Frasi, citazioni e aforismi sul giglio

Il giglio è fiore di grande bellezza, che sboccia in maggio e giugno. Per il suo straordinario candore è simbolo di purezza e contende alla rosa il trono del regno dei fiori.

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sul giglio. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sui fiori, Frasi, citazioni e aforismi sulla purezza, Frasi, citazioni e aforismi sulle rose e Frasi, citazioni e aforismi sulle margherite.

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Frasi, citazioni e aforismi sul giglio

Quando si hanno solo due centesimi, compra una pagnotta di pane con uno, e un giglio con l’altro.
(Proverbio cinese)

La rosa è il fiore e il servitore dell’amore – il giglio, suo legittimo compagno, è l’emblema della bellezza e della purezza.
(Dorothea Dix)

Ho colto gigli splendidi e profumati,
pudicamente chiusi,
come una schiera di fanciulle innocenti.
Dai tremuli petali, bagnati di rugiada,
ho bevuto profumo, felicità, pace.
(Anna Achmatova)

Come voler essere candido come un giglio senza arrossire per aver voluto esserlo?
(Fabrizio Caramagna)

Che cosa c’è di più bello del contemplare la propria vita e trovarla pura come un giglio? Io e la vita siamo come un giovane e la sua fidanzata.
(Honoré De Balzac)

Ricorda che le cose più belle del mondo sono le più inutili: i pavoni ed i gigli, per esempio.
(John Ruskin)

Con l’amore la vostra voce interiore troverà una lingua
Che crescerà come un muto candido giglio nel cuore.
(Rumi)

Un giglio o una rosa non fingono mai, e la loro bellezza è quella che veramente appare.
(Jiddu Krishnamurti)

C’erano il giglio e la rosa sul suo viso, c’era il tramonto nei capelli; e rideva l’alba sulle sue labbra.
(Khalil Gibran)

Forse il più bel fiore è la rosa. Ma il giglio è così pieno di mistero!
(Géza Gárdonyi)

La purezza celata tra le parole del giglio lascia tracce nel vento.
(Fabrizio Caramagna)

Nei suoi occhi c’è un giardino, dove rose e gigli bianchi fioriscono.
(Thomas Campion)

In primavera camminerò a fianco dell’amore tra violette e gelsomini e berrò le gocce residue dell’inverno nelle coppe dei gigli.
(Khalil Gibran)

Andate fuori, nei campi, incontro alla vostra speranza e, seduti tra i gigli, ascoltateli mentre canticchiano nel sole. Non tessono, loro, vesti per coprirsi, e non sollevano tronchi né pietre per costruirsi un rifugio; ma cantano, invece. Colui che lavora nella notte provvede ai loro bisogni e la rugiada della Sua grazia bagna i loro petali.
(Khalil Gibran)

Come un giglio fra i cardi, così la mia amata tra le fanciulle.
(Cantico dei Cantici, Antico Testamento)

Donna tra i figli, rosa tra i gigli.
(Proverbio)

Attraverso la Buia Zolla – per Istruirsi –
Il Giglio passa sicuro –
Non avverte il suo Candido piede – trepidazione –
Né la sua fede – ha paura –
(Emily Dickinson)

Sono ogni volta così innamorata del “giglio”, che se fossi sicura di non essere vista da nessuno, potrei fare delle avances delle quali nell’altra vita mi dovrei pentire.
(Emily Dickinson)

Il giglio, che deve il suo nome a Li (bianco) in celtico, è il fiore che i greci credevano nato dagli dei.
(Elda Lanza)

Dalla tua adolescenza
fatta di lunghi brividi ai capelli
e d’usignoli infitti alle tue palme,
sgorgava la vertigine di un giglio
esalante profumo di domanda
(Alda Merini)

Il bene è fragile, delicato, è sufficiente che il male gli spiri sul viso l’alito caldo di un semplice peccato perché gli si bruci per sempre la purezza, gli si spezzi lo stelo di giglio e appassisca la zagara.
(José Saramago)

Di giorno non si sente il suo profumo, pare che nasconda ogni tesoro in sé. Bisogna avvicinarsi ad esso, curvarsi sopra il suo calice bianco per ricevere qualcosa dal suo respiro. Di notte, nel buio, soltanto questo fiore è sveglio nel gran silenzio delle stelle. Il suo biancore risplende nel buio e riempie il giardino d’un dolce profumo.
Perché cerca di nascondersi durante il giorno? Perché emana il suo profumo soltanto di notte? Perché è più bianco? Perché è più profumato di altri fiori?
(Géza Gárdonyi)

E al mattino al mio risveglio
cerco in cielo gli aironi
e il profumo bianco del giglio.
(Rino Gaetano)

Gettate gigli a piene mani
che io sparga fiori purpurei e colmi l’anima del nipote
almeno con questi doni e faccia un inutile
regalo.
Manibus date lilia plenis
purpureos spargam flores animamque nepotis
his saltem accumulem donis, et fungar inani
munere.
(Virgilio, Eneide, per la morte del giovane Marcello. Il verso “O date lilia plenis manibus” è talvolta inciso su lapidi mortuarie di bambini, recisi nella primavera della vita)

Dico alla poesia
ed alla poesia soltanto
sii un’ape
vola avanti e indietro
di giglio in giglio
di sponda in sponda
di attimo in attimo così leggera, così instancabile.
(Adel Karasholi)

Vieni; usciamo. Tempo è di rifiorire.
Troppo sei bianca: il volto è quasi un giglio
(Gabriele D’Annunzio)

Sull’acqua calma e nera, dove dormono le stelle,
come un gran giglio ondeggia la bianca Ofelia,
ondeggia lentamente, stesa fra i lunghi veli.
(Arthur Rimbaud)

La Rosa modesta mette fuori una spina,
L’umile Pecora un corno minaccioso
Mentre il Giglio bianco si beerà in Amore,
Non una spina non una minaccia macchieranno la sua bellezza luminosa.
(William Blake)

Viene stanchezza da questi sognatori, gravati di rugiada, giglio e rosa.
(William Butler Yeats)

Quando ancora avverrà che un bimbo creda
che gli uccelli possano insegnare il vangelo,
e una spiga dal pulpito possa parlare,
e un agnello possa parlare, una rondine,
o un giglio…
(Nikifòros Vrettàkos)

Se nella repubblica delle piante ci fosse il suffragio universale, le ortiche esilierebbero rose e gigli.
(Jean Lucien Arréat)

Niente è più bello di un giglio che fiorisce, più malinconico di un giglio che appassisce, più immondo di un giglio che marcisce.
(Roberto Gervaso)

– Rachel: Dimmi del giglio!
– Luce: No, meglio che non te lo dico del giglio!
– Rachel: È il mio preferito!
– Luce: Chiedimi che cosa significa l’azalea!
– Rachel: D’accordo, che cosa significa l’azalea?
– Luce: L’azalea vuol dire spero che avrai una sicurezza economica…
– Rachel: Carino! Adesso dimmi del giglio!
– Luce: Il giglio vuol dire… il giglio vuol dire ti sfido ad amarmi!”
(Dal film Imagine You & Me)

Non sono sempre in fiore le viole e i gigli che si schiudono, e, sfiorita la rosa, rimane la dura spina.
(Ovidio)

Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro
(Gesù di Nazaret, Vangelo di Matteo)

In un prato un giglio si prese il mio braccio, una viola la mia gamba, l’albero un orecchio, il filo d’erba la schiena e il fiume un occhio. Poi guardai il cielo azzurro e gli chiesi: “E tu che cosa vuoi?”. “La tua anima” mi rispose dolcemente.
(Fabrizio Caramagna)

Il buon esempio è un fiore di buon olezzo che, come la mammola, si confonde fra l’erba, eppure s’ode; è un fior di giglio candidissimo che, veduto da lungi ancora e per ogni suo verso, rallegra il cuore
(Luigi Guanella)

Io vogliọ del ver la mia donna laudare
ed asembrarli la rosa e lo giglio.
(Guido Guinizelli)

Un prato di fiori non è un regno qualunque. Ho contato 782 re (e non ho dimenticato i narcisi e i gigli), novemila viaggiatori (e ci sono anche le farfalle e le rondini), un milione di sudditi (e ci sono anche le formiche rosse), tre giullari (ah, le nuvole!) e un miliardo di fate (piccole stelle timide che stanno lassù in cielo, nascoste dall’azzurro). E la regina? E’ un fiore rosso, laggiù nel prato, che indica l’uscita verso l’invisibile
(Fabrizio Caramagna)

L’acquazzone incessante, cominciato all’alba, aveva infierito sui gigli riducendoli a nudi steli e sparso foglie sull’asfalto e sui marciapiedi. Rivoli d’acqua correvano per le strade; nei campi da gioco e nei prati si allargavano grandi pozze. Andai a dormire con il sottofondo della pioggia che scrosciava sulle lastre di ardesia del tetto e, mentre la notte sfumava nella nebbia dell’aurora del sabato, feci un sogno orribile.
(Patricia Cornwell)

Molti paesi hanno un fiore o una pianta come simbolo nazionale. L’Olanda ha il tulipano, il Libano il cedro, la Svizzera la stella alpina, la Francia il giglio. L’Inghilterra ha la rosa, il Galles l’asfodelo, l’Irlanda il verde trifoglio, la Scozia il cardo.
(Paola Gagliumi)