Frasi, citazioni e aforismi sulla mancia

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sulla mancia. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sulla generosità, Frasi, citazioni e aforismi sul ristorante, Frasi, citazioni e aforismi sul bar e Frasi, citazioni e aforismi su hotel e alberghi.

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Frasi, citazioni e aforismi sulla mancia

Quelle poche volte che decido di ripagare con la stessa moneta, lascio pure la mancia.
(Pellescura, Twitter)

E se per qualcuno vieni dopo tutto il resto, tu lasciaglielo; come mancia.
(Barby_S_L, Twitter)

I camerieri più bravi li vedi subito, hanno una mancia in più.
(Texxmat, Twitter)

Di solito le persone più generose sono quelle che hanno meno da dare. L’ho imparato per esperienza personale a dodici anni, quando consegnavo i giornali a domicilio. Le mance migliori venivano dalla gente più povera.
(Keith Haring)

Saper offrire una mancia può essere un’arte.
(Dalla serie tv The Knick)

L’arte di dare mance sta nel dosaggio. È un po’ come con certe medicine: sono salutari se date nella quantità giusta; possono diventare veleno in dosi esagerate.
(Gregor Von Rezzori, Il Giornale 2016)

Cliente paga un conto di 39,60 con 40 euro e “tieni il resto, beviti un caffè”.
Certo, un solo chicco di caffè, prima della torrefazione.
(danifeno182, Twitter)

Non bisogna essere sfacciati: la mancia non deve essere un argomento di conversazione. È come una donazione benefica: una pubblica virtù da consumarsi in via privata.
(Nicola Santini, Il Giornale 2013)

«Mancia deriva da manches: maniche, letteralmente – i signori francesi si privavano delle maniche della camicia che facevano rifare, e le regalavano alle persone di servizio – quindi dare qualcosa di proprio. Se non si hanno soldi, è meglio sfoderare un sorriso e dire grazie.
(Nicola Santini, Il Giornale 2013)

La rigida reticenza con la quale è accettata una mancia troppo modesta può essere quasi più penosa del salamelecco non privo di ironia che accompagna il ringraziamento per una mancia troppo munifica.
(Gregor Von Rezzori, Il Giornale 2016)

– Tutto bene, signore? La temperatura della stanza è ok?
– Tutto ok.
– Mh. Bene. Eh… [il facchino fa un gesto con la mano per chiedere la mancia]
– Oh, mi scusi [gli da una gomma da masticare] Se ne vuole ancora non faccia complimenti.
(Dal film Mamma, ho riperso l’aereo)

Allora tu non dai mai la mancia?
– No, perché la società mi dice di farlo. Cioè, la mancia la lascio se proprio se la meritano. Se proprio si impegnano al massimo, lascio un piccolo extra. Ma lasciarla così solo perché si deve è una stronzata. Voglio dire, non fanno nient’altro che il loro lavoro.
(Dal film Le iene)

Chissà com’erano contenti i camerieri quando al loro tavolo si sedeva Don Chisciotte della Mancia.
(postofisso2012, Twitter)

Al cameriere antipatico ho pagato il conto senza lasciar mancia. Al suo sguardo interdetto ho sussurrato “scusami, non sei tu, sono io”.
(MaxMangione Twitter)

Avete notato che in ogni posto dove andiamo c’è sempre un vaso per le mance? C’è dappertutto. Che genere di servizio paghiamo con la mancia? Vedere un cameriere che si volta al suono delle monete che cadono nel vaso. No, amici, la verità è che distribuiamo in continuazione delle mance per non essere trattati con aperta ostilità. “Grazie mille, ecco un extra per lei. È stato davvero gentile a non afferrarmi per il collo sbattendomi la faccia sul bancone. Sono molto soddisfatto del servizio.”
(Dalla serie tv Seinfeld)

Se il metallo vi pesa nelle tasche lasciatelo qui, noi lo accetteremo volentieri!
(Frase divertente sul barattolo delle mance)

Un giorno senza sorriso è un giorno perso. (Charlie Chaplin)
(Frase sul barattolo delle mance)

La mancia: un altro modo per dire grazie.
(Frase sul barattolo delle mance)

[Un pesciolino finto dentro un’ampolla di vetro delle mance] So nuotare solo nel denaro, ti prego non lasciarmi morire.

Con le mance si può esagerare o tenersi troppo stretti, ma il denaro che compra l’esatta verità non è ancora stato coniato.
(Edward Morgan Forster)

Quando uscendo da un bar dai la precedenza a qualcuno che entra e gliene vanno dietro cinque o sei, l’ultimo dovrebbe quasi darti la mancia.
(Diego De Silva)

Andando a teatro mi è successa una cosa buffa! Un tipo mi chiede venti dollari per una tazza di tè… Ma il tè costa solo dieci centesimi, gli dico io… Il resto è mancia, dice lui!
(Dal film Batman)

L’alternativa ad una vacanza è quella di rimanere a casa e dare la mancia a ogni persona che vedete.
(Anonimo)

Al cameriere che gli aveva servito un caffè in camerino, Totò un giorno diede 1000 lire, lasciando il resto come mancia. La voce si diffuse e appena Totò ordinava un caffè, tre o quattro camerieri si precipitavano. Uno di loro, il più anziano, non riusciva però mai ad arrivare primo. Saputo il fatto, l’attore ordinò che gli si dessero 200 metri di vantaggio sugli altri, così anche lui riuscì per due volte a guadagnarsi le 1000 lire.
(Corrado Augias)

Dicono che Totò fosse principe. Una sera che eravamo a cena insieme diede una mancia di ventimila lire a un cameriere. Di solito i principi non danno simili mance, sono molto taccagni. Se Totò era principe, era dunque un principe molto strano.
(Pier Paolo Pasolini)

In Europa, la mancia abituale al ristorante è del 10% , così come in India e in Egitto. In Francia il servizio è compreso nel conto, ma ai camerieri qualche spicciolo fa sempre piacere. In Olanda la mancia non è un’abitudine, ma nessuno la rifiuta.
(Vittorio Sabadin, La Stampa 2017)

Il servizio che, per essere apprezzato, ha bisogno di educazione, come il palato, rappresenta il cinquanta per cento dell’esperienza che si acquista al ristorante ma, a differenza della cucina, non calca mai le luci della ribalta. E quindi la gratifica, in un Paese che spesso dimentica che il personale di sala non è composto da studenti che arrotondano ma da professionisti che vanno retribuiti e premiatati, non è dovuta ma è gradita
(Federico F. Ferrero, La Stampa 2017)

«Dare la mancia non è un costume di questo Paese, per favore non fatelo» recita l’avviso all’immigration dell’aeroporto di Auckland, Nuova Zelanda. A Sydney, Australia, se il tassametro segna 15 dollari e 20 il tassista vi chiederà solo 15 dollari, se ne offrite di più l’uomo risponderà imbarazzato «no tip, thanks!», perché agli antipodi si pensa che i salari siano adeguati e la mancia sia il mix tra elemosina e corruzione. Non la si usa neanche in Polinesia e negli altri arcipelaghi del Pacifico. In Giappone, lasciare gli spiccioli di resto o premiare con denaro un buon servizio è poco elegante o persino offensivo. I nipponici offrono una prestazione di massimo livello per codice etico non per bonus monetari, per ringraziarli basta un arigatò o un inchino
(Marco Moretti, La Stampa 2016)

All’opposto del Giappone ci sono Usa e Canada dove il tipping è parte del salario. A New York le entrate di personale alberghiero, camerieri, baristi o tassisti dipendono per oltre la metà dalle mance.
(Marco Moretti, La Stampa 2016)

Tutti gli esperti di mance consigliano di non lasciare nulla quando il servizio è pessimo: se il personale si convince che può guadagnare un extra senza fare alcuno sforzo per meritarselo, per i turisti sarà la fine.
(Vittorio Sabadin, La Stampa 2017)

Un gran signore si trovava in una città nella quale era sconosciuto. Nello hamam – cioè nel bagno turco – fu trattato abbastanza male dell’inserviente. Nonostante questo gli dà una mancia generosissima. Il giorno dopo l’inserviente Io trattò come un principe. Come mancia questa volta il signore gli dette un enorme calcio nel sedere. «Come mai?!». gridò. «Ieri, per un cattivo servizio, mi avete dato un grande bakshish, mentre oggi, che ho fatto del mio meglio, mi date un calcio!». «Il bakshish di ieri valeva per il trattamento di oggi», rispose il signore. «Il calcio nel sedere vale per il trattamento di ieri»
(Gregor Von Rezzori, Il Giornale 2016)

Raccontò varie altre storie e poi tacque, evidentemente in attesa della mancia.
Benjamin aveva pochi soldi. Ma l’uomo forse poteva aiutarlo, sicché tirò fuori i soldi e gli porse qualche moneta. Il custode le contò e non molto soddisfatto – a quanto pareva, era solito ricevere contributi più sostanziosi – le intascò, chiedendo se poteva fare qualcos’altro per il visitatore
(Moachyr Scliar)

La mancia è espressione d’una società fatta di classi subalterne. La percezione dei clienti rispetto ai camerieri è cambiata. Gli under 30 la rifiutano come idea legata a un rapporto servitore-padrone
(Sabino Acquaviva)

Qual denaro è meglio concesso, che quello di una mancia ad uno scolaretto
(William Makepeace Thackeray)

E se infine decidete di pagare per i vostri errori, per favore lasciate pure un po’ di mancia.
(GMartelloni, Twitter)

Il resto non conta. Perché io ho preso te. Tutto il resto, tutto il mondo, sono spicci. Il resto è mancia.
(GuidoFruscoloni, Twitter)