Frasi, citazioni e aforismi sull’eremita

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Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sull’eremita. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sulla solitudine, Frasi, citazioni e aforismi sul silenzio, Frasi, citazioni e aforismi sull’estasi e Frasi, citazioni e aforismi sulla natura.

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Frasi, citazioni e aforismi sull’eremita

Eremita

In quarant’anni di vita eremitica ho rinunciato a tutto, non appartengo a niente, mi resta solo la libertà.
(Eremita Swami Atmananda, al secolo Piero Bucciotti)

In tutti i tempi e in tutte le religioni il Signore sceglie qualcuno che stia sul monte.
(Suor Teresa Bertoncello, La Stampa, 2016)

Avevo bisogno di una vita eremitica perché questa mi era chiesta interiormente. Avvertivo una nuova vocazione: rimanere sepolta nel silenzio.
(Suor Teresa Bertoncello, La Stampa, 2016)

La forza dell’eremita si misura non da quanto lontano è andato a stare, ma dalla poca distanza che gli basta per staccarsi dalla città, senza mai perderla di vista.
(Italo Calvino)

C’è un piacere nei boschi senza sentieri,
C’è un’estasi sulla spiaggia desolata,
C’è vita, laddove nessuno s’intromette,
Accanto al mar profondo, e alla musica del suo sciabordare:
Non è ch’io ami di meno l’uomo, ma la Natura di più.
(Dal film Into The Wild)

Non frequento le grandi città, perché gli uomini sono immersi in un sonno profondo. Fuori da certi ritmi il cervello è più sveglio. Avverrà una migrazione verso le aree rurali. La natura, la voce di chi ti sta a fianco torneranno ad avere valore. Non so quando, ma avverrà
(Espedita Fisher)

L’eremita è uno che rinuncia a un mondo frantumato per godere del mondo in maniera totale e senza interruzioni.
(Kahlil Gibran)

Ci sono notti in cui tutto parla chiaramente: la luna, il bosco, gli uccelli. E l’eremita, prendendo appunti, scrive dentro la sua anima il libro più bello del mondo.
(Fabrizio Caramagna)

Di quando in quando, ora mi ritiro per qualche settimana nella casa d’una tenuta di campagna, tutto solo, cucinandomi quel che mi occorre, come gli eremiti dell’antichità. Così noto con sorpresa quanto è lungo un giorno e quanto vano, perlopiù, l’affaccendarsi alacre e odioso che riempie il nostro tempo.
(Albert Einstein)

In tutti gli eremiti che ho incontrato e con cui ho vissuto, più o meno a lungo, domina la ricerca dell’assoluto, di Dio, l’incapacità di occuparsi d’altro che non sia questa ricerca. C’è l’adesione a un richiamo profondo che spinge verso il silenzio, il contatto con la natura e il rifiuto completo della logica comune. Donne e uomini che scelgono questa via non sono in fuga, ma in viaggio. La loro strada è quella di una ricerca continua che non può adeguarsi a nulla che non sia assoluto, che non può scendere a compromessi, e che fa di queste persone dei grandi avventurieri.
(Espedita Fisher)

Si è portati a immaginare gli eremiti come individui strani e solitari, ma i luoghi comuni, come sempre, non servono a nulla. Sono persone che hanno viaggiato moltissimo, hanno affrontato pericoli di ogni sorta e non rifiutano il contatto con il mondo, semplicemente, il mondo, se lo sono lasciato alle spalle.
(Espedita Fisher)

Qualcuno dice che mi sono “ritirata” in un eremo; e io puntualmente reagisco. Un eremo non è un guscio di lumaca, e io non mi ci sono rinchiusa; ho solo scelto di vivere la fraternità in solitudine. E lo preciso puntigliosamente per rispondere all’obiezione che concepisce questa solitudine come un tagliarsi fuori dal contesto comunitario. E invece no. L’isolamento è un tagliarsi fuori ma la solitudine è un vivere dentro.
(Adriana Zarri)

Un eremita non è un misantropo inavvicinabile, non è nemmeno necessariamente un recluso che non possa, di tanto in tanto, muoversi e incontrarsi la gente, che non possa soprattutto ricevere chi venga a condividere qualche ora della sua solitudine e a fargli dono della sua amicizia; ché, anzi, l’ospitalità è sempre stato carisma monastico. L’eremita è semplicemente uno che scegli di vivere da solo perché nella solitudine ha il suo momento privilegiato d’incontro.
(Adriana Zarri)

E’ sorprendente vedere come siano tutti molto attenti a seguire gli orari che si sono dati, i piccoli rituali che ripetono ogni giorno identici, una metrica che è dettata da Dio e dalla natura entro cui viviamo. Più volte mi è parso che questa metrica sia ciò che consente all’eremita di lavorare sulle paure. Perché l’eremita sostituisce alle paure abituali – e su tutte quella della morte – un altro genere di paura, la paura della morte psichica, della morte interiore.
(Espedita Fisher)

Non si sta in solitudine per forza di volontà, ma perché si è pieni di una Presenza.
(Anonimo)

Il cuore della vita eremitica non è la solitudine. Essa è sempre in funzione dell’incontro. Che è innanzitutto incontro con il Signore
(Anna Maria Pucci)

I monaci e gli eremiti, che il mondo disprezza, sono il ventre della chiesa. Essi ricevono Il cibo spirituale della dottrina. Sono sostegno della chiesa, e loro simbolo è Mosè che prega sul monte, Samuele che dorme nel tempio, Elia che dimora nel deserto. Essi somministrano i succhi spirituali ai superiori e agli inferiori. Ad essi conviene quanto è stato detto: “L’umanità vive grazie a pochi; se non ci fossero quelli, il mondo perirebbe o per un fulmine o per lo spalancarsi della terra”.
(San Bernardo di Chiaravalle)

Nel deserto non ci si ritira, quasi che fosse un guscio, al riparo dalle difficoltà di tutti. Nel deserto si entra, si cammina, ci si immerge, assumendo la storia e i problemi di tutti. Impegnandosi e lottando contro le alienazioni di questo nostro mondo, come ho sempre fatto e farò. Il deserto, anzi, nella grande storia eremitica delle chiesa, è sempre stato visto come il luogo specifico della lotta contro il maligno.
(Adriana Zarri)

Oltre agli istituti di vita consacrata, la Chiesa riconosce la vita eremitica o anacoretica con la quale i fedeli, in una più rigorosa separazione dal mondo, nel silenzio della solitudine, nella continua preghiera e penitenza, dedicano la propria vita alla lode di Dio e alla salvezza del mondo
(Codice Canonico)

Dovrei cambiare l’oggetto dei miei desideri, non accontentarmi di piccole gioie quotidiane: fare come un eremita, che rinuncia a sé.
(Franco Battiato)

I primi eremiti vivevano con Dio, abitavano in quel mondo che è il più popolato di tutti, il mondo degli spiriti.
(Honoré de Balzac)

La coscienza è un eremita.
(George Santayana)

Se un eremita vive in uno stato d’estasi, la sua mancanza d’agi diventa il benessere supremo: deve abbandonarla
(Jean Cocteau)

I peccati esigono calorie, la gola gliele fornisce. Perciò i santi eremiti si ritiravano nel deserto a digiunare, cibandosi di erbe e di locuste. Negando al corpo le calorie nell’aldiquà, sottraevano l’anima alle fiamme nell’aldilà.
(Cesare Marchi)

Nascere libero è la maggior grandezza dell’uomo, fatto che rende l’eremita superiore ai re e anche agli dèi, che bastano a sé stessi per la forza, ma non per il disprezzo della forza.
(Fernando Pessoa)

Non si trovano eremiti che ti insegnino a fare l’eremita, perché ovviamente rovinerebbe tutto.
(Terry Pratchett)

La maggior parte di noi non conosce quella solitudine che è interezza. Potete andare a fare gli eremiti su una montagna, ma inevitabilmente porterete con voi le vostre idee, le vostre esperienze, le vostre tradizioni, la conoscenza che avete accumulato.
(Jiddu Krishnamurti)

Non c’è più nessun bosco per gli eremiti.
(Elias Canetti)

Solitario come un eremita, ma così frizzante che il cielo mi passeggia accanto
(Michelangelo Cammarata)

Il mio desiderio di fare l’eremita è in contrasto con la mia agenda piena fino al 2027.
(ChiaraDiGiorno, Twitter)

Pare proprio che le conoscenze migliori si facciano in una caverna. Da eremita.
(Marco Salvati, Twitter)

Per fare l’eremita oggi sarebbe sufficiente spegnere il telefono.
(normalerheld, Twitter)

L’eremita assume responsabilità soltanto verso di sé o verso tutti; in nessun caso verso qualcuno. Ci si rifugia nella solitudine per non avere altri esseri a carico: sé stessi, e l’universo, bastano.
(EM Cioran)

Spogliarsi di ogni cosa e scoprire poi di aver sbagliato strada, languire nella solitudine e non poterla abbandonare! Per un eremita che ce l’ha fatta, mille si sono arenati.
(EM Cioran)

Una volta chiuse le imposte, mi sdraio nell’oscurità. Il mondo esterno, brusio sempre meno distinto, si volatilizza. Esisto solo io e… qui sta il busillis. Certi eremiti hanno trascorso la vita a dialogare con quello che c’era in loro di più nascosto. Potessi, come quegli eremiti, abbandonarmi all’esercizio estremo in cui si raggiunge l’intimità del proprio essere!
(EM Cioran)

Non c’è scrittore autentico che non abbia i suoi quarti di luna, il suo capriccio, la sua musa nascosta, che a un tratto lo induca a farsi eremita
(Cesare Pavese)

Un frate di nome Celestino si era fatto eremita ed era andato a vivere nel cuore della metropoli dove massima è la solitudine dei cuori e più forte è la tentazione di Dio. […] ancora più potente è il deserto delle città fatto di moltitudini, di strepiti, di ruote, di asfalto, di luci elettriche, e di orologi che vanno tutti insieme e pronunciano tutti nello stesso istante la medesima condanna.
(Dino Buzzati)

Solitario il tordo,
L’eremita chiuso in sé, che evita i luoghi abitati,
Canta per sé una canzone.
(Walt Whitman)

Si sorride della vita claustrale, eppure mai eremita alcuno visse in modo così irreale, come si vive ai nostri giorni; perché certamente un eremita astraeva da tutto il mondò, ma non astraeva da se stesso.
(Søren Kierkegaard)

Un giovane andò una volta da un vecchio eremita e gli chiese una norma per vivere. L’eremita rispose: «Tendi verso il raggiungibile». L’adolescente ringraziò e disse che, se non era indiscreto, avrebbe voluto da lui un’altra parola ancora che gli servisse di viatico per la sua strada. Allora l’eremita aggiunse al primo consiglio il secondo: «Tendi verso l’irraggiungibile».
(Ernst Jünger)

Viveva a Parigi più solo di un anacoreta nel deserto della Tebaide. Non chiedeva nulla ai suoi simili se non di essere lasciato in pace.
(William Somerset Maugham)

Il segreto della longevità dell’eremita: non vedere morire nessuno
(Mirkka Rekola)

Che tu sia un re o un primo ministro, che tu sia un falco predatore o un timido passero, che tu sia libero di amore mistico o un pio eremita, finché non avrai conosciuto te stesso sarai solo un presuntuoso.
(Proverbio cinese)

A tre cose non credere: ad alchimista povero, a medico malato e a eremita grasso.
(Proverbio)

Il saio non fa l’eremita.
(Proverbio)

L’eremita nega la vocazione della civiltà, ne costituisce la critica vivente.
(Sylvain Tesson)

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