Le frasi più belle di Elton John

Elton John - Aforisticamente
Elton John - Aforisticamente

Elton John è un cantante, pianista e compositore inglese. Nel corso della sua lunga carriera ha venduto ufficialmente oltre 400 milioni di dischi, che ne fanno uno dei cantautori di maggior successo di sempre.

Presento una raccolta delle frasi più belle di Elton John. Tra i temi correlati Le frasi più belle di John Lennon e Le frasi più belle di Freddie Mercury.

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Le frasi più belle di Elton John

La musica ha il potere di guarire. Ha la capacità di tirar fuori le persone da se stesse per un paio di ore.

Ho sempre invidiato i chitarristi. Ho sempre desiderato spaccare una chitarra in testa a qualcuno. Non puoi farlo con un pianoforte.

Non potrei mai salire sul palco con i jeans.

Non c’è niente di male ad andare a letto con qualcuno del tuo stesso sesso. La gente dovrebbe essere molto libera nella propria sessualità. Dovrebbe tracciare un confine solo arrivati alle capre.

Quanto è meravigliosa la vita finché ci sei tu al mondo.
[How wonderful life is while you’re in the world.]

Con la moda mi sentivo come un ragazzino in un negozio di dolci: non ne avevo mai abbastanza e continuavo a sperimentare look sempre più audaci.

L’istante in cui ami qualcuno
Il secondo in cui il martello colpisce
La realtà corre lungo la tua spina
Ed i pezzi finalmente si incastrano
(dalla canzone The One)

Quando le stelle si scontrano come io e te
Nessun ombra blocca il sole
Tu sei tutto ciò di cui io abbia mai avuto bisogno
(dalla canzone The One)

Ho avuto una vita professionale straordinaria, ma a 64 anni avere un figlio che dà tanto amore e divertimento è semplicemente wow!

È imperdonabile che la nostra società non intervenga per impedire che il termine gay sia usato come un insulto da cortile. Questo tipo di bullismo non influisce solamente su coloro che un giorno potrebbero essere gay o che hanno genitori gay, ma colpisce ogni genere di giovani che per qualche motivo appaiono differenti, dai ragazzi che fanno sempre i compiti alle ragazze che sono brave nello sport. Il bullismo omofobo non è solo nemico dell’omosessualità, ma anche della gentilezza, del rispetto, della socievolezza.

La religione promuove l’odio e il disprezzo contro i gay. Dal mio punto di vista, bandirei completamente la religione.

Sono sempre stato interessato solo al lato artistico della vita.

Non metto il naso negli affari altrui e gradirei che nessuno lo mettesse nei miei.

Non sopporto film e libri che mostrano le rockstar come persone perfette.

A volte, quando sono in volo sulle Alpi, penso: ‘Mi sembra di vedere tutta la cocaina che ho sniffato’.

Ho sprecato una grande parte della mia vita durante gli inizi degli anni 80 quando cominciava diffondersi quest’epidemia di AIDS. Ero un tossicodipendente e un egocentrico. Avevo gente che mi moriva a destra, a sinistra, e tutt’intorno a me, i miei amici. Eppure non mi sono fermato. Ero consumato da cocaina, alcol e chissà cos’altro.

Da quando in un’intervista ho detto che ero bisessuale mi sembra che ci siano il doppio di persone che mi salutano per strada.

La vita è una strada molto lunga
Che non dovremmo percorrere da soli
Ma se trovi il giusto compagno
Non ti sentirai così sfinito quando sarai cresciuto
Tutta la vita è preziosa
Ed ogni giorno è un premio
E a volte troverai
Una riposta nel cielo
(dalla canzone Answer in the sky)

Ma il sole è stato davvero gentile
mentre scrivevo questa canzone
sono le persone come te
che continuano a tenerlo acceso
(dalla canzone Your Song)

E a me sembra che tu abbia vissuto la tua vita
come una candela al vento
che non sapeva mai a chi aggrapparsi.
(Candle in the wind, canzone avente inizialmente come protagonista Marilyn Monroe e dedicata successivamente a Lady Diana nel 1997)

E mi sarebbe piaciuto conoscerti
ma ero solo un ragazzino
la tua candela si è spenta molto prima
di quanto non abbia mai fatto la tua leggenda.
(Candle in the wind, canzone avente inizialmente come protagonista Marilyn Monroe e dedicata successivamente a Lady Diana nel 1997)

Come ho detto, a volte l’istinto è la cosa più importante; a volte devi fidarti del destino.

Credo che Gesù fosse un gay misericordioso, super-intelligente che capì i problemi umani. Sulla croce ha perdonato le persone che lo hanno crocifisso. Gesù voleva che ci amassimo e perdonassimo. Non so che cosa rende la gente così crudele. Provare a essere una donna gay in Medio Oriente – praticamente è come essere già morte.

Adoro ogni minuto della paternità – stare svegli tutta la notte, cambiare i pannolini, il fatto che i bambini piangano – la trovo davvero divertente e stimolante. Ti mette in connessione con il mondo in un modo nuovo.

Per troppo tempo la scuola ha avuto paura di intervenire, mentre in verità esistono metodi delicati per spiegare ai bambini, già alle elementari, che alcuni di loro hanno due mamme e altri due papà, come nel caso di nostro figlio.

Io e David saremo enormemente orgogliosi di qualsiasi cosa il nostro figlio Zachary farà, quando crescerà. Forse sarà eterosessuale, forse gay, forse un atleta, forse un intellettuale, o entrambe le cose, ma soprattutto vogliamo che possa sentirsi libero e sicuro di essere ciò che vuole, e che cresca in un mondo differente da quello in cui siamo cresciuti noi.

[Parlando del figlio Zachary] Gli si spezzerà il cuore quando crescerà e realizzerà di non avere una madre. Eppure è così felice. Non ho mai visto un bambino così sereno. Così come non si sono mai viste due persone più felici di me e David.

Vuole sapere come passo le ore di relax? Suonando, per me stesso o per gli amici, musica classica. Continuo anche a comporre musica «seria». E forse un giorno mi esibirò anche come pianista classico, chissà…

Il mio idolo era Mahler, e conservo ancora gli spartiti di quelle mie composizioni, che non erano altro che volonterose scopiazzature del mio modello.

Keith Richards è come una scimmia con l’artrite che cerca di sembrare giovane. Ho grande rispetto per gli Stones, ma sarebbe stato molto meglio se avessero cacciato Keith 15 anni fa.

Lui è Mr Piano Man, io sono Miss Piano Man.
(in tournée con Billy Joel)

Mick Jagger è la perfetta rockstar. Non c’è nessuno meglio di Jagger. È rude, è un brutto-attraente, è brillante.

Nel backstage al Live Aid avevo una immensa zona che avevo provveduto a far arredare un po’. Mi assicurai che vi fossero sedie per tutti in modo che dopo aver suonato si potessero accomodare e fare una chiacchierata. Dopo che i Queen ebbero rubato la scena a tutti, arrivò anche Freddie Mercury. Gli dissi: “Freddie, nessun altro potrà esibirsi là fuori dopo di voi! Siete stati magnifici!”. E lui rispose: “Hai assolutamente ragione, mia cara. Li abbiamo distrutti tutti quanti”. Era emozionatissimo. Poi disse: “Tu, invece, mia cara, sembravi la maledetta Regina Madre su quel palco. Dove hai trovato quell’orribile cappello?”. Freddie era così: era divertente. Perfno quando stava per morire era rimasto esattamente lo stesso. Era sdraiato sul suo letto, troppo debole per stare in piedi, stava perdendo la vista, ma diceva: “Cara, hai sentito il nuovo album della ‘Signora’ Bowie?. Cosa crede di fare?”. Mi sono sempre divertito un sacco insieme a lui.

Gli chef non sono celebrità: sono chef.

Ho paura della ricchezza come della felicità. Tutti questi soldi mi scombussolano, mi fanno quasi sentire in colpa. Da un lato ho paura di gettarli via, perché m’è rimasto il ricordo vivissimo di quand’ero povero, dall’altro temo sempre di scoprirmi avaro.

Mio padre era un pilota della Royal Air Force, che scattava per un nonnulla, incapace di dire ‘vieni qui, sediamoci a parlarne, ti voglio bene’. Mia madre aveva una nube nera che la seguiva ovunque.

Credo che la nostalgia possa essere un po’ una trappola per un artista. Cominci con le reminiscenze dei bei vecchi tempi e le vedi tutte attraverso degli occhiali con le lenti rosa: nel mio caso, invoco indulgenza perché molto probabilmente all’epoca indossavo proprio degli occhiali con le lenti rosa con tanto di lucine lampeggianti e piume di struzzo. Ma se cadi nella trappola, finisci per convincerti che in passato era tutto migliore rispetto a oggi. Se cominci a pensarlo da artista, tanto vale rinunciare all’attività di compositore musicale e ritirarsi