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Frasi Belle

Frasi, citazioni e aforismi su Cappuccetto Rosso

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Cappuccetto Rosso è probabilmente il racconto fiabesco più famoso e, per questo, con il maggior numero di riscritture e interpretazioni.

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi su Cappuccetto Rosso. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sul lupo, Frasi, citazioni e aforismi sulla favola e la fiaba e Le più belle frasi di Peter Pan.

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Frasi, citazioni e aforismi su Cappuccetto Rosso

La paura non è così difficile da capire. Dopo tutto, non siamo stati tutti spaventati da bambini? Nulla è cambiato da quando Cappuccetto Rosso ha affrontato il lupo cattivo. Ciò che ci spaventa oggi è esattamente la stessa cosa che ci spaventava ieri. E’ solo un lupo diverso. Questo complesso di paura è radicato in ogni individuo.
(Alfred Hitchcock)

La Fata Turchina, la Fatina dei Dentini, Dorothy, Alice, Cappuccetto.
[fotografia di quando era facile credere alle favole] (AlbertHofmann72, Twitter)

C’era una volta una dolce fanciulla a cui tutti volevano bene specialmente la nonna, la quale non sapeva più che cosa regalarle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso e poiché le stava molto bene e non voleva portare niente altro, fu chiamata solo Cappuccetto Rosso.
(Fratelli Grimm)

Allora s’avvicinò al letto e scostò le cortine: la nonna era coricata, con la cuffia abbassata sulla faccia e aveva un aspetto strano.
– Oh, nonna, che orecchie grosse!
– Per sentirti meglio.
– Oh, nonna, che occhi grossi!
– Per vederti meglio.
– Oh, nonna, che grosse mani!
– Per meglio afferrarti.
– Ma, nonna, che bocca spaventosa!
– Per meglio divorarti!.
E subito il lupo balzò dal letto e ingoiò il povero Cappuccetto Rosso.
(Fratelli Grimm)

Raccontano pure che una volta Cappuccetto Rosso portava di nuovo una focaccia alla vecchia nonna, e un altro lupo volle indurla a deviare. Ma Cappuccetto Rosso se ne guardò bene e andò dritta per la sua strada.
(Fratelli Grimm)

Tutti conosciamo la versione di Cappuccetto Rosso e nessuno conosce quella del lupo. Forse ci parlerebbe di solitudine e di orgoglio, di lune favolose e di boschi cancellati dagli uomini.
(Fabrizio Caramagna)

Biancaneve rifiutò di fare la serva ai nani,
e non le permisero di entrare in casa.
Cenerentola denunciò per maltrattamenti la sua matrigna.
Senza fucile non entro nel bosco, disse Cappuccetto,
dopo che il lupo la seguì per la prima volta.
(La nonna non ha mai aperto la porta senza prima guardare).
Pelle d’Asino osò denunciare l’incesto di suo padre.
La Sirenetta non morì d’amore. Nemmeno si illuse
che un principe l’avrebbe sposata.
Quando la Bella incontrò la Bestia, lo amò com’era,
senza aspettare qualche tipo di miracolo.
(Daisy Zamora)

Puoi esser Lupo o Cappuccetto, non importa. Ma se non sei nel Bosco giusto non inizia nessuna Favola.
(emituitt, Twitter)

«Bambine, diffidate del lupo»: è la morale di una delle fiabe più popolari, raccontate e amate, quella di Cappuccetto Rosso. Ne conosciamo due versioni: quella di Charles Perrault, del Seicento, in cui il lupo mangia la bambina; quella dei fratelli Grimm, ottocentesca, in cui alla fine un bravo cacciatore apre la pancia al lupo e ne fa uscire ancora vive nonna e nipote.
(Bianca Garavelli)

All’epoca in cui, ai piedi del suo letto, evocavamo la mantellina di Cappuccetto rosso, e, fin nei minimi dettagli, il contenuto del suo cestino, senza dimenticare le profondità del bosco, le orecchie della nonna divenute d’un tratto stranamente pelose, e il paletto dell’uscio, non ricordo che trovasse le nostre descrizioni troppo lunghe.
Da allora non sono passati secoli. Ma momenti che chiamiamo la vita, a cui diamo un’andatura di eternità a forza di principi intangibili: “Bisogna leggere”.
(Daniel Pennac)

Dal principio alla fine di Cappuccetto Rosso non si fa il minimo accenno a un padre. Ciò suggerisce che il padre è presente ma in forma nascosta. Il padre è in effetti presente in Cappuccetto Rosso ma in due forme opposte: come lupo, che incarna i pericoli di violenti sentimenti edipici, e come cacciatore nella sua funzione protettiva e salvatrice.
(Bruno Bettelheim)

Per Erich Fromm, Cappuccetto Rosso è una ragazza al limite della pubertà – il suo cappuccio rosso simbolizza l’inizio delle mestruazioni. Sua madre le proibisce di allontanarsi nel bosco che, secondo Fromm, è un ammonimento velato a non perdere la sua verginità. Il lupo tuttavia rappresenta l’aggressività sessuale maschile.
(Nicholas Tucker)

Cappuccetto Rosso è anche la storia di una bambina che diventa donna, a cui arriva la conoscenza della sensualità troppo presto. L’incontro con il lupo nel bosco, lontano da casa sua, è una metafora dell’incontro di una giovane ancora ingenua con i lupi seduttori.
(Patricia Sánchez-Cutillas)

La favola di Cappuccetto Rosso è certamente una splendida metafora della condizione dell’essere umano. Al di là della strada maestra e sicura c’è il bosco con tutti i pericoli del non-conosciuto che aleggiano nella mente.
(Walter Ferrero,Marta Residori)

Cappuccetto Rosso è una bambina che sta diventando grande e deve fare un viaggio iniziatico per passare attraverso la morte e tornare nella vita, tant’è vero che poi esce dalla pancia del lupo come una sorta di parto che la fa rinascere dalla morte.
(Ascanio Celestini)

Solo Cappuccetto Rosso con la sua innocenza comprese che il lupo non era cattivo,ma semplicemente troppo solo.
(NMargheNiki, Twitter)

Nella favola originale di Cappuccetto Rosso il cacciatore non riesce ad intervenire perché bloccato da un gruppo di animalisti.
(frandiben, Twitter)

È noto che le esigenze del “politically correct” hanno portato anche a riscrivere le fiabe tradizionali, in modo che non contengano allusioni a inferiorità di nessun tipo, o non ledano i diritti di alcuna minoranza, compresi i sette nani che debbono ora essere chiamati “adulti di misura non standardizzata”. Alla luce di queste prescrizioni ho pensato di riscrivere la favola di Cappuccetto Rosso, nel pieno rispetto di qualsiasi scelta religiosa, politica, o sessuale. Per permettere alla storia di svolgersi in un clima politicamente corretto, la situo negli Stati Uniti, peraltro ricchi di foreste abitate da animali selvaggi.
(Umberto Eco)

Dunque Cappuccetto Rosso è un essere umano che felicemente non ha raggiunto l’età dell’adolescenza e che una bella mattina entra nel bosco, dove non coglie né funghi né fragole perché appartiene alla APLPDA, Associazione Per La Preservazione Dell’Ambiente. Essa è solo ansiosa di incontrare lupi. Infatti essa è socia dell’APLITEPCMA, Associazione Per L’Interazione Totale E Paritaria Col Mondo Animale.
(Umberto Eco)

[esterno notte] lei attraversa il parco con il cane.
È buio e pensa alla solitudine del Lupo che non ha mai incontrato la sua Cappuccetto.
(AlbertHofman72, Twitter)

La moderna Cappuccetto Rosso, allevata a suon di pubblicità, non ha nulla in contrario a lasciarsi mangiare dal lupo.
(Marshall McLuhan)

La storia di Cappuccetto Rosso fa vedere ai giovinetti e alle giovinette, e segnatamente alle giovinette, che non bisogna mai fermarsi a discorrere per la strada con gente che non si conosce: perché dei lupi ce n’è dappertutto e di diverse specie, e i più pericolosi sono appunto quelli che hanno faccia di persone garbate e piene di complimenti e di belle maniere.
(Carlo Collodi)

C’è così tanta crisi che Cappuccetto Rosso è affamato come il lupo.
(Fragmentarius)

– Toc toc…
– Chi è?
– Cappuccetto Rosso
– La password?
(Emilia1974, Twitter)

I Lupi sono onnivori, tranne quello di Cappuccetto Rosso che è nonnivoro.
(Zziagenio78, Twitter)

– Cappuccetto rosso, porta la torta alla nonna.
– non ricordo la strada.
– in bocca al lupo, allora!
(MaxMangione, Twitter)

In un universo parallelo Cappuccetto Rosso mangia il lupo, Geppetto mangia la balena ed io mangio senza ingrassare.
(masse78, Twitter)

In un universo parallelo, Il lupo non mangia Cappuccetto Rosso, Cenerentola non trova il Principe azzurro e la vita ci regala una gioia.
(masse78, Twitter)

Nonna! È arrivata Cappuccetto Rosso:
aggiungi un posto a favola.
(egyzia, Twitter)

Al di là di tutta questa euforica torbidezza, echeggia la domanda finale del candido bimbo cui la fiaba viene narrata, fulminante nella sua ingenuità. Dopo aver sentito svogliatamente degli amplessi cannibalici tra i vari personaggi, si preoccupa di un dato per lui importantissimo: “ma dove sono andati a finire la focaccia e il vasetto di burro che Cappuccetto Rosso aveva portato alla nonna?”
(La Stampa Tuttolibri, 2008)