, se non ti dispiace, per prima cosa detterò io le regole.
Anacleto: Regole un corno! Aha! Vuole regole per il piacere di infrangerle!
Maga Magò: Mi occuperò di te più tardi, brutto barbagianni! Regola uno: niente minerali o vegetali, solo animali. Regola due: non cose immaginarie come… draghi verdi e roba simile. Regola tre: non scomparire!
Merlino: Regola quattro: non barare.
(La spada nella roccia)

L’amore è una canzone che non finisce mai.
(Bambi)

I pesci non sono fatti per vivere rinchiusi. L’acquario ti cambia dentro.
(Alla ricerca di Nemo)

Basta con quelle luci, Rapunzel!! Tu rimarrai chiusa dentro questa torre tutta la vita!
(Rapunzel – L’intreccio della torre)

Preferisco morire domani che vivere 100 anni senza conoscerti
(Pocahontas)

Resta di stucco…è un Barbatrucco!
(La famiglia Barbapapà)

Ufo Robot Ufo Robot
Ufo Robot Ufo Robot
Si trasforma in un razzo missile
Con circuiti di mille valvole
Tra le stelle sprinta e va.
Mangia libri di cibernetica
Insalate di matematica
E a giocar’ su Marte va.
Lui respira nell’aria cosmica
E’ un miracolo d’elettronica
Ma un cuore umano ha.
Ma chi è?
Ma chi è?
Ufo Robot Ufo Robot
(Goldrake)

Si sveglia il mondo lo accarezza il sole
si sveglia l’ape Maia dentro un fiore
Apre i suoi occhi sorridenti
stropiccia le sue ali trasparenti
Vola, vola, vola vola, vola l’ape Maia
gialla e nera nera e gialla, tanto gaia
Vola sopra un monte, sfiora il cielo
per rubare il nettare da un melo
(L’ape maia)

Mavis: “Voglio uscire, vedere il mondo!”
Dracula: “Ma sei troppo giovane..”
Mavis: “Ho centodiciotto anni!”
(Hotel Transilvania)

Gru: Ok, è chiaro che dobbiamo stabilire alcune regole. Regola numero uno: voi non dovete toccare assolutamente niente!
Margo: Ah ah. E il pavimento?
Gru: Si, potete toccare il pavimento.
Margo: E l’aria?
Gru: Si, potete toccare l’aria.
Edith: E questa? [Punta contro Gru una pistola]
Gru: AH! Dove l’hai presa?
Edith: L’ho trovata.
Gru: Ok, regola numero due: non dovete disturbarmi mentre lavoro. Regola numero tre: non dovete piangere, o lamentarvi, o ridere, o sghignazzare, o starnutire, o fare ruttini e puzzettine. Quindi, niente, niente, niente rumori molesti. Chiaro?
Agnes: Questo vale come molesto? [fa un rumore percuotendosi le guance con la bocca aperta]
Gru: Molto. Ci vediamo fra sei ore.
(Cattivissimo me)

Daitan, Daitan
arriva gia’ il nemico scatta
ma tu ci sei amico Daitan
evviva Daitan 3
Daitan, Daitan
per noi tu sei davvero forte
per noi tu sei davvero grande
evviva Daitan 3
(Daitan 3)

Capitan Harlock!!! Capitan Harlock!!! Capitan Harlock!!!
Un pirata tutto nero che per casa ha solo il ciel ha cambiato in astronave il suo velier ( urrà! ) il suo teschio è una bandiera che vuol dire libertà, vola all’arrembaggio però un cuore grande ha
Il suo teschio è una bandiera che vuol dire libertà, vola all’arrembaggio però un cuore grande ha ( urrà !)
Capitan Harlock!!! Capitan Harlock!!!
(Capitan Harlock)

Ma tutti quanti ci stavamo sbagliando, chi l’avrebbe mai detto?! (detto!)
Già col suo aspetto lui ci stava ingannando, ce ne accorgemmo poi!
Noi finivamo a pulire la mensa se spariva una mela… (mela!)
lui saccheggiava l’intera dispensa e non ci finiva mai!
Tu chiamalo Arsenio Lupin… Tu chiamalo Arsenio Lupin…
Tu chiamalo Arsenio Lupin, anche se forse un gentiluomo non è!
(Arsenio Lupin)

È molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile, e tu ci hai aiutato a farlo.
(Storia di una gabbianella e del gatto)

Qui tutti ce l’hanno con me perché io sono piccolo e nero… è un’ingiustizia, però!
(Calimero)

Non possiamo permetterci di non fare niente per il nostro pianeta, perché è proprio questo che abbiamo fatto per tutto il tempo, niente.
(Wall-E)

Squiddi: Non abbiamo più un goccio di benzina.E naturalmente come se non bastasse siamo finiti nel bel mezzo del nulla cosmico.
Spongebob: Non è tutto c’è dell’altro.La pizza si sta raffreddando.
(Spongebob)