Le frasi più belle di Louisa May Alcott, autrice di Piccole donne

Louisa May Alcott - Aforisticamente
Louisa May Alcott - Aforisticamente
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Louisa May Alcott (Germantown, 29 novembre 1832 – Boston, 6 marzo 1888) è stata una scrittrice statunitense, principalmente nota per la tetratologia di libri per ragazzi “Piccole donne” (comprendente i 4 romanzi “Piccole donne”, “Piccole donne crescono”, “Piccoli uomini” e “I ragazzi di Jo”).

Presento una raccolta delle frasi più belle di Louisa May Alcott, autrice di Piccole donne. Tra i temi correlati si veda Le frasi più belle di Cime Tempestose, di Emily Brontë e Frasi, citazioni e aforismi di Jane Austen.

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Le frasi più belle di Louisa May Alcott, autrice di Piccole donne

Le donne fanno molti miracoli.
[Women work a good many miracles…]

Perché l’amore scaccia la paura e la gratitudine può conquistare l’orgoglio.
[For love casts out fear, and gratitude can conquer pride.]

Niente è impossibile per una donna determinata.
[Nothing is impossible to a determined woman.]

Ci sono momenti assai belli da vivere ma davvero difficili da raccontare.

Sarebbe meglio non avere un cuore, così non si soffrirebbe tanto.
[I wish I had no heart, it aches so… ]

Il potere di trovare la bellezza nelle cose più umili rende la casa felice e la vita più bella.

Non provare a farmi crescere prima del mio tempo.

Voglio fare qualcosa di splendido, qualcosa di eroico o meraviglioso che non sarà dimenticato dopo la mia morte. Non so cosa, ma ci sto pensando e un giorno intendo stupirti.

Anche l’oggetto più umile diventa bello se offerto da mani affettuose.

Gli uomini non perdonano mai come le donne.

Sii degno dell’amore e l’amore verrà.

Vorrei non averla affatto la coscienza: è troppo scomoda. Se non mi preoccupassi sempre di agire rettamente e non mi sentissi a disagio quando sbaglio, andrei avanti magnificamente.

Vorrei che portassimo ferri da stiro sulla testa per impedirci di crescere. Ma disgraziatamente i boccioli diventano rose e i gattini gatti!

“Natale non sarà Natale senza regali”, borbottò Jo, stesa sul tappeto.
“Che cosa tremenda esser poveri!”, sospirò Meg, lanciando un’occhiata al suo vecchio vestito.
“Non è giusto, secondo me, che certe ragazze abbiano un sacco di belle cose e altre nulla”, aggiunse la piccola Amy, tirando su col naso con aria offesa.
“Abbiamo papà e mamma, e abbiamo noi stesse”, disse Beth, col tono di chi s’accontenta, dal suo cantuccio.
(Incipit di Piccole donne)

Le ragazze sono così strane che non si sa mai cosa vogliano dire. Dicono di no quando vogliono dire sì, e fanno uscire di senno un uomo solo per il gusto di farlo.

Tuttavia, anche se così giovane, Jo aveva imparato che i cuori, come i fiori, non vanno maneggiati rudemente, bensì devono aprirsi spontaneamente.

L’indomani era il suo compleanno, e pensava a come erano passati in fretta gli anni, a come si sentiva vecchia e a quanto poco aveva realizzato. Quasi venticinque anni e nulla di concluso.

E rimasero così a lungo, abbracciati, dimentichi del mondo attorno a loro. Perché per quanto i figli si siano persi, sporcati e stancati, le madri riescono a dimenticare e a perdonare ogni cosa appena li riabbracciano.

Nel mondo esistono sempre tante Beth, creature miti e soavi che se ne stanno in disparte, ed escono dal loro angolino solo se qualcuno si rivolge a loro perché ha bisogno di assistenza e di appoggio. Sono creature che sanno sacrificarsi sempre con il sorriso sulle labbra, e gli altri sanno apprezzarle solo quando il destino le porta via, lasciando dietro di loro un vuoto per cui non c’è conforto.

Quando si ha uno scopo, dice mia madre, basta proporsi di raggiungerlo. Non c’è niente che riesca a vincere la pigrizia come l’ambizione.

L’amore è un fiore che sboccia dovunque, compie i suoi dolci miracoli sfidando il gelo dell’autunno e la neve dell’inverno e torna a rifiorire, turgido e fragrante durante il corso dell’anno, rendendo felice chi lo dona e chi lo riceve.

Una casa ha bisogno di una nonna dentro.

La gente impiega molto tempo per imparare la differenza tra talento e genio. Talento non significa genio, e nessuna quantità di energia potrà mai renderlo tale.

Perdonami, cara, ma non posso non accorgermi che sei molto sola, e a volte c’è uno sguardo pieno di desiderio nei tuoi occhi che mi va diritto al cuore.

Io continuo a voltare pagine e a rovinarle proprio come faccio con i miei quaderni, e ho ricominciato così tante volte che ho paura che non ne arriverò mai a capo – disse Laurie tristemente.

Abbiamo sempre il nostro fardello sulle spalle e la strada aperta davanti a noi e l’aspirazione alla bontà e al bene è la guida che ci sostiene attraverso le sofferenze, gli affanni e gli errori.

Allora io sono del tutto soddisfatta dell’esperimento e credo che non ci sarà più bisogno di ripeterlo. Solo, non andate all’estremo opposto e non affaticatevi come schiave. Destinate le ore per il lavoro e quelle per lo svago, fate in modo che le vostre giornate siano utili e piacevoli e datemi la prova che capite il valore del tempo, impiegandolo bene. Allora la giovinezza sarà bella, la vecchiaia porterà pochi rimpianti, e la vita sarà un successo, nonostante la povertà.

Un anno di vita è sempre qualcosa di compiuto. Accadono spesso fatti negativi che mai si ripeteranno uguali. Ma, nel corso della nostra esistenza, quegli stessi fatti che ci hanno ferito, o solo fatto un po’ soffrire, potranno tornare a ripetersi sotto altre forme, in altre situazioni, e se la prima volta abbiamo saputo affrontarli ci faranno soffrire di meno.

Per realizzare un sogno, una persona deve superare tante prove.

Non credo che mi sposerò mai. Sono felice così come sono, e amo così tanto la mia libertà per non avere alcuna fretta di rinunciarvi, per qualsiasi uomo mortale.

Possedeva quel fascino indescrivibile chiamato grazia.

Raramente, salvo che nei libri, i morenti pronunciano parole memorabili, hanno delle visioni o si spengono con volti beatificati. Coloro che hanno assistito alla dipartita di molte anime, sanno che la fine viene con la naturalezza e la semplicità quasi del sonno.

Non ho paura delle tempeste perché sto imparando come governare la mia barca.

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Louisa May Alcott, Jack e Jill

Siamo padroni delle nostre azioni, ma non delle loro conseguenze. Ricordatene, e pensaci due volte prima di fare qualsiasi cosa.

La disperazione non dimora mai a lungo nei giovani cuori.

Ogni parola sincera, ogni azione genuina, per quanto insignificante possa sembrare, si lascia dietro un effetto dolce e duraturo.

Non possiamo comprendere molte delle cose che ci addolorano, ma possiamo credere che accadano per un motivo e che tutto avvenga per il nostro bene.

Studio e doveri quotidiani sono per la mente un alimento migliore di un indigesto plumcake di letture sensazionali o di insipide caramelle di futile divertimento.

Uno degli aspetti più dolci del dolore e della sofferenza è che ci mostrano quanto siamo amati, quanta bontà c’è a questo mondo, e quanto poco basta per rendere ugualmente felici gli altri quando hanno bisogno di aiuto e di comprensione.

I giovani spiriti sono meravigliosamente elastici e si risollevano in fretta, così come un fisico in salute guarisce velocemente e si adatta con facilità ai cambiamenti.

Tutto ha un sapore migliore quando c’è qualcuno che mangia con te.

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Louisa May Alcott, Varie

Per lungo tempo le donne sono state chiamate regine, ma quello che viene dato loro è un regno su cui non vale la pena regnare.

il violino – il più umano di tutti gli strumenti.

Stavo pensando: cosa curiosa è l’amore. E’ solo un sentimento, eppure ha il potere di rendere sciocchi gli uomini e schiave le donne

“Era tutto ciò che volevo!” Sussurrò Polly, con un tono che gli fece capire che la razza degli angeli non era del tutto estinta.

“Rimani!” è una parola affascinante nel vocabolario di un amico.

Mi piace aiutare le donne ad aiutare se stesse, e questo è, a mio parere, il miglior modo di risolvere la questione femminile. Qualunque cosa noi si possa fare e fare bene abbiamo il dovere di farla, e non penso che nessuno potrà negarcelo.

Molto distante nella luce del sole sono le mie aspirazioni più elevate. Posso non raggiungerle, ma posso guardare in alto e vedere la loro bellezza, credere in esse, e cercare di seguire dove mi conducono.

Ci vogliono due pietre focaie per accendere un fuoco.

È più semplice occuparsi delle rifiniture quando le basi sono solide. Nessuna doratura ha valore se il legno non è stato trattato a dovere.

Io sono arrabbiata quasi ogni giorno della mia vita, ma ho imparato a non mostrarlo, e cerco ancora di sperare di non sentire rabbia, sebbene mi ci potrebbero volere altri quarant’anni perché accada.

Non è meningite?
(Ultime parole di Louisa May Alcott, prima di morire il 6 marzo 1888)

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