Frasi, citazioni e aforismi su Venere

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Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi su Venere. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sulla bellezza, Frasi, citazioni e aforismi sulle stelle, Frasi, citazioni e aforismi sulla luna, Frasi, citazioni e aforismi su Marte e Le più belle frasi d’amore.

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Frasi, citazioni e aforismi su Venere

Vorrei vivere dal lunedì al venerdì su Giove, dove un giorno dura 10 h. E passare i miei week-end su Venere, dove un giorno dura 1.401 h.
(landeyves, Twitter)

Gli astronauti russi non vogliono andare su Venere. Temono di ritornare con una malattia del luogo.
(Marcello Marchesi)

Un giornalista all’astronauta al ritorno da Venere: “C’e’ vita lassù?”. “Oh, solo il sabato sera!”.
(Anonimo)

Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere.
(John Gray)

I due sessi provengono da pianeti che sono praticamente vicini di casa, eppure per molti versi è come se fossero ai capi opposti del sistema solare. Non stupisce che le venusiane fatichino ad andare d’accordo con i marziani, e viceversa. Gli uomini di Marte sono concentrati sulla ricerca delle soluzioni, mentre le donne di Venere sono più orientate verso i sentimenti. Le donne vogliono essere amate, mentre gli uomini vogliono sentirsi necessari.
(John Gray)

L’amore tra le venusiane e i marziani aveva una qualità magica. Provavano grance piacere nello stare insieme, nel fare le cose insieme, nel dividere tutto. Sebbene originari di mondi diversi, apprezzavano le reciproche differenze. Dedicarono mesi a studiarsi, esplorarsi e apprezzare i rispettivi bisogni, preferenze e modi di comportamento. Per anni andarono d’amore e d’accordo.
Poi decisero di raggiungere la Terra. All’inizio tutto era bellissimo. Ma poi gli effetti dell’atmosfera terrestre cominciarono a farsi sentire e una mattina, al risveglio, tutti si scoprirono affetti da un particolare tipo di amnesia… Sia i marziani che le venusiane dimenticarono di provenire da mondi diversi e di essere quindi per forza differenti. In una sola mattinata tutto quello che avevano imparato venne cancellato dalla loro memoria. E da quel giorno uomini e donne sono vissuti in conflitto.
(John Gray)

Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere. Ma quando le loro traiettorie si incrociano sul pianeta Terra scoppia un casino grande come l’universo.
(Dario Cassini)

Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere, mia moglie da Plutone perché non le bastava lo spazio per parcheggiare.
(MaxMangione, Twitter)

Gli antichi romani battezzarono questo pianeta con il nome della dea dell’amore e della bellezza, Venere. Lo si vede ad occhi nudi dopo il tramonto, nella regione del firmamento dove il Sole tramonta o al mattino dove il Sole sorge. Per lo splendore, il pianeta Venere è chiamato “stella della sera” o “stella del mattino”. E’ stato definito il pianeta gemello della terra, per il diametro, la superficie, il volume e la massa. Ma le similitudini tra i due pianeti finiscono qui.
(Francesco Vetrugno)

La Venere di Botticelli è tanto bella che non rileviamo l’innaturale lunghezza del collo, le spalle spioventi e lo strano modo con cui il braccio sinistro è raccordato al corpo. O, piuttosto, dovremmo dire che tutte queste libertà che Botticelli si prese con la natura per ottenere la grazia della linea, accrescono la bellezza e l’armonia del disegno, in quanto accentuano l’impressione d’un essere infinitamente tenero e delicato, spinto alle nostre rive come un dono del cielo.
(Ernest Gombrich)

Torna la vaga primavera, e seco
Venere torna, e messaggier di Venere
Zeffiro alato.
(Lucrezio)

Non è più un fuoco nascosto nelle mie vene, è Venere tutta intera che s’avvinghia alla sua preda.
(Jean Baptiste Racine)

Tutti gli uomini sono astronauti: sognano un atterraggio morbido su Venere
(Karl Farkas)

Venere è venerata in tutti i templi degli dei,
e presso tutti i mortali è la più venerata fra le dee.
(Inni omerici)

Fra gli altri esseri non v’è alcuno che sappia sfuggirle,
né fra gli dei beati, né fra gli uomini mortali.
E turbò perfino la mente di Zeus che gioisce del fulmine,
che è il più grande, e ottenne il più grande potere:
e quando vuole, illudendo il suo animo saggio,
facilmente lo spinge ad unirsi con donne mortali,
inducendolo a dimenticarsi di Era, sua sorella e sposa.
(Inni omerici)

Bacco, tabacco e Venere mandano il danaro in cenere.
(Proverbio)

Chi non può dormire con Venere dorma con Bacco
(Proverbio)

Senza Cerere e Bacco, Venere è di ghiaccio.
(Terenzio)

O felice chi si consuma nelle battaglie di Venere! Voglia il cielo che questa sia la causa della mia morte!
(Ovidio)

Venere, stella della sera, riporti
quanto disperse l’alba lucente:
porti la pecora, la capra.
Alla madre riporti la figlia.
(Saffo)

Venere il tuo raggio luminoso
Che brilla nel blu del paradiso
Dice al viandante nel suo cammino
Che la terra otterrà il perdono
(John Chase)

Sul pianeta Venere (sì, lo so, lo troverai bizzarro)
nevica metallo e piove acido solforico
e un cucchiaino di una stella danzante di neutroni
pesa di più di tutti gli abitanti della terra messi insieme.
(Nikita Gill)

Un occhio allenato può vedere
Venere anche di giorno.
Stelle luminose come te, non hanno bisogno dell’aiuto della notte per brillare.
(guidofruscoloni, Twitter)

Si stava meglio quando la donna ideale era la Venere del Botticelli.
(emilia974, Twitter)

Senza voler sminuire il valore dell’angosciante “prova costume”, ricordo sommessamente che Venere non era magra.
(Texxmat, Twitter)

La bellezza deve essere imperfetta. Non a caso Venere è strabica. La perfezione respinge l’uomo, lo intimorisce, lo allontana. Può essere guardata solo a distanza, adorata, ma non toccata.
(Massimo Fini)

– Sei come un’opera d’arte.
– Tipo la Venere di Botticelli?
– Più come Guernica.
(mr_takki, Twitter)

Un vandalo irrompe nel Louvre e attacca due braccia alla Venere di Milo.
(Chevy Chase)

Ho tenuto una conferenza sulla Venere di Milo. Ho parlato a braccio.
(Ivan Scoppetta)

Aggiungere il sonoro ai film è pari al mettere il rossetto alla Venere di Milo.
(Mary Pickford)

Divina Venere, che sotto i segni mutevoli del cielo
il mare che sostiene le navi e le terre che producono i raccolti
vivifichi, perché grazie a te ogni genere di viventi
viene concepito e giunge a visitare, una volta nato, i lumi del sole.
(Lucrezio)

Chi riceve la ferita dai dardi di Venere,
siano essi scagliati dalle femminee membra di un fanciullo
o da una donna che irradi amore da tutto il corpo,
si protende verso la creatura da cui è ferito e arde.
(Lucrezio)

In Venere il piacere e il dolore sono sempre in lotta – In Venere semper certat dolor et gaudium.
(Publilio Siro)

Armoniosi accenti − dal tuo labbro volavano, e dagli occhi ridenti − traluceano di Venere i disdegni e le paci – la speme, il pianto e i baci.
(Ugo Foscolo)

La nascita di Venere
Candida, in sé rattratta, umida ancóra,
fuor dalle spume una fanciulla emerse.
Come la foglia verde appena messa
freme, si stira e languida si svolge,
cosí per entro la frescura intatta,
nella fievole brezza del mattino,
a poco a poco il corpo suo si schiuse
(Rainer Maria Rilke)

Un leggero strabismo di Venere e considerato attraente: svela una certa debolezza nella percezione del mondo e con ciò il bisogno d’aiuto (che gli uomini spesso considerano attraente nelle donne).
(Rüdiger Dahlke)

Non è uno sguardo trasognato il mio, è semplice strabismo ma darò la colpa ad una Venere, e lo indosserò con nonchalance.
(LapostrofoAura, Twitter)

La vita ti sorride con quel suo enigmatico strabismo di venere.
(Calibro8, Twitter)

-Si vede che ho un leggero strabismo di Venere?
-Dici a me o al barista?
(lux_n, Twitter)

Ciao, sei bellissima, vista da dietro, mentre sali quella scalinata.
Ma adesso posso scalare il tuo monte di Venere, fino al settimo cielo?
(AlbertHofman72, Twitter)

Non chiedetemi di fare passeggiate in montagna perché non sono il tipo. A meno che non si tratti del monte di Venere.
(postofisso2012, Twitter)

Addormentarsi sul monte di Venere vale come alpinismo?
(diodeglizilla, Twitter)

Non saprei quale sia la migliore. Venere è una bellezza, ma Atena a letto mi sembra più selvaggia. Tu che dea ti sei fatto?
(arcobalengo, Twitter)

Eva dalla costola, Venere dall’onda,
Minerva dalla testa di Giove
erano più reali.
Quando lui non mi guarda,
cerco la mia immagine
sul muro. E vedo solo
un chiodo, senza il quadro.
(Wislawa Szymborska)

Né di venere, né di marte, non si sposa né si parte
(Proverbio)

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