Frasi, citazioni e aforismi su Sisifo

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Si narra che Sisifo osò sfidare gli dèi e per punizione fu condannato per l’eternità a spingere un masso verso la cima d’un monte.

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi su Sisifo. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sul mito e la mitologia, Frasi, citazioni e aforismi sui sassi e le pietre e Frasi, citazioni e aforismi sugli ostacoli.

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Frasi, citazioni e aforismi su Sisifo

Anche la lotta verso la cima basta a riempire il cuore di un uomo. Bisogna immaginare Sisifo felice.
(Albert Camus)

La storia è il mito di Sisifo, ogni generazione ricomincia daccapo.
(Giovanni Sartori)

La filosofia è una fatica di Sisifo. E’ sempre un disperato cercare di rispondere a quelle cinque-sei domande fondamentali.
(Salvatore Veca)

Icaro
mi ha dato i suoi sogni,
Sisifo
il macigno da portare.
(Nikos Chadzinikolau)

Ci vorrebbe la tua forza, o Sisifo, per sostenere un simile peso.
(Irène Némirovsky)

Il destino di Sisifo è tragico solo perché egli è consapevole – consapevole dell’estrema insensatezza delle sue fatiche.
(Zygmunt Bauman)

Qui visse Sísifo, che era il più astuto degli uomini,
Sísifo, figlio d’Èolo; e un figlio generò Glauco;
e Glauco generò Bellerofonte perfetto
(Omero, Iliade)

E vidi Sisifo, che pene atroci soffriva reggendo con entrambe le mani un masso immenso. Costui, piantando le mani e i piedi, spingeva su un colle la pietra: ma appena stava per varcarne la cresta, ecco la Violenza travolgerlo; e rotolava al piano di nuovo la pietra impudente. Ed egli tenendosi spingeva di nuovo: dalle membra gli colava il sudore, dal suo capo si levava la polvere.
(Omero, Odissea)

Sisifo, lui pure, il figlio del re Eolo, che fra tutti gli uomini era il più accorto, si illuse di fuggire la morte, ma dovette pure lui, che era ricco di accorgimenti, di nuovo varcare i flutti, ed il Cronide gli diede per sorte di soffrire una gran pena.
(Alceo)

Le fatiche di Sisifo son una punizione. Il progresso ci sottomette a lavori non men servili.
(John Gray)

Sisifo non morirà di stanchezza, ma di noia.
(Valeriu Butulescu)

Abbiamo aumentato la produttivita. Il nostro Sisifo spinge due volte più velocemente ora.
(Dorde Otaševic)

Sisifo e stato promosso al lavoro. Ha ottenuto una pietra più grande.
(Zoran T. Popovic)

Da Sisifo ai giorni nostri, non e cambiato molto. Il progresso e solo nella tecnica di muovere la pietra.
(Fabrizio Caramagna)

“A seguito del ricorso presentato da Sisifo nel quale si lamenta per il fatto di spingere una pietra, con la presente si delibera di venirgli incontro e di permettergli d’ora in poi di portare con se la pietra”.
(Zoran Stanojevic)

Che ne sarebbe di Sisifo se fosse graziato? Che cosa farebbe di tutto il tempo che gli rimane?
(Fabrizio Caramagna)

Giornate così in salita che entro le 15 arriva Sisifo a darti un abbraccio e dirti “bella tu”.
(godzyperplesso, Twitter)

“Dove andrò a finire di questo passo?” –
“Da nessuna parte, Sisifo, da nessuna parte”.
(serafinobandini, Twitter)

Torno continuamente sui miei massi.
Cit. Sisifo
(serafinobandini, Twitter)

Sisifo. Che un tale buono a nulla abbia potuto immortalarsi nella storia!
(Hans-Horst Skupy)

Perché Sisifo, anziché continuare a spingere il masso, non ci si siede sopra e riflette se un altro mondo è possibile? Perché sarebbe più faticoso
(Riccardo De Gennaro)

Nessuno ha mai detto che la montagna, su cui Sisifo spinge la pietra, è il Golgota?
(Mieczysław Kozłowski)

Nessuno come i Greci ha saputo incarnare in un nome un emblema: Narciso, Edipo, Sisifo, Orfeo… E ancora: Elena e Arianna, Antigone e Clitennestra… Le nostre mitologie al confronto sono solo catene di pallidi plagi.
(Gesualdo Bufalino)

Lascio Sisifo ai piedi della montagna! Si ritrova sempre il proprio fardello. Ma Sisifo insegna la fedeltà superiore, che nega gli dei e solleva i macigni. Anch’egli giudica che tutto sia bene. Questo universo, ormai senza padrone, non gli appare sterile nè futile. Ogni granello di quella pietra, ogni bagliore minerale di quella montagna, ammantata di notte, formano, da soli, un mondo. Anche la lotta verso la cima basta a riempire il cuore di un uomo. Bisogna immaginare Sisifo felice.
(Albert Camus)

Sisifo è l’eroe assurdo, tanto per le sue passioni che per il suo tormento. Il disprezzo per gli dèi, l’odio contro la morte e la passione per la vita, gli hanno procurato l’indicibile supplizio, in cui tutto l’essere si adopera per nulla condurre a termine. È il prezzo che bisogna pagare per le passioni della terra.
(Albert Camus)

Sisifo è l’eroe assurdo per eccellenza, per le sue passioni terrene, che gli valsero la punizione degli dei, e per il suo tormento, inutile e senza speranza. Se la vita è assurda, si tratta di vivere lo stato di assurdità, si tratta di ostinarsi… e quella di Camus è una lotta incessante come quella di Sisifo.
(Goriano Rugi)

Tutta la silenziosa gioia di Sisifo sta in questo. Il destino gli appartiene, il macigno è cosa sua.
(Goriano Rugi)

Quando l’uomo lotta per mettersi sulla buona strada e si rallegra di aver superato la forza delle tentazioni: forse appena un istante dopo la più completa vittoria, ecco sopravvenire una circostanza esteriore all’apparenza insignificante, che lo precipita dall’alto della roccia come Sisifo. Spesso, non appena l’uomo ha concentrato tutte le sue forze su di un punto, urta in un piccolo accidente esteriore che annienta ogni cosa.
(Søren Kierkegaard)

Lo scrittore si crede Prometeo, non è che Sisifo
(Francois Vaucluse)

Sisifo si sedette sulla pietra per la prima volta in tanti anni.
A Tantalo fu concesso di farsi un paio di birre.
La sottoscritta non credeva ai suoi orecchi
(Carol Anne Duffy)

Si è voluto fare di Sisifo un eroe esistenzialista, un outsider e ribelle di tragicità sovrannaturale, avvolto da un satanico fulgore. Forse è tutto errato. Forse Sisifo è qualcosa di molto più importante, ossia un personaggio della vita quotidiana…
Non era un filosofo, ma una mente astuta. Si narra che riuscì a incatenare la morte e che più nessuno morì sulla terra finché Ares, il dio della guerra, liberò la morte e le consegnò Sisifo stesso. Ma questi raggirò la morte per la seconda volta, e riuscì a tornare sulla terra. Dicono che sia diventato molto vecchio.
Più tardi, come punizione per la sua avvedutezza, fu condannato a far rotolare un pesante macigno fino alla sommità di un monte, in eterno. Questo macigno è la pace.
(Hans Magnus Enzensberger)

Trasporterò un pesante masso
In cima a un’erta montagna sassosa
E, portando questo tremendo fardello,
Intonerò un’allegra canzone.
(Lesja Ukrainka)

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